I Risultati delle Elezioni sono Chiari / 2

Secondo Mannheimer, che di numeri si dovrebbe intendere piu di Amadori (da me citato in questo post), i voti passati dalla Sinistra alla Lega non sono 1 milione e 600mila, ma l’8% dei voti leghisti, cioe’ meno di 300mila (su 3 miloni).

 

Dunque e’ chiaro che, nonostante quanto viene detto e scritto dai maggiori giornali, i 2,5 milioni di voti della Sinistra “scomparsi” sono in grandissima parte finiti o nel PD (voto “utile”) o si sono astenuti.

 

Detto questo, rimane interessante il risultato della Lega e tutti i discorsi sull’operaio del nord iscritto alla CGIL che vota Lega. D’accordo. Ma il risultato positivo della Lega non e’ nuovo. La Lega ha ottenuto l’8,3%, raddoppiando rispetto a 2 anni fa. Ma questo risultato non ha fatto altro he riportarla ai suoi standard degli anni ’90 (8,7% nel 1992, 8,4% nel 1994 e addirittura 10,1% nel 1996).

Ora, dopo la mia analisi a caldo dei risultati elettorali e questa ulteriore precisazione, eccovi altre tre analisi sulle elezioni che mi sono piaciute:

 

  1. Ciofi: C’e’ un futuro per la Sinistra? (da Megachip )
  2. Vendola : “Per gli elettori l’Arcobaleno e’ solo un logo che copriva roba vecchia » (da Megachip)
  3. Gilioli: il mondo dei media e il paese reale (dal blog Piovono Rane)

 

UNO- Nel primo articolo l’autore (Paolo Ciofi) afferma che « Non c’è dubbio che buona parte del terremoto politico provocato dal voto sia da attribuire a Walter Veltroni. Rotta l’alleanza con la sinistra […] Veltroni ha ottenuto un doppio effetto schiacciando l’elettore nella morsa del “voto utile”: ha consegnato se medesimo alla sconfitta e ha cancellato la sinistra dal Parlamento. Un risultato “storico”, che non ha eguali nell’Italia repubblicana e nel cuore dell’Europa. E non si tratta di una semplice “normalizzazione” bipolare del sistema politico, ma di un’amputazione della rappresentanza e della democrazia. » Il punto e’ che :

« L’Italia è stata consegnata stabilmente a Berlusconi perché il Pd, rompendo a sinistra, non ha sfondato al centro e ha mancato l’obiettivo elettorale per il quale è stato creato. Ma la destra, soprattutto la Lega, ha sfondato tra gli operai al Nord, erodendo la base sociale della sinistra. Complessivamente, nel Paese c’è stato un generale spostamento a destra. E ciò si è verificato non tanto per effetto della legge truffa, ma perché la base operaia e popolare del Paese non si riconosce nella sinistra, non si sente da essa rappresentata e tutelata, e perciò sceglie la destra. »

Questo « non e’ un fenomeno nuovo », perche’ « I regimi autoritari e dittatoriali del novecento, come il fascismo, si sono fondati su un consenso popolare di massa. » e anche negli USA i ceti popolari non hanno un partito di sinistra da votare, ma « oscillano tra l’astensionismo e il voto alla destra repubblicana ».

Per quanto riguarda il futuro della sinistra, per Ciofi « siamo a un punto di svolta, che può diventare irreversibile » se non si cambia spartito al piu’ presto, ripartendo dal basso.

«E’ difficile? Difficilissimo. Ma ci sono in giro tante energie inespresse, tanta voglia di fare che non trova applicazione, tante intelligenze che vorrebbero essere messe alla prova. Allora mettiamoci noi stessi alla prova, rendendoci protagonisti di un processo costitutivo di una sinistra nuova. E organizziamo dai territori una spinta dal basso, senza aspettare che ci piova la manna dal cielo. Il tempo dei miracoli e delle icone da portare in processione è finito da un pezzo.»

 

DUE- Il secondo articolo e’ un’intervista al Governatore della Puglia (ed esponente della Sinistra) Nichi_Vendola, che afferma senza mezze parole: «L’Arcobaleno è stato percepito come il logo che copriva cose vecchie. E anche probabilmente inefficaci rispetto all’agire politico. Non è stato metabolizzato come il segno di un processo nuovo, come la prima prova del cantiere della sinistra che verrà».

E a chi propone di tornare indietro verso Rifondazione e la Falce e Martello, Vendola fa capire che sarebbe un rinchiudersi in un recinto:

«Se c’è qualcuno che intende consolarsi con questo tipo di elucubrazioni è libero di farlo. Però mi sembrano riti di esorcismo, piuttosto che analisi della realtà. Si può anche dire: è stato quel che è stato perché non c’era bisogno di una nuova sinistra, bisogna sventolare le bandiere della vecchia sinistra, riorganizzare le tende e gli eserciti. È un’ipotesi, certo. Ma io la considero un suicidio. E devo anche dire che non mi stimola molto, né culturalmente né umanamente».

 

TRE- Il terzo articolo e’ del giornalista e blogger Gilioli, che considera il risultato delle elezioni (in cui nessuno aveva previsto un risultato cosi’ negativo per il centrosinistra) « una grande lezione » per i giornalisti.

Alessio Fratticcioli
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Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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