Ernesto Che Guevara

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L’8 ottobre 1967 Ernesto “Che” Guevara veniva ferito e catturato da un reparto anti-guerriglia dell’esercito boliviano assistito da forze speciali statunitensi, ossia agenti speciali della CIA, a La Higuera, nella provincia boliviana di Vallegrande (dipartimento di Santa Cruz). Il giorno successivo viene ucciso nella scuola del villaggio. Il suo cadavere – dopo essere stato esposto al pubblico – fu sepolto in un luogo segreto.

Terminava così la carriera rivoluzionaria del rivoluzionario cubano.

Ai suoi figli lasciò vari scritti, tra i quali questo:

Cari Hildita, Aleidita, Camilo, Celia ed Ernesto: crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l’importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale nulla.
Soprattutto, siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo. E’ la qualità più bella di un rivoluzionario. … Un bacione e un abbraccio da
Papà

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Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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2 Responses to Ernesto Che Guevara

  1. alejandro says:

    Che

    Non si consuma
    questa terra,
    questo sangue d’autunno.
    E’ dolce l’aria
    Rosario lontana
    dalle tue labbra.
    Ha venti e occhi
    per implorarti ma
    l’alba tarda a sorgere
    ed è il nostro male
    più caro.
    Un nome basta
    a sciogliere le mani,
    giunte restano
    quelle delle madri
    a Santa Clara chine
    sulla promessa di una vittoria.
    Non accadranno altre stelle
    o poderose imprese
    ancora la tua pioggia
    che non sa smettere,
    ancora la mia
    che non si rassegna.

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