Alessio Fratticcioli, viaggiatore, blogger, orientalista ed eterno studente, collabora o ha collaborato senza continuità con Il Fatto Quotidiano, China-Files, Il Caffè Geopolitico, Orizzonti Nuovi, Micropolis, Giornalettismo, Diritto di Critica, l’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese, Mente Critica, E-Generation, Reporter.it, Cittadino Globale, Guerrilla Radio e, in lingua inglese, con Digital Journal e Chiangrai Times.
Nato a Terni, laureatosi in Scienze Politiche a Perugia, dal 2006 vive in Asia. Al momento risiede a Bangkok, in Thailandia, dove sta seguendo un master in studi del sudest asiatico presso l’Università Chulalongkorn.
I suoi maggiori interessi di ricerca vertono su: storia e politica italiana ed europea; storia, politica e geopolitica dell’Asia e dei paesi del sudest asiatico; culture e religioni dei paesi asiatici; ideologie; nazionalismo; internazionalismo; movimenti sociali; processi di democratizzazione; media e nuovi media.
Per comunicazioni personali, Alessio può essere contattato all’indirizzo e-mail fratticcioli [chiocciola] gmail [punto] com, su Skype: alessio.fratticcioli e tramite varie simpatiche diavolerie elettroniche.
BIO.
Sono un cittadino europeo nato nel 1980 a Terni, la seconda città di una regione italiana chiamata Umbria.
Da piccolo ero biondo. Avevo tre nonni: Adriana, nata ad Arezzo, Fernando, che tutti chiamavano Nando, e Wilson, che tutti chiamavano Vilso. Sono stato il primo nipote per cui mi volevano particolarmente bene e mi compravano giocattoli e gelati. I miei nonni erano gente degli anni Venti del Novecento: nonna Adriana inizio’ a lavorare in fabbrica a otto anni. Ha lavorato anche nei campi, in un negozio di fiori e come donna delle pulizie. Nonno Wilson e nonno Nando hanno fatto gli operai per tutta la vita. Nonno Wilson in Francia, in Norvegia, a Caserta e all’Italsider di Taranto, mentre nonno Nando alla fabbrica di calciocianamide di Papigno e poi in quella di Nera Montoro, nelle vicinanze di Terni. Uno aveva fatto la guerra e uno no. Uno era comunista e l’altro socialista. Entrambi avevano perso i padri da piccoli, ammazzati dalla povertà e dai fascisti. Un’altra caratteristica che avevano in comune era l’intelligenza.
A 18 anni mi sono spostato a Perugia, dove oltre a studiare la Politica ho incontrato il mondo.
Se dovessi indicare una data d’inizio per la mia passione per il nostro pianeta, sceglierei l’estate del 1998, quando nell’isola di Hvar per pura sorte evitai un pestaggio da parte di un gruppo di ex soldati croati armati di bottiglie di birra, bastoni di legno e sedie di metallo in cui i miei compagno di viaggio rimediarono braccia rotte e teste spaccate.
Per un anno ho studiato nella città più vecchia dei Paesi Bassi, Nimega, una cittadina con un ponte di ferro.
Eroicamente, una volta ho attraversato a piedi una intera nazione. Si tratta di uno stato retto da una monarchia assoluta e dove un anziano sacerdote dal ghigno malefico e dagli abiti genuinamente ridicoli svolge le funzioni di Capo Supremo, e’ oggetto di venerazione ed e’ ritenuto infallibile, in quanto scelto direttamente dagli dei. Per non offendere gli integralisti religiosi, gli stolti e i bigotti di ogni dove, nonché per scansarmi spiacevoli fatwe, censure e boicottaggi, diciamo solo che questa teocrazia inizia con la “V” e finisce con “ANO”.
Mi sono laureato con una tesi storico-economica sulla Romania. Dopo questo piccolo passo, dopo vari viaggi in Europa dalla Spagna alla Russia e dopo un breve periodo di vita a Lille, nel nord della Francia, i miei interessi si sono spostati ulteriormente verso Oriente. Avevo bisogno di fare un grande balzo. Mi piaceva fare volontariato, o almeno ricordavo con piacere una parentesi estiva nella città post-industriale russa di Voronezh, cosi nel 2006 sono volato in Vietnam per fare un’ulteriore esperienza di questo tipo. L’associazione YAP (Youth Action for Peace) di Roma mi ha catapultato ad Hanoi presso l’associazione Solidarites Jeunesses.
Nel 2007 sono finito a Città Ho Chi Minh, e non ho mai ben capito il perché. In questa metropoli vietnamita mi sono guadagnato la ciotola di riso quotidiano lavorando come professore d’inglese e di italiano e vendendo cianfrusaglie su Ebay. (Esperienza, quest’ultima, che sconsiglio anche al peggior nemico.) In questo angolo di mondo ho finito per vegetare in un ozio malinconico, da dandy oramai appassito, da hippy post-moderno e disincantato.
Durante l’esilio autoimpostomi in Indocina sono pero’ diventato più coscientemente italiano di quanto non lo sia mai stato nel mio paese. Non ho mai smesso di amare e studiare l’Italia e di seguirne quotidianamente le vicende. Allo stesso tempo, mi sento fratello di tutte le donne e gli uomini di questo pianeta.
Insegnando le lingue e conducendo una vita moderatamente spartana in un luogo dove un piatto di riso costa un terzo di euro sono riuscito ad accumulare il capitale necessario per viaggiare un poco in Asia zaino in spalla. Ricordo delle meravigliose albe a Bagan. Il romantico Taj Mahal. Il sabbioso Rajastan. Un’intossicazione alimentare a Vientiane e un’altra tra la città sacra di Pushkar e Jaisalmer. I mille faraglioni di Halong che sorgono dal mare come scaglie di un dragone preistorico. Delle zuppe di granchio al quartiere cinese di Singapore e le banane fritte nei villaggi cambogiani. Le guance delle profughe birmane pitturate di hanaka a Mae Sot. Gli zoo umani delle donne-giraffa Padaung nel Triangolo d’Oro a nord di Chiang Rai. I meravigliosi templi di Angkor Wat o Borobudur, monumenti a ricordo di imperatori megalomani e di grandi civiltà scomparse, oramai inghiottite dalla storia e dalla natura. Gli sputi di saliva rossa di betel che macchiano le strade di Yangon e Mandalay. I caffè inzuppati di pioggia di Bangkok. L’anziana nonna Ly che non la smetteva mai di fumare dei sigari fatti a mano nella sua palafitta in un villaggio Muong vicino Sapa. Non dimenticherò mai la foschia mattutina di Luang Prabang ne i colori del vento e il profumo dei fiori di loto in quella cittadina vicino Chau Doc dove un giorno quasi mi dimenticai di esistere, sfiorando la felicità.
Oltre a viaggiare, ho scelto di inquadrare le mie impressioni e esperienze in una cornice più accademica. Per questo nell’estate del 2010 ho deciso di seguire dei corsi in Southeast Asian Studies all’UCLA, negli Stati Uniti. Un’esperienza interessante sotto diversi aspetti. In particolar modo in Nord America ho deciso che 5 anni di pausa era sufficienti: era ora di riprendere gli studi.
