La tragedia della Palestina

In Palestina si sta consumando una tragedia. C’e’ un popolo in guerra da cinquant’anni per i suoi sacrosanti diritti. Stati Uniti, Europa e Israele hanno messo Hamas sul tavolo degli accusati, ma essi sono, in varia misura, i responsabili principali della rottura del governo di unità nazionale. In realtà Washington gioisce, con Israele, di questo esito drammatico: insieme potranno ora finanziare e sostenere il piccolo Bantustan guidato da Abbas, che si chiamerà West Bank, mentre potranno trasformare Gaza in un poligono di tiro con l’applauso dell’Occidente.

I governi occidentali non hanno riconosciuto le elezioni, legittimamente stravinte da Hamas nel gennaio 2006, impedendo dunque ad Hamas di governare lo Stato palestinese, e di conseguenza permettendo a Israele di strangolare l’Autorità palestinese (anche trattenendo illegalmente centinaia di milioni di dollari di proprietà palestinese). Per tutte queste ragioni, i governi occidentali portano una gravissima responsabilità storica, morale e politica.

Ciò che accadrà ora in Israele, Palestina, Medio Oriente, Libano, Siria, Iran e via dicendo è aperto alle più gravi prospettive. Chi ha messo i bastoni tra le ruote della nascente democrazia palestinese e’ responsabile delle conseguenze, anche di quelle violente. Purtroppo, a pagare per la l’arroganza e la miopia dei leader occidentali potrebbero essere non solo i palestinesi, ma anche gli israeliani e gli europei. Impedire gli sviluppi democratici con il messaggio che i palestinesi non possono scegliersi i loro leader nemmeno tramite elezioni significa favorire indirettamente l’uso della violenza. Tutto questo potrebbe risultare in un tragico boomerang.

Alessio Fratticcioli
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Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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