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	<title>Asia blog</title>
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	<description>L&#039;Oriente: Cultura, Politica, Società, Storie e Opinioni - curato con passione da Alessio Fratticcioli</description>
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		<title>Thailandia &#8211; Matrimonio con sposa cadavere</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 16:41:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Scritto per China-Files, 27-01-2012] Un uomo si sposa e pubblica le foto della cerimonia su Facebook. Fino a qui, niente di strano. Ad ogni modo, in pochi giorni le immagini fanno il giro della Rete, dove si guadagnano migliaia di “like”, mentre le &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/27/thailandia-matrimonio-con-sposa-cadavere/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10850" class="wp-caption aligncenter" style="width: 970px"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/sposa-cadavere.jpg"><img class="size-full wp-image-10850" title="sposa cadavere" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/sposa-cadavere.jpg" alt="sposa cadavere Thailandia   Matrimonio con sposa cadavere " width="960" height="640" /></a><p class="wp-caption-text">Deffy e Anne</p></div>
<p style="text-align: right;"><strong><em>[Scritto per <a href="http://asia-files.com/it/link/14434/thailandia-matrimonio-con-sposa-cadavere">China-Files</a>, 27-01-2012]</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Un uomo si sposa e pubblica le foto della cerimonia su <strong>Facebook</strong>. Fino a qui, niente di strano. Ad ogni modo, in pochi giorni le immagini fanno il giro della Rete, dove si guadagnano migliaia di “like”, mentre le televisioni regionali e nazionali non parlano d’altro. Il motivo? L’album si chiama “<a href="http://www.facebook.com/media/set/?set=a.355254264491560.102639.355202924496694&amp;type=3" target="_blank">Nel mondo ancora esiste il Vero Amore</a>&#8221; e l’uomo ha sposato un <strong>cadavere</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’insolito evento ha avuto luogo nella provincia di Surin, nella regione dell’Isan, il popoloso nordest della Thailandia. Lo sposo si chiama <strong>Chadil &#8220;Deffy&#8221; Yuenying</strong>, ha 29 anni e lavora come produttore televisivo. La sposa-cadavere, anch’essa ventinovenne, si chiama, o meglio chiamava, <strong>Sarinya “Anne” Kamsook</strong>.<span id="more-10844"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I due si erano conosciuti all’università, erano fidanzati da 10 anni e avevano deciso di sposarsi. Dopo vari rinvii dovuti agli impegni di Deffy, il matrimonio era stato fissato per questa primavera. Ma un <strong>destino</strong> crudele ha deciso diversamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 4 gennaio Anne rimane vittima di un incidente automobilistico. Segue la corsa in ospedale dove la ragazza, arrivata in condizioni disperate, trova il reparto di terapia intensiva pieno. L’attesa di diverse ore e’ <strong>fatale</strong>: Anne si spegne senza mai riprendere conoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo punto Deffy decide di sposare comunque la sua anima gemella, o almeno il suo corpo inerte, per giurarle – e’ proprio il caso di dirlo – <strong>amore <em>eterno</em>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il giovane si rivolge ad un tempio, prepara l&#8217;evento, informa i familiari e invita gli amici su Facebook. Ne viene fuori una <strong>cerimonia</strong> singolare, ma svoltasi secondo tutti i crismi tradizionali, con tanto di monaci buddhisti a celebrare il rito e intonare i salmi.</p>
<p style="text-align: justify;">Lui si presenta in un elegante smoking nero abbinato a un cappello a cilindro e occhiali scuri per nascondere la commozione. Il cadavere della donna, adagiato su un lettino coperto di fiori, e&#8217; truccato e infilato in un bel vestito da <strong>sposa</strong> bianco. La testa, che all&#8217;ospedale era stata rasata, viene coperta con una parrucca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il matrimonio-funerale raggiunge l&#8217;apice con l&#8217;indispensabile scambio di <strong>fedi</strong> nuziali tra la mano tremante di Deffy e il rigido anulare di Anne. Alla fine della cerimonia, l’uomo bacia la sposa sulla fronte. L’ultima dolcezza prima di lasciare l’amata al suo riposo eterno.</p>
<p style="text-align: justify;">Inutile dire che la gamma di commenti al matrimonio-funerale è stata estremamente variegata. Da una parte c&#8217;e&#8217; chi parla di eccezionale storia d’amore: il matrimonio era il <strong>sogno</strong> piu grande di Anne e il suo amato voleva solamente che questo desiderio si avverasse. E’ l’amore che vince persino la morte.</p>
<p style="text-align: justify;">Dall’altra c’e’ pero’ chi descrive questa storia come una <strong>macabra</strong> buffonata volta ad attirare l’interesse mediatico e procurare all’eccentrico organizzatore e protagonista un quarto d&#8217;ora di celebrità.</p>
<p style="text-align: justify;">Altri ancora preferiscono invece dare un senso alla vicenda attingendo dall&#8217;antro più sibillino della cultura di questo paese orientale, argomentando come dietro all&#8217;immagine patinata delle brochure turistiche e alla modernità luccicante della sua capitale, la Thailandia sia ancora <strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/01/14/bambini-morti-urlano/">un paese di spiriti e fantasmi</a></strong>, un luogo incantato dove paranormale e antiche credenze sono considerate realtà ovvie e indisputabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti occidentali tendono oramai a relegare fantasmi e spiriti nelle sale cinematografiche, ma la stragrande maggioranza dei thailandesi crede nella loro esistenza e una buona parte di loro giura di averne visti alcuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le <strong>tradizioni religiose</strong> di questo paese asiatico – animismo, brahmanesimo, induismo, confucianesimo, taoismo e buddhismo – confermano l’esistenza degli spiriti.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa forte convinzione nell’esistenza di <strong>forze sovrannaturali</strong> ed energie cosmiche influenza ogni aspetto della vita di questo popolo, dalla religione all’agricoltura, dalle attività commerciali alla letteratura, dalla pubblicità all’architettura.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, e’ credenza diffusa che le persone decedute in circostanze traumatiche o tragiche possano rimanere <strong>intrappolate</strong> tra un piano dell’esistenza e l’altro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si crede che questi spiriti possano essere innocui o pericolosi a seconda di come vengono trattati. Vanno perciò <strong>rispettati e temuti</strong>, nonché placati e propiziati con riti ed offerte.</p>
<p style="text-align: justify;">Non va escluso dunque che Deffy abbia sposato Anne anche per queste ragioni, cioè per non lasciare in giro un’anima in pena, uno spirito inquieto, insoddisfatto e ‘incastrato’ tra <strong>due mondi. </strong>In altre parole, per mantenere una promessa e &#8220;raddrizzare un torto&#8221; in modo da permettere all’anima di Anne di trovare la pace. D&#8217;altronde Oriente esiste anche una lunga tradizione di <strong>“matrimoni fantasma”</strong> in cui uno o entrambi gli sposi sono deceduti.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualunque siano state le motivazioni di Deffy, in questi giorni in centinaia continuano a scrivere messaggi di <strong>affetto e condoglianze</strong> sulla sua <a href="http://www.facebook.com/chadildeffy">pagina Facebook</a>. Deffy, che nel suo profilo si presenta come “sposato,” ha risposto solo una volta:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Ai vostri occhi, le nostre vicende possono sembrare una grande storia d’amore. Ma per noi si tratta soprattutto di <strong>un errore</strong> al quale non possiamo riparare andando indietro nel tempo. Ricordate, la vita e’ breve. Fate quello che desiderate, e prendetevi cura delle persone che amate.”</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Gingrich promette la Luna</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si dice che Ron Paul proponga cose &#8220;surreali&#8221; e che i candidati presidenziali repubblicani facciano ridere anche  i polli, ma oggi Newt Gingrich e&#8217; andato oltre: ha promesso la Luna! Gingrich ha promesso che se diventerà Presidente in soli 8 anni farà una base permanente sul satellite della Terra. &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/26/gingrich-promette-la-luna/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10835" class="wp-caption alignright" style="width: 634px"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/508437629_10288443_wide.jpg"><img class="size-full wp-image-10835" title="508437629_10288443" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/508437629_10288443_wide.jpg" alt="508437629 10288443 wide Gingrich promette la Luna" width="624" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">USA: Newt Gingrich in Florida</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si dice che <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-ron-paul-23/">Ron Paul proponga cose &#8220;surreali&#8221;</a> e che i candidati presidenziali repubblicani <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-alle-presidenziali-usa/">facciano ridere anche  i polli</a>, ma oggi Newt <strong>Gingrich</strong> e&#8217; andato oltre: <strong>ha promesso la Luna!</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><span style="line-height: 24px;">Gingrich ha </span><a style="color: #ff4b33; line-height: 24px;" href="http://www.npr.org/2012/01/26/145882817/-president-gingrich-promises-permanent-moon-base?ft=1&amp;f=1001&amp;fb_source=message">promesso</a> che se diventerà Presidente in soli 8 anni<span style="line-height: 24px;"> </span><span style="line-height: 24px;">farà <strong>una base permanente</strong> sul satellite della Terra.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sono un visionario?<em> You betcha.</em> Puoi scommetterci.&#8221;</p>
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		<title>Bangkok &#8211; Dusk to Dawn</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[BANGKOK &#8211; DUSK TO DAWN from Florian Böhm on Vimeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://player.vimeo.com/video/25576589?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0" frameborder="0" width="620" height="360"></iframe></p>
<p><a href="http://vimeo.com/25576589">BANGKOK &#8211; DUSK TO DAWN</a> from <a href="http://vimeo.com/user4936556">Florian Böhm</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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		<title>Obama e Israele : legame inscindibile</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Presidente &#8220;democratico&#8221; fa la campagna elettorale propagandando il suo &#8220;legame inscindibile&#8221; con una potenza occupante e con personaggi controversi quali Shimon Peres, Benjamin Netanyahu, Ehud Barak, Danny Ayalon e del vecchio capo del Mossad Efraim Halev. Tra l&#8217;altro, dando &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/26/obama-e-israele-legame-inscindibile/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/izUkZpTft2w?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/izUkZpTft2w?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente &#8220;democratico&#8221; fa la campagna elettorale propagandando il suo <strong>&#8220;legame inscindibile&#8221;</strong> con una potenza occupante e con personaggi controversi quali Shimon Peres, Benjamin Netanyahu, Ehud Barak, Danny Ayalon e del vecchio capo del Mossad Efraim Halev.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra l&#8217;altro, dando tale importanza ad Israele, <strong>Obama</strong> legittima anche il ruolo di <span style="line-height: 24px;">un paese </span>straniero nella politica interna statunitense.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giornalista americano di origine palestinese <strong>Ali Abunimah</strong> ha dichiarato: <em>&#8220;potete immaginare un video del genere con il presidente messicano o canadese ad appoggiare Obama? E&#8217; inconcepibile.&#8221;<span id="more-10824"></span></em></p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante la contiguità geografica di Canada e Messico e la loro importanza economica per gli Stati Uniti, nonché i <strong>32 milioni</strong> di messicani che vivono e lavorano negli Usa (sono più del <strong>10%</strong> della popolazione statunitense), sarebbe semplicemente inconcepibile per un presidente americano farsi la campagna elettorale evidenziando i buoni rapporti con Ottawa o Città del Messico.</p>
