Duplicati

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«Tutto fa pensare che l’uomo d’oggi sia più che mai estraneo vivente tra estranei, e che l’apparente comunicazione della vita odierna − una comunicazione che non ha precedenti − avvenga non tra uomini veri ma tra i loro duplicati». – Eugenio Montale, Auto da fé

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Genocidio Rohingya: Onu accusa militari birmani

Un giovane di etnia Rohingya di fronte ad un camion che distribuisce aiuti vicino al campo profughi di Balukali, presso Cox's Bazar, in Bangladesh. Gli investigatori delle Nazioni Unite dicono che la situazione in Birmania dovrebbe essere indirizzata alla Corte penale internazionale. Foto Kevin Frayer

Un giovane di etnia Rohingya di fronte ad un camion che distribuisce aiuti vicino al campo profughi di Balukali, presso Cox’s Bazar, in Bangladesh. Foto Kevin Frayer

I leader militari birmani devono essere incriminati per genocidio e crimini di guerra ai danni della minoranza dei Rohingya. Lo scrive in un rapporto la missione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite

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È uno sciocco chi danza

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Danza tradizionale al festival Awa Odori di Tokushima, in Giappone, 12 agosto 2018. Foto Yomiuri Shimbun

Una performance di danza tradizionale al festival di Awa Odori, che si svolge ogni anno a metà agosto nella prefettura di Tokushima, in Giappone. Secondo la tradizione, le origini di questo evento risalgono al 1587, quando il feudatario Hachisuka Iemasa celebrò la costruzione del castello di Tokushima offrendo sake a tutti gli abitanti che, ubriachi, si diedero ad una pazza danza. Il canto che accompagna la danza dice: «È uno sciocco chi danza, è uno sciocco chi guarda! Se tutti sono sciocchi, tanto vale divertirsi danzando!»

 

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L’industrializzazione dell’Unione Sovietica

Manifesto di propaganda della "Giornata dell'Industrializzazione" in Unione Sovietica

Manifesto di propaganda della “Giornata dell’Industrializzazione” in Unione Sovietica: gli operai cacciano Gesu’ Cristo e fanno a pezzi una campana

Domenica 6 agosto 1929 in URSS si tenne la prima “Giornata dell’Industrializzazione” in cui si lavorava di domenica, rinunciando ad un giorno di riposo, per il bene della patria sovietica. L’obiettivo era quello di accelerare l’industrializzazione del paese in modo da creare una società capace di soddisfare i bisogni di ogni individuo. L’idea era stata proposta da un lavoratore con una lettera inviata alla Leningrad Pravda.

E’ solo un esempio delle immense fatiche patite dai lavoratori e degli enormi sacrifici compiuti dal popolo sovietico che nel giro di vent’anni riuscì a trasformare il paese più arretrato d’Europa nella seconda economia mondiale. Lo racconta senza enfasi Alexander Baykov nel libro LO SVILUPPO DEL SISTEMA ECONOMICO SOVIETICO.

A fare da contraltare al rapidissimo balzo in avanti dell’economia sovietica ci furono i costi umani inenarrabili pagati da chi non credeva nel progetto, o semplicemente da ebbe la sfortuna di essere accusato di qualche azione o atteggiamento non in linea con gli ambiziosi progetti economici dello Stato.

Dalla Rivoluzione del 1917 fino almeno alla morte di Stalin nel 1954, lo stato di polizia rimase ininterrottamente alla ricerca di “sabotatori” e “contro-rivoluzionari”, vale a dire di chi per qualunque ragione veniva accusato di sabotare il sistema. I numeri stimati variano notevolmente. Forse furono 3,7 milioni le persone condannate per presunti crimini contro-rivoluzionari tra gli Anni Venti e il 1954, tra cui almeno 600.000 condannati a morte e 2,4 milioni di condannati ai campi di lavoro. La repressione stalinista raggiunse il suo picco durante le Grandi Purghe del 1937-1938, quando tra i condannati a morte finirono anche molti dei più qualificati ed esperti manager sovietici, con la paradossale conseguenza di rallentare notevolmente la produzione industriale di quel biennio.

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Cambogia, elezioni farsa nel Regno di Hun Sen

cambogia elezioni hun sen comizio

Sostenitori del partito di governo ad un comizio elettorale del primo ministro Hun Sen a Phnom Penh, Cambogia, 27 luglio 2018.

Il dittatore cambogiano Hun Sen sta per essere rieletto dopo aver sciolto il partito di opposizione e schiacciato la libertà di stampa: è al potere da  quando i vietnamiti spodestarono Pol Pot

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Elezioni Pakistan: prima la violenza, poi i brogli? Opposizione canta vittoria ma il Paese è nel caos

Pakistan Imran Khan Lahore, Pakistan

La gioia dei sostenitori del partito di Imran Khan a Lahore, Pakistan, 26 luglio 2018. Foto AFP

Secondo i dati non ancora definitivi, il partito dell’ex campione di cricket Imran Khan ottiene la maggioranza relativa dei seggi. Dagli altri partiti arrivano accuse di brogli: “non accettiamo i risultati”

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In quali di questi Paesi c’è la guerra?

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Matteo Salvini, segretario della Lega, vice-Presidente del Consiglio e Ministro dell’Interno del Governo Conte.

«In quali di questi Paesi c’è la guerra?», chiede il Ministro dell’Interno Matteo Salvini.

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