Dall’autunno del 2010 sono uno studente del Master in Southeast Asian Studies alla Chulalongkorn University di Bangkok. Dunque, dopo 4 anni in Vietnam ho salutato lo Zio Ho e mi sono trasferito armi e bagagli nel Paese dei Sorrisi, sotto l’ala protettiva di Sua Maestà Bhumipol Adulyadej, aka Rama 9.
Dall’autunno del 2010 e’ dunque iniziato un nuovo capitolo della mia vita, quello attuale.
Fino a qui, la mia biografia. Ora, due parole sul mio Io, per quanto lo conosco.
IO.
Amo organizzare i miei pensieri, leggere, ascoltare, fare ricerche, cercare alternative, ragionare in modo logico – per quanto mi riesce – provare a risolvere vecchi problemi con nuove soluzioni, non credere a niente in modo cieco ma sempre dubitare e mettere in discussione anche quello che sembra Vero senza ombra di dubbio.
Vesto assai poco ricercato, non utilizzo profumi, mi raso raramente e faccio poco sport. Una punta di nichilismo mi ha privato di un vero scopo nella vita e insieme del fanatismo per raggiungerlo. Mi ha estraniato, sradicato, amletizzato. Al tempo stesso pero’ mi ha cucito addosso una corazza protettiva.
Sono un orso, un lupo solitario – a volte un pesce volante che salta tra culture differenti senza mai sentirsi a casa. Sto discretamente bene con me stesso e mi interessa relativamente poco il giudizio degli altri.
Non considero “normale” vivere in un mondo in cui due cani europei consumano ogni anno più risorse di un abitante medio del Bangladesh. Quando vedo la gente uscire dai centri commerciali reggendo chili di buste di plastica contenenti oggetti di varie forme e colori, io penso a questo.
Non considero “normale” che i 500 milioni di individui più ricchi del mondo (il 14% degli esseri umani) producano il 50% delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi più poveri sono responsabili di appena il 6% delle emissioni di CO2, ma spesso inseguono, perseguono e non riescono ad immaginare un modello economico diverso da quello attuale.
Non considero “normale” un mondo in cui da una parte milioni di persone muoiono ogni anno anno perché mangiano troppo e male, mentre dall’altra parte altrettanti milioni di bambini, donne e uomini muoiono perché non hanno abbastanza cibo o acqua o non hanno un dollaro per comprare una zanzariera.
Tutto questo sono io, credo. Un insieme di contraddizioni.
SAPERE E INTERNET.
Al liceo ho avuto problemi con le equazioni, la fisica, la chimica. L’ingegneria non so dove stà di casa e non so giocare a scacchi. Quindi istintivamente a volte provo simpatia per chi, pensando che qualcosa sia difficile da comprendere e/o lo riguardi solo in parte, cerca di fare delle iper-semplificazioni, di leggersi un Bignami, di affidarsi ai luoghi comuni o di seguire ciecamente un leader carismatico o una serie di dogmi religiosi improvabili e improbabili. Sfortunatamente però la vita è difficile, il mondo è complesso e tutto quello che le élite vogliono è mantenere la popolazione soggiogata nell’ignoranza, nella credenza, nella fede cieca, per avere cittadini mansueti, perché “Sapere è Potere”.
Invito perciò ogni essere umano a sviluppare il più possibile la propria capacità celebrale e il proprio interesse verso tutto ciò che concerne il nostro mondo, possibilmente andando oltre le versioni preconfezionate con cui il sistema, la società e le élite ci bombardano.
Oggi fare ciò è più semplice che in passato grazie non solo alla scuola pubblica e alle università più o meno accessibili per tutti, ma anche grazie alla grande Rivoluzione di Internet. La Rete ha trasformato un mondo di consumatori di informazioni in un mondo di potenziali produttori di informazioni. La Rete ha creato una cultura. La Rete è una filosofia. La Rete è oggi un’utilissima arma contro il Potere, perchè è un mezzo per aggirare la cappa dell’Informazione tradizionale, che si trova saldamente nelle mani di determinate oligarchie politiche-economiche-industriali.
Inoltre, la Rete permette una forma di comunicazione orizzontale e globale, capace di bypassare le invenzioni dei governi e delle frontiere. Se prima i comuni cittadini potevano solo bersi le notizie per come venivano impacchettate e vomitate dai detentori dei mezzi di comunicazione, ora ogni cittadino in possesso di un computer, un cervello e di un minimo di capacità critica può creare, cercare e scambiare informazioni e notizie in tempo reale con persone in ogni angolo del pianeta. Semplicemente raccontando cosa vede e cosa pensa e mettendolo a disposizione di tutti sulla Rete, il cittadino crea nuovo Sapere.
Per questo la Rete e’ un grande strumento democratico. Sfruttiamolo.
IL BLOG.
In breve, in questo blog oltre che di Asia, Guerra e Pace e Politica Italiana, si e’ parlato anche di Viaggi, Storia, Religioni e altre cose ancora. Purtroppo, non abbiamo potuto fare a meno di parlare di un uomo chiamato Berlusconi. Tra l’altro, in questo blog riposa anche il mio Testamento, just in case.
Questo blog è un luogo virtuale di aggregazione sociale e politica aperto a tutti, nella speranza di fare informazione.
Vorrei anche avvertirvi che questo blog:
a) crede che la Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e la Costituzione della Repubblica Italiana abbiano un senso.
b) non firma contratti con gli italiani e non indossa cilici, ama i cittadini liberi e informati e sogna di spezzare le catene agli schiavi.
c) è contro ogni forma di violenza. E’ perciò contro la guerra, tutte le guerre. E’ anche contro i muri, le armi, gli eserciti, le prigioni, la pena di morte, il razzismo, l’intolleranza, l’egoismo, il conformismo. E’ perciò schierato dichiaratamente a favore della pace, dell’amore e della convivenza civile.
d) sostiene la libera e gratuita diffusione dell’informazione e delle idee: i contenuti possono essere utilizzati in piena libertà, possibilmente rispettando le poche regole di Creative Commons.
e) per le opinioni politiche espresse si appella all’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e agli articoli della Costituzione italiana 2, 3, 9, 21, 33.
I lettori sono liberi di lasciare commenti, possibilmente rispettando le regole di buona educazione allo scopo di comunicare in modo costruttivo.
Per anni ho importunato decine di persone che non hanno avuto il coraggio di cancellarsi dalla mia mailing list. Ma ora ho smesso. Per cui, nel caso qualcuno volesse diventare una mia vittima, dovrebbe segnalarmelo scrivendomi una e-mail, contattandomi su Facebook, seguendomi su Twitter, NetworkedBlogs o semplicemente diventando un fan di Asia blog su Facebook cliccando sul Follow Me che vedete sulla destra.
Piacere di conoscervi. Buona giornata.


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volevo segnalarti il mio sito sull’america latina. ti sarei molto grato se ci dessi un’occhiata. spero ti piaccia. grazie.
alessandro
La sezione “facce come il culo” hai avuto molti problemi a crearla, oppure, come succede anche a noi, è stato piuttosto facile, Direi quasi, un “processo naturale”.
sei grande alessio. e lo so io che ho avuto la fortuna di conoscerti quando ancora eravamo al’università. il tuo primo mondo.
@Areazione: non ricordo bene come e quando ho creato la sezione “facce come il culo”, ma e’ indubbiamente una catregoria simpatica :)
@Tita: grazie mille. Un bacione.