<p style="text-align: justify;">Evidentemente Washington, o addirittura gli elettori statunitensi, considerano <strong>Israele</strong> un paese più importante o autorevole rispetto al Messico o al Canada.</p>
<p style="text-align: justify;">Decisamente singolare, visto che <strong>Messico e Canada non hanno una <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_United_Nations_resolutions_concerning_Israel">lunga lista di condannde per violazioni dei Diritti Umani o del Diritto Internazionale</a> come Israele.</strong></p>
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		<title>Martone, ascolta un cretino, ecco la soluzione</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 06:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Essere secchione è bello, chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato”. Questo le parole del 37enne Michel Martone, docente, avvocato, giurista e viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Monti. Quella di Martone e&#8217; un&#8217;uscita &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/25/martone-ascolta-un-cretino-ecco-la-soluzione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/michel-martone.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10815" title="michel-martone" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/michel-martone-246x300.jpg" alt="michel martone 246x300 Martone, ascolta un cretino, ecco la soluzione" width="246" height="300" /></a>“Essere secchione è bello, chi si laurea dopo i 28 anni è uno sfigato”.</strong></em> Questo le parole del 37enne <strong>Michel Martone</strong>, docente, avvocato, giurista e viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del governo Monti.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 24px;">Quella di Martone e&#8217; un&#8217;uscita provocatoria che ha fatto scoppiare una vera e propria ribellione sulla Rete ed ha attirato i commenti di vari esponenti politici.</span><span style="line-height: 24px;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">“Se Martone conoscesse la realtà studentesca, non si sognerebbe neanche di fare certe affermazioni”, spiega <strong>Michele Orezzi</strong>, coordinatore nazionale dell’<strong>UDU</strong> (Unione degli Universitari). “L’Italia è l’unico Paese al mondo dove non ci sono i soldi necessari per coprire le borse di studio che dovrebbero essere lo strumento per tutelare il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione”.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo <strong><a href="http://www.michelmartone.org/non-mi-riferivo-a-tutti-quei-ragazzi-che-per-necessita-per-problemi-di-famiglia-o-di-salute-o-perche-devono-lavorare-per-pagarsi-gli-studi-sono-costretti-a-laurearsi-fuori-corso-ma-mi-rivolgo-a-724.html">blog</a></strong>, Martone ha precisato le sue dichiarazioni:<span id="more-10812"></span></p>
<blockquote><p>&#8230;ci tengo a chiarire che&#8230; non mi riferivo a tutti quei ragazzi che per necessità, per problemi di famiglia o di salute o perché devono lavorare per pagarsi gli studi, sono costretti a laurearsi fuori corso.</p>
<p>Mi rivolgo piuttosto a tutti quegli studenti che, pur vivendo a casa con i genitori e non avendo avuto particolari problemi, si laureano “comodamente” dopo i 28 anni.</p>
<p>Dieci anni per una laurea quinquennale sono troppi&#8230;</p>
<p>Ce lo dicono tutte le statistiche: ci laureiamo troppo tardi e iniziamo a cercare lavoro troppo tardi.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ora, nonostante io non conosca il significato della parola <em>sfigato</em> e non condivida l&#8217;impostazione dell&#8217;accusa di Martone, non posso negare che in Italia, come d&#8217;altronde in altri paesi, esistano giovani che &#8220;<span style="line-height: 24px;">se la prendono comoda pur senza avere </span>particolari problemi.&#8221; Ma non credo che questo sia il vero problema!</p>
<p style="text-align: justify;">Piuttosto, il vero problema italiano sono tutti quei giovani che vogliono studiare ma non possono o non riescono perché hanno problemi, soprattutto economici, perché fare l&#8217;università in Italia costa e le borse di studio, come ha spiegato Orezzi, sono insufficienti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; di questo che dovrebbero occuparsi il Ministero dell&#8217;Istruzione e quello del Lavoro e delle Politiche Sociali!</p>
<p style="text-align: justify;">E quale sarebbe la soluzione? Eccola: <strong>garantire veramente il diritto allo studio (Art.34 Cost.).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questa soluzione, che dono gratuitamente al Prof. Martone e a questo governo di professori universitari,  e&#8217; racchiusa nei seguenti 4 punti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1) Istruzione Gratuita per tutti </strong>(consentirebbe alla maggioranza degli studenti di risparmiare 2.000 euro l&#8217;anno);</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2) 100euro/settimana per ogni studente; </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3) casa dello studente gratuita per fuori sede </strong>(consentirebbe alla maggioranza degli studenti fuori sede di risparmiare centinaia di euro al mese);</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4) trasporti pubblici gratuiti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Ovviamente, il tutto solo per studenti in regola con gli esami.)</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, i punti 1, 2, 3 e 4, che <span style="line-height: 24px;">in altri paesi europei </span>sono la normalità,  <span style="line-height: 24px;">permetterebbero</span> a molti piu ragazzi di scegliere di studiare e, una volta presa questa decisione, permetterebbe loro di dedicarsi completamente allo studio senza dover lavorare per mantenersi.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione,<strong> avremmo più laureati e in un tempo minore.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ci pensi, Professor Martone! Ci pensi, il Governo Monti!</p>
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		<title>Capodanno cinese a Bangkok (video)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 15:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un servizio sul capodanno cinese dal quartiere di Yaowarat (เยาวราช) di Bangkok. Buon anno del Drago!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="480" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/V5_cDtgM1sc?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="480" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/V5_cDtgM1sc?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Un servizio sul capodanno cinese dal quartiere di <strong>Yaowarat (เยาวราช) </strong>di Bangkok. <strong>Buon <a href="http://www.china-files.com/it/link/14248/lanno-del-drago-loroscopo-di-china-files">anno del Drago!</a></strong></p>
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		<title>La Scimmia d’Oriente: intervista a Marco Ferrarese (Parte 5)</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:13:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Italiani in Asia – Eccoci alla quinta e ultima parte della nostra lunga chiacchierata con Marco Ferrarese. Fotografie di Kit Yeng Chan. (Alla prima parte)  (Alla seconda parte) (Alla terza parte) (Alla quarta parte) Raccontaci una cosa incredibile che ti e’ capitata in questi anni &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/24/la-scimmia-doriente-intervista-a-marco-ferrarese-parte-5/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Monkey_drummer1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-10802" title="Monkey_drummer" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Monkey_drummer1.jpg" alt="Monkey drummer1 La Scimmia d’Oriente: intervista a Marco Ferrarese (Parte 5)" width="620" height="432" /></a><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/italiani-in-asia/">Italiani in Asia</a></strong></em><em><strong> – </strong></em><em>Eccoci alla quinta e ultima parte della nostra lunga chiacchierata con <strong><a href="http://www.asiablog.it/tag/marco-ferrarese/">Marco Ferrarese</a>.</strong></em><em> </em><em>Fotografie di <strong>Kit Yeng Chan</strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em><em><strong><a title="La Scimmia d’Oriente: una intervista a Marco Ferrarese (Parte 1)" href="http://www.asiablog.it/2011/12/20/la-scimmia-doriente-una-intervista-a-marco-ferrarese-parte-1/">(Alla prima parte)</a></strong> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/12/26/la-scimmia-d%E2%80%99oriente-una-intervista-a-marco-ferrarese-parte-2/">(Alla seconda parte</a><a href="http://www.asiablog.it/2011/12/26/la-scimmia-d%E2%80%99oriente-una-intervista-a-marco-ferrarese-parte-2/">)</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/03/la-scimmia-doriente-intervista-a-marco-ferrarese-parte-3/">(Alla terza parte)</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/17/la-scimmia-doriente-intervista-a-marco-ferrarese-parte-4/">(Alla quarta parte)</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Raccontaci una cosa incredibile che ti</strong><strong> </strong><strong>e’</strong><strong> </strong><strong>capitata in questi anni di viaggi nel mondo.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Sai cosa? Quando ci pensi e vuoi dirle, queste cose non saltano fuori. Quando poi non ci pensi, ti tornano tutte in mente ma non e’ il momento per dirle. La parola &#8220;incredibile&#8221; poi ha vari significati&#8230; vuoi sapere qualcosa di strano, interessante, umanitariamente grande, raro, o solo stupido? No perché me ne son successe di tutti i colori&#8230; e in tutte le parti del mondo che ho visitato&#8230; che so, una volta ho partecipato al <strong>raduno dei nazionalisti serbi</strong> sulla Crna Gora, ora Montenegro, accompagnando Giulio the Bastard, e’ stato abbastanza incredibile. Bambini con pistole, mai visti prima di allora.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ah ah, OK questo esula un pochino dal nostro interesse per l&#8217;Asia. Ma dimmi, in tutta sincerità, potendo tornare indietro rifaresti questa scelta di vita sradicata e dedicata alla scoperta del mondo?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Si. Forse sarei andato prima in Sud America, ma e’ invece andata cosi e non me ne rammarico. Mi piace troppo conoscere e viaggiare, e in ogni modo l’<strong>estremo Oriente</strong> mi pare ancora uno dei posti piu’ culturalmente diversi e interessanti rimasti al mondo. Vedere <span id="more-10102"></span>il suo sviluppo e radicale cambiamento e’ un privilegio storico, secondo me. Spero solo non facciano troppi errori e sappiano distinguere la propria via asiatica, senza pedissequamente copiare il peggio dall’occidente, come sta succedendo ampiamente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Molti italiani sognano di trasferirsi e vivere in Asia, da parte tua cosa ti senti di consigliare?