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DONAZIONI RICEVUTE:

QUANTI, QUANDO, COME, CHI E QUANTO

# data metodo donatore Importo € Netto €
1 01.04.2012 Paypal Marco M. 20.00 18.97
2 21.07.2012 Paypal Carlo S. 10.00 9.21
3 10.09.2012 Paypal Alex R. 10.00 9.21
4 11.01.2013 Paypal Gianni L.  1.00 0.9
5 1.07.2013 Paypal Luca G. 10.00 9.21
6 4.12.2014 Paypal Emilio B. 1.00 0.62
7 2.1.2015 Paypal Guido A. 10.00 9.21
8 7.6.2016 Paypal Roberto C. 1.00 0.9

A giugno 2016 questo sito ha ricevuto un totale di 8 donazioni.

Importo medio: 7.8 

Importo medio netto: 7.3 

Totale: 63.00 

Totale netto: 58.19 €

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3 Responses to Sostieni l’Informazione Libera

  1. Marco says:

    Lucrare, lucrare, e sempre lucrare….
    Non si fa più niente per il piacere di farlo; di donare, se si ha disponibilità per poterlo fare. Magari solo per il piacere di contribuire ad arricchire o informare le persone. Tenuto conto che non costa niente in internet. A parte il tempo che dedichiamo.
    Nel mondo occidentale tutto è lucrare …… anche l’anima è in vendita.

    • Marco, avrai notato che per non “lucrare” questo sito non ha pubblicita’. Non ospitiamo pubblicita’ sul sito perche’ non vogliamo lucrare.

      I 57 euro donati da 7 persone in 10 anni non sono propriamente un “lucro”, vale a dire un vantaggio economico. Si tratta piuttosto di qualcosa di simbolico. Lascia che ti spieghi.

      Premetto che, al contrario di quanto scrivi, questo sito non e’ gratis, non e’ un blog gratuito, ma e’ un dominio internet acquistato e che viene rinnovato annualmente ad un costo. Ovviamente si tratta di un costo che consideriamo piccolo, insignificante, anche se ben maggiore (di varie decine di volte) rispetto al cosiddetto “lucro” di 57 euro in 10 anni fornito dalle 7 donazioni. Questo senza considerare che probabilmente in 10 anni di presenza online abbiamo speso, solo di elettricita’, molto piu’ di 57 euro. Ma queste sono bazzecole che non meritano di essere discusse.

      Sono bazzecole perche’, ovviamente, questi piccoli costi che sosteniamo, e l’enorme quantita’ di tempo che dedichiamo, non sono propriamente un problema. Non lo sono perche’ questo sito esiste per il piacere di farlo. Per il piacere di fare qualcosa per gli altri. Un qualcosa di minuscolo, ovviamente. Non stiamo parlando di vite salvate.

      E’ uno spazio che esiste da 10 anni, e’ sempre stato gratuito per i lettori e in licenza commons per chi vuole utilizzare i contenuti, ma visto che qualcuno ci ha offerto di poter contribuire con una donazione, abbiamo accettato, e, per trasparenza, abbiamo inserito un bottone per le donazioni e abbiamo aggiunto questa pagina che riporta per filo e per segno ogni informazione (QUANTI, QUANDO, COME, CHI E QUANTO) su ogni donazione.

      L’anima no, quella non e’ in vendita, e pensare che c’e’ chi lo pensa ci addolora profondamente. E nient’altro e’ in vendita, in questo sito. Che difatti non ospita nemmeno banner pubblicitari, rifiutando dunque quelle decine o centinaia di euro l’anno di possibili guadagni.

      Su una cosa lei ha ragione: purtroppo in questo mondo il lucrare e’ un problema di grande portata. Profeti, filosofi e economisti lo denunciano da millenni. Ormai lo sanno anche i bambini.

      Ovviamente non stiamo parlando del lucrare dei siti indipendenti e gratuiti che accettano minuscole donazioni. Solo il pensarlo fa ridere i polli.

      E ovviamente non sono un problema nemmeno le donazioni nell’ordine delle migliaia o decine di migliaia di euro ricevute da siti o quotidiani indipendenti o da associazioni no-profit.

      Il problema del “lucrare”, o del capitalismo, o dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, o della finanza globale, e’ ben diverso e di ben altra portata. Chi non capisce questo rischia di mettere sullo stesso piano le speculazioni finanziarie internazionali con i volantini ciclostilati del circoletto sotto casa.

      Lei ha torto, invece, quando scrive che il “lucro” e’ un problema occidentale, lasciando intentedere che non e’ un problema orientale. Ha torto perche’ il “lucro” non si ferma davanti allo Stretto dei Dardanelli o agli Urali. E forse – ma qui pecchiamo di presunzione – se ogni tanto leggesse, gratuitamente, qualcuno dei nostri 1.500 post (and counting), avrebbe l’opportunita’ di rendersene conto.

      Anche per questo, anche per lei, o forse solo per la presunzione di poter condividere gratuitamente informazioni che possediamo e che crediamo possano essere utili agli altri, continuiamo a scrivere. Nel nostro piccolo. Gratuitamente. Rimettendoci tempo e denaro. Per senso civico.

      Buona giornata.

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