Comunque complimenti per il tuo blog. E’ interassente come pochi su wordpress.
Ho aperto uno spazio sul nostro forum chiamato “Laboratorio Marxista”.
Qui
http://termometropolitico.forumcommunity.net/?f=2930661
Mi farebbe piacere se tu volessi partecipare.
@areazione: grazie.
Passero’ a vedere il forum.
Grazie a te.
Ho scoperto questo appello.
http://www.liberidivivere.it/
Qui il banner
http://www.liberidivivere.it/banner.php
Credo potrà interessarti.
Ciao ti ho aggiunto in blogroll.
Spero ricambi.
Appello firmato.
Lefteca aggiunta al blogroll.
Salve Alessio,
il suo blog é una bella fucina di segnalazioni. Personalmente non sono molto orientato alla “bloggomania” ma il suo é la doverosa eccezzione a quanto pare.
Se vuole aiutarmi per la mia battaglia per i diritti umani in quanto affetto da malattia ambientale puó visitare il mio sito e collaborare in qualche modo a distanza se crede o attraverso suoi contatti fidati.
Alcuni siti di informazione:
http://www.cnr-mcs.it
http://www.csn-deutschland.de/blog/
http://www.chemicalinjury.net
http://www.mcscanadian.org
Grazie per la sua attenzione
Cordiali Saluti
R.P.
PS
La mia pagina personale che non ha la pretesa di un blog é questa:
http://roccomcs.spaces.live.com
Ciao.. solo volevo dirti che questa tua frase è stramaledettamente vera: “Durante l’esilio autoimpostomi in Indocina sono diventato piu’ coscientemente italiano di quanto non lo sia mai stato a casa” .. io vivo da 1 anno e mezzo in Spagna e mi sento piu italiana che mai. Ciao!
Ed io vivo in Giappone dall’anno in cui tu sei nato, Alessio.
Non e’ una barzelletta, ci vivo dal 1980 e sono ormai da piu’ anni qui che in Italia.
Ma ho nostalgia, se davvero nostalgia e’, solo dell’Europa come luogo di ritorno morale e di identita’ culturale di partenza.
Per l’Italia, non lo so. Italia
mi sembra non sia altro che un’espressione geografica, come diceva Metternich.
Mai stata una Nazione, solo uno Stato, per quel che mi riguarda.
Auguri per il futuro, ciao.
Grazie dei vostri commenti, Lucia e Marco, e grazie per gli auguri, Marco, che ricambio.
La mia frase che tu, Lucia, citi, nasce da una sensazione che probabilmente io stesso non riesco a esprimere benissimo, e forse nemmeno a capire piu’ di tanto.
Per intenderci, quella sensazione non l’avevo mai provata vivendo in altri paesi europei (Paesi Bassi, un anno, e Francia, qualche mese).
Ero venuto in Asia con lo zaino pieno di libri di Terzani (tra gli altri).
Ero partito con una visione forse eccessivamente romantica.
Ho trovato una societa’ (se possibile) ancora piu’ competitiva e violenta della nostra. Composta da individui ancor meno capaci di provare empatia (o meno interessati) verso il “prossimo”, se il prossimo non e’ un membro della propria comunita’ (famiglia allargata, al massimo nazione), se non per meri fini economici.
In definitiva, la mia sensazione e’ probabilmente espressa bene dalla frase di Marco: nostalgia “dell’Europa [e dell'Italia] come luogo di ritorno morale e di identita’ culturale di partenza.”.
Sto conoscendo una cultura ne migliore ne peggiore della nostra, ma forte, eccezionale e straordinariamente differente. Ho abbracciato alcune visioni orientali e riconosciuto la loro correttezza e utilita’, ho scoperto cose che mi hanno cambiato, ma in definitiva rimango un figlio della cultura greca, europea, del suo culto della ragione, della dialettica e dell’individuo.
In questo blog critico quasi giornalmente alcune caratteristiche degli italiani e alcuni aspetti della societa’, politica e cultura italiana. Ma in definitiva Gaber mi sembra insuperabile: “Io non mi sento italiano, ma purtroppo, o per fortuna, lo sono”.
Caro Alessio, ho letto il tuo blog e il tuo “manifesto programmatico” e su moltissime cose mi trovo d’accordo. Niente, volevo solo farti i complimenti!
Anch’io nel mio piccolo cerco di riflettere sull’attualità e di capire certi meccanismi, se mi volessi fare visita ne sarei ben contento :) in ogni caso, Buon Lavoro! :)
Ciao Daniele,
scusa se rispondo in ritardo, ma il tuo commento mi era sfuggito!
Passero’ presto nel tuo blog!
Grazie dei complimenti!
Seguo con interesse il tuo blog… a presto!
Giorgio
Son capitato qui per caso.
Vai Alessio.
Un abbraccio
ciao alessio!!
leggeró il tuo blog e forse riusciró a superare questa mia incapacitá di “navigare “in internet! Ti ho “trovato” cercando su google il pezzo di Gramsi sugli indifferenti e questo ha voluto dire molto.. ! Io sono un nuovo “italiano” in Finlandai…all’estero pur avendo viaggiato molto .. quasi solo nei Balcani (Bosnia, Kosovo, Albania.. beh hai capito immagino)!
Beh non lo so.. volevo farti sentire la mia voce e spero in futuro di poeter lasciare un postit decente sul tuo blog.. condivido a pieno il tuo “manifesto”.. ti segnalo solo un sito che forse troverai interessante se giá non lo conosci..
http://www.osservatoriobalcani.org
un solo commento..
é incredibile come le barriere e le diversitá siano cosí vicini a noi.. spesso ci concentriamo sul molto lontano.. invece i confini sono attorno a noi.. l’entrata di un campo nomadi dietro casa o di un campo profughi a soli 800 km dal confine.. scoprire che la divisione é dietro l’angolo che la guerra é solo la punta dell’iceberg … i muri costruiti sull’odio e l’indifferenza sono ormai diffusi dentro casa..
vabbé basta se no andiamo in depressione.. prometto che leggeró a fondo il tuo blog! ora é meglio che torno a lavorare (… o forse é un aötra scusa verso l’indifferenza?)
un abbraccio
mirko
Ciao Mirko,
grazie dell’intervento e piacere di conoscerti.
L’Europa Centrale e Orientale e’ stata la mia prima “passione estera”, per cosi dire. Anche la mia tesi l’ho scritta sull’economia della Romania, pensa. Per cui OsservatorioBalcani lo leggevo molto alcuni anni fa… ora a dire la verita’, anche se continuo ad essere scritto alla mail list, non lo seguo piu’ con lo stesso interesse.
Per cui, sono ben accette le tue segnalazioni o tuoi scritti sull’argomento.
Un abbraccio.
Complimenti!
Anche se non risiedi in Italia, hai una capacità di analisi e una percezione della situazione politica nostrana superiore a quella di molti elettori…
Grazie Giulio.
Complimenti anche per il tuo blog, che ho appena blogrollato.
Grazie, Alessio.
Continuerò a seguirti molto volentieri. E hai tutta la mia ammirazione per la coraggiosa scelta di vita che stai portando avanti.
D’altronde, è anche vero che con questi chiari di luna, qui (in Italia) non ti perdi un granchè.
Sto provando a spiegare il ‘Lodo Alfano’ ad un mio amico che vive in Turchia e faccio molta fatica perchè crede che lo stia prendendo in giro…
Bellissimo blog. Potremmo avere argomenti sui quali discutere. Ciao
Ciao Alessio,
ci eravamo già scritti in passato. Ognitanto passo a leggerti ed è sempre un piacere.
Giusto un saluto e un complimenti per il tuo blog.
Bhè piacere!
Facciamo un partito da autoesiliati!!!
Sono del 1959, questa mattina un amico di 30 anni mi ha chiesto cosa insegno ai miei alunni, vista la crisi economica per le scelte del futuro. Gli ho risposto che insegno la passione per la vita e per la madre terra che ci circonda, la difesa dell’ambiente e, per gli studi, di seguire le proprie attitudini, perchè il danaro si può perdere, ma l’amore per quello che fai, no
Sono un’amica di Crocio e ti ho conosciuto dal suo sito e devo dire che sei grande!
Ciao
Amici, grazie mille.
Caro Alessio …sono venuto a farti visiita come altre volte questa volta ti lascio anche una traccia… ti leggo sempre volentieri, sei in gamba, oltre che tenace e costante e ben tostato…auguri per l’ anno nuovo che sta per arrivare, durante questo che sta per finire
io ho avuto un po di sfiga …una gamba fratturata (tibia) scivolando dalle scale di un PUB in Brera Milano) tre giorni dopo che ero tornato da una camminata di 1000 km (mille) avevo percorso il Cammino di Santiago per la via de la Plata, operato in un ospedale di Milano ho preso una brutta infezione ossea in sala operatoria, infezione tutt’ora presente e non regredita, ma non è finita qui, dopo avermi fatto credere che il locale era assicurato, dopo mesi di attesa vengo a sapere che erano scoperti da più di un mese… quindi l’ho presa in saccoccia, ma la cosa più tragica o comico-tragica è che il PUB ( GIURO non lo sapevo , si annunciava una conferenza di Franco Battiato lì a qualche giorno ed ero entrato a chiedere informazioni) appartiene alla Chiesa Evangelica Internazionale guidata da una sorta di Wanna Marchi del misticismo…no, non puoi immaginare le balle che ha tirato fuori per non risarcirmi…se ti interessa guarda qui chi è la tipa e il locale dove sono scivolato dalle scale buie e scivolose
http://es.youtube.com/user/ministerosabaoth
http://es.youtube.com/watch?v=H6OAniqeqOo
AIUTOOOOOO!!!!!!Devo farmi benedire, no pardon, maledire!!! Ciao Bruno
Ciao Bruno, grazie mille dei complimenti!
Madonna che sfiga!
Che dire, ti auguro un pò piu’ di fortuna per il 2009, e soprattutto di auguro di tenerti il piu’ possibile lontano da ostie, incensi e acque sante!
Sono arrivata qui nel suo blog casualmente facendo una ricerca su google su Gelmini Pietro l’ex prete pregiudicato che ha creato grande scalpore per le sue uscite e sparate quando venne accusato di molestie sessuali , ora il processo che sta subendo a Terni va avanti con colpi di scena ed empasse strategiche create a doc dai suoi abili difensori. Lei vive in Vietnam ma a quanto leggo si tiene informatissimo sulle nostre vicende, quello che forse non sa è che della faccenda di Gelmini Pietro non ne parla più nessuno nei Media e finirà all’italiana come tante altre losche faccende, nel dimenticatoio perchè non dimentichiamo che il Gelmini criminale condannato con condanna definitiva fa parte dei protetti del nostro premier , lo ha ribadito egli stesso a Natale telefonandogli e dandogli dei soldi . Se vuole sapere alcune cose che fanno rizzare i capelli sul personaggio, raccontate da ex suoi collaboratori, vada a leggere i vari commenti qui . http://www.marcosalvia.it/2008/slitta-il-processo-gelmini/#comment-322
Io sono la madre di un ragazzo che non c’è più morto di AIDS mio figlio prima di morire mi confidò di aver dovuto subire non semplice molestie ma molto di più da Don Pierino mi disse anche che tutti lo sapevano ma nessuno faceva niente perchè lui era una sorta di monarca assoluto all’interno di mulino Silla e aveva tutti ai suoi piedi che ubbidivano. Io ho scritto una lettera alla procura di Terni, ma non ho avuto riscontro. Mi dica lei cosa devo fare per ottenere giustizia, sono passati molti anni da quando mio figlio è morto, un uomo che sta per morire non mente, pretendo quindi le scuse da quel verme di prete squallido perchè sono una madre, e mi sento offesa negli affetti più intimi per quello che quell’uomo gli ha fatto prendendolo in un momento di grande confusione e debolezza, se qualcuno facessero questo a un suo figlio o fratello più piccolo come si comporterebbe lei signor Alessio? Io non capisco come la Chiesa non lo abbia pubblicamente criticato per quello che faceva. Un caro saluto e grazie per la risposta . Alberta.
Sono arrivata qui nel suo blog casualmente facendo una ricerca su google su Gelmini Pietro l’ex prete pregiudicato che ha creato grande scalpore per le sue uscite e sparate quando venne accusato di molestie sessuali , ora il processo che sta subendo a Terni va avanti con colpi di scena ed empasse strategiche create a doc dai suoi abili difensori. Lei vive in Vietnam ma a quanto leggo si tiene informatissimo sulle nostre vicende, quello che forse non sa è che della faccenda di Gelmini Pietro non ne parla più nessuno nei Media e finirà all’italiana come tante altre losche faccende, nel dimenticatoio perchè non dimentichiamo che il Gelmini criminale condannato con condanna definitiva fa parte dei protetti del nostro premier , lo ha ribadito egli stesso a Natale telefonandogli e dandogli dei soldi . Se vuole sapere alcune cose che fanno rizzare i capelli sul personaggio, raccontate da ex suoi collaboratori, vada a leggere i vari commenti qui . http://www.marcosalvia.it/2008/slitta-il-processo-gelmini/#comment-322
Io sono la madre di un ragazzo che non c’è più morto di AIDS mio figlio prima di morire mi confidò di aver dovuto subire non semplice molestie ma molto di più da Don Pierino mi disse anche che tutti lo sapevano ma nessuno faceva niente perchè lui era una sorta di monarca assoluto all’interno di mulino Silla e aveva tutti ai suoi piedi che ubbidivano. Io ho scritto una lettera alla procura di Terni, ma non ho avuto riscontro. Mi dica lei cosa devo fare per ottenere giustizia, sono passati molti anni da quando mio figlio è morto, un uomo che sta per morire non mente, pretendo quindi le scuse da quel verme di prete squallido perchè sono una madre, e mi sento offesa negli affetti più intimi per quello che quell’uomo gli ha fatto prendendolo in un momento di grande confusione e debolezza, se qualcuno facessero questo a un suo figlio o fratello più piccolo come si comporterebbe lei signor Alessio? Io non capisco come la Chiesa non lo abbia pubblicamente criticato per quello che faceva. Un caro saluto e grazie per la risposta . Alberta.
