I peggiori italiani

Xenofobia, ignoranza, assurdità pseudoscientifiche e pregiudizi

Xenofobia, ignoranza, assurdità pseudoscientifiche e pregiudizi di lombrosiana memoria

I peggiori italiani sono quelli che odiano

I peggiori italiani sono quelli che odiano Greta e Vanessa, le due ragazze rapite il 31 luglio 2014 in Siria e che, stando ad un video apparso su YouTube, i sequestratori avrebbero minacciato di uccidere.

I peggiori italiani le definiscono «stronzette di Aleppo»: questo il titolo di un articolo di Maurizio Blodet, che preferiamo non linkare per carità di patria.

I peggiori italiani odiano queste due giovani rapite in Siria fino al punto di augurarsi che vengano stuprate, torturate, sgozzate e uccise barbaramente (si vedano gli screenshot in basso).

I peggiori italiani sono quelli che odiano persone di diversa opinione, colore della pelle, “cultura”, nazionalità e/o provenienza geografica e godono quando questi “diversi” vengono maltrattati. I peggiori italiani augurano ai diversi guerre, carestie, flagelli, epidemie, ed altre terribili calamità, tifano per eruzioni vulcaniche o inondazioni che li uccidano in massa, o semplicemente si augurano che affoghino in mare – donne e bambini compresi.

I peggiori italiani sono quelli che un attimo dopo aver appreso che un cittadino e’ stato giustiziato per strada da un poliziotto, oppure torturato a morte in una stazione della polizia, si preoccupano solamente di sputare i soliti slogan — del tipo, “orgogliosi di essere dalla parte delle forze dell’ordine!” — senza curarsi di conoscere i fatti.

I peggiori italiani sono quelli che condannano la tragedia delle foibe ma esultano per i pogrom degli ebrei e dei campi rom. Sono quelli che ripetono lo slogan “italiani brava gente” ma ignorano o se ne fregano altamente o addirittura approvano i crimini di guerra italiani.

I peggiori italiani sono un po’ come quelli che amano gli italiani che di mestiere fanno i mercenari, oppure come quelli che non solo stimano i soldati italiani che ammazzano stranieri disarmati e innocenti, ma addirittura li dipingono come eroi da onorare.

Quanto scritto fin qui, ovviamente, non significa che non si possa essere critici verso l’impresa di Greta e Vanessa, che sulla base di informazioni approssimative hanno assunto un rischio enorme (ficcarsi nel bel mezzo di una sanguinosissima guerra civile) per un ritorno veramente modesto (distribuire qualche kit per depurare l’acqua e primo soccorso).

Non significa nemmeno che non si possa chiedere al governo di impedire alle associazioni civili, soprattutto se piccole e disorganizzate, di operare in zone controllate da gruppi combattenti o terroristici che notoriamente non hanno rispetto nemmeno per i loro civili.

Come pure non significa che non si possa discutere di immigrazione, integrazione, e di come impedire che tanti disgraziati salgano sui barconi della morte nella speranza di attraversare il Mediterraneo per sfuggire alla miseria.

In altre parole, significa semplicemente che si può discutere di tutto, anche, per iperbole, se sia opportuno o meno chiudere i confini italiani e costruirci un muro di 8 metri come quello eretto dagli israeliani lungo il confine con la Cisgiordania. Ma qualunque ragionamento andrebbe fatto senza perdere la nostra umanità e darla in pasto alle paranoie e all’ignoranza. Perché quando un essere umano sta affogando in mare aperto lo si aiuta, e solo dopo averlo portato in salvo gli si chiede, eventualmente, il passaporto.

Detto questo, va da sé che, se non ci vergogniamo di essere italiani, è proprio perché ci sono italiani, da Fabrizio Pulvirenti a padre Dall’Oglio, che pur nella loro “incoscienza”, e nonostante i loro errori, sono innanzitutto persone che rischiano la vita per cercare di aiutare il prossimo. Esattamente il contrario di chi sputa odio seduto al bar dello sport o sulla poltrona di casa, armato di quegli argomenti basati su profonda ignoranza e pesante disprezzo per la vita umana che di fatto sono molto simili a quelli del peggiore dei “barbari” che tanto odia.

'odio verso le due ragazze rapite in Siria

L’odio verso le due ragazze rapite in Siria.

Ragazze rapite in Siria "Tenetevele"

Ragazze rapite in Siria? “Tenetevele”

 

 

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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