Classifica Mondiale della Pace

121 Paesi nella prima Classifica Mondiale della Pace

Norvegia in testa, Usa al 96° posto

Pubblicata oggi la prima indagine che classifica i Paesi del mondo in base al loro pacifismo e agli indicatori che determinano e sostengono le loro politiche di pace.
La Classifica Mondiale della Pace ha preso in esame 121 Paesi, dall’Algeria allo Zimbawe, ed è resa pubblica una settimana prima del vertice dei G8 in Germania, dove i leader dei paesi più ricchi del mondo discuteranno le loro strategie globali.Dalla classifica emerge che anche tra i paesi del G8 esistono significative differenze in tema di pacifismo: il Giappone appare il più pacifista dei G8, e si colloca al 5° posto, mentre la Russia rasenta il fondo al n. 118. Un altro dato rilevante riguarda i Paesi che hanno avuto un passato burrascoso durante il 20° secolo, come Irlanda e Germania, e che nel 21° secolo emergono come leader della pace.

L’Unità di Indagine Economica ha valutato il pacifismo di questi paesi in base a un ampio spettro di indicatori – 24 in totale – compresa la facilità di accesso a “armi meno distruttive” (fucili, esplosivi ad azione ridotta), spese militari, corruzione locale, e il livello di rispetto dei diritti dell’uomo.

Una volta compilata la classifica, i ricercatori ne hanno analizzato i risultati allo scopo di definire gli indicatori delle società pacifiste.
Hanno rilevato che i paesi pacifisti hanno spesso in comune un alto livello di democrazia, di trasparenza nel governo, di istruzione e di benessere materiale. Anche se gli USA hanno molte di queste caratteristiche, occupano un posto basso nella classifica a causa delle loro imprese belliche e conflitti esterni, come pure per gli alti indici di carcerati e di omicidi. Un altro elemento negativo è rappresentato dall’alta percentuale di PIL destinata alle spese militari dovuta al ruolo di potenza militare-diplomatica mondiale.

I risultati più importanti della Classifica Mondiale della Pace sono:

– la Pace è correlata a indicatori quali il reddito, la scolarizzazione e il livello di integrazione regionale
– i Paesi pacifisti hanno spesso in comune alti livelli di trasparenza nel governo e poca corruzione;
– i paesi più piccoli e stabili, all’interno di sistemi regionali, generalmente si classificano ai livelli più alti.

La Classifica è stata ideata dall’imprenditore e filantropo australiano Steve Killela.

“Lo scopo della Classifica Mondiale della Pace è quello di andare oltre il crudo conteggio delle guerre e invece di indagare sistematicamente il tessuto della pace” ha spiegato il Presidente Clyde McConaghy, intervenendo a Washington: “La Classifica fornisce una misura quantitativa di pacifismo che è confrontabile nel tempo, e ci auguriamo che essa ispiri ed influenzi i leader e i governi del mondo per azioni conseguenti”.

La Classifica si è già guadagnata l’appoggio di un influente e rinomato gruppo di sostenitori, molti dei quali già impegnati nella promozione della pace globale come l’ex presidente USA Jimmy Carter, il Dalai Lama, l’Arcivescovo Desmond Tutu, Sir Richard Branson e Harriet Fulbright del Centro Fulbright.

Questa Classifica – ha dichiarato Fulbright – serve a definire con maggiore esattezza che cosa si intende per pace, e ad indicare come raggiungerla. Pace non è solo assenza di guerra: è assenza di violenza”.
“I Paesi devono diventare più pacifici per risolvere le grandi sfide mondiali – dai cambiamenti climatici alla sovra-popolazione alla sostenibilità” , ha detto McConaghy e ha aggiunto: ” Ci auguriamo che quanto emerge dalla Classifica Mondiale della Pace agisca da catalizzatore per maggiori stanziamenti per gli studi per la pace e nei confronti dei governi e dell’industria affinché adottino politiche adeguate.