Sono arrivata qui nel suo blog casualmente facendo una ricerca su google su Gelmini Pietro l’ex prete pregiudicato che ha creato grande scalpore per le sue uscite e sparate quando venne accusato di molestie sessuali , ora il processo che sta subendo a Terni va avanti con colpi di scena ed empasse strategiche create a doc dai suoi abili difensori. Lei vive in Vietnam ma a quanto leggo si tiene informatissimo sulle nostre vicende, quello che forse non sa è che della faccenda di Gelmini Pietro non ne parla più nessuno nei Media e finirà all’italiana come tante altre losche faccende, nel dimenticatoio perchè non dimentichiamo che il Gelmini criminale condannato con condanna definitiva fa parte dei protetti del nostro premier , lo ha ribadito egli stesso a Natale telefonandogli e dandogli dei soldi . Se vuole sapere alcune cose che fanno rizzare i capelli sul personaggio, raccontate da ex suoi collaboratori, vada a leggere i vari commenti qui . http://www.marcosalvia.it/2008/slitta-il-processo-gelmini/#comment-322
Io sono la madre di un ragazzo che non c’è più morto di AIDS mio figlio prima di morire mi confidò di aver dovuto subire non semplice molestie ma molto di più da Don Pierino mi disse anche che tutti lo sapevano ma nessuno faceva niente perchè lui era una sorta di monarca assoluto all’interno di mulino Silla e aveva tutti ai suoi piedi che ubbidivano. Io ho scritto una lettera alla procura di Terni, ma non ho avuto riscontro. Mi dica lei cosa devo fare per ottenere giustizia, sono passati molti anni da quando mio figlio è morto, un uomo che sta per morire non mente, pretendo quindi le scuse da quel verme di prete squallido perchè sono una madre, e mi sento offesa negli affetti più intimi per quello che quell’uomo gli ha fatto prendendolo in un momento di grande confusione e debolezza, se qualcuno facessero questo a un suo figlio o fratello più piccolo come si comporterebbe lei signor Alessio? Io non capisco come la Chiesa non lo abbia pubblicamente criticato per quello che faceva. Un caro saluto e grazie per la risposta . Alberta.
Sono arrivata qui nel suo blog casualmente facendo una ricerca su google su Gelmini Pietro l’ex prete pregiudicato che ha creato grande scalpore per le sue uscite e sparate quando venne accusato di molestie sessuali , ora il processo che sta subendo a Terni va avanti con colpi di scena ed empasse strategiche create a doc dai suoi abili difensori. Lei vive in Vietnam ma a quanto leggo si tiene informatissimo sulle nostre vicende, quello che forse non sa è che della faccenda di Gelmini Pietro non ne parla più nessuno nei Media e finirà all’italiana come tante altre losche faccende, nel dimenticatoio perchè non dimentichiamo che il Gelmini criminale condannato con condanna definitiva fa parte dei protetti del nostro premier , lo ha ribadito egli stesso a Natale telefonandogli e dandogli dei soldi . Se vuole sapere alcune cose che fanno rizzare i capelli sul personaggio, raccontate da ex suoi collaboratori, vada a leggere i vari commenti qui . http://www.marcosalvia.it/2008/slitta-il-processo-gelmini/#comment-322
Io sono la madre di un ragazzo che non c’è più morto di AIDS mio figlio prima di morire mi confidò di aver dovuto subire non semplice molestie ma molto di più da Don Pierino mi disse anche che tutti lo sapevano ma nessuno faceva niente perchè lui era una sorta di monarca assoluto all’interno di mulino Silla e aveva tutti ai suoi piedi che ubbidivano. Io ho scritto una lettera alla procura di Terni, ma non ho avuto riscontro. Mi dica lei cosa devo fare per ottenere giustizia, sono passati molti anni da quando mio figlio è morto, un uomo che sta per morire non mente, pretendo quindi le scuse da quel verme di prete squallido perchè sono una madre, e mi sento offesa negli affetti più intimi per quello che quell’uomo gli ha fatto prendendolo in un momento di grande confusione e debolezza, se qualcuno facessero questo a un suo figlio o fratello più piccolo come si comporterebbe lei signor Alessio? Io non capisco come la Chiesa non lo abbia pubblicamente criticato per quello che faceva. Un caro saluto e grazie per la risposta . Alberta.
Sono arrivata qui nel suo blog casualmente facendo una ricerca su google su Gelmini Pietro l’ex prete pregiudicato che ha creato grande scalpore per le sue uscite e sparate quando venne accusato di molestie sessuali , ora il processo che sta subendo a Terni va avanti con colpi di scena ed empasse strategiche create a doc dai suoi abili difensori. Lei vive in Vietnam ma a quanto leggo si tiene informatissimo sulle nostre vicende, quello che forse non sa è che della faccenda di Gelmini Pietro non ne parla più nessuno nei Media e finirà all’italiana come tante altre losche faccende, nel dimenticatoio perchè non dimentichiamo che il Gelmini criminale condannato con condanna definitiva fa parte dei protetti del nostro premier , lo ha ribadito egli stesso a Natale telefonandogli e dandogli dei soldi . Se vuole sapere alcune cose che fanno rizzare i capelli sul personaggio, raccontate da ex suoi collaboratori, vada a leggere i vari commenti qui . http://www.marcosalvia.it/2008/slitta-il-processo-gelmini/#comment-322
Io sono la madre di un ragazzo che non c’è più morto di AIDS mio figlio prima di morire mi confidò di aver dovuto subire non semplice molestie ma molto di più da Don Pierino mi disse anche che tutti lo sapevano ma nessuno faceva niente perchè lui era una sorta di monarca assoluto all’interno di mulino Silla e aveva tutti ai suoi piedi che ubbidivano. Io ho scritto una lettera alla procura di Terni, ma non ho avuto riscontro. Mi dica lei cosa devo fare per ottenere giustizia, sono passati molti anni da quando mio figlio è morto, un uomo che sta per morire non mente, pretendo quindi le scuse da quel verme di prete squallido perchè sono una madre, e mi sento offesa negli affetti più intimi per quello che quell’uomo gli ha fatto prendendolo in un momento di grande confusione e debolezza, se qualcuno facessero questo a un suo figlio o fratello più piccolo come si comporterebbe lei signor Alessio? Io non capisco come la Chiesa non lo abbia pubblicamente criticato per quello che faceva. Un caro saluto e grazie per la risposta . Alberta.
Alberta,
la sua vicenda personale è tristissima.
Al suo posto scriverei una lettera aperta e la invierei a tutte le radio e a tutti i giornali italiani, da quelli locali a quelli nazionali, nonchè a tutti i parlamentari italiani, vescovi e preti vari.
In bocca al lupo.
Questo piccolissimo blog è a sua disposizione per ogni comunicazione.
PS
Scusi se non le ho risposto prima ma ho notato questo suo commento solo ora.
Sono capitato oggi su questo sito e ho letto le tue idiozie sul Kurdistan.
Allora mettiamo le cose in chiaro. IL KURDISTAN NON ESISTE!!!!! Dove’eri quando questa allegra gentaglia faceva saltare con bombe a ripetizione le piazze ed i luoghi di villeggiatura della TURCHIA uccidendo gente innocente??
poverini ora vi lamentate per 2 cartoni ben sistemati quando c’era gente che vi sganciava le bombe sulla testa (vedi Saddam)…pero’ e’ sempre molto comodo prendersela con l’incivile popolo turco…..se tu avessi anche solamente il 2% della cultura e dell’ospitalita’ e dell’intelligenza del popolo turco saresti a posto per tutta la vita. Siccome non ti hanno dotato di questo dono continui la tua battaglia…i turchi di etnia curda sono turchi ed e’ ora di smetterla di dire cazzate!