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Piedi per terra. Quello che avete visto nei film e letto nei libri di <a href="http://www.asiablog.it/?cat=76">Terzani</a> e’ una realta’ molto diversa. La corte del Siam come descritta in &#8220;<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Anna_e_il_re_del_Siam">Anna_e_il_re_del_Siam</a></em>&#8221; non esiste piu’, cosi’ come il palazzo di <strong>Kublai Khan</strong> o il Maharaja bianco del <strong>Sarawak</strong>. Le citta’ sono caotiche, inquinate, sporche e in via di sviluppo. Ci sono centri commerciali ovunque e la magia dell’Oriente e’ probabilmente piu’ viva nella nostra immaginazione che non in qualsiasi strada pechinese. Sapendo questo, l’<strong><a href="http://www.asiablog.it/?cat=5">Asia</a></strong> e’ enorme e nasconde moltissime realta’ e situazioni differenti, e sicuramente ce ne possono essere alcune che si adattano al vostro stile di vita. Le differenze sono due: fare l’expat con una azienda alle spalle che paga salario del vostro paese (quasi sempre una fortuna in moneta locale) e vivere in una bolla di sapone cercando l’occidente in Oriente, o cercare la realta’ e l’equilibrio delle cose, spesso mangiando la merda. Io ho scelto la seconda, e pochi appartenenti alla prima sono degni del mio rispetto, mi spiace.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Dunque qual&#8217;e&#8217; a tuo avviso l&#8217;atteggiamento mentale migliore per chi si accinge a trasferirsi in Asia?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Mi sento di consigliare di partire con la mente aperta, tanta pazienza e un grande spirito di adattamento. Le cose migliorano col tempo e con una continua scoperta. Ricordando che non tutte le cose che normalmente si fanno a casa nostra qua si fanno a porte aperte. Ci sono problemi qua come ovunque, e raramente ho visto gente che anche vivendo in <strong><a href="http://www.asiablog.it/?cat=5">Asia</a></strong> da anni non si lamenta di qualche cosa. Ci sono migliaia di modi per vivere questo continente, ma soprattutto l’italiano spesso decide di vivere i piu’ superficiali. Un po’ come gli asiatici in Europa, che formano delle comunita’ chiuse e semi-inaccessibili, come ad esempio le lobbies della ristorazione cinese&#8230; insomma consiglio di premunirsi bene di sapere che si sta andando in paesi lontani dal nostro non solo migliaia di chilometri, ma di anni luce. Per forza le cose devono girare diversamente, no?</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Marco-Ferrarese.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-10803" title="Marco Ferrarese" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Marco-Ferrarese.jpg" alt="Marco Ferrarese La Scimmia d’Oriente: intervista a Marco Ferrarese (Parte 5)" width="620" height="400" /></a>Sono d’accordo. Dimmi la cosa piu bella che hai trovato in durante il tuo girovagare.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>America</strong>, la demistificazione di tanti sogni in una bolla di realta’. Importante. In <strong><a href="http://www.asiablog.it/?cat=5">Asia</a></strong>, almeno <span style="line-height: 24px;">fuori dalle grande metropoli, </span>uno stile di vita più lento e pacato che in un certo senso riesce a sedare l’inquietudine che avevo in Italia. Questa e’ anche una perdizione, in un certo senso, ma ognuno ha i suoi problemi.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>E cosa ti ha lasciato l’Italia?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Italia mi ha dato una cultura solida e le possibilita’ di condurre una vita piu’ o meno votata ai miei interessi. Ho avuto pazienza e voglia di fare e mandando avanti un discorso musicale indipendente, che e’ quasi combattere una crociata ideologica in un paese come l’Italia, ho imparato ad andare avanti nelle mie cose anche davanti a mille avversita’. Questo mi ha sicuramente preparato ad affrontare tutte le avventure e i periodi duri che mi sono capitati negli ultimi quattro anni. Dunque, sebbene non fossi troppo soddisfatto delle mie possibilita’ in patria, devo riconoscere che il vivere in Italia mi ha permesso di avere una buona capacita di adattamento e sopravvivenza e un desidero esplicito di cercare di non tornare per lungo tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Cosa ti manca dell’Italia?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Poco e niente. La mia collezione di dischi, le chiacchierate con pochissimi veri amici che qua e’ difficile farsi, e qualche ricorrenza particolare come il Natale, che qua non ha senso. L’atmosfera in famiglia, intendo. Per quanto pacchiano possa suonare, queste cose un po’ mi mancano. Per il resto, l’Italia per me e’ lontana, ed il viverci e’ un ricordo. Ci sono stato per 26 anni, direi che e’ possibile usare un po’ della propria vita anche altrove dove ci si sente meglio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Salutandoti, augurandomi di rivederti presto e augurandoti buona fortuna per tutti i tuoi molteplici progetti, ti chiedo anche un&#8217;utlima domanda: dove sarai tra dieci anni e dove vorresti essere?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Spero di non essere sotto alcuni metri di terra, innanzitutto. Probabilmente saro’ dove vorro’ essere, come hai detto. Quasi certamente, non a fare qualche lavoro che non mi stimola e che mi rende la vita un supplizio. Meglio meno soldi e piu’ liberta’. Voglio muovermi.  Velocemente o lentamente. Magari saro’ ancora in questa parte del mondo, ma piu’ probabilmente arrivatoci di nuovo, dopo aver dato una “volta al mondo”, che suona romantico come per i viaggi di un tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Grazie mille, Marco. Ciao e un grosso in bocca al lupo.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a te, Alessio.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Cose surreali&#8230; il giornalismo (3/3)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Alla prima parte) (Alla seconda parte) Per il giornalista del Corsera Valentino i candidati repubblicani alla Casa Bianca sono divisi tra chi fa &#8220;gaffe&#8221; e il povero &#8220;mattacchione&#8221; Ron Paul che dice cose &#8220;surreali&#8220; Ora, premettendo di non essere un &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-il-giornalismo-33/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/mussolini-guerra.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10758" title="mussolini guerra" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/mussolini-guerra-300x205.jpg" alt="mussolini guerra 300x205 Cose surreali... il giornalismo (3/3)" width="300" height="205" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>(<a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-alle-presidenziali-usa/">Alla prima parte</a>)</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>(<a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-ron-paul-23/">Alla seconda parte</a>)</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Per il giornalista del Corsera Valentino i candidati repubblicani alla Casa Bianca sono divisi tra chi fa &#8220;<strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-alle-presidenziali-usa/">gaffe</a></strong>&#8221; e il povero &#8220;mattacchione&#8221; Ron Paul che dice cose &#8220;<strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-ron-paul-23/">surreali</a></strong>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, premettendo di non essere un estimatore di <strong>Ron Paul</strong>, vorrei solo precisare due cose.   <span id="more-10750"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In primis, una &#8220;gaffe&#8221;</strong> secondo il dizionario italiano e&#8217; una parola detta in modo erroneo o in un contesto sbagliato. Una parola che ci scappa in modo quasi involontario, un errore di grammatica, un lapsus, una paronimia (utilizzare una parola di un significato diverso al posto di un&#8217;altra dalla pronuncia simile), una frase che denota ignoranza sull&#8217;argomento di cui si parla, e via dicendo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dunque, tanto per fare due esempi, un candidato alle presidenziali che difende chi ammazza degli uomini e piscia sui loro cadaveri, o chi vuole &#8220;curare gli omosessuali,&#8221; <span style="line-height: 24px;">non fa una &#8220;gaffe.&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questi sono i loro ideali e orizzonti culturali.</strong> Che ci piaccia oppure no (a me non piace), questi sono i loro<strong> programmi ufficiali o ufficiosi</strong>: stare dalla parte di chi ammazza e piscia in faccia alla gente, trattare un certo tipo di sessualità come una malattia da curare e, per estensione, trattare chi pratica quel tipo di sessualità <strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/18/keep-writing-keep-dreaming-eric-james-borges/">come un appestato.</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Due. Che ci piaccia o meno, <strong>non ci sono cose &#8220;surreali&#8221; nelle proposte di Paul, ma semplici idee o programmi.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Personalmente, sono contrario all&#8217;abolizione della Federal Reserve ma credo che riformare la NATO, <strong><a href="http://www.asiablog.it/2009/08/19/cannabis-stori/">legalizzazione la pianta della cannabis</a></strong>, <strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/05/03/bin-laden-morto-ammazzato-un-passo/">processare</a></strong> le persone invece che trucidarle, o ritirare le&#8217;esercito dall&#8217;Afghanistan e dall&#8217;Iraq (e non invadere l&#8217;Iran) siano cose meno surreali e <strong>più razionali e sensate</strong> rispetto sia ai programmi degli altri candidati, sia a tante azioni dell&#8217;<a href="http://www.asiablog.it/2010/09/20/obamaemorte/">amministrazione Obama</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;come&#8221; Valentino descrive i programmi dei candidati statunitensi su quello che, dal <strong>1876</strong>, e’ considerato uno dei più autorevoli quotidiani italiani, mi ha fatto riflettere ancora una volta sull&#8217;<strong>enorme potere di condizionamento mediatico </strong>al quale gli esseri umani sono sottoposti.</p>
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		<title>Cose surreali&#8230; Ron Paul (2/3)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:05:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Alla prima parte) Negli Usa c&#8217;e&#8217; un candidato repubblicano diverso, che dentro alla destra americana c&#8217;entra come i cavoli a merenda:  Ron Paul. Liberale, liberista, libertario, contro le tasse, contro le spese del governo, contro l&#8217;intervento dello stato nell&#8217;economia e nella &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-ron-paul-23/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/how-americans-feed-the-hungry.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10755" title="how americans feed the hungry" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/how-americans-feed-the-hungry-211x300.jpg" alt="how americans feed the hungry 211x300 Cose surreali... Ron Paul (2/3)" width="211" height="300" /></a><strong><em>(<a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-alle-presidenziali-usa/">Alla prima parte</a>)</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Negli Usa c&#8217;e&#8217; un candidato repubblicano diverso, che dentro alla destra americana c&#8217;entra come i cavoli a merenda: <strong><strong> </strong>Ron Paul</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Liberale, liberista, libertario, contro le tasse, contro le spese del governo, contro l&#8217;intervento dello stato nell&#8217;economia e nella vita dei cittadini e, dunque, anche <strong>contro gli <a href="http://www.asiablog.it/2007/03/20/interventi-usa-nel-mondo/">innumerevoli interventi militari statunitensi nel mondo</a>. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Valentino <span style="line-height: 24px;">pero&#8217;</span><span style="line-height: 24px;"> </span>quelle di Paul non sono</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-10749"></span><span style="line-height: 24px;">programmi seri, non sono opinioni </span>e nemmeno &#8220;gaffe,&#8221; ma sono delle <strong>&#8220;cose&#8230; talmente surreali da farlo sembrare un simpatico mattacchione.&#8221; </strong>Cose surreali, che superano la dimensione del reale, fantastiche, secondo Valentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sarebbero secondo Valentino gli esempi di cose &#8220;surreali&#8221; proposte da Paul? Eccole :</p>
<p style="text-align: justify;">1. <strong><a href="http://www.asiablog.it/2009/08/19/cannabis-stori/">Legalizzazione della pianta della cannabis</a></strong>. Per Valentino, una legge come quella dei Paesi Bassi negli USA sarebbe &#8220;surreale.&#8221; Tra l&#8217;altro, in California, dove i dottori prescrivono la cannabis a chi e&#8217;  triste e le spiagge della SoCal o i locali di San Francisco sono pieni zeppi di normali cittadini che fumano erba, nel 2010 si e&#8217; svolto un referendum sul <strong>Regulate, Control &amp; Tax Cannabis Act,</strong> respinto dal 53.5% dei cittadini contro un 46.5% di favorevoli. Probabilmente anche questo fatto, per Valentino, sara&#8217; stato qualcosa di &#8220;surreale.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">2. <strong>Abolire la Federal Reserve</strong>, la banca centrale degli Usa, istituita nel 1913 con il Federal Reserve Act. Cambiare questa legge sarebbe &#8220;surreale&#8221;. E&#8217; una legge scritta da un gruppo di uomini ma, secondo Valentino, deve essere eterna.</p>
<p style="text-align: justify;">3. <strong>Uscire dalla NATO</strong>, fondata nel 1949 nel contesto della Guerra Fredda. Secondo Valentino, sarebbe &#8220;surreale&#8221; uscire, modificare o superare questa organizzazione internazionale nata in chiave anti-sovietica. Evidentemente, per Valentino la NATO e&#8217; nata 60 anni fa ma deve essere eterna.</p>
<p style="text-align: justify;">4.<strong> Riportare a casa le truppe statunitensi.</strong> Per Valentino, sarebbe &#8220;surreale&#8221; se gli USA dovessero decidere di smettere di occupare militarmente altre nazioni, &#8220;surreale&#8221; lasciare <strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/11/10-anni-di-guantanamo/">Guantanamo</a></strong>, &#8220;surreale&#8221; lasciare le tanti basi militari sparse nel mondo (anche in Italia), &#8220;surreale&#8221; andarsene da Okinawa (dove i cittadini giapponesi pero&#8217; non li vogliono), &#8220;surreale&#8221; smettere di fare guerre in Asia o di bombardare villaggi di poveracci in paesi sovrani  come  il Pakistan o lo Yemen. Per Valentino, sarebbe semplicemente &#8220;surreale&#8221; e inconcepibile se gli Usa iniziassero a comportarsi come fanno la quasi totalità delle nazioni al mondo, o come hanno fatto gli stessi USA per gran parte del XIX secolo, o come hanno fatto tra le due guerre mondiali. Smetterla di bombardare e occupare i paesi asiatici? &#8220;Surreale&#8221;, secondo Valentino.</p>
<p style="text-align: justify;">5. <strong>Bin Laden <a href="http://www.asiablog.it/2011/05/03/bin-laden-morto-ammazzato-un-passo/">andava processato</a>.</strong> &#8221;Surreale&#8221;, per Valentino, anche che un uomo accusato di un crimine venga processato. Da quando in qua si processano le persone, nel Far West? Evidentemente, secondo Valentino le persone si catturano, disarmano e poi <a href="http://www.asiablog.it/2011/05/09/bin-laden-ucciso-dopo-esser-stato-catturato/">gli si spara direttamente in testa</a>, come si vede nei film Hollywoodiani, in barba all&#8217;<strong>Articolo 10 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani</strong>, al <strong>Sixth Amendment della Constituzione degli Stati Uniti</strong> (o all&#8217;<strong>Articolo 6 della Convenzione Europea dei Diritti Umani</strong>). In barba anche alla presunzione d&#8217;innocenza, principio cardine dei paesi civili, secondo il quali tutti devono essere considerati innocenti fino a quando un processo giusto ne provi la colpevolezza (&#8220;<em>Everyone charged with a penal offence has the right to be presumed innocent until proved guilty according to law in a public trial at which they have had all the guarantees necessary for their defence</em>&#8221; - <strong>Universal Declaration of Human Rights, article 11</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, vorrei solo <strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-il-giornalismo-33/">precisare due cose (<em>continua a leggere</em>).</a></strong></p>
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		<title>Cose surreali&#8230; alle presidenziali Usa (1/3)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 07:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I candidati alle primarie USA del Partito Repubblicano fanno ridere anche i polli, spiega Paolo Valentino sul Corsera. Valentino, a lungo corrispondente dagli Stati Uniti, fa tutto un elenco di dichiarazioni e posizioni politiche dei candidati conservatori che definisce delle &#8220;gaffe.&#8221; &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-alle-presidenziali-usa/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/america.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10744" title="america" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/america-207x300.jpg" alt="america 207x300 Cose surreali... alle presidenziali Usa (1/3)" width="207" height="300" /></a>I candidati alle primarie USA del Partito Repubblicano fanno ridere anche i polli, spiega <strong>Paolo Valentino sul <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=19JGUT">Corsera</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Valentino, a lungo corrispondente dagli Stati Uniti, fa tutto un elenco di dichiarazioni e posizioni politiche dei candidati conservatori che definisce delle &#8220;gaffe.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Valentino ci ricorda dunque che:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Perry</strong> sostiene il creazionismo, ha dato del &#8220;terrorista&#8221; al governo turco e ha difeso i soldati che hanno <strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/12/il-video-dei-soldati-americani-che-urinano-sui-talebani/">pisciato</a> </strong>in faccia agli afghani morti;</li>
<li><strong><strong style="line-height: 24px;">Bachmann</strong><span style="font-weight: normal; line-height: 24px;"> vuole &#8220;</span><strong style="line-height: 24px;">curare gli omosessuali&#8221;</strong><span style="font-weight: normal; line-height: 24px;">,</span></strong></li>
<li><strong>Santorum</strong>, il cattolicissimo anti-gay e anti-aborto senatore della Pennsylvania, ha messo in discussione la divisione tra Stato e Chiesa, ha paragonato le nozze gay alla poligamia e il sesso omosessuale al <strong>sesso con animali</strong>;</li>
<li><strong>Romney</strong> ha detto che <span id="more-10681"></span>gli USA dovrebbero &#8220;tornare in Iraq&#8221;, <span style="line-height: 24px;">che gli &#8220;piace licenziare&#8221; e</span>, davanti a una platea di  disoccupati, che anche lui e&#8217; &#8220;senza lavoro&#8221; (dimenticandosi di aggiungere un particolare: possiede <strong>un patrimonio di 200 milioni</strong> di dollari),</li>
<li><strong>Gingrich</strong> ha proposto di <strong>far lavorare i bambini</strong> poveri nelle scuole come sguatteri e ha detto che con Obama gli USA rischiano di diventare un paese &#8220;dominato da islamisti radicali&#8221;,</li>
<li>e via dicendo.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Tutte queste, secondo Valentino, <span style="line-height: 24px;">sono solo </span>delle &#8220;gaffe,&#8221; cioè espressioni goffe, poco riuscite. Nulla di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma c&#8217;e&#8217; un candidato repubblicano diverso, che dentro alla destra americana c&#8217;entra come i cavoli a merenda: <strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/23/cose-surreali-ron-paul-23/">Ron Paul (<em>continua a leggere</em>)</a>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La Vespa a Bangkok</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 13:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bel servizio della giornalista di Al Jazeera Florence Looi sulle mitiche Vespe di Bangkok.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="680" height="420" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vxeHZVN0dGE" /><param name="p" value="" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="680" height="420" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/vxeHZVN0dGE" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" p="" allowfullscreen="true" /> </object></p>
<p>Un bel servizio della giornalista di Al Jazeera <strong>Florence Looi</strong> sulle mitiche <strong>Vespe</strong> di Bangkok.</p>
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		<title>La Thailandia riconosce lo stato della Palestina</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 07:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bangkok - Venerdì scorso la Thailandia ha riconosciuto ufficialmente la Palestina come stato indipendente con i confini precedenti al 1967.  La rappresentatza thailandese alle Nazioni Unite ha reso noto in un comunicato che la Thailandia &#8220;riconosce ufficialmente lo Stato della Palestina ed ha &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/22/la-thailandia-riconosce-lo-stato-della-palestina/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 24px;"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/thailand-palestine.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-10735" title="thailand palestine" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/thailand-palestine-300x240.jpg" alt="thailand palestine 300x240 La Thailandia riconosce lo stato della Palestina" width="300" height="240" /></a><strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/thailandia/">Bangkok</a> </strong>- Venerdì scorso <strong>la T</strong></span><strong>hailandia ha riconosciuto ufficialmente la Palestina come stato indipendente con i confini precedenti al 1967. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">La rappresentatza thailandese alle <strong>Nazioni Unite</strong> ha reso noto in un comunicato che la Thailandia &#8220;riconosce ufficialmente lo Stato della Palestina ed ha iniziato il processo per stabilire e formalizzare relazioni diplomatiche<span id="more-10734"></span>.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">La mossa arriva mentre i leader palestinesi spingono per la <strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/09/24/riconoscete-lo-stato-palestinese-ovazione-per-abu-mazen-allonu/">piena adesione</a></strong> alle Nazioni Unite.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lo scoglio da superare e&#8217; <a href="http://www.asiablog.it/2011/11/01/obama-non-finanza-piu-l%E2%80%99unesco/">Washington</a>.</strong> Gli Stati Uniti si oppongono all&#8217;indipendenza palestinese dicendo che i palestinesi devono prima raggiungere un accordo di pace con Israele.</p>
