“No Cav Day”. Manifestazioni popolari e disinformazione di regime (+ tutti i video)

Torno sull’argomento della manifestazione denominata “No Cav Day”, e come al solito mi dilungo. Siete avvertiti.

La manifestazione si e’ svolta tre giorni fa a Roma e in varie altre citta’ italiane (e ad Atene, in Grecia).

Ricordo che la manifestazione e’ stata promossa da Micromega di Flores D’Arcais per denunciare le leggi del governo Berlusconi e i fatti a dir poco eclatanti emersi di recente: legge blocca-processi; immunità per Berlusconi, Fini, Schifani e Napolitano; limitazione degli strumenti di investigazione della magistratura; telefonata Berlusconi-Sacca’ e via dicendo.

Alla manifestazione hanno aderito, tra gli altri, il partito Italia dei Valori di Di Pietro, Achille Occhetto, Pancho Pardi (PD), Furio Colombo (PD), la giornalista Barbara Spinelli, lo scrittore e poeta Camilleri, l’attore teatrale Moni Ovadia, Salvatore Borsellino (animatore di 19luglio1992.com), il giornalista ed europarlamentare Giulietto Chiesa, il giornalista Marco Travaglio, la cantante Fiorella Mannoia, l’attore teatrale Ascanio Celestini, i Comitati Chiaiano, l’autrice satirica Sabina Guzzanti, il filosofo Umberto Eco e vari altri parlamentari di centrosinistra e intellettuali. Poi c’erano, sicuramente, i cosiddetti “girotondini”.

Bollare l’intera manifestazione come uno strepitio di pochi girotondini e’ sbagliato, ma questo hanno provato a fare diversi giornalisti, forse perche’ e’ piu’ semplice e comprensibile per lettori e telespettatori. Piu’ difficile sarebbe discutere e rispondere nel merito alle affermazioni dei vari Di Pietro, Occhetto, Pardi, Colombo, Spinelli, Travaglio, Ovadia, Borsellino, Mannoia, Celestini, Guzzanti e Umberto Eco, che si sono alternati sul palco. Meglio ridicolizzarli e attaccarsi a poche poche uscite infelici ed alcune parole poco educate, tipo “uccello” e “succhiare”. Tutto questo, paradossalmente, per difendere il nostro capo del Governo, che pure e’ famoso nel mondo, oltre che per il suo conflitto di interessi piu’ unico che raro per un paese che si vuole occidentale e democratico, proprio per la sua volgarita’ e per le sue uscite e battute infelici.

POPOLO – Secondo la questura a Piazza Navona (Roma) c’erano 15mila persone. Secondo gli organizzatori piu’ di 100mila persone.

BANDIERE – Le bandiere erano soprattutto quelle bianche dell’IdV e quelle rosse della Sinistra Democratica e del PdCI.

STRISCIONI – Tanti gli striscioni di singoli cittadini per protestare contro le leggi del Governo Berlusconi IV. Uno diceva: “Un popolo che se ne frega non ha dignità“. Un altro: “Fatti processare buffone”. Un altro: “Self-made laws”. Infine: “Cacciamo l’abusivo”. Giravano delle simpatiche magliette con su scritto “Fermiamo il Caimano”, alludendo al soprannome di Berlusconi coniato dal film di Nanni Moretti.

ORATORI – Per primo ha parlato Marco Travaglio, che critica Napolitano per aver firmato leggi che il giornalista piemontese non approva (“Fino ad ora il Quirinale ha firmato tutto, compresa l’aggravante razziale. Speriamo che la smetta”) e critica il PD per il suo dialogo, o inciucismo, con Belrusconi (“Ha una tv abusiva e una casa editrice rubata, ma nonostante questo gli altri dialogano, anche se lui continua a fare di tutto per sputtanarsi. Per dire, nomina Schifani presidente del Senato e la Finocchiaro lo bacia.”).

GRILLO – Beppe Grillo ha toccato i suoi soliti temi: attacco alla partitocrazia (non partiti, ma comitati d’affari), ambiente (critica della pazzia nucleare), e via dicendo (ha ricordato che 18 condannati siedono in Parlamento). Almeno oggi, non ha “attaccato” e nemmeno “insultato” Napolitano, come scritto in modo impreciso da diversi giornali. Si e’ limitato a criticare il suo operato. Secondo Grillo, Napolitano non dovrebbe firmare alcune leggi, visto che stando all’Articolo 3 della Costituzione “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge”.