Ciao Marco,
grazie mille del tuo commento, fa sempre piacere discutere con persone intelligenti, tolleranti, educate e informate. Perchè è chiaro che senza intelligenza, tolleranza, educazione e informazione…discutere diventa veramente difficile.
Dici di aver letto el mie “idiozie sul Kurdistan”, ma dove le hai lette? Non mi ricordo di aver mai SCRITTO nulla sul Kurdistan… potresti rinfrescarmi la memoria per favore?
Dici (o urli): “IL KURDISTAN NON ESISTE!!!!!”
Cosa significa? Io alla parola Kurdistan sull’enciclopedia leggo: “Il Kurdistan (curdo:Kurdewarî, ossia paese dei curdi) è un vasto altopiano nel Medio Oriente e più precisamente nella parte settentrionale e nord-orientale della Mesopotamia. Il Kurdistan non è uno stato indipendente; il termine Kurdistan indicava la regione geografica abitata in prevalenza da Curdi, ma ha poi acquistato anche una connotazione politica.”
Perciò o hai scritto qualcosa di falso, oppure ti sei espresso male. O entrambe.
Poi dici: “Dove’eri quando questa allegra gentaglia faceva saltare con bombe a ripetizione le piazze ed i luoghi di villeggiatura della TURCHIA uccidendo gente innocente??”
Probabilmente ero a casa mia, in Italia. Non sono Superman ne l’Uomo Ragno, per questo non sono potuto intervenire a slavare vite innocenti. Cosa avrei potuto fare? E tu dov’eri? E dov’eri tutte le santissime volte nella storia che una bomba veniva piazzata da qualche parte per ammazzare qualcuno?
“vi sganciava le bombe sulla testa …”
Ma con chin parli? A me le bombe in testa non le ha mai sganciate nessuno.
“se tu avessi anche solamente il 2% della cultura e dell’ospitalita’ e dell’intelligenza del popolo turco saresti a posto per tutta la vita.”
Ma perchè mi lanci quest’insulto gratuito? Mi conosci? Sai qualcosa della mia ospitalità o della mia intelligenza? Se vuoi conoscermi contattami personalmente quando vuoi: io, al contrario di molti insultatori anonimi che girano in internet, non mi nascondo.
“la tua battaglia…”
Ma di che battaglia parli? Il tuo intevento mi risulta davvero scarsamente comprensibile. E qualcuno mi insegnò che quando il messaggio non arriva la colpa è del comunicatore. Sbaglio?
“…i turchi di etnia curda sono turchi ed e’ ora di smetterla di dire cazzate!”
Intendi dire che i CITTADINI turchi di etnia turca OGGI sono cittadini turchi? Ma è chiaro. Chi ha detto il contrario?
ciao Alessio .
Ho messo tra i preferiti il Tuo Blog . Andrò a reperire in futuro materiale informativo per realizzare i miei video protesta che pubblico anche su You tube . E’ una maniera per dire la mia e per non sentirmi schiavo o solo spettatore di questa Italia che sembra essere divenuto un paese da evitare o da non pendere esempio .
Ciao
Luciano
Ciò che hai scitto in neretto nella tua presentazione mi ha colpita, è stato come se leggessi i miei pensieri.
Come te cerco in qualche modo, per quanto mi è possibile, di diffondere le verità celate, e come te e altri, lo faccio dall’estero, precisamente Costa Rica.
Da quando vivo qui ed osservo l’italia dall’esterno principalmente attraverso internet, è come se avessi spalancato una finestra.
In italia non mi concentravo sull’italia ma sul mio sogno, quello di andarmene via il prima possibile e dire basta ad un sistema assurdo, e la sensazione che provavo e non sopportavo era quella di sentirmi “schiava” nel mio paese.
Non riuscivo ad essere di nessuna parte politica perchè non ce nè stata una che abbia accennato ad un miglioramento …almeno secondo le mie aspettative.
Qui fra le scimmie, le iguana, gli scorpioni e quant’altro passo parte del mio tempo libero all’informazione, alla conoscenza attraverso questo mezzo meraviglioso che è internet, mi concentro sul mondo, mi interesso al mondo, anche dalla mia stanza posso arrivare ovunque ed è per questo che sono convinta sia il momento giusto per formare quella catena umana di persone che hanno deciso di vivere libere, perchè solo perseverando in tanti verso lo stesso obbiettivo si possono ottenere grandi cambiamenti…e lo sappiamo, la storia ce lo insegna.
Comunque non dimentichiamo che non siamo tutti uguali ed ancora molta gente non è disposta a conoscere la verità neanche se gliela metti davanti agli occhi, e qui possiamo spaziare dalla politica alla religione.
Riescono a confutare anche l’inconfutabile! ….
Io ho deciso che devo avere uno scopo in questo mondo, un nobile scopo…voglio almeno poter dire “ci ho provato!”
Besos y pura vida!!
grazie ALE!! noi qui ti sentiamo benissmo!!
Ciao Ale, scusami se mi son permesso di sfruttare la tua immagine sul voto in butan (mi serviva l’immagine di qualcuno che andasse a votare e googlando ho trovato subito la tua).
Molto interessante il tuo blog. Ma mi chiedevo… alla fine Berlusconi torna con la Lecciso o no? XD
Ciao Alessio, volevo solo farti i complimenti per il tuo blog, cnodivido in pieno ogni singola parola, condivido l’amarezza di vedere un paese civile come l’Italia essere malgestito e affossato agli occhi del mondo dagli interessi particolaristici di pochi eletti, condivido l’indifferenza con cui milioni di ragazzi gurdino alla politica, agli ideali , ai propri sogni…..
sono la cultura, la curiosità, l’informzione che possono nutrire le nostre menti e soprattutto aprirci gli occhi, anke se è difficile lottare contro un sistema così forte, così immenso…..
grazie perchè oggi leggendo le pagine del tuo blog, ho capito di non essere sola, anke se sono ancora tanti i momenti in cui penso che la cultrura e la consapevolezza sono anke una condanna, ti espongono sì alla lucidità, ma ti provocano anke tanto dolore. Dolore che proviene dalla violenza con cui la verità ti colpisce in faccia quando hai il coraggio di guardare.
In ogni caso io sto guardando, come te, anche se fà male e lo farà sempre.
un abbrccio.
ciao alessio, ho visitato il tuo blog e mi ha colpito una tua frase che sintetizzata è: stando all’estero mi sento più coscientemente italiano di prima…..Io vivo in Italia e non sono contenta x come vanno le cose e quello che mi spaventa di più è sapere che putroppo andrà sempre peggio…….Allora ti faccio una sola domanda: è giusto che per sentirsi italiani dobbiamo andarcene? Perchè non si può esserlo vivendoci….. Vorrei poter ritrovare l’amore x la mia patria che ormai non ho più……………….
Ragazzi, grazie a tutti per gli abbracci e le belle parole che mi mandate.
