Thailandia al Voto: un’Analisi di Sei Possibili Scenari

Bangkok – Oggi 47 milioni di thailandesi si recano alle urne. Profetizzare i risultati di questo voto e tirarci fuori un’analisi e’ cosa estremamente ardua. Ma e’ quello che proveremo a fare in questo articolo. Ci sono Sei possibili scenari post-elettorali.

PRIMO SCENARIO – Il Phak Prachatiphak (PP) di Abhisit vince con almeno il 50% dei voti e forma un governo monocolore. Questo renderebbe felici sia la famiglia reale che le gerarchie militari. Allo stesso tempo, i rossi non avrebbero più pretesti per chiedere le dimissioni del governo, che sarebbe finalmente legittimato dal voto popolare. I rossi del Pheu Thai (PT) potrebbero rassegnarsi a stare all’opposizione. Thaksin potrebbe rassegnarsi a restare in esilio per almeno altri 5 anni. Ma l’ipotesi di una vittoria cosi larga del PP e’ altamente improbabile.

SECONDO SCENARIO – Il PP non ottiene la maggioranza assoluta ma ha comunque più voti del PT. In questo caso il PP non avrebbe grossi problemi a formare un governo di coalizione con altri partiti. Famiglia reale e gerarchie militari sarebbero contenti. I rossi avrebbero pochi pretesti per chiedere le dimissioni del governo e potrebbero rassegnarsi a svolgere il ruolo dell’opposizione agguerrita. Thaksin se ne dovrebbe restare in esilio. Ma anche questo scenario, stando ai sondaggi che danno il PP molto indietro rispetto al PT, sembra alquanto improbabile.

TERZO SCENARIO – Il PT prende più voti del PP ma non ottiene la maggioranza assoluta. Visto che secondo diversi sondaggi il PT potrebbe ottenere intorno al 45% dei voti, questa e’ l’ipotesi di gran lunga più probabile. In questo caso, nonostante questa larghissima vittoria, i poteri forti potrebbero fare di tutto per impedire al PT di formare un governo di coalizione. Si aprirebbero dunque due ipotesi. La prima: il PT diventerà il partito di maggioranza relativa ma non gli sara’ permesso di formare un governo. In questo caso: la situazione potrebbe continuare sulla falsariga degli ultimi anni: governo Abhisit sostenuto da militari e Corona, rossi in piazza a chiederne le dimissioni e nuovi episodi di violenza. O potrebbe addirittura peggiorare, con lo scoppio di una guerra civile più o meno latente.

QUARTO SCENARIO – Come nel terzo scenario, il PT prende più voti del PP ma non ottiene la maggioranza assoluta. I poteri forti potrebbero fare di tutto per impedire al PT di formare un governo di coalizione. Se non ci dovessero riuscire – o se dovessero accettare il risultato delle urne – se cioè il PT riuscisse a formare un governo di coalizione con qualche partito minore e lasciare il PP all’opposizione, allora in questo caso l’incognita riguarda la reazione dei poteri forti e degli anti-thaksiniani ad un nuovo governo rosso. Ricorrerebbero a un nuovo colpo di stato? Ci sara’ un nuovo ciclo di manifestazioni di protesta delle camicie gialle e di tutti gli anti-thaksiniani come avvenuto negli anni passati? Inoltre, con il PT al governo ci sara’ un’amnistia generale? Sara’ permesso di a Thaksin di tornare nel paese o addirittura di riprendersi il maltolto?

QUINTO SCENARIO – Il PT vince con la maggioranza assoluta dei voti. Forma un governo monocolore. Ipotesi poco probabile ma non impossibile. Anche in questo caso, l’incognita sara’ la reazione dei poteri forti e delle camicie gialle. Inoltre, sara’ interessante anche vedere le azioni del governo Pheu Thai sul tema della riconciliazione nazionale. Come detto sopra, una volta al governo Yingluck vorrà far tornare in patria il fratello con un’amnistia e magari restituirgli i soldi confiscatigli? Questa mossa non potrebbe che dividere ulteriormente l’opinione pubblica thailandese.

SESTO SCENARIO – In caso di vittoria dei rossi, nelle ultime ore circola un’ennesima ipotesi. Sembra che i vertici dell’elite monarchico-militare e i leader del PT siano giunti a un’accordo di compromesso che garantirebbe al PT il diritto di governare in cambio dell’impegno a non epurare i vertici delle forze armate responsabili dei morti dell’anno scorso e del colpo di stato del 2006. Inoltre, il PT si sarebbe impegnato a non proporre un’amnistia che consenta a Thaksin di tornare in patria e di riprendersi il patrimonio confiscatogli. Ovviamente, nessuna fonte ufficiale ha confermato questo scenario. Ma per la traballante situazione socio-politica thailandese questo genere di accordo potrebbe rappresentare l’unica via di uscita da una situazione estremamente pericolosa.

[ Leggi i Risultati Finali : Thailandia : Trionfano i Rossi ]

Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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