Il paese dei ciechi

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Il paese dei ciechi – HerbertGeorgeWells

Un racconto che H.G. Wells ha scritto nel 1904, un racconto che parte da qualcosa di inverosimile, come gran parte degli scritti di Wells, ma che si trasforma in reale e simbolico.

Una quarantina di pagine che scorrono veloci, anche a leggerle lentamente, grazie alla perizia tecnica di montaggio delle immagini. Immagini folgoranti che restano impresse nella mente, un inno alla libertà ed una critica al totalitarismo.

“Molti e molti anni fa, la vallata era in comunicazione con il resto del mondo, almeno quel tanto che avrebbe potuto consentire agli uomini di raggiungerne, per gole spaventose e oltre valichi ghiacciati, i prati temperati; ed infatti alcuni vi giunsero, una famiglia, o giù di li, di meticci peruviani che fuggivano l’oppressione e l’ingordigia di un malvagio governante spagnolo. Poi ci fu la sbalorditiva eruzione del Mindobamba, quando Quito rimase immersa nelle tenebre per diciassette giorni, e a Yaguachi le acque bollirono, facendo venire a galla i pesci morti fino a Guayaquil. Ovunque, sul versante del Pacifico, ci furono frane sui pendii, repentini disgeli, improvvise inondazioni, ed un intero fianco della vecchia cima dell’Arauca slittò e venne giù con rumore di tuono, chiudendo per sempre l’accesso del paese dei ciechi all’intraprendente piede dell’uomo.” (Herbert George Wells – II paese dei ciechi, free PDF bilingual

 

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About Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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