Viva la Sinistra e la Libertà, per arginare il trionfo della Destra populista e della cultura berlusconiana

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Articoli precedenti e introduttivi:

  1. Viva la Sinistra e la Libertà, perchèil PD non è di Sinistra

  2. Viva la Sinistra e la Libertà, per la Laicità dello Stato

  3. Viva la Sinistra e la Libertà, per un nuovo Ulivo

  4. Viva la Sinistra e la Libertà, perchè il matrimonio tra la Sinistra e il NeoLiberismo selvaggio è fallito


Negli stessi anni in cui i mandarini del centrosinistra mandavano al macero 100 e piu’ anni di Sinistra Italiana e imbastivano la “casa dei riformisti”, un ippogrifo che ha cercato maldestramente di imbarcare i vari Dini, Mastella, Follini, Fisichella e compagnia bella, a Destra la paura e il “bisogno di comunità” apriva spazi prima inimmaginabili al voto reazionario.

Gli studiosi lo hanno definito un voto “identitario”, “regionalista”, “xenofobo”, “di pancia”, ignorante, disinformato” e tutto il resto. Un voto conservatore, a tratti fascistoide, alla “Dio, Patria e Famiglia”, ma che a milioni di lavoratori è apparso preferibile rispetto al grigio centrosinistra, che oramai appariva solo come una casta di grigi burocrati ed economisti, che parlavano un linguaggio (“parametri di Mastricht”, “risanamento del bilancio”, “cuneo fiscale”) diverso e lontano dal loro.

Temi non comprensibili, soprattutto per i meno istruiti, i piu’ disinformati e quelli che sguazzano nella società di plastica formatasi negli ultimi decenni. A un linguaggio troppo tecnico e senz’anima, a Prodi, Padoa-Schioppa e Visco, tanti italiani hanno preferito l’illusione di pochi soldi, maledetti e subito, come l’“abolizione dell’ICI” promessa da Berlusconi in televisione, oppure il “senso d’appartenenza alla Padania” e il “padroni a casa nostra” dei comizi e dei manifesti di Bossi, Maroni, Calderoli e Borghezio. E la Sinistra ha assistita impotente alla berlusconizzazione del Paese senza riuscire a contrastare l’ideologia delle destre che ha colonizzato pian piano larghi strati della popolazione e della cultura nazionale.

Immaginiamo perciò che dal Popolo delle Libertà, sotto sotto, si sia levato sinlibcommosso l’onore delle armi per il primo segretario dimissionario del PD, colui che decise a tavolino non di opporsi strenuamente all’avversario, ma di dialogarci: negli ultimi 15 anni nessuno come “Vartere” ha fatto così tanto per assicurare a Berlusconi una vittoria così netta, completa e durevole.

Oggi, con la nascita di SINISTRA e LIBERTA’, abbiamo la possibilità di opporci alla cultura e alla politica della Destra in modo coerente, senza “inciuci” e “dialoghi”. Non perdiamo questa occasione.

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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