Laura, mi chiedi perchè “per sentirsi italiani dobbiamo andarcene? Perchè non si può esserlo vivendoci…..”?
Sicuramente si può, ma forse perchè quando si è lontani è piu’ facile idealizzare gli aspetti positivi della propria storia, cultura e società.
Complimenti per il blog, la filosofia e la scelta di vita.
Hai fatto proprio bene! :-)
Grazie Roberto !
Ciao Alessio,
io vivo in russia, ti leggo sempre e ho punti di vista molto simili ai tuoi; e ti stimo per cio che scrivi.
mi permetto di consigliarti anche un libro (vista anche la tua località di permanenza): “asce di guerra” dei Wu Ming.
Continua così
ps: anch io stando all estero sono diventato molto piu coscientemente italiano
Ciao Alex, grazie mille per la stima e per il consiglio. Non l’ho letto ma seguirò il tuo consiglio. In Russia dove?
San Pietroburgo
Alessio grazie di esistere senza di te non sapremo come andare avanti.
Sembri un proveta continua ad illuminarci poichè senza il tuo blog non saremo mai stati al correntedi quanto accade nel mondo.
Grazie grazie ancora
Grazie Pino, troppo gentile.
ciao alessio, mi complimento per il blog, per il tempo che ho, ho avuto il piacere di leggere varie cose…e devo dire ancora un’altra volta comlimenti, di come hai la visione del sistema a 360°…
continua cosiì
Ciao Alessio, scusami se uso termini non corretti, non sono un’esperta di internet, a dire il vero sono entrata in contatto con te quasi per caso. Vorrei comunque farti i complimenti per il tuo blog e i tuoi articoli. Anch’io come te sono contraria a ogni tipo di guerra. Ho visto le foto dei bambini feriti in Afghanistan pubblicate da peace reporter e mi chiedo ancora come fa certa gente a sostenere una guerra che riduce in quello stato persone totalmente indifese come i bambini! Anch’io ho un figlio, di 8 anni, e proprio in nome dell’amore che ho per lui non posso accettare che altri genitori vedano i loro figli soffrire, magari morire..Noi mettiamo al mondo i ns figli perchè vivano una vita lunga e felice e questo è un diritto fondamentale di tutti i bambini, non solo dei nostri! Io credo che noi amiamo i nostri figli solo nella misura in cui riusciamo ad amare i figli altrui.
Scusami lo sfogo ma non riesco proprio a capire come possiamo affermare di volere il meglio per i ns figli mentre accettiamo ogni tipo di atrocità sui figli degli altri. Secondo me abbiamo ancora molto da imparare sul significato della parola amore visto che la usiamo tanto a sproposito e solo guardando egoisticamente al nostro piccolo mentre invece è un termine che ha un significato universale.
Grazie se leggerai il mio messaggio! Sei in gamba e ti auguro di continuare così! Ciao
Ciao Oussama, grazie.
Ciao Isabella, non so come mai “accettiamo ogni tipo di atrocità sui figli degli altri.” Forse c’entrano qualcosa l’ignoranza e l’egoismo?
Sarà vero che bisogna uscire fuori da questo paese per fare chiarezza sul fenomemo italiano, per analizzare meglio cosa accade al quadro globale, per cominciare ad aprire gli occhi sulla verità. Io ancora in Italia ci sono, lontana dalla capitale politica, in Sicilia forse rimarrò ancora per poco, forse non mi muoverò mai da qui e continuerò ad affiancare chi quotidianamente lotta per avere un futuro migliore, ma di certo alla Tv non ho mai creduto, mi hanno sempre lasciata perplessa le versioni preconfezionate dei media. Si sapeva del controllo dell’informazione sulle tv e quotidiani nazionali, strumentalizzati dai potenti, ma ho appurato che passano a setaccio anche le notizie a tiratura regionale; ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire vedere limitata la libertà di informazione e d’espressione: quando mi è capitato di inviare un articolo a un giornale e il giorno dopo ho trovato il testo totalmente modificato. Si trattava del resoconto su una delle tante recenti manifestazioni, quella pacifica, degli agricoltori. Per quanto cerchino di ovattare la cronaca, tentino di far passare per meno grave la crisi (non solo finanziaria ma etica, politica, sociale) in cui versa l’italia, le proteste sono in continuo aumento, il malcoltento è generale non riguarda un unico settore, l’intero paese va a rotoli, influenzato dagli eventi di un mondo che non funziona meglio. Sono arrabbiata perchè vorrei fare qualcosa che sia efficace nell’immediato, ma è impossibile. Mi conforta solo aver acquisito la mia “dolorosa consapevolezza” e sapere che c’è tanta gente che come te, promuove l’informazione libera, contribuendo a destare le coscienze dall’assuefazione al sistema.
Memorie del tempo che fu.
Un mio amico Jiri Pelikan, il direttore generale tv di Cecoslacchia e deputato del Parlamento ed in Italia in UE per il Psi al Parlamento di Strasburgo. Essendo il suo capo staff alla sua elezione del Parlamento Europeo, infatti, col mio contributo fu eletto alle elezioni Europee del 1979, poi riconfermato nel 1984 sempre nelle liste del Psi. Egli mi diceva: “ Non sai come si apprezza la Libertà, quando non ce l’hai! “ Ed io sul pensiero di Alessio Fraticcioli “ Sapere è Potere” gli confidavo che i Borboni nel regno di Napoli facevano feste a tutta birra, per distogliere dai pensieri i cittadini. In poche parole con le buone e non come i Camorristi a suon di kalashnikov! Jiripelikan mori a Roma il 26 giugno 1999, dopo pochi mesi anche il suo e mio amico, il Presidente Bettino Craxi si spense a Hammamet il 19 gennaio 2000. Ciao Vincenzo.
(ma anche altri di recente con nottate bianche e rosse)
http://it.wikipedia.org/wiki/Jiri_Pelikan
Qui in questi link troverete foto mie e di Jiri Pelikan
http://www.facebook.com/
http://vincenzoaliasilcontadino.ilcannocchiale.it/
http://vincenzoaliasilcontadino.splinder.com/
wow, have happy time in HCM !
ciao, complimenti per il blog, ci sono arrivata per estremissimo caso ma ne e’ valsa la pena. credo che verro’ a sbirciare spesso :)
complimenti ancora. condivido anche io da anni il tuo amore per l’Asia anche se il mio interesse e’ un po’ piu’ a ovest rispetto al vietnam
Ciao! Sono capitata qui per caso.. Bravo! ho idea di quello che tu hai fatto perchè a sedici anni sono partita in cina, per fare un anno di studi all’estero,e amo l’oriente, e per quanto io abbia imparato a parlare cinese non è mai abbastanza, c’è sempre un’espressione che mi è estranea. e poi, ho una passione, viaggiare, non riesco a stare più di alcuni mesi con la valigia ferma.
Volevo semplicemente congratularmi con te per il coraggio delle tue scelte e delle azioni che da loro sono dipese, è confortante pensare che ci siano ancora uomini in grado di dirsi tali per coraggio ed onesta. Auguri per tutti i tuoi sogni, ciao.
Sonia, Giulia, Boy of the time,
grazie mille.
Ciao Alessio, sono uno dei ragazzi che gestisce la community web Viviallestero.com che vuole essere un aiuto per tutti coloro che vogliono trasferirsi all’estero. Ci piacerebbe metterci in contatto con te, se vuoi puoi mandarci una email all’indirizzo che abbiamo inserito nel form per compilare quest commento.
Grazie e complimenti per il sito
Ciao Alessio, come va?
Ti volevo segnalare che, nei links dei questo tuo blog relativi alla Stampa in Asia manca almeno un giornale giapponese leggibile in inglese (pur essendoci invece il link allo Asahi Shinbun).
Se pensi sia utile, eccoti il richiamo per il Japan Times
http://www.japantimes.co.jp/
Grazie Marco!
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Ciao Alessio, complimenti per il tuo blog. Vivo in Italia e penso che chi governa manca di onestà;tu che ne hai da vendere puoi fare qualcosa?Tu sei nato con l’onestà nel cuore,loro no; ecco perchè fanno i politici!
Complimenti ancora
Grazie Manuela, sei veramente generosa con me. Penso che chi governa in Italia sia meramente il prodotto del paese. In sostanza, i politici non sono peggiori degli italiani, ma rappresentano piu’ o meno fedelmente i loro elettori. Difatti, non sono saliti al potere tramite un colpo di stato, ma sono stati eletti da una decina di milioni di persone. Ahnoi.
CIAO ALE
come va? ci siamo sentiti da poco noi due
ascolta, vorrei informarti del nuovo blog che sto curando con alcune mie compagne femministe del salento.
ti lascio il link così ci dai un’occhiata, e se lo condividi spero di essere linkata tra i blog che segui. hihi. ti ricordo che è appena nato, quindi è povero di contenuti. ma ci stiamo impegnando parecchio per far si che diventi un luogo di ritrovo per donne che, come me, vogliono dire qualcosa.
un bacione e a presto
http://sudestfem.blogspot.com/
Grazie Tita.
Vi blogrollo e vi auguro in bocca al lupo per il nuovo spazio di discussione online. Fatevi sentire!
Ciao Alessio, sono un ragazzo di 7 anni più giovane di te ma mi ritrovo un pochino nella tua descrizione di giramondo disincantato, io sono di Brindisi e dopo 3 anni passati per ottenere una laurea in Studi internazionali a Bologna (con viaggetti vari e anno eramsus a Madrid annesso) ho passato il quarto in Australia lavorando e concludendo il tutto quest’estate con un mese in giro per l’Indocina (INdonesia, Malesia, Laos e Thailandia),,,
Adesso dopo il girovagare ho seguito un po’ consigli di miei genitori o anche di amici, e sono tornato a Bologna per frequentare una Specialistica in economia Politica…In pratica sono da 2 mesi di nuovo in Italia e mi sembra già di perdere tempo!
Avrei solo da chiederti il perchè della tua scelta di trasferirsi? Cioè se ne hai sentito il bisogno quasi fisico o l’idea ti ronzava nella testa e te la sei imposta come meta.
Grazie per l’attenzione e scusa per la lunghezza del messaggio! :)
Ciao e Complimenti per il blog!
Sono capitato per caso sul tuo blog in quanto sto pianificando un viaggio in India, e se il destino sarà favorevole (e la mia volontà persistente) mi recherò a Varanasi per un pò. Prima ho trovato una foto, poi ho dato un’occhiata a quel post, e adesso è passata mezz’ora e sono ancora qui! Ti aggiungo ai miei preferiti, ti seguirò.
Io avevo un blog (non tanto interessante quanto il tuo) sulla Cina, ma ormai è andato (offline da quando ho smesso di pagare Apple per lo spazio…lo so sono un coglionazzo ma ero alle mie prime armi con il web e vero ignorante di tecnologia).
Beh, tutto questo per dire, complimenti!
Luca
Ciao Marco, grazie mille.
Perche’? Penso per voglia di capire, conoscere, mischiarsi a un’umanita’ completamente differente.
Quando torni da queste parti fatti sentire!
Ciao!
Grazie mille Luca,
appena avra’ qualche mese libero anch’io dovro’ assolutamente tornare in India! Ciao!
Ciao Alessio, ho visto di nuovo questo tuo blog che devo dire mi piace. L’ho visto su Milleorienti per la prima volta. Soprattutto c’è tanta gente che ama l’Asia e che ha voglia di conoscerla e farla conoscere. A me interessa una parte di questo continente. E’ Il sudestasiatico di cui scrivo nel mio blog-sito. Spero ti piaccia. Inserisco il tuo sito tra i miei link su firefox e sul sito
Pino
Ciao Alessio, complimenti per il tuo blog. buon lavoro.
Mauri
Grazie Mauri.
83°
Ho vinto qualche cosa?
Non so’. Devo nascondere il dolore probabilmente. La butto sul ridere, manco fossi Chaplin.
Amo la vita, eccome, pero’ mi si stanno sbiadendo le ambizioni.
La mia tailandia l’ho trovata dietro l’angolo. Tuttt’altra cosa, chiaro. La vita bucolica, agreste, beone e gaudente mi ci annaffio tra l’orto, l’ufficio e le riba a fine mese. L’inevitabile compromesso. Ho investito, ci ho creduto. Amo cio’ che potrei essere. Amo anche cio’ che sono. Meno quel che temo. S’e’ risvegliato gozzilla. Un colpo di coda e tutto si scassa. Fa nulla? Gli ci si fa un sarcofago in calcestruzzo e per i prossimi 40.000 anni siamo sereni? Fanculo, mi compro una villa a lampedusa su eBay e ci penso domattina.
e’ il 30 di marzo 2011, Alessio, e non ricapitera’ mai piu’, quant’e’ vero Fukuscima.
Checche’ se ne dica la merda non ha mai lo stesso, identico, odore.
alsalto non hai vinto nulla ma ti se guadagnato la mia simpatia ;)
Ciao Alessio, anche io ho studiato a Nimega e qualche anno dopo a Penang in Malesia, ho visto le albe di bagan e provato il bethel (una roba assurda, sputavo e ingoiavo! Bleah! dopo mezz’ora mi girava la testa e ridevo senza motivo) in bus tra Bagan e Yangoon, ho lottato contro le zanzare di Negombo e di Georgetown. Per motividi di studio sono tornato in Italia otto mesi fa, mi manca la cucina indiana e il pesce del mar cinese meridionale, le feste religiose indiane, le gambe perfette delle ragazze malesi, i sorrisi dei birmani, il modo di annuire degli indiani; spero di ritornanrci presto e il tuo blog mi sta mettendo una grande voglia, grazie di tutto e buon lavoro.
Ciao Fabio! Ma quante coincidenze! E’ vero, il il modo di annuire degli indiani e davvero unico! Tra l’altro ho un carissimo amico a Penang, Marco, forse l’hai conosciuto?
Ciao Alessio, complimenti per il blog davvero molto interessante, anche io vivo a Bangkok vorrei contattarti per un progetto sul web a cui sto lavorando, ti mando una mail e spero possa interessarti! Ciao da Nick!
Ciao Nick, certo, contattami via email e/o aggiungimi su facebook. ciao
fatto entrambi adesso… a presto!
Ciao Alessio, ti leggo da qualche tempo e sono d’accordo con te molto spesso. Complimenti per il blog.
Ciao
Grazie :)