
Familiari delle vittime della repressione militare in lacrime. 19 maggio 2013. Photo by Carlos Sardiña Galache.
Le Camicie Rosse commemorano il terzo anniversario della repressione attuata dall’esercito ai danni dei manifestanti nel centro di Bangkok nel 2010, quando furono uccise più di 90 persone. E Thaksin appare sul maxischermo.
BANGKOK (Asiablog) –Decine di migliaia di simpatizzanti delle Camicie Rosse hanno celebrato domenica 19 maggio a Bangkok il terzo anniversario della violenta repressione militare del 2010, nella quale i soldati dell’Esercito Reale Thailandese uccisero quasi 100 persone.
ACCADDE TRE ANNI FA - Le Camicie Rosse, ovvero gli attivisti nel movimento formalmente denominato Fronte Unito per la Democrazia contro la Dittatura (UDD), hanno dato vita a una manifestazione imponente e pacifica nel quartiere di Ratchaprasong, il cuore commerciale della capitale thailandese, dove tre anni orsono i manifestanti si accamparono per settimane per chiedere le dimissioni del primo ministro Abhisit Vejjajiva. Abhisit, educato ad Oxford ed appartenente ad una ricchissima famiglia thailandese, aveva preso il potere in seguito a un ribaltone organizzato dalla “mano invisibile” del potente complesso monarchico-militare. Le Camicie Rosse, convinte di rappresentare la maggioranza del paese, scesero in piazza per chiedere nuove elezioni democratiche, ma dopo settimane di proteste e scontri vennero disperse con la violenza di stato. Tra le tante vittime persero la vita anche due fotoreporter stranieri: il giapponese Hiro Muramoto della Reuters e l’italiano Fabio Polenghi. Continue reading











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