NOTE

– La Classifica Mondiale della Pace comprende 121 Paesi
– La Classifica è stata compilata dall’Unità di Indagine Economica
(UIE), e dalla divisione nazionale delle ricerche del Gruppo Economico che pubblica il giornale The Economist
– L’UIE ha fatto ricorso a tutti i suoi ricercatori per la raccolta e classificazione dei dati, in collaborazione con la sua rete di 650 collaboratori
– La Classifica è composta di circa 3.000 dati di riferimento e di altri
4.000 relativi agli indicatori di pace (6897 in totale)
– La Classifica Mondiale della Pace è stata controllata da un gruppo di alto livello di esperti internazionali in tema di pace
– Steve Killela è un imprenditore australiano nel campo dell’
informatica e un filantropo. E’ il presidente e fondatore di Integrated Reserach Ltd. Ha fondato la sua opera di beneficenza: The Charitable Foundation (TCF) nel 2000.
– La TCF è impegnata in modo specifico con le comunità più povere del mondo, ed è attualmente operante in 10 Paesi tra i quali: Ruanda,Uganda, Laos, Burma e Timor Est.

La Classifica dei 121
In alto i paesi più pacifisti

N° progr. Paese Punteggio
1 Norvegia 1.357
2 Nuova Zelanda 1.363
3 Danimarca 1.377
4 Irlanda 1.396
5 Giappone 1.413
6 Finlandia 1.447
7 Svezia 1.478
8 Canada 1.481
9 Portogallo 1.481
10 Austria 1.483
11 Belgio 1.498
12 Germania 1.523
13 Repubblica Ceca 1.524
14 Svizzera 1.526
15 Slovenia 1.539
16 Cile 1.568
17 Slovacchia 1.571
18 Ungheria 1.575
19 Bhutan 1.611
20 Olanda 1.620
21 Spagna 1.633
22 Oman 1.641
23 Hong Kong 1.657
24 Uruguay 1.661
25 Australia 1.664
26 Romania 1.682
27 Polonia 1.683
28 Estonia 1.684
29 Singapore 1.692
30 Qatar 1.702
31 Costa Rica 1.702
32 Corea del Sud 1.719
33 Italia 1.724
34 Francia 1.729
35 Vietnam 1.729
36 Taiwan 1.731
37 Malaysia 1.744
38 Emirati Arabi Uniti 1.747
39 Tunisia 1.762
40 Ghana 1.765
41 Madagascar 1.766
42 Botswana 1.786
43 Lituania 1.788
44 Grecia 1.791
45 Panama 1.798
46 Kuwait 1.818
47 Lettonia 1.848
48 Marocco 1.893
49 Regno Unito 1.898
50 Mozambico 1.909
51 Cipro 1.915
52 Argentina 1.923
53 Zambia 1.930
54 Bulgaria 1.936
55 Paraguay 1.946
56 Gabon 1.952
57 Tanzania 1.966
58 Libia 1.967
59 Cuba 1.968
60 Cina 1.980
61 Kazakhistan 1.995
62 Bahrain 1.995
63 Giordania 1.997
64 Namibia 2.003
65 Senegal 2.017
66 Nicaragua 2.020
67 Croazia 2.030
68 Malawi 2.038
69 Bolivia 2.052
70 Peru 2.056
71 Guinea Equatoriale 2.059
72 Moldova 2.059
73 Egitto 2.068
74 Rep. Dominicana 2.071
75 Bosnia Erzegovina 2.089
76 Camerun 2.093
77 Siria 2.106
78 Indonesia 2.111
79 Messico 2.125
80 Ukraina 2.150
81 Gamaica 2.164
82 Macedonia 2.170
83 Brasile 2.173
84 Serbia 2.181
85 Cambogia 2.197
86 Bangladesh 2.219
87 Ecuador 2.219
88 Papua N.Guinea 2.223
89 El Salvador 2.244
90 Arabia Saudita 2.246
91 Kenya 2.258
92 Turchia 2.272
93 Guatemala 2.285
94 Trinidad e Tobago 2.286
95 Yemen 2.309
96 USA 2.317
97 Iran 2.320
98 Honduras 2.390
99 Sud Africa 2.399
100 Filippine 2.428
101 Azerbaijan 2.448
102 Venezuela 2.453
103 Etiopia 2.479
104 Uganda 2.489
105 Tailandia 2.491
106 Zimbabwe 2.495
107 Algeria 2.503
108 Myanmar 2.524
109 India 2.530
110 Uzbekistan 2.542
111 Sri Lanka 2.575
112 Angola 2.587
113 Costa d’Avorio 2.638
114 Libano 2.662
115 Pakistan 2.697
116 Colombia 2.770
117 Nigeria 2.898
118 Russia 2.903
119 Israele 3.033
120 Sudan 3.182
121 Iraq 3.437

Fonte : Global Peace Index

Washington, 30 maggio 07/PRN Newswire

 

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

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