Da http://cloroalclero.blogspot.com/
Una notizia è stata diffusa dalle agenzie di stampa brasiliane. Ma in Italia, nazione preda delle spire dell’imperialismo globalizzato, nessuno ne ha fatto menzione.
Si tratta dell’incidente diplomatico intercorso tra le autorità vaticane, che avevano previsto un viaggio di Benedetto XVI a maggio in Brasile, e la presidenza Lula, che, inizialmente, aveva rinviato il viaggio con un pretesto burocratico, successivamente aveva parlato di semplice rinvio,adducendo motivazioni legate all’ordine pubblico e alla fine la visita papale è proprio stata cancellata.

Causa di cio’: le retrive posizioni clericali sull’ omosessualità in Italia , che hanno irritato i familiari degli immigrati brasiliani in Italia, che si sentono fuori posto nel nostro paese, a causa dei pregiudizi sulla loro provenienza, spesso associata al loro operato in campo sessuale. Si aggiunga a cio’ la preoccupazione per le posizioni papali, da parte del parlamento brasiliano che è im procinto di varare una legge sulle unioni di fatto.
La questione si è posta in sordina, ma via via che gli eventi si succedevano, il fattaccio si ingrandiva come una valanga e non poteva piu’ essere occultato ai media, provocando imbarazzo negli ambienti ecclesiatici governativi brasiliani.
In Italia, la solita disinformazione non ha dato rilievo alla faccenda volutamente, a causa dell’asservimento dei media ai “poteri forti” di cui la chiesa è parte integrante.
Tutto è iniziato con il “Cristo di cioccolata” scolpito da un artista brasiliano
ed esposto a new york.

Questa scultura ha provocato le ire dei cattolici, che l’ hanno giudicata “offensiva” per la coscienza cristiana. La scultura è stata giudicata di pessimo gusto, soprattutto in vista della pasqua.
L’artista brasiliano Cosimo Cavallero, che ha visto la propria arte infangata dal pregiudizio e dalla ottusità cristiana, ha raccontato di un parente, immigrato in italia più di 10 anni fa seguendo l’aspirazione di fare un lavoro regolare, ed invece si è trovato ad operare, travestito da donna, sul raccordo anulare di Roma .
Cosimo Cavallero ha rilasciato in Brasile dichiarazioni di fuoco in seguito alle rimostranze dei cattolici : “Coloro che di giorno disprezzano e di notte orgasmano tra le braccia della gioventu’ brasiliana”.
L’ associacao livra primeiro, che raccoglie i parenti dei giovani emigrati brasiliani all’estero di religione evangelica e che è legata ad ambienti della chiesa evangelica, ha fatto anch’essa sentire la sua voce.
La chiesa evangelica, in Brasile, è la principale “concorrente” della chiesa cattolica e ha subito cavalcato questo putiferio.
La presidentessa dell’ associazione, Pamela da Brinquadera Neta , intervistata da O Globo, ha apertamente stigmatizzato l’atteggiamento del vaticano, la cui propaganda verte sull’assunto che “i travestiti” e gli omosessuali in genere, sarebbero “contro natura”, o malati, o anormali, ricordando l’episodio del delegato pontificio espulso dal Messico per analoghi motivi.
“I nostri ragazzi si sentono discriminati, sia che facciano lavori “normali” sia che si guadagnino da vivere come “operatori sessuali”, perchè il giovane brasiliano è sempre associato all’intollerabile immagine costruita dal clero cattolico. Spesso quest’ultimo modo di guadagnarsi il pane è frutto di scelte sofferte, di anni di clandestinità, di incontri sbagliati con italiani che fanno false promesse di lavori normali e che poi li indirizzano verso la prestazione sessuale come public relation che viene contrabbandato come indispensabile per un dignitoso inserimento sociale.”
Tra i clienti dei travestiti brasiliani che lavorano prostituendosi sulle strade italiane, numerosissimi sono i chierici, a volte in tonaca, a volte in borghese.
Le polemiche sui pacs e sui dico ha portato la chiesa ad esprimersi duramente sulla condizione di chi non pratica la sessualità “etero”, appesantendo e denigrando la condizione di queste persone, che già vivono in una dimensione sociale difficile e che ora si sentono piu’ che mai discriminati nel tessuto sociale italiano (la violazione della privacy di un transessuale che si prostituiva, con il caso Sircana, è un sintomo di queste problematiche).
I cittadini cattolici, condizionati dalle opinioni papali e dai documenti CEI, tendono ad emarginarli nella vita quotidiana.
“Nella vita quotidiana, certo, ma non nella vita notturna, dove i giovani brasiliani vengono cercati e pagati per offrire, anche e soprattutto al clero che li discrimina, le prestazioni sessuali a pagamento che cercano” continua la presidentessa dell’associacao livra primeiro.”alcuni di loro tornano in brasile, magari con un po’ di soldi, ma con una vita psicologica distrutta. Spesso anche il ritorno in patria, per queste persone, presenta problemi di integrazione all’interno del loro stesso paese.”
La chiesa evangelica dunque leva gli scudi e interpella alcuni parlamentari brasiliani.
Lo stesso presidente Lula, all’inizio, ha solo manifestato imbarazzo all’ambasciatore per la santa sede, poiché in Brasile le voci levate contro la discriminazione di cui la chiesa è fautrice sono diventate sempre piu’ numerose. Successivamente le reazioni di Lula si sono fatte sempre piu’ esplicitamente contrarie alla visita pontificia. Se inizialmente infatti s’era parlato solo di rinvio della visita papale “per motivi di sicurezza, alla fine Lula si è risolto per un deciso annullamento.
Notizie ufficiose, non confermate da alcuna agenzia, ma frutto di voci vicine a livra primeiro affermano che si sarebbero mossi addirittura i “pai de santo“(santoni della macumba), che avrebbero intimato allo stesso presidente Lula (indiscrezioni parlano della classica bambolina con gli spilloni) di assumere posizioni decise con lo stato vaticano.
L’incidente diplomatico si è concluso nel piu’ drastico dei modi: il viaggio è stato rinviato. Il presidente Lula, inizialmente reticente sull’”affaire” vaticano, alla fine si è lasciato andare con la stampa a dichiarazioni molto eloquenti, che hanno soddisfatto gli evangelici e i seguaci del culto della Macumba, che in Brasile è molto seguito.
Anche il presidente venezuelano Chavez ha espresso soddisfazione per l’atteggiamento di Lula contro “gli emissari dell’imperialismo”,a cui il “collega” brasiliano ha saputo imporsi con tanta decisione. Personalmente ritengo che quest’episodio sia da giudicare con occhio ottimistico, perché dimostra che il vento nuovo del sud america sta spazzando via i residui delle logiche clericofasciste che invece in Italia sono ancora imperanti.





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E pensare che Mara Carfagna, ai tempi, nel 2004, io e quel cocainomanone di Attilio Ventura, ora, non per niente, in consiglio Mafiaset Nazistset Mediaset, ce la portammo a letto per cinquanta euro, e per tutta la notte, pure. Certo che far accogliere Lula da una ex ( ex?) prostituta come Mara Carfagna: a’ ministraaaaaa, delle orazioni silenziose, delle orazioni acqua in bocca, delle orazioni acqua e pesce in bocca….tipo la mafiosa fascista del sito morosita.it…..
Pietro Terenzio, ex super donnaiolo, ex scandalo Roma Vetus and much more