” SALVATE L’ITALIA DAGLI ITALIANI! “

“Rädda Italien från italienarna!”, “Salvate l’Italia dall Italiani!”.

Proprio cosi’ un giornale svedese titola un articolo sulle elezioni italiane. A proposito rimando al post « Considerazioni Elettorali » sul blog Digressioni Nomadi Postmoderne . L’autore del post spiega come tutti i giornalisti svedesi arrivino alle “medesime conclusioni, indipendentemente dalla parte politica cui appartengono: l’Italia ha bisogno di un Governo serio e finalmente efficiente, ovviamente non presieduto da Silvio Berlusconi.” (Da qui in seguito, corsivo per i passi degli articoli originali, caratteri normali per i miei commeti).

A tal proposito , prosegue il blogger, “è preoccupante sottolineare l’avversione che anche i liberali, i popolari, i moderati e i cristiano-democratici (in parole povere, la destra svedese) hanno nei confronti di Berlusconi.”

“L’intero fenomeno del berlusconismo è alieno all’intera cultura democratica europea: è un virus che attacca i sistemi sociali deboli, che si nutre delle ignoranze popolari e delle sempre efficaci pratiche nepotistiche, che si espande attraverso tv e giornali, che si crea un potente sistema immunitario attraverso la mistificazione della realtà; il berlusconismo è un misto di religione e massoneria, di nazionalismo e localismo elevati alla massima potenza; il berlusconismo è un’idea economica aleatoria e distorta; il berlusconismo è un atto criminale; il berlusconismo è una catastrofe culturale.”

Il giudizio sull’Italia dei giornali svedesi e del sopracitato blogger non e’ un’eccezione al di fuori dela nostra nazione bipolare (Berlusconi/Veltroni, PdL/PD, Mediaset/Rai, teo/laici… ). Anzi, probabilmente e’ la regola.

Eccovi allora una breve rassegna stampa per capire cosa pensano di noi i principali giornali esteri.

Times Online

Inizio con due articoli del giornale inglese Times. Il primo (“Fears of deadlock”) si sofferma sul probabile impasse politico che sarebbe generato da una mancata chiara maggioranza per uno dei due maggiori schieramenti. In questo caso la destra vorrebbe Gianni Letta come Presidente del Consiglio pro tempore per fare una nuova legge elettorale, mentre il PD preferirebbe Marini. Sempre il Times Online, in un altro articolo (« Great seducer Silvio Berlusconi » ), si concentra piu’ sulla figura del leader della destra italiana, definito « grande seduttore » ed «esuberante ». L’articolo descrive il nostro Berlusconi (« la sua fortuna personale e’ stimata da Forbes in 5 miliardi di dollar »i) in volo col suo « jet privato » : « Spaparacchiato in una poltrona di lusso, la gamba sinistra allungata e una scarpa dal gran tacco lasciata dietro al sedile di fronte, il piu’ ricco uomo italiano e favorito alle elezioni aveva il suo caratteristico buon umore ». Il Times pensa che anche una vittoria dallo scarto minimo sarebbe uno « stupefacente » risultato per « il 71enne miliardario » che nel 2006 «dopo aver perso le elezioni era stato considerato finito dai suoi alleati di centrodestra». « Evidentemente lo avevano sottostimato » e « un pace-maker e un trapianto di capelli dal grande effetto lo hanno aiutato ad andare avanti ».

Poi si sottolinea come ”l’ex cantante sulle navi da crociera” batta il tasto, evidentemente ancora non arrugginito, dell’anticomunismo, dichiarando (“con un ampio sorriso”) di essere “trattato dalla gente come una rock star. E’ ovvio che mi vedono come l’unica speranza per combattere la sinistra, ancora dominate dall’ideologia comunista”.

Poi l’articolo passa ad esaminare alcune differenze tra i due contendenti. Mentre Veltroni ha svolto la sua campagna elettorale a bordo di normali pulmann, “sarebbe difficile immaginare il Grand Mogol Berlusconi a bordo di un normale autobus. Il suo Sirbus 319, originariamente disegnato per passeggeri di prima classe per New York, ha soli 48 posti rispetto agli usuali 115, e porta il logo della sua azienda di famiglia Finivest sulla coda e la bandiera italiana sulle ali. Una larga valigia Louis Vitton con le sue iniziali stampate in oro lo segue a bordo. »

« Vestito con un completo a doppio petto blu marina e una camicia nera » – prosegue l’articolo – « il leader del Popolo delle Liberta’ – che ha rimpiazzato Forza Italia lo scorso anno – ha iniziato l’intervista {…}. Con la maggior parte del make-up [che si mette ogni giorno] andato, la luce rivelava profonde borse sotto i suoi occhi ma poche righe, grazie ai prodigi della chirurgia estetica ».