FLORE D’ARCAIS – Nel suo intervento, Flores D’Arcais ha fatto il lunghissimo elenco dei reati i cui processi verrano sospesi per un anno per via del “decreto sicurezza”. Per sicurezza si intende sicurezza di Berlusconi, probabilmente, in quanto tra gli altri verra’ sospeso, guardacaso, anche il processo in cui Berlusconi e’ imputato per corruzione (Processo Berlusconi-Mills).

Ma ecco tutto l’elenco dei processi che verranno sospesi – e dire che Berlusconi, Fini e Bossi sono saliti al potere ad aprile “sulla scia di un’ondata di panico pompata dai media su una presunta impennata dei tassi di criminalita’”(The Guardian, 24/06/2008) -:

  1. Sequestro di persona art. 605 c.p.
  2. Estorsione art.629 c.p.
  3. Rapina art.628 c.p.
  4. Furto in appartamento art. 624 bis
  5. Furto con strappo Associazione per delinquere art. 416 c.p.
  6. Stupro e violenza sessuale art. 609 bis c.p.
  7. Aborto clandestino
  8. Bancarotta fraudolenta
  9. Sfruttamento della prostituzione
  10. Frodi fiscali
  11. Usura
  12. Violenza privata
  13. Falsificazione di documenti pubblici
  14. Detenzione di documenti falsi validi per l’espatrio
  15. Corruzione
  16. Corruzione in atti giudiziari
  17. Abuso d’ufficio
  18. Peculato
  19. Rivelazione di segreto d’ufficio
  20. Intercettazioni illecite
  21. Reati informatici
  22. Ricettazione
  23. Vendita di prodotti con marchi contraffatti
  24. Vendita di prodotti in violazione del diritto d’autore
  25. Detenzione di materiale pedo-pornografico
  26. Porto e detenzione abusiva di armi anche clandestine
  27. Immigrazione clandestina ( art.12 c.1 l. 2861998 )
  28. Calunnia ( 368 c.p.)
  29. Omicidio colposo per colpa medica
  30. Omicidio colposo con violazione delle norme sulla circolazione stradale
  31. Truffa comunitaria
  32. Maltrattamenti in famiglia
  33. Incendio e incendio boschivo
  34. Molestie
  35. Traffico di rifiuti
  36. Adulterazione di sostanze alimentari
  37. Somministrazione di medicinali pericolosi
  38. Circonvenzione di incapaci

Floris D’Arcais ha chiesto che le garanzie siano le stesse per tutti, per l’ultimo degli emarginati come per il piu’ potente dei politici. Per D’Arcais molti sono i pericoli della democrazia in italia e il modello di democrazia che ci propone Berlusconi non e’ assolutamente quello americano, dove i Presidenti si fanno processare, eccome. Bill Clinton, allora l’uomo più potente del pianeta, subì tre processi senza fiatare. Non si capisce perché Berlusconi debba sfuggire alla giustizia, ricorda Travaglio su L’Espresso (Lo Strano Caso di Mister B). Secondo Flores D’Arcais, il modello di regime che ha in mente Berlusconi non sono gli Stati Uniti d’America ma la Russia di Putin! E’ contro questo autoritarismo strisciante che Floris chiede di opporsi.

D’altronde, limmunità per le alte cariche è un paradosso per la democrazia. Il potere deve andare di pari passo con la responsabilità.

POTERE – In Italia al contrario il potere sembra direttamente proporzionale al privilegio e inversamente proporzionale alla responsabilità. La tolleranza zero che chiedono per i delinquenti comuni non la vogliono assolutamente applicare per loro. Anzi. Ora vogliono l’impunibilita’ totale per Berlusconi, Schifani, Fini e Napolitano. 

Ma questo scudo magico per chi ricopre alti incarichi va a cozzare con il principio di uguaglianza di tutti i cittadini. Semmai, se proprio una differenza deve esserci, i potenti dovrebbero dovrebbe essere soggetti a pene superiori di un comune cittadino. Semmai, a un potente e a un gestore della cosa pubblica, andrebbe richiesta una morale ancora piu’ cristallina di quella di un normale cittadino. Dovrebbe essere un esempio positivo, il gestore della cosa pubblica. Dovrebbe avere le mani pulite.

Interessanti anche tutti gli altri interventi. Moni Ovadia vorrebbe una vera opposizione, “ferma, adamantina, inequivocabile“. Fiorella Mannoia, bellissima e popolare come sempre. Andrea Camilleri, che legge alcune sue inedite poesie incivili.

ECO – Il filosofo Umberto Eco coglie il punto centrale, mandando un messaggio illuminante

Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare. Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza dice di avere sempre ragione, e la minoranza non risponde, allora è in pericolo la democrazia.

FINI – Anche Massimo Fini si dichiarava qualche tempo fa contrario alle leggi ad personam berlusconiane, che definