La Vittoria di Vendola e’ la Vittoria della Sinistra

 Di Alessio Fratticcioli (scritto per Giornalettismo, 30 marzo 2010)

La vittoria di Vendola e’ la vittoria della Sinistra, perche’ in tutta Italia Vendola era l’unico candidato governatore di Sinistra (gli altri erano di “centrosinistra”, vale a dire del PD).

La vittoria di Vendola e’ la vittoria della Sinistra, perche’ Nichi prima ha obbligato la sua coalizione a scegliere la via delle primarie, cioe’ della democrazia diretta, contro le manovre politicistiche dei grandi vecchi del PD, e poi ha trionfato contro il candidato di destra, ottenendo voti anche da parte di chi ha votato partiti di centro e di destra.

La vittoria di Vendola e’ la vittoria della Sinistra, e non e’ una sorpresa. Anzi, era del tutto prevedibile. Almeno per chi crede nella democrazia, nei cittadini, nel buon governo. Nella Sinistra. Non era prevedibile invece per chi, come il Sig. Massimo D’Alema, preferisce vedere la politica come mera gestione della cosa pubblica da parte di una “avanguardia”, una elite illuminata, una casta distaccata dai sentimenti e dalle passioni degli interessi che rappresenta. (A proposito, il Sig. D’Alema come argomenterà questa ennesima dimostrazione che le sue manovre politiche sono perennemente sballate?)

La vittoria di Vendola e’ la vittoria della Sinistra, perche’ conferma che non cedere all’UDC e’ stata una scelta vincente anche e persino in una regione storicamente conservatrice come la Puglia. Vendola ha dimostrato che e’ meglio elettrizzare il proprio elettorato, andare fieri del proprio progressismo e portare avanti politiche avanzate su temi come l’Ambiente, i Diritti e il Lavoro piuttosto che annacquare la propria identita’ per deboli accordi con partiti conservatori come l’UDC o l’Udeur. (Partiti, tra l’altro, pieni zeppi di personaggi “impresentabili” e che alla prima occasione sono pronti a cambiar casacca vendendosi al miglior offerente).

La vittoria di Vendola e’ la vittoria della Sinistra, perche’ avanza la questione di un Big Bang della Sinistra che favorisca la rinnovazione di quest’area politica proponendola come forza propulsiva del nuovo centrosinistra, non come mera sorellastra con cui fare i conti, quale e’ stata nell’Ulivo di Prodi e nella fase della “vocazione maggioritaria” veltroniana.

La vittoria di Vendola e’ la vittoria della Sinistra perche’, come ha dichiarato Nichi nella serata di lunedì,

“la Puglia ha smesso di essere il laboratorio del centrodestra ed e’ definitivamente diventata il laboratorio della Buona Politica e forse una traccia di lavoro per il centrosinistra. E alternativa non puo’ essere semplicemente l’idea di sostituire il ceto politico berlusconiano con un altro ceto politico. Alternativa significa difendere concretamente i beni comuni, a partire dal territorio, dall’acqua, dalla salute dei cittadini”.

Con queste parole il Governatore pugliese intende proporre la sua regione come esempio per mettere al centro del dibattito politico nazionale quei temi che oggi rimangono nascosti sotto la coltre del Berlusconismo. Questo, secondo Vendola,

«può voler dire che bisogna avere grande rigidità di obiettivi e grande flessibilità tattica. Essere disponibili a un quadro di alleanze che sappia capitalizzare tutto ciò che oggi è lo svantaggio del centrodestra e che può diventare il vantaggio del centrosinistra. Ma questo a condizione – ha concluso – di saper mettere sul terreno una proposta al Paese, una proposta di salvezza del Paese, di cambiamento della politica economica e sociale dell’Italia».

La sua vittoria, ha dichiarato Vendola ai giornalisti di Repubblica, e’ anche una riscossa del Sud in un’Italia sempre piu’ nelle mani dell’estremismo nordista della Lega:

“I risultati confermano che in Puglia abbiamo un laboratorio di buona politica. Una regione che non è assimilabile a uno stereotipo negativo di un Mezzogiorno tutto cooptato in un cono d’ombra fatto di malaffare e di cose negative. C’è un Sud che è in piedi e che orgogliosamente rivendica le proprie eccellenze, i propri talenti e cerca la strada del proprio futuro”.

Ad un altro giornalista che gli chiedeva da che cosa ricominciava l’attività amministrativa, Vendola ha risposto: «Dalla lotta alla precarietà».

Vendola, con la sua professionalita’ forte e autorevole di politico e amministratore onesto e competente, unita alla sua immagine dolce e poetica di “diverso”, puo’ diventare la reale alternativa al berlusconismo e al nordismo xenofobo leghista. Vendola puo’ diventare quel leader di Sinistra che nasce dal basso che milioni di italiani cercano dalla scomparsa di Berlinguer. Per ora il suo movimento, Sinistra, Ecologia e Liberta’ (SEL), pur in crescendo, non va pero’ molto oltre la sua Puglia, fermandosi al 3% a livello nazionale. Da oggi, la sfida di Vendola dovra’ essere quella di puglizzare l’Italia. A questo punto e’ lecito sognare che, alle primare nazionali del centrosinistra del 2013, Nichi Vendola compia un altro miracolo e finisca per essere scelto dal popolo come sfidante dell’anziano premier Silvio Berlusconi.

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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