Il Times, che non definisce berlusconi un buffone ma mi sembra che trapeli chiaramente dalle righe, prosegue analizzando alcune (analizzarle tutte sarebbe impossibile, era un volo nazionale) delle gaffes berlusconiane . « I suoi commenti sessisti (« la sezione menopausa del PD ») {…} sono solo l’ultima di una lunga serie di gaffes che lo hanno visto comparare Shultz a un kapo di un campo di concentramento e fare le corna {…} al ministro degli esteri spagnolo ». Ma, si chiede il Times, « Si e’ pentito delle sue gaffes ? ». Berlusconi risponde : « Non sono gaffes». E « riguardo a Shultz », prosegue purtroppo Berlusconi, « si e’ meritato quella del kapo. Avevo ragione ».

Poi, prosegue sarcasticamente il Times, « subito dimenticantosi del commento sul “kapo” », Berlusconi aggiunge senza vergogna, da vero mentitore professionista con decenni di esperienza: « Sono sempre stato educato con tutti. Non ho mai insultato nessuno. Ma il 40% degli italiani che hanno radici di sinistra mi guardano con malevolenza ». Berlusconi affermando cio’ dimentica completamente di aver definito dei coglioni tutti gli elettori del centrosinistra. Ad ogni modo, subito dopo, tanto per ribaltare completamente la verita’, accusa Veltroni di essere un « bugiardo ». E conclude con una chiosa da vero leader populista e xenofobo : « Veltroni significa piu’ stato, piu’ tasse e piu’ immigrati. E percio’ piu’ crimine ». L’equazione immigrati=crimine appare naturale a Berlusconi e a tanti italiani.

Il Times prosegue, tra una dichiarazione di Silvio e l’altra, nel cercare di riportare la figura (che purtroppo non puo’ non essere tragicomica) di Berlusconi al lettore britannico, abituato ad avere a che fare con politici normali: continuando l’intervista, « Berlusconi – che in precedenza si era paragonato a Gesu’ Cristo, Giulio Cesare e Winston Churchill – ha aggiunto sia Margaret Thatcher che Tony Blair alla lista. Ha pagato tributo all’”enorme carisma” di Tony Blair e ha detto della Tatcher:”Sono come lei. Abbiamo entrambi caratteri limpidi ed estremamente decisi”.

«Berlusconi ammette che l’azzuffata della politica gli ha fatto pensare di ‘’ smettere’’ ogni giorno, ma non ha intenzione di farlo : « Non sono in politica per ambizione personale. » Giusto, un conto e’ l’ambizione, un conto e’ dover proteggere i propri interessi, se stesso e i propri compagni di merende.

Il giornale britannico descrive poi un comizio di Silvio (a Pescara), la folla che lo acclama, le sue battutine pepate, eccetera. Gli applausi piu’ forti arrivano quando si parla di abbassare le tasse (a riguardo rimando al post “La politica economica alla portata del cervello dell’italiano medio”) e quando Silvio promette di fermare l’influsso di stranieri “che sono responsabili dei quarti dei crimini in Italia”. Subito il Times sbugiarda Berlusconi, aggiungendo che “a una manifestazione a Roma il giorno seguente il dato diventa 40%”.

Dopo aver citato altre battute e altre promesse, il Times lascia la parola a una giovane studentessa, Michaela Forcini, che dichiara (sic): ”Berlusconi e’ simpatico, ha molta esperienza perche’ e’ anziano, e’ il futuro”. Dunque ne emerge che in Italia I giovani pensano che gli anziani siano il futuro. Prego Michaela, semmai dovesse arrivare a leggere questo post, di smentire (alla Berlusconi) il Times o di illuminarci sulla sua concezione di passato e futuro.

The Guardian

Un articolo del quotidiano londinese “The Guardian” titola: “Berlusconi ally denies Mafia-run ballot plot”, ovvero “Un alleato di Berlusconi nega brogli elettorali organizzati dalla Mafia”. Si parla di Dell’Utri. L’articolo e’ sobrio e molto meno comico di quello precedente. Descrive il mafioso Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, intento a negare un eventuale piano mafioso che in Sud America porterebbe al partito di Berlusconi circa 50 mila voti in piu’. Visto che i voti all’estero sono stati solo 1 milione e 200mila, capirete l’importanza di spostarne 50mila. Potrebbero spostare qualche seggio al Senato, risultando decisivi.

The Daily Telegraph

Il quotidiano britannico The Daily Telegraph, di simpatie conservatrici, inizia con una semplice frase: “Berlusconi ha detto che solo i “ritardati” voteranno per i suoi rivali alle elezioni”.

Ecco la frase uscita dalla bocca del leader della destra: “Non posso credere che gli italiani siano cosi’ ritardati da cadere in una trappola come questa”.

Il giornalista del Telegraph Malcolm Moore allora spiega al lettore britannico: Berlusconi ha usato la parola “grullo”, un grave insulto nel dialetto fiorentino. La frase ricorda l’uso della parola “coglione”, o testicolo, per descrivere I simpatizzanti dell’opposizione nel 2006.

Poi passa ad un altra gaffe di Berlusconi, quella su Totti: ”quelli che non hanno nulla tra le loro orecchie non hanno nulla tra le loro orecchie”, cosi’ Berlusconi ha definito Totti, dopo che il capitano della Roma aveva dichiarato il suo appoggio a Veltroni.

Allora, come al solito, Berlusconi ha smorzato la sua gaffe con la sua ipocrisia: “Mi spiace. Amo Totti. E’ un bravo ragazzo. E’ stato chiaramente manipolato dalla Sinistra. Sua moglie lavora per me”.

Los Angeles Times

Col Los Angeles Times lasciamo la Gran Bretagna e arriviamo in America. Il Los Angeles Times e’ un autorevole quotidiano americano dal 1881 e ha vinto 37 primi Pulitzer. Il titolo e’ chiaro: “In Italy crimes pay and may get you elected” (“In Italia il crimine paga e potrebbe farti eleggere”). L’articolo passa in rassegna la peculiarita’ italiana, ossia il fatto che gli il leader della destra ami impregnare la sua lista elettorale di criminali di varia specie.

L’articolo sin dall’inizio parte con una ironica (o tragica?) bordata a Silvio: “Gli italiani alle elezioni possono scegliere fra un gran numero di condannati o bizzarre ballerine televisive. Per non parlare di amici personali, parenti e, in un caso, il fisioterapista dei leader di partito. In questo paese il crimine non squalifica dal partecipare alla corsa elettorale, e nemmeno le qualifiche sono necessariamente necessarie”.

Dopo aver ricordato che l’Italia e’ un paese “bellissimo e romantico” il L.A.Times scrive: “l’Italia oggi e’ una terra inondata dalla corruzione, dal declino economico, dall’ennui politico, dall’impunita’ rampante e dal livello di vita in rapido declino. L’inflazione e’ tra le piu’ alte dell’Europa occidentale, la crescita e’ fra le piu’ basse. Un numero record di persone dichiara di sentirsi piu’ povere che mai.”

E ancora: “portare avanti un’iniziativa economica e’ oggi un’esperienza fangosa e frustrante – a meno che non si e’ della Mafia, oggi la piu’ grande impresa italiana, pari al 7% del PIL, secondo la Confindustria”.

L’articolo prosegue definendo la politica italiana “bizantina e decadente” e parlando della “giustizia che non fu funziona”, di Berlusconi “largamente accusato di governare per arricchire se stesso, il suo impero mediatico e i suoi amici”. E ancora: “Berlusconi guida una coalizione formata dal suo fisioterapista e da un fascista non pentinto [si riferiscono a Ciarrapico, ma come sappiamo, purtroppo, I fascisti nel PdL sono ben piu’ di uno] , e anche varie donne di centro-destra che Berlusconi ha definito “sicuramente piu’ belle” di quelle di centro-sinistra. Tra di loro c’e’ una formosa ballerina normalmente impegnata in abiti succinti in qualche trasmissione televisiva”.

Poi si accenna anche al libro “La Casta” di Rizzo e Stella e alle sue rivelazioni sui privilege dei politici, ad alcune iniziative di Beppe Grillo e cosi via. L’articolo termina con le parole di un sociologo, tale Ricolfi, che dice: “ci vorranno almeno 10 anni per cambiare questa classe politica. Il problema e’ che fra 10 anni saremo affondati cosi’ tanto che non saremo piu’ capaci di risollevarci. Sara’ troppo tardi, fine della storia”.

CNN

Articolo sobrio e meramente descrittivo. L’unico spunto simpatico: “Il 71enne miliardario Berlusconi non e’ considerato troppo vecchio per il suo lavoro […], chirurgia plastica, trapianto di capelli, un’abbronzatura che dura tutto l’anno lo hanno reso l’eterno giovane della politica italiana.”

El Pais

Eccoci in Spagna , con un articolo de El Pais, quotidiano di simpatie socialiste. Il quotidiano avverte: “Se torna Berlusconi, continuera’ e portera’ a termine il suo assalto alla repubblica, la personalizzazione del potere, la pressione su giudici e giornalisti, la confusione tra gli interessi private e la responsabilita’ pubblica […]”.

Simpatica anche la parte finale dell’articolo, intitolata: “Calcio, Mafia, ragazze e cardinali”. Testuale: “ Non e’ mancata nell’insalata della campagna elettorale berlusconiana l’imprescindibile condimento italiano: calcio, mafia, ragazze e cardinali.“ Si parla poi delle promesse clacistico-elettorali berlusconiane (Ronaldinho al Milan) e dell’insulto a Totti, delle sparate sulle donne di destra che sarebbero piu’ attraenti di quelle di sinistra e alla risposta alla ragazza precaria (“sposi un ricco come il figlio di Berlusconi”, “con il sorriso che ha…”). “Le relazioni tra Berlusconi e la Mafia sono sempre state qualcosa di misterioso […]”. Si parla di Mangano eccetera.

Conclusione

Gli articoli dei vari quotidiani esteri sopra citati, poco importa se di simpatie progressiste (come El Pais), o conservatrici (come il Telegraph), dimostrano oltre ogni dubbio come la figura e la politica di Berlusconi vengano viste nel mondo come una eccezione italiana fortemente negativa. Non posso che condividere il commento del blogger sopracitato: “l’intero fenomeno del berlusconismo è alieno all’intera cultura democratica europea”.

Alessio Fratticcioli
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About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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