Viva la Sinistra e la Libertà, per un nuovo Ulivo

SeL Liberiamocene

Articoli precedenti e introduttivi:

  1. Viva la Sinistra e la Libertà, perchè il PD non è di Sinistra

  2. Viva la Sinistra e la Libertà, per la Laicità dello Stato

Con la nomina del democristiano Franceschini a segretario del Partito Democratico assistiamo alla definitiva uscita di qualsiasi traccia di Sinistra dal Parlamento Italiano. Anche di questo sono responsabili i mandarini del centrosinistra che da vent’anni collezionano errori su errori, sempre però celebrati nei salotti televisivi e incensati da giornalisti “riformisti”. 

Non che Franceschini sia un idiota. Tutt’altro. Certo, Franceschini ha già fatto errori importanti, ma ha anche dimostrato da subito di non mandargliele troppo a dire, a Berlusconi, e ha detto più cose sensate e di Sinistra lui in quattro giorni che Veltroni in un anno e mezzo. 

Ma Franceschini è un punto di riferimento per l’area SeL siamo voipopolare e il cattolicesimo democratico. E noi rispettiamo e anzi amiamo con tutto il cuore gli amici cattolico-democratici, o cristiano-sociali, e crediamo che il progetto dell’Ulivo (un’alleanza di tutte le forze riformiste, democratiche e progressiste italiane) sia stato quanto di più bello, forte, utile e civile la società italiana abbia espresso da decenni, ma allo stesso tempo non vediamo la necessità di doverci annacquare con loro sciogliendoci in una casa comune. Non riteniamo necessario buttarci all’ammasso in un partito unico del centrosinistra che rinunciando alla Laicità dello Stato si dà in pasto degli estremisti teo-dem alla Binetti. Gente che esprime evidentemente visioni della Vita intolleranti e illiberali. Insomma, Conservatrici, non di Sinistra.

Inoltre, Franceschini rappresenta la continuità del progetto di Veltroni.

Lo stesso Dario Franceschini non ha fatto mistero del senso di riconoscenza che lo lega a Veltroni: «senza di lui […] senza la volontà di chiudere la stagione delle alleanze il partito non sarebbe nato”. E questo è un male. E’ paradossale che non riescano a capirlo, perché saranno i primi a rimetterci politicamente le penne, ma “chiudere la stagione delle alleanze” è un male, perchè il PD il 51% non lo prenderà mai. Dunque male ha fatto Veltroni (e il PD) a non voler cercare un’alleanza con La Sinistra, l’anno scorso. E’ stato sbagliato sia da un punto di vista meramente matematico (era chiaro anche all’ultimo dei sondaggisti che PDL insieme a Lega Nord avrebbero battuto PD-IdV), sia da un punto di vista politico: non si è “andati da soli”, ma si è scelto solo il Centro invece della Sinistra. E’ stato come ammettere che la Sinistra è estrema e “radicale” e non si può portare al Governo. E quindi che Berlusconi dal 1994 ha avuto sempre ragione. E male fa Franceschini a voler continuare su questa strada, che si è rivelata per quello che è: sterile.

SeL pppQuella di Veltroni fu una scelta folle, perchè non poteva che significare una cosa sola: regalare il paese a Berlusconi, che come era facilmente prevedibile continua a sfigurarlo a sua immagine e somiglianza. Oggi, per Franceschini continuare sul solco di Veltroni significherebbe perseverare nell’errore. E ciò sarebbe diabolico. Ma credo che dopo le Europee – che il PD vuole utilizzare come una ulteriore “prova di forza” per mostrare i muscoli (non alla Destra, ahinoi, ma) alla Sinistra – le sparate del PD cesseranno, e a partire dalle amministrazioni locali torneranno a tessere alleanze con la Sinistra. O meglio, con quello che sarà rimasto della Sinistra.

Temo, pero’, che questo nuovo cambiamento di strategia non sara’ frutto di una riflessione politica e nemmeno del buon senso. Si cambiera’ strategia, meno prosaicamente, perché rinunciare alla Sinistra a livello locale significherebbe rinunciare a tanti succosi comuni, province e regioni. E questo non è da democristiani. Né da mandarini diessini.


Grazia Francescato a “Porta a Porta”

Moni Ovadia con Sinistra e Libertà

La sinistra secondo Nichi Vendola (intervista di Affaritaliani.it)

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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