<p style="text-align: justify;">La Thailandia ha legami di amicizia anche con Israele ed è una delle principali destinazioni turistiche mondiali per i viaggiatori israeliani.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante questo, Bangkok ha ora unito la sua voce alla maggioranza dei paesi al mondo nel chiedere che alla Palestina sia riconosciuto il <strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/09/23/si-allo-stato-palestinese/">diritto inalienabile</a></strong> <strong>di costituire una nazione sovrana a tutti gli effetti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La mossa diplomatica ha generato molte reazioni positive.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;La Thailandia ha fatto la cosa giusta,&#8221; ha detto al <a href="http://www.bangkokpost.com/news/local/276108/thai-support-for-palestine-welcomed">Bangkok Post</a> <span style="line-height: 24px;"><strong>Stuart Ward</strong>,</span><span style="line-height: 24px;"> presidente della <em>Palestine Solidarity Campaign&#8217;s (PSC) Thailand</em>. &#8220;Bangkok ha detto al mondo di essere dalla parte giusta della storia.&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Questa decisione va addirittura oltre le mie aspettative,&#8221; ha dichiarato <strong>Artef Sohko</strong>, coordinatore del <em>Co-operation Centre of Student and Youth Organisations in Pattani/Southernmost Thailand, </em>&#8220;perché la Thailandia ha preso questa decisione nonostante abbia relazioni molto strette con Israele.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Sono musulmano,&#8221; ha aggiunto Sohko, &#8220;e da oggi credo che i musulmani vedranno la Thailandia non come una mera destinazione turistica ma anche come un paese amico.&#8221;</p>
<p><strong>Reazioni positive anche dal mondo accademico thailandese.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chaiwat Satha-Anand</strong>, professore di Scienze Politiche alla Thammasat University, ha dichiarato di apprezzare la decisione in quanto i palestinesi sono da decenni un popolo oppresso.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;E&#8217; un segnale che la comunità mondiale preferisce lottare per mezzo dei metodi politici e legali piuttosto che con la violenza,&#8221; ha aggiunto Chaiwat. &#8220;Coloro che ancora insistono nel lottare con metodi violenti dovrebbero ripensarci.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Anche <strong>Panitan Wattanayagorn</strong>, professore di Politica alla Chulalongkorn University, si e&#8217; detto favorevole allo Stato Palestinese e contento della decisione presa dal governo thailandese.</p>
<p style="text-align: justify;">Il politologo ha spiegato che questa decisione sara&#8217; positiva anche per la Thailandia, in quanto migliorerà l&#8217;immagine internazionale del paese, che da oggi verrà visto come impegnato nel processo di pace del Medio Oriente.</p>
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		<title>I Love Vietnam</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 06:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[And Vietnam loves America.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/x5GWNZ2gJr0?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/x5GWNZ2gJr0?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p><strong>And Vietnam loves America.</strong></p>
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		<title>E&#8217; l&#8217;iPhone l&#8217;ideologia della nuova Cina</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 06:17:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;I cinesi poveri fanno gli iPhone per i ricchi di tutto il mondo. I cinesi poveri fanno la fila per comprarli ai cinesi ricchi,&#8221; ha commentato qualcuno su Twitter. A Sanlitun c&#8217;era rappresentata l&#8217;intera stratificazione sociale della Cina odierna&#8230; In fila c&#8217;erano &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/20/e-liphone-lideologia-della-nuova-cina/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/china_iphone4_ap_120113.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10635" title="china_iphone4_ap_120113" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/china_iphone4_ap_120113.jpg" alt="china iphone4 ap 120113 E liPhone lideologia della nuova Cina" width="800" height="449" /></a></h1>
<p style="text-align: justify;"><strong style="text-align: justify;">&#8220;<em>I <a href="http://www.eilmensile.it/2012/01/10/cina-azienda-che-produce-i-phone-non-paga-i-sussidi-lavoratori-minacciano-il-suicidio/">cinesi poveri fanno gli iPhone</a> per i ricchi di tutto il mondo. I cinesi poveri fanno la fila per comprarli ai cinesi ricchi,&#8221; ha commentato qualcuno su Twitter.</em></strong></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">A Sanlitun c&#8217;era rappresentata l&#8217;intera <strong>stratificazione sociale della Cina odierna&#8230;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In fila c&#8217;erano il teenager che voleva comprare il prezioso status-symbol per la fidanzatina, ma anche decine di lavoratori <strong>migranti</strong>&#8230; assoldati da bagarini che si proponevano di fare incetta di smartphone per poi rivenderli a cinesi ricchi per nulla intenzionati a fare quella faticaccia&#8230;<span id="more-10634"></span></p>
<p style="text-align: justify;">&#8230;chi delira per lo status-symbol, chi materialmente lo costruisce e poi magari si mette in fila per ricomprarlo, chi vive di espedienti, chi specula. Attorno, presenza invisibile ma che detta modi e tempi, chi ormai è così ricco che non ha più bisogno di mischiarsi agli altri<br />
<strong>Come orizzonte comune, il desiderio.</strong> Ma il desiderio è molteplice e il Partito deve fare i conti con la moltitudine che non è più massa &#8220;</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Le contraddizioni del turbo-capitalismo di stato cinese nell&#8217;articolo di <strong>Gabriele Battaglia</strong> per <strong>E-mensile</strong>. Leggi l&#8217;articolo integrale: <strong><a href="http://www.eilmensile.it/2012/01/13/cina-una-societa-in-fila-per-liphone/">Cina una società in  fila (per l&#8217;iPhone)</a></strong></p>
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		<title>www.RestiamoUmani.com</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 10:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASIA]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorio Arrigoni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Cari Hermanos, il nostro adagio &#8220;RESTIAMO UMANI&#8221; diventa un libro,&#8221; scriveva Vittorio Arrigoni il 20 marzo del 2009. Qualche mese prima, a Gaza c&#8217;era stato l&#8217;inferno. Ma Vittorio decise di rimanere. Fu uno dei pochi testimoni occidentali dell&#8217;ennesimo illecito internazionale israeliano. Vittorio racconto&#8217; quelle settimane con lucidità e umanità estreme nel suo &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/19/www-restiamoumani-com/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z707YhXVKkY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/z707YhXVKkY?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Cari Hermanos, il nostro adagio &#8220;RESTIAMO UMANI&#8221; diventa un libro,&#8221; </strong>scriveva Vittorio Arrigoni il 20 marzo del 2009.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualche mese prima, a Gaza c&#8217;era stato <a href="http://www.asiablog.it/2009/01/17/voci-dallinferno-di-gaza/">l&#8217;<strong>inferno</strong></a>. Ma <strong style="line-height: 24px;"><a style="color: #ff4b33;" href="http://www.asiablog.it/tag/vittorio-arrigoni/">Vittorio</a> </strong>decise di rimanere. Fu uno dei pochi testimoni occidentali dell&#8217;ennesimo <a href="http://www.bloginternazionale.com/2009/01/gli-illeciti-internazionali-di-israele.html">illecito internazionale</a> israeliano. Vittorio racconto&#8217; quelle settimane con lucidità e umanità estreme nel suo <strong><a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/">blog Guerrilla Radio</a> </strong>e su <strong><a href="http://www.ilmanifesto.it/archivi/vittorio-arrigoni/restiamo-umani/"><em>Il Manifest</em>o</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo quasi tre anni, oggi p<span style="line-height: 24px;">otete non solo <strong><a href="http://www.amazon.it/gp/product/8872857015/ref=as_li_tf_tl?ie=UTF8&amp;tag=asiablog0e-21&amp;linkCode=as2&amp;camp=3370&amp;creative=23322&amp;creativeASIN=8872857015">leggere</a></strong><img style="border: none !important; margin: 0px !important;" src="http://www.assoc-amazon.it/e/ir?t=asiablog0e-21&amp;l=as2&amp;o=29&amp;a=8872857015" alt=" www.RestiamoUmani.com" width="1" height="1" border="0" title="www.RestiamoUmani.com" /> ma anche ascoltare e riascoltare le parole scritte da Vittorio, farle ascoltare ai vostri figli e alle persone che amate: </span>il libro di Vittorio e&#8217; diventato un &#8220;<strong><a href="http://www.restiamoumani.com/">Reading Movie</a></strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">A leggere le parole scritte da Vittorio sono, oltre ai familiari, Moni Ovadia, Stephane Hessel, Ilan Pappe&#8217;, Mairead Corrigan Meguire, Norman Finkelstein, Huwaida Arraf, e Hilarion Capucci.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 24px;">Nella loro voce, Vittorio vive e continua a lottare per i deboli, a stare dalla parte dell&#8217;Umanità. Come tutti gli </span><strong><a style="line-height: 24px;" href="http://it.peacereporter.net/articolo/27989/Vittorio,+l'eroe+buono">eroi buoni</a><span style="line-height: 24px;">.</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti voi potete contribuire a questo eccezionale progetto con un&#8217;<strong><a href="http://www.produzionidalbasso.com/pdb_753.html">offerta</a>. </strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.restiamoumani.com/">www.RestiamoUmani.com</a></strong></h1>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>“Keep writing, keep dreaming” &#8211; Eric James Borges</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 16:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stati Uniti d'America]]></category>
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		<description><![CDATA[Cresciuto in una famiglia “ultra-cristiana”, Eric ha subito violenze verbali e fisiche da parte dei suoi genitori che, prima di cacciarlo di casa, hanno tentato di esorcizzarlo. Speravano di ‘guarirlo’, di allontanarlo dal peccato. Neanche gli ambienti scolastici gli hanno garantito &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/18/keep-writing-keep-dreaming-eric-james-borges/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="640" height="480" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/InWhEIaCFkg?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="480" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/InWhEIaCFkg?version=3&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.sinistraecologialiberta.it/articoli/keep-writing-keep-dreaming-ciao-eric/comment-page-1/#comment-43113">Cresciuto</a> in <strong>una famiglia “ultra-cristiana”</strong>, Eric ha subito violenze verbali e fisiche da parte dei suoi genitori che, prima di cacciarlo di casa, hanno tentato di <strong>esorcizzarlo</strong>. Speravano di ‘guarirlo’, di allontanarlo dal peccato. Neanche gli ambienti scolastici gli hanno garantito la pace, un clima sereno in cui vivere, un gruppo-classe che non si facesse problemi. ”<strong>Il mio nome non era Eric, ma finocchio</strong>. Il culmine l’ho raggiunto quando sono stato assalito da tutta la classe davanti all’insegnante. Ho lasciato la scuola e ho studiato da privatista”, <a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=InWhEIaCFkg" target="_blank"><strong>raccontava in un video</strong></a> per la campagna contro l’omofobia “It Gets Better” (“Andrà meglio”).</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Eric James Borges</strong>, californiano, 19 anni, sfiancato dal <span style="line-height: 24px;">bigottismo sociale e </span><a style="line-height: 24px;" href="http://www.asiablog.it/2012/01/10/papa-nuovo-attacco-ai-gay/">religioso</a>, dai ridicoli tentativi di &#8220;curarlo&#8221; con gli esorcismi contro il diavolo, dalle offese, dagli insulti, dall&#8217;emarginazione, dalla violenza e dalla stupidità di una grossa fetta dell&#8217;umanità, <span style="line-height: 24px;">ha finito per togliersi la vita.</span><span> <span id="more-10643"></span>La società statunitense e <a href="http://www.asiablog.it/2011/07/17/i-colori-dell-arcobaleno/">mondiale</a> perde un essere umano e un giovane dalle infinite possibilità, ma la &#8220;buona morale&#8221;, la &#8220;<a href="http://www.asiablog.it/2011/06/09/distruggere-la-famiglia-tradizionale/">famiglia tradizionale</a>&#8221; e i ruoli di genere &#8211; le norme comportamentali associate ai maschi e alle femmine, e dunque le relazioni di potere tra maschi (dominanti) e donne (subordinate) &#8211; sono salve. <a href="http://www.asiablog.it/2010/11/02/uma/">Stolti</a>, preti, conservatori e <a href="http://www.asiablog.it/2011/06/23/censurare-un-bacio/">bigotti</a> di ogni dove possono <strong>gioire. </strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rose Luqio: Oggi la Corea del Nord, ieri la Cina</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 07:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
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		<description><![CDATA[Rose Luqiu* &#124; Articolo pubblicato da China Files il13-01-2012 La morte di Kim Jong-il è un evento spartiacque. Come dopo la morte di Mao, nessuno sa cosa succederà. Ma osservate le immagini in tv: i coreani che piangono il loro leader sono &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/18/rose-luqio-oggi-la-corea-del-nord-ieri-la-cina/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.china-files.com/wp-content/uploads/14032.jpg" alt="14032 Rose Luqio: Oggi la Corea del Nord, ieri la Cina" width="620" height="350" title="Rose Luqio: Oggi la Corea del Nord, ieri la Cina" /></p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.china-files.com/archivea.php?author=Rose%20Luqiu*">Rose Luqiu*</a> | Articolo pubblicato da <a href="http://www.china-files.com/it/link/14032/la-corea-del-nord-di-oggi-e-la-cina-di-ieri">China Files</a> il13-01-2012</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La morte di Kim Jong-il è un evento spartiacque. Come dopo la morte di Mao, nessuno sa cosa succederà. Ma osservate le immagini in tv: i coreani che piangono il loro leader sono vestiti in maniera differente. I ricordi e le opinioni di Rose Luqiu, la prima giornalista cinese a lavorare su un fronte di guerra.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><a href="http://china-files.com/it/link/13626/corea-del-nord-dal-caro-leader-al-brillante-compagno" target="_blank">Kim Jong-il è morto</a>. Il mondo intero ha visto la tv coreana e la sofferenza inconsolabile dell&#8217;intero paese. Per molti giovani cinesi è qualcosa di inconcepibile. Tanta disperazione per la morte di un capo di stato ha qualcosa di <strong>incredibile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se foste mai andati in Corea del Nord, non vi sembrerebbe così strano. Io ricordo la guida del museo di Pyongyang. Quando ci raccontava le gesta eroiche dei Kim, padre e figlio, si commuoveva, gli occhi pieni di <strong>lacrime sincere</strong>. Tra me e quei due non c&#8217;era <span id="more-10610"></span>nessuna relazione diretta, per questo rimasi colpita dalle lacrime della guida di fronte a sconosciuti che non potevano capire quei sentimenti. Mi sentii in imbarazzo, non sapevo come reagire, con quale espressione. Semplicemente evitai il suo sguardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non riesco a ridere di quella donna, come non posso deridere la conduttrice televisiva [che ha dato la notizia]; le sue parole, il tono con cui dava la triste notizia, la sua espressione e le sue lacrime. Me lo ricordo bene. Alle elementari anch&#8217;io ho usato quel tono metallico negli spettacoli [che si organizzavano] e [anch'io] ho fatto gesti standardizzati quando esprimevo <strong>il mio ardente amore per il Partito e per la Nazione</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2009 sono andata in Corea del Nord, a Pyongyang. Gruppi di artisti cinesi e nordcoreani avevano organizzato uno spettacolo in nome dell&#8217;amicizia tra i due paesi. Il tono della presentatrice coreana, il loro spettacolo e le loro canzoni erano troppo piatte e troppo naturali. Proprio come quelle delle nostre feste degli anni Ottanta che da tempo erano passate di moda:<strong> balletti, cori, assoli</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Mettendo da parte l&#8217;apparenza esteriore della recita, gli attori coreani sembravano comunque essere più puri, mentre il programma cinese in atto sul palco era ben diverso: vestiti scintillanti e sexy, luci; curve messe in risalto. Alla fine ho capito perché quel giovane diplomatico nord-coreano mi disse che, ai suoi occhi,<strong> la Cina aveva già abbandonato la strada del socialismo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">[…]</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2009, dall&#8217;aeroporto al centro della città, ci diede il benvenuto un lunghissimo e <strong>solenne corteo </strong>sui entrambi i lati della strada. Anche io avevo partecipato a cose del genere, da piccola.</p>
<p style="text-align: justify;">Con un fazzoletto rosso al collo e dei fiori di carta in mano, mi muovevo in sintonia con gli altri, facendo la ola. Ci coloravamo perfino le gote con un po&#8217; di rosso. Di fronte a quella scena a Pyongyang, rimasi come assente. <strong>Mi ricordavo di noi</strong>, in quell&#8217;epoca, il cuore pieno di gioia.</p>
<div style="text-align: justify;">
<p>Vedo ancora quelle facce fuori dal finestrino, alcune emozionate, alcune inespressive.<strong> Provo tristezza</strong>: anch&#8217;io vengo da un passato simile e ho capito che quella vita, seppur vera, non è affatto buona.</p>
<p>Non ci ho ripensato per tanto tempo, né ho più riflettuto su come avessi capito che la vita dovrebbe avere una forma diversa e delle <strong>alternative</strong>. Ero convinta di essere stata solo fortunata a vivere un&#8217;epoca migliore.</p>
<p>A ripensarci oggi, l&#8217;arrivo delle riforme e delle alternative è stato possibile grazie al lavoro di innumerevoli miei predecessori che, in questa società, hanno preso coscienza ben prima di me e hanno permesso a me e agli altri ignari, di <strong>salire sul treno del futuro</strong>.</p>
<p>In molti si preoccupano di come sarà la Corea del Nord senza Kim Jong-il, di come sarà il futuro. Proprio come quel <strong>9 settembre del 1976</strong>, quando tutto il mondo si chiedeva come sarebbe stata la Cina del giorno dopo.</p>
<p>La Cina di allora e la Corea del Nord di oggi sono uguali: la gente da fuori non sa cosa sta succedendo all&#8217;interno dei confini di <strong>un paese blindato</strong>. Dopo quell&#8217;anno, la Cina si è aperta alle riforme. Forse questo succederà anche in Corea del Nord.</p>
<p>Da straniera, non so davvero cosa succederà: il potere di determinare il destino del paese è nelle mani del popolo coreano. Anche ipotizzando che i nordcoreani non abbiano ancora la consapevolezza necessaria a perseguire le riforme, credo che prima o poi succederà. <strong>È solo questione di tempo</strong>.</p>
<p>Nelle immagini passate in tv ho osservato le giovani donne nordcoreane che piangevano in terra, ho visto anche i loro piumini di <strong>diverse foggie e colori</strong>. Questo è molto diverso dalla Pyongyang di due anni fa.</p>
<p>Improvvisamente mi è venuta in mente la Cina e le lente riforme cominciate proprio da quella giacchetta color blu mare. È da lì che la gente ha cominciato a fare le proprie <strong>scelte</strong>.</p>
<p>Mi è anche tornato in mente di quella trattoria di <em>huoguo </em>(<em>hot pot</em>, marmitta mongola, ndr) a fianco del ristorante Gaoli e delle giovani ragazze che cantavano con noi le canzoni pop cinesi. All&#8217;inizio del 2009, solo seimila coreani avevano un <strong>cellulare</strong>, oggi gli utenti sono più di un milione.</p>
<p><strong>Cambierà</strong>, proprio come cambiano i dittatori che, prima o poi, muoiono. Il cambiamento arriva. Più o meno velocemente.</p>
<p><em>[Questo post è stato tradotto da Tania di Muzio. La <a href="http://carattericinesi.china-files.com/index.php?lang=it&amp;taxonomy=post&amp;object=391" target="_blank">versione completa</a> di introduzione e un'<a href="http://carattericinesi.china-files.com/index.php?lang=it&amp;taxonomy=author&amp;object=42" target="_blank">approfondita biografia</a> dell'autrice sono disponibili su Caratteri Cinesi]</em><br />
<em><br />
* Rose Luqiu, classe &#8217;69, è direttore edotoriale della Phoenix Tv. Si occupa principalmente di esteri. Nel 2001 è stata inviata in Afganistan, prima giornalista cinese a lavorare su un fronte di guerra. Di lì la sua carriera è esplosa. Nel 2005 ha aperto un </em><a href="http://blog.sina.com.cn/luqiuluwei" target="_blank"><em>blog </em></a><em>che oggi conta 38milioni di visitatori.</em></p>
<p>[Foto credits: qilianmin.blog.163.com]</p>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>La Scimmia d’Oriente: intervista a Marco Ferrarese (Parte 4)</title>
		<link>http://www.asiablog.it/2012/01/17/la-scimmia-doriente-intervista-a-marco-ferrarese-parte-4/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 06:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Italiani in Asia – Eccoci alla quarta parte della nostra chiacchierata con Marco Ferrarese. Fotografie di Kit Yeng Chan. (Alla prima parte)  (Alla seconda parte) (Alla terza parte) Bene Marco. In questa parte di intervista vorrei parlare di temi un pizzico meno personali e più generali, &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/17/la-scimmia-doriente-intervista-a-marco-ferrarese-parte-4/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10616" title="Immagine 001" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Immagine-001.jpg" alt="Immagine 001 La Scimmia d’Oriente: intervista a Marco Ferrarese (Parte 4)" width="648" height="486" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/italiani-in-asia/">Italiani in Asia</a></strong></em><em><strong> – </strong></em><em>Eccoci alla quarta parte della nostra chiacchierata con <strong><a href="http://www.asiablog.it/tag/marco-ferrarese/">Marco Ferrarese</a>.</strong></em><em> </em><em>Fotografie di <strong>Kit Yeng Chan</strong>.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em></em><em style="line-height: 24px; border-width: initial; border-color: initial;"><strong><a style="color: #ff4b33;" title="La Scimmia d’Oriente: una intervista a Marco Ferrarese (Parte 1)" href="http://www.asiablog.it/2011/12/20/la-scimmia-doriente-una-intervista-a-marco-ferrarese-parte-1/">(Alla prima parte)</a></strong> </em></p>
<p style="text-align: center;"><em style="line-height: 24px; border-width: initial; border-color: initial;"><strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/12/26/la-scimmia-d%E2%80%99oriente-una-intervista-a-marco-ferrarese-parte-2/">(Alla seconda parte</a><a href="http://www.asiablog.it/2011/12/26/la-scimmia-d%E2%80%99oriente-una-intervista-a-marco-ferrarese-parte-2/">)</a></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/03/la-scimmia-doriente-intervista-a-marco-ferrarese-parte-3/">(Alla terza parte)</a></strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Bene Marco. In questa parte di intervista vorrei parlare di temi un pizzico meno personali e più generali, che possano essere d&#8217;aiuto agli <em><strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/italiani-in-asia/">italiani</a></strong></em> che stanno ponderando l&#8217;idea di trasferirsi in Asia. Innanziutto, com’e’ l&#8217;isola di Penang e com’e’ la Malesia? Le consiglieresti?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo me <strong>Penang</strong> e’ il posto migliore per vivere in <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong>. <span style="line-height: 24px;">Penang e’ bella, calda, lussureggiante, e allo stesso tempo non le manca nessuna comodità occidentale! </span>Inoltre, in quest&#8217;isola per me si possono degustare i piatti migliori di tutta l&#8217;Asia. <span style="line-height: 24px;">E&#8217; anche il posto con<span id="more-10393"></span> la maggiore presenza cinese nel paese, ma</span><span style="line-height: 24px;"> a</span>pprezzo moltissimo che l’<strong>inglese</strong> sia la seconda lingua, e che, ad esempio, si possa andare al cinema vedendo i film in lingua originale. Penang era, prima di Malacca, un importantissimo <strong>porto coloniale</strong>, e la sua costruzione e cultura ne ricorda questo passato multicolore e cosmopolita. <strong>Georgetown</strong> per me e’ un gioiello coloniale conservato ancor oggi come poteva essere cento anni fa: <span style="line-height: 24px;">quando sono arrivato qua dalla Thailandia per la prima volta nel 2008</span> mi ha letteralmente stregato! Allo stesso tempo, l’isola ha subito un enorme boom industriale, facendo la fine dei tipici moloch del progresso asiatico: decine di centri commericali tutti uguali dove le persone fanno a gara per mostrare la propria ricchezza e le donne sfigurano se non munite di dieci centimetri di tacco e minigonne da urlo. C’e’ un po’ tutto quello che ti aspetti dal sudest asiatico, con in piu’ una componente turistica molto (troppo) <em>laid back</em> e dominata dalle idee dei grandi mercati asiatici, <strong>Honk Kong</strong> e <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/taiwan/">Taiwan</a> </strong>in primis. Penang e la <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong> ospitano anche una florida <strong>scena musicale alternativa</strong>, che si esprime soprattutto con grugniti di bestiale ultracore, thrash, death e black metal. Anche io ora sto suonando coi <strong>WEOT SKAM</strong>, ed e’ possibile andare a vedere concerti punk e metal anche tre volte al mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Per concludere, la <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong> e’ un paese interessantissimo culturalmente e con una natura incredibile. Soprattutto ad Est, nella parte piu’ tradizionale e musulmana, il mare, le isole e le tradizioni sono meravigliose, antiche e perfettamente conservate. Il <strong>Borneo</strong>, un discorso a parte, e’ un altro posto interessantissimo, dove altre culture e razze a parte le tre dominanti (cinese, malay e indiana) la fanno da padrone.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Bene. Ci hai detto molte cose positive della <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong>. Pero’ mi e&#8217; capitato di parlare con diversi turisti che la pensano diversamente. Come mai? Che ne pensi? Quale sono a tuo avviso i problemi principali per un turista in <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong>?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Il problema principale sta nel fatto che, a differenza di altre nazioni sudest asiatiche dove i locals hanno bisogno del soldo del turista bianco, i malesi sono piu’ <strong>ricchi, riservati</strong> e non hanno interesse ne’ troppa voglia di curarsi di turisti e saccopelisti occidentali. E dunque non appaiono tanto ospitali quanto i locals in altri paesi. Questo crea tantissimi commenti negativi sul paese. Addirittura, molti turisti si lamentano perche qui la birra qua costa piu’ che in altri paesi (per via delle tasse imposte dal governo). Se quindi cercate l’<strong><a href="http://www.asiablog.it/?cat=5">Asia</a></strong> su misura del bianco che trovate in <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/thailandia-viaggi/">Thailandia</a> </strong>e oramai persino in <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/cambogia-asia/">Cambogia</a></strong>, le guesthouse superospitali con il ragazzetto che vi vende la <strong>marijuana</strong> imbevuta di robaccia chimica a 5$, la Malesia non vi piacerà. Questo e’ un paese da raschiare, setacciare, in cui bisogna stare a lungo per creare dei contatti veri e duraturi con gli abitanti, e capirne la cultura. La <strong><strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong></strong>, dopo <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/singapore/">Singapore</a></strong>, e’ la nazione del sudest asiatico piu’ ricca e opulenta, sebbene a zone e a tratti. Esiste uno spaccato tra zone rurali dove la gente vive in assembramenti urbani di 5/20 case, e aree urbane con supercondos dotati di piscina, sorveglianza 24 ore e minimart dietro l’ascensore. Penang contiene in qualche modo queste contraddizioni, con aree dove e’ ancora facile osservare le mucche brucare l’erba al lato di un fiumiciattolo, dietro le quali sorgono complessi residenziali da 25/30 piani abitati prevalentemente da studenti stranieri o borghesi locali che cercano posti adatti dove crescere i propri figli in sicurezza e riservatezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Da considerare anche che entrando in Malesia, si lascia il sudest asiatico buddhista e si entra in quello <strong>musulmano e insulare</strong> (<strong><strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong></strong><strong>, <a href="http://www.asiablog.it/category/asia/indonesia-asia/">Indonesia</a>, Brunei, </strong>senza considerare le <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/filippine-asia/">Filippine</a></strong>, che sono un altro mondo). E’ un bello stacco, in molti sensi. Sebbene la globalizzazione abbia semi-rincoglionito tutti gli asiatici rendedoli larve da lavoro e shopping, la religione ha creato due societa’ contrapposte. In <strong><strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a></strong></strong> c’e’ un bel pout-purri di culture e una forte immigrazione araba o musulmana, con conseguenti veli e <strong>“donne ninja”</strong> sparse un po’ ovunque, affiancate a templi indiani, incensi cinesi da due metri e ragazze musulmane malay che in campagna e nei piccoli centri sono coperte, e in citta’ mostrano metri di coscia marroncina&#8230; la Malesia e’ un bel problemino visivo e culturale, e va capita e gustata profondamente prima di esprimere un giudizio. Generlamente comunque, le persone sono cordiali e affabili. Ed e’ ancora possibile assistere qui a rituali dimenticati altrove, come le cerimonie di cammino sui tizzoni ardenti indiane, o le <strong>possessioni</strong> demoniache taoiste cinesi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Indiafood.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10617" title="Indiafood" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Indiafood.jpg" alt="Indiafood La Scimmia d’Oriente: intervista a Marco Ferrarese (Parte 4)" width="800" height="600" /></a><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/Indiafood.jpg"><br />
</a>Altra nota dolente della <strong><strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/malesia/">Malesia</a>:</strong></strong> e’ anche un paese dove tutto puo’ essere terribilmnte letargico e noioso, se non si ha la forza di andare un po’ a fondo, e ricavarsi i propri spazi. Per cui io lo consiglio a chi ha pazienza, cervello e mente aperta: questo paese puo’ dare molto, ma bisogna essere pronti a soffrire molto per avere quel che si vuole. A differenza di posti come la <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/thailandia-viaggi/">Thailandia</a> </strong>dove magari lo straniero non piace, ma porta soldi, per cui gli inchini e i sorrisi si sprecano, qua non hanno problemi a farti sapere che non sei desiderato. Allo stesso tempo pero’ ci sono spazi sociali in cui come stranieri e’ facile riconoscersi, avendo cura di dividere e rispettare fedi altrui come l’Islam o l’induismo. <strong>La religione qui e’ molto considerata</strong>, come anche la <strong>razza/etnia</strong> e dunque il conflitto razziale/etnico. Questi fattori in <strong>Malesia</strong> sempre presenti in ogni aspetto della vita. <strong>Malay, indiani e cinesi</strong> convivono pacificamente solo apparentemente.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Ora invece allarghiamo l&#8217;analisi. Quali sono le maggiori differenze tra Europa e Asia?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Sono molte ed e’ difficile raccontarle in poche parole, ma se vogliamo parlare di quelle principali, direi innanzitutto che rispetto all’<strong>Italia</strong>, la gente locale qui ha molte meno aspettative sulla vita, e si accontenta anche troppo di quel che ha. Il fatto che la gente non conosca molto al di fuori della propria sfera geografica sara’ probabilmente dovuto alla tipica differenza nell’educazione scolastica, che in <strong>Asia</strong> e’ notoriamente chiusa, patriottica e settoriale. Qui non pare esserci molto desiderio di rischiare per migliorarsi, e questo per me e’ un po’ un male. Altra cosa, la <strong>famiglia</strong>. Qui c’e’ molto piu’ rispetto e devozione per i famigliari, si fatica a lasciarli, e si fatica a rendersi indipendenti e spostarsi per via del rispetto filiale tutto aisatico che mette i genitori al primo posto nella vita. Le opinioni dei <strong>genitori</strong> sono come dei dogmi insormontabili: se tua madre ti dice che non le piace il tuo lavoro, generalmente l&#8217;asiatico lo lascia. Per quanto infantile e retrogrado possa suonare, qua funziona cosi’. Anche nella scelta dei <strong>partner</strong>, i genitori hanno ancora un ruolo decisivo per accettare o meno un compagno/a per i propri figli. Insomma, meno indipendenza in generale, e paura di mettersi in gioco. Altra differenza, l’<strong>orgoglio nazionale che sfiora il razzismo</strong>. In Europa generalmente ci preoccupiamo di non offenedere lo straniero, l’immigrato. Qua nessuno si preoccupa di trattare un bianco come un bianco, secondo lo stereotipo del “sono tutti ricchi, ci rubano le donne, e portano le malattie veneree e l’<strong>AIDS</strong>”, uno stereotipo sicuramente calzante qualche decennio fa, ma ormai abbastanza pedante e ridicolo. Insomma, per stare qua ci si deve adattare e sopportare le loro ‘stranezze’ perche’ a nessuno passa per la testa di adattarsi a noi, e ovviamente siamo a casa loro.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/cina/">Cina</a></strong>, tutto quello detto sopra, amplificato da <strong>un desiderio orribile, morboso, lercio per il possesso di beni materiali e di denaro</strong>. La <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/cina/">Cina</a></strong> si definisce un paese “comunista” o “socialista”, io l’ho trovata <strong>il paese piu’ simile agli Stati Uniti</strong>, ovviamente in versione kitsch e asiatica. Le stesse preogative di ricchezza, lo stesso orgoglio nazionale e nazionalista, la stessa <strong>ignoranza</strong> dei propri abitanti, e la stessa <strong>voglia di distruggere tutto quanto per uniformare il mondo ai propri standard e cultura.</strong> Questa puo’ essere la mia opinabile opinione o impressione, ma ho trovato il <strong><a href="http://www.asiablog.it/tag/sudest-asiatico/">sudest asiatico</a></strong> e l’<strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/india-asia/">India</a> </strong>meno estremi rispetto a <strong>Cina </strong>e<strong> Stati Uniti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Dimmi qualche aspetto positivo del vivere in Cina e in Malesia rispetto al vivere in Italia.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente <strong>l’aspetto economico</strong>. Non credo che nell’Italia di oggi potrei permettermi di affittare un appartamento, studiare e pagarmi tutte le spese da solo. Altra positivita’ e’ il <strong>momento storico</strong> particolarmente favorevole allo sviluppo asiatico, che permette di vivere e vedere in prima persona come una societa’ cresce, si adatta e cambia. A mio parere troppo verso una <strong>standardizzazione e globalizzazione</strong> di matrice occidentale, ma e’ purtroppo un processo inevitabile: i paesi asiatici hanno un grande sogno, che e’ quello di vivere bene, possibilmente in grandi citta’ ben organizzate e pianificate come le citta’ americane. Questo e’ piu’ comprensibile in paesi che hanno subito il colonialismo in modo diretto o indiretto, come la Malesia, dove hanno ancora un grande senso di inferirorita’, con i letterati che cercano disperatamente di imitare gli accenti <em>British</em> e condannando l’antipurismo americano. Ma anche in <strong>Cina,</strong> come pure in altri paesi che ho visitato a lungo ma in cui non ho vissuto, si va verso un <strong>desiderio sfrenato di ricchezza, omologazione, macchine</strong> grosse e veloci, donne appariscenti e agghindate secondo i canoni dell’ultima moda&#8230; insomma il romanticismo asiatico che probabilmente c’e’ stato un tempo prima del mio arrivo si e’ trasformato in una sorta di imitazione di se’ stesso, che sopravvive solamente in matrice turistica nei vari posti adornati a <em>UNESCO Heritage Sites</em>. Ma voglio sottolineare una ennesima cosa postiva: se si cerca di isolarsi e si vuole stare tranquilli, senza che nessuno ti venga a cercare, se si cerca di scomparire all’interno del proprio io, in <strong>Asia</strong> e’ ancora molto facile perdersi, anche se bisogna stare attenti a bilanciare il reale delle proprie radici con la realta’ che si vive qua e spesso non si affronta troppo a fondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Dunque riassumiamo: descrivimi la cultura cinese e quella malese con tre aggettivi&#8230;</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cina: materialista, nazionalista, </strong><strong style="line-height: 24px;">razzista</strong>. <strong>Malesia: <a href="http://asiapacific.anu.edu.au/newmandala/2012/01/20/institutionalised-racism-in-malaysia/">razzista</a>, tradizionalista&#8230; tropicale</strong> (sperduta a 30 gradi all’ombra tutto l’anno).</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Se anche in Asia il materialismo la fa da padrone, allora approfondiamo i temi più materiali: il costo della vita in e’ diverso dall’Italia?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Certo. Con 10 euro, in <strong>Italia</strong> potrei mangiare semplicemente al ristorante una volta. In <strong>Malesia</strong> con 10 ringgit posso comodamente fare due pasti, e se prendo le cose meno costose anche tre. Ovviamente, se si vive invece al centro commerciale, la cosa cambia e il prezzo aumenta. Ma in genere, anche considerando affitti e altro, secondo me le possibilita’ di avere una vita migliore con meno soldi sono decisamente piu’ alte. E lavorando online con l’Italia e l’Europa, come faccio anche io, guadagnando anche pochi euro si riesce a far quadrare un bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Com</strong><strong>’e’</strong><strong> </strong><strong>la situazione lavorativa per gli stranieri e in particolare gli italiani?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Per gli stranieri, c’erano piu’ possibilita’ prima, ma dipende sempre dai posti. In <strong>Cina</strong> se ne vedono sempre molti, nel <strong>sudest asiatico</strong> tanti turisti e saccopelisti, ma gente che decide di fermarsi qua e stare, lavorare, vivere&#8230; proprio pochi, escludendo la gente inviata qua dalle multinazionali, che onestamente non considero molto nella mia categorizzazione, perche’ a parte l’azienda e il proprio lussuoso appartamento, non vedono molto del cuore e della cultura del paese dove stanno, mi e’ parso di capire. Comunque <strong>in Cina e’ abbastanza facile</strong> trovare una professione o investire, se si hanno almeno una laurea triennale e un po’ di coraggio. Con conoscenze linguistiche, la cosa e’ ancor piu’ semplice.  Per me, piu’ che nel business, le opportunita’ sono nell’insegnamento linguistico.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Hai conosciuto molti italiani in queste zone?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>No</strong>, non ne ho incontrati molti, e tra questi conto sulle dita di una mano quelli che mi hanno dimostrato una vera coscienza di causa del dove sono, perche’ ci sono, e dove vanno. Troppi arrivano qua per vie traverse, si adattano, restano, vanno&#8230;  ma <strong>pochi mi sembrano veramente amare l’Asia di oggi.</strong> La maggior parte si lamenta della gente locale, la schernisce, la usa, spende poco per la manodopera&#8230; L’italiano generalmente e’ sempre purtroppo associato con la <strong>ristorazione</strong> &#8211; pizza e pasta &#8211; campo che ho provato alcune volte, ma che non fa davvero per me. D&#8217;altronde, ci sono pochissime opportunita’ di insegnare la nostra lingua, da queste parti, o di svolgere altri lavori &#8216;culturali&#8217;. Come si sara’ capito, io non sono un fan dell’Italia, anzi&#8230; mi vergogno abbastanza di quello che dimostriamo all’estero. Saremo pure simpatici e quello che vuoi, ma generalmente se incontro degli italiani succede sempre qualcosa che mi fa rimanere deluso alla fine. Con le dovute eccezioni, ovviamente!</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>In Cina e Malesia nel campo lavorativo un occidentale ha qualche vantaggio?</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">In <strong>Malesia</strong> e<strong> </strong>soprattutto a Penang non noto grandi favoritismi nei confronti dei bianchi, e almeno io sono sempre stato pagato poco.  In <strong>Cina</strong>, al contrario, con la mia carriera di insegnante di lingue ho avuto una vita molto agiata, ma noto che col tempo l’inflazione cresce, i prezzi cambiano, e anche la Cina non e’ piu’ supereconomica per uno straniero come lo era nel 2007.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>[La quinta e ultima parte dell'intervista a Marco sara' pubblicata martedi prossimo!]</em></strong></p>
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		<title>La Corea del Nord apre ai giornalisti americani</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>
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		<description><![CDATA[[In English: AP opens full news bureau in North Korea] Apre oggi l&#8217;ufficio di notizie dell&#8217;AP di Pyongyang. L&#8217;agenzia di stampa internazionale Associated Press, con sede negli Stati Uniti, aveva siglato una serie di accordi con l&#8217;agenzia stampa di Stato della &#8230; <a href="http://www.asiablog.it/2012/01/16/la-corea-del-nord-apre-ai-giornalisti-americani/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/pyongyang-6-am.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10600" title="pyongyang-6-am" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/pyongyang-6-am.jpg" alt="pyongyang 6 am La Corea del Nord apre ai giornalisti americani" width="735" height="490" /></a></p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>[In English: <a href="http://www.digitaljournal.com/article/317954">AP opens full news bureau in North Korea</a>]</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Apre oggi l&#8217;ufficio di notizie dell&#8217;<strong>AP</strong> di <strong>Pyongyang</strong>. L&#8217;agenzia di stampa internazionale <strong>Associated Press</strong>, con sede negli Stati Uniti, aveva siglato una serie di accordi con l&#8217;agenzia stampa di Stato della Corea del Nord (<span style="line-height: 24px;"><em>Korean central news agency, </em><strong>Kcna</strong>)</span><span style="line-height: 24px;"> </span><span style="line-height: 24px;">nei mesi scorsi. <span id="more-10599"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi si tiene una piccola cerimonia per l&#8217;apertura di  questo nuovo ufficio, che permetterà a giornalisti stranieri di lavorare in pianta stabile all&#8217;interno del paese. <span style="line-height: 24px;">Nel 2006 AP aveva </span><span style="line-height: 24px;">già</span><span style="line-height: 24px;"> aperto un <a href="http://hosted.ap.org/interactives/2011/north-korea-journal/">ufficio video</a> a </span><strong style="line-height: 24px;">Pyongyang</strong><span style="line-height: 24px;">, il primo per una agenzia di notizie straniera a nord del 18esimo parallelo. </span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;apertura di un ufficio completamente operativo e&#8217; una svolta importante, soprattutto considerando che <span style="color: #000000;">la <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/corea-del-nord/">Corea del Nord</a> </strong></span>non ha mai avuto rapporti ufficiali con <strong>Washington</strong>. Il nuovo ufficio mette AP in grado di documentare non tanto la politica quanto <span style="line-height: 24px;">la vita delle persone </span>della <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/corea-del-nord/">Corea del Nord</a></strong>, o almeno nella capitale, che funge da cuore ideologico e politico, nonché vetrina del <strong><a href="http://www.asiablog.it/2012/01/12/corea-del-nord-chi-non-piange-il-caro-leader-finisce-nei-gulag/">regime</a></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo accade in un <strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/12/21/corea-del-nord-dopo-kim-jong-il-quale-futuro-analisi-in-5-punti/">momento critico</a></strong>, immediatamente dopo la <strong><a href="http://www.asiablog.it/2011/12/19/kim-jong-il-e-morto-addio-al-caro-leader/">morte di Kim Jong-il</a></strong> e l&#8217;ascensione del suo giovane figlio come nuovo leader del paese.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Ci avviamo verso un percorso di comprensione e di arricchimento culturale per milioni di persone in tutto il mondo&#8221;, ha detto il presidente di AP <strong>Tom Curley</strong>. &#8220;Ci impegniamo a fare del nostro meglio per riflettere accuratamente il popolo della Repubblica popolare democratica di <strong><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/corea-del-nord/">Corea</a></strong> così come ciò che fanno e dicono.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #999999;"><em>[Photo courtesy: Time magazine. La didascalia dice: "5 ottobre 2011. Un ritratto di Kim Il Sung, fondatore del regime comunista della Corea del Nord, splende da un edificio governativo alle 6 del mattino nella capitale dello stato paria, Pyongyang. Presto l'intera città sara' stata svegliata da canzoni di propaganda a tutto volume dagli altoparlanti."]</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Elezioni a Taiwan: vince Ma</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 07:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Fratticcioli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Taipei - Il presidente uscente Ma, 61 anni, del Kuomintang (Partito Nazionalista Cinese), e&#8217; stato riconfermato con il 51,6% dei voti. La Signora Tsai, del Partito Democratico Progressista, si e&#8217; fermata al 45,6%. Il risultato farà piacere a Pechino. Ma ha promesso &#8221;relazioni più cordiali&#8221; con l&#8217;ingombrante vicino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/ma.jpg"><img class=" wp-image-10579 alignright" title="ma" src="http://www.asiablog.it/wp-content/uploads/2012/01/ma.jpg" alt="ma Elezioni a Taiwan: vince Ma" width="384" height="266" /></a><a href="http://www.asiablog.it/category/asia/taiwan/">Taipei</a> - </strong>Il presidente uscente <strong>Ma</strong>, 61 anni, del <span style="line-height: 24px;">Kuomintang (</span>Partito Nazionalista Cinese), e&#8217; stato riconfermato con il 51,6% dei voti. La Signora <strong>Tsai</strong>, del Partito Democratico Progressista, si e&#8217; fermata al 45,6%. Il risultato farà piacere <a href="http://www.nytimes.com/2012/01/15/world/asia/taiwan-presidential-election.html?_r=1&amp;ref=asia">a Pechino.</a> Ma ha <a href="http://www.voanews.com/english/news/asia/Incumbent-Ma-Takes-Early-Lead-in-Taiwan-Presidential-Election-137341978.html">promesso</a> &#8221;relazioni più cordiali&#8221; con l&#8217;ingombrante vicino.</p>
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