Intervista a Francesco Pecorari candidato per il Movimento 5 Stelle alla Camera

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Francesco Pecorari

A seguire la nostra intervista con Francesco Pecorari, candidato per il Movimento 5 Stelle (M5S) alla Camera nella circoscrizione Estero – ripartizione Africa Asia Oceania Antartide.

Sig. Pecorari, la prego di presentarsi.

Mi chiamo Francesco Pecorari e sono architetto, ho trentanove anni e da quattro sono sposato con Raffaella, attualmente resiedo ad Hong Kong (Hong Kong SAR).

Cresciuto a Perugia, dopo essermi laureato presso la Facoltà di Architettura di Firenze ho fondato nella mia città uno studio tecnico dove per anni mi sono occupato, insieme agli altri associati, di progettazione integrata.

Nel 2010 ho deciso di trasferirmi ad Hong Kong, da allora ho lavorato presso studi locali a diversi tipi di progetti, dalla scala paesaggistica fino a quella dell’interior design.

Ho seguito le vicende del movimento sin dall’inizio come testimonia la mia partecipazione al V-day del 2007.

1. Qual’è il suo rapporto con la comunità italiana in Hong Kong e, da italiano all’estero, qual’è il suo rapporto con l’Italia?

Appena arrivati ad Hong Kong sia io che mia moglie non abbiamo esitato ad inserirci nella comunità italiana locale, un po per l’entusiasmo della nuova avventura un po per il desiderio di lasciarsi alle spalle le spiacevoli esperienze della vita in Italia. Cosi’ mia moglie Raffaella e’ arrivata ad essere vice-presidente della Associazione Donne Italiane HK e tuttora fa parte del Consiglio. Abbiamo iniziato a partecipare alle varie iniziative che la comunità ha prodotto (e con il tempo ne abbiamo anche proposte) in particolare al cosiddetto Sandy Bay Market, il grande mercato di beneficenza che annualmente raccoglie fondi per gli ospedali pediatrici della città vendendo prodotti Made-in-Italy.

Il mio rapporto con l’Italia si e’ ricostruito col tempo, dopo un primo periodo di “rigetto” ho voluto e saputo riallacciare un nuovo rapporto con essa. Vista da Hong Kong l’Italia e’ piu’ vicina di quanto si creda, qui la gente vuole mangiare, vestire e vivere italiano!

Scoprire il ruolo di avanguardia culturale dell’Italia mi ha dato lo slancio per pensare che non tutto e’ perduto, che nonostante le pessime figure internazionali che la politica ed un certo mondo degli affari si ostinano a farci fare esiste un cuore pulsante di gente creativa, vera e sana che puo’ ancora ribaltare la situazione.

2. Quali sono i suoi valori e ideali? Come nasce il suo impegno politico e come è arrivato alla decisione di candidarsi?

Potrei citare i soliti valori che sempre si ricordano quando ci fanno questa domanda ma evitero’ i piu’ abusati e mi concentrero’ su una parola che reputo la chiave del futuro: inclusivita’.

Sempre piu’ spesso mi accorgo che nella mente della gente e’ stata istillata l’idea che sia un bene tutto cio’ che e’ esclusivo… vivere in un quartiere esclusivo, vestire un capo esclusivo, cenare in un ristorante esclusivo. Perche’? Che piacere c’e’ nell’escludere? Perche’ la mia casa, il mio vestito o la mia cena dovrebbe apparirmi migliore sapendo che altri sono esclusi dall’averla? Io non ci tengo a vivere cosi’, anzi, sono contento quando so che non sto togliendo nulla a nessuno nel momento in cui mi concede qualcosa!

Senza scomodare discorsi troppo complicati come la fine dell’epoca del possesso e l’inizio di quella dell’accesso, con conseguente necessita’ di abbandonare la logica consumistica mi limitero’ a dire che io vorrei una Italia dove non si pensi che anche le cose piu’ basilari come acqua, salute o istruzione possano essere di esclusivo dominio di chi se le puo’ permettere… tutti devono essere tenuti nella barca!

E’ questa folle logica del “sopravvivi o muori” che produce lo sfruttamento della mano d’opera a basso costo (o la precarizzazione di quella in Italia!), che consuma senza ritegno le risorse naturali e che devia le menti di tante persone che non riescono piu’ ad essere felici perche’ in nome del possedere hanno ucciso ogni nobile aspirazione umana come il conoscere, il capire ed il condividere.

Il mio impegno politico nasce dal fatto che sono stato educato nel considerare la politica una cosa importante per tutti.

Negli ultimi anni ce l’hanno fatta odiare. 

E’ ora di riprendersela!

3. Si riconosce completamente nel programma del suo partito o vede possibili miglioramenti?

Direi che in linea di massima mi riconosco in tutti gli aspetti del programma del M5S. Naturalmente non ci sono dubbi sul fatto che sia migliorabile, vorrei anche ricordare che il nostro e’ l’unico programma fatto dai cittadini in maniera diretta! Capirete bene che in un processo di edificazione cosi’ largo e democratico (noche’ sperimentale) e’ abbastanza normale che qualcosa si perda per strada…

Al lettore dico: se ti sembra incompleto cosa aspetti a dare il tuo contributo?

Su, evidentemente quella parte mancante aspettava te!

4. Come si sta svolgendo la sua campagna elettorale?

Con una circoscrizione cosi’ grande la campagna elettorale si fa on-line anche se sono previsti degli incontri personali da parte di qualche candidato (chi volesse saperne di piu’ puo’ contattarmi). Cerco di contattare persone, far loro capire cosa e’ il movimento, come possono anche loro contribuire a costruire il futuro che vogliono. In questi giorni ad esempio sto preparando una piccolo campagna per spiegare quanto dannoso e deprecabile sia la pratica del voto di scambio o della cessione della scheda elettorale che e’ cosi’ diffusa nelle ripartizoni estere!

Il M5S esclude categoricamente il ricorso a questo come ad ogni altro pessimo espediente illegale legato a questa sacrosanta istituzione: noi rispettiamo il voto libero senza se e senza ma.

5. Da piu’ parti si chiede una moralizzazione della politica, a partire da un taglio netto degli stipendi e dei privilegi parlamentari. Cosa pensa a riguardo e, nel caso in cui dovesse essere eletto, come ha intenzione di comportarsi?

Qualora eletto semplicemente mi allineero’ con quanto promesso dal M5S, ovvero il taglio degli stipendi fino ad ottenere un compenso mensile di 2.500 euro. Approfitto della domanda per spiegare meglio l’importnaza della riduzione degli stipendi. A volte mi sento dire che non e’ questo il taglio che rimenttera’ in sesto le casse nazionali. Certo! Ed in fatti non e’ per questo che lo si fa…

Lo si fa per rendere il lavoro del Parlamentare meno appetibile da parte degli ahime’ tanti squali e sciacalli che hanno invaso le istituzioni e che si gettano nel ricco piatto di Montecitorio solo per fare man bassa di vitalizi e rimborsi. Rendiamo il servizio in parlamento un lavoro poco conveniente e vedrete che sara’ desiderato solo da chi e mosso da vera passione politica.

6. Cosa vorrebbe fare in Parlamento, quali sono i provvedimenti che porterebbe all’attenzione del Parlamento e del Governo una volta eventualmente eletto?

Credo di poter riassumere le mie intenzioni in tre punti:

- Mettere a disposizione la mia esperienza di architetto nell’attuare politiche di riqualificazione territoriale, urbana e paesaggistica; ridare dignità alle nostre città non significa solo renderle più belle ed appetibili per il turismo internazionale ma anche e soprattutto renderle più funzionali, più sicure, più salubri e più produttive per chi le vive tutti i giorni.

- Come cittadino italiano residente all’estero mi sono reso conto di quanto le potenzialità italiane siano spesso inespresse, di quanto si debba ancora fare per sprovincializzare il paese e renderlo più protagonista sullo scacchiere mondiale. In particolare io credo che dovremmo costruirci un ruolo di avanguardia culturale, proponendo ed esportando un nuovo stile di vita: più sostenibile ed inclusivo, stile che è poi quello della nostra lunga tradizione storica da rivalutare – dopo anni di imbarbarimento – e reinventare in una veste contemporanea.

- Impegnarsi per portare avanti tutte le proposte del Movimento godendosi LA PROFONDA BELLEZZA E NOBILTA’ che sta nel dare il meglio di se per il bene comune.

7. Come pensa di dare voce ai cittadini?

Tramite la rete. Questo strumento rivoluzionera’ tutto una volta inserito nel meccanismo di rappresentanza! Le persone avranno un contatto diretto con me e/o con qualunque altro eletto del M5S. Dare la precedenza a questo sistema significa bypassare le anticamere del potere, eliminare I parassiti che si annidano intorno ai luoghi di decisione e che sono le vere sanguisughe della democrazia, questo e’ un passaggio epocale.

8. Cosa pensa dell’operato del Governo Berlusconi (2008-2011) e del Governo Monti (2011-2012)?

Del governo Belusconi pensavo che non potesse accadere di peggio all’Italia, poi quando ho visto Monti mi sono detto “questo ci fara’ rimpiangere B.”, non credo di essere stato troppo smentito. Entrambi rappresentano cio’ di cui non sento il bisogno, collegandomi a quanto detto prima direi che il primo sponsorizza l’esclusivita’ sociale come prima regola ed il secondo e’ espressione di quel mondo finanziario che della logica del profitto ad ogni costo ha fatto la sua Bibbia.

9. Le cito 10 argomenti in ordine alfabetico – mi dica se a suo avviso ne manca qualcuno, li ordini per priorità e mi dica brevemente la sua opinione a riguardo: (1) ambiente e salute; (2) diritti civili, matrimoni gay e adozioni gay; (3) economia, lavoro, impresa, sviluppo e tasse; (4) energia; (5) giovani e disoccupazione giovanile; (6) immigrazione; (7) informazione; (8) istruzione; (9) politica estera e missioni militari; (10) riforme istituzionali.

Velocemente una mia classifica con commento:

- Giovani e disoccupazione giovanile: e’ il problema dei problemi e non aggiungo altro se non una piccola nota… precariato e peggiocrazia hanno distrutto una generazione ma troppo poco spesso si cita il fatto che non lavorando noi stiamo perdendo il know-how di una intera nazione, chi insegnera’ a “fare le cose” alle generazioni future se quelle attuali non le stanno imparando?

- Informazione: una nazione tenuta in stato comatoso a suon di pensiero unico non potra’ mai sollevarsi, serve un taglio totale al finanziamento pubblico ai giornali,che l’informazione torni ad essere libera e svincolata della politica.

- Ambiente, energia e salute le metterei al terzo posto insieme a economia, lavoro, impresa, sviluppo e tasse… le due cose sono parte della stessa faccenda, fare impresa non e’ guadagnare soldi per il profitto a discapito degli altri ma il soddisfacimento di una esigenza sociale basata sulla concorrenza leale e creativa.

- Istruzione: Una parole su tutte in questo senso e’: la scuola e’ e deve rimanere pubblica. L’eliminare ogni sovvenzione statale a quelle private e’ per me un imperativo, non fraintendetemi, non ho nulla contro di esse, ma si finanziassero da sole come fanno tutte le aziende private!

- Diritti civili, matrimoni gay e adozioni gay: sono a favore di matrimoni gay ed adozioni da parte dei gay ma in visione della percezione che la gente potrebbe avere della seconda direi che per questa si dovrebbe passare attraverso un referendum, previa seria e profonda discussione a livello nazionale… discussione libera da vincoli religiosi o falsi preconcetti scientifici, vorrei che la gente la accettasse perche’ si convince della innocuita’ della cosa (anzi della sua positivita’) e non per imposizione.

- Immigrazione: un limite ed una regolamentazione deve esserci, mi piace l’idea di una anagrafe ben fatta con carta di identita’ elettronica come in altri paesi. Per il bene di quelli onesti si dovrebbero poter riconoscere subito quelli disonesti.

- Politica estera e missioni militari: per tutte le risposte basta attenersi alla nostra Costituzione. E poi abbiamo altre priorita’ che la guerra al Mali.

- Riforme istituzionali: Ce ne e’ meno bisogno di quello che vogliono farci credere, io sono a favore di alcune piccole modifiche alla Costituzione come l’abbassamento del quorum per i referendum al 5% (la gente deve imparare a decidere o ad essere vittima delle decisioni altrui) . Cio’ di cui l’Italia ha invece veramente bisogno e’ una legge elettorale equa e calibrata. In ogni caso i cambiamenti alla Costituzione dovrebbero sempre e comunque passare il valgio del giudizio popolare!

10. Come vede lo scenario politico futuro. Nell’ipotesi che nessuna coalizione dovesse raggiungere la maggioranza alla Camera e al Senato, cosa si dovrebbe fare?

Si dovrebbe tornare a votare ma non succedera’.

Come avete potuto vedere lo show delle tre carte dei partiti tradizionali e’ durato il tempo di questa breve campagna elettorale, dopo averci intrattenuto con finti litigi, finte rivoluzioni e finti annunci di rinnovamento si sta riposizionando esattamente come all’inizio: Bersani e Berlusconi che puntano a tirare avanti agganciati sui due lati a Monti. E che differenza c’e’ con prima?

Concluda pure con un invito al voto o con una nota personale.

Ringrazio coloro che hanno avuto la pazienza di leggere cio’ che penso, il mio invito e’ quello di  non credere alle promesse di chi gia’ ha dato prova di non volerle mantenere. 

Si dice sempre che “non c’e’ futuro senza memoria”, bene! iniziamo ad usarla anche personalmente questa memoria e magari avremo un futuro migliore.

Un’altra cosa importante e’ ricordare alla gente che il M5S non e’ “solo protesta” come qualche disinformatore vuole fare credere; da anni esiste un programma che viene compilato dal basso!

Lo trovate cliccando quiPerdeteci qualche munito, ne vale la pena, fidatevi!

Se invece volete partecipare al nostro gruppo facebook (https://www.facebook.com/groups/m5sAAOA/) potete iscrivervi e fare questo pezzo di strada insieme ai candidati… l’apporto di tutti e’ benvenuto.

Grazie a tutti.

FRANCESCO PECORARI

Candidato per la Camera dei Deputati della Repubblica Italiana

Per Movimento 5 Stelle

Nella Circoscrizione Estero -  ripartizione Asia Africa Oceania Antartide

 

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About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e l'amministratore di questo sito  e della pagina Facebook  di Asia blog. Alessio è anche su Twitter: @fratticcioli . Per saperne di più, la sua biografia si trova qui.
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One Response to Intervista a Francesco Pecorari candidato per il Movimento 5 Stelle alla Camera

  1. Tiziano says:

    Complimenti al Candidato, anche lui smentisce il luogo comune:
    “sono tutti uguali”.
    L’ ideale di base (lui usa: inclusivita’) esprime alto senso della democrazia e gli appelli alla partecipazione e non allo ‘sterile lamento” sono propositivi e non ingiunzioni al fare… e’ infatti evidente il suo impegno a migliorare la parte che spetta alla politica nella formazione della coscienza sociale del cittadino.
    R 10 = la pensa come me.
    Ho gia’ fatto in altra intervista una “standing ovation” (piu’ che meritata), ma questo Candidato merita una “Ola”.. forse anche piu’ adatta al clima a volte goliardico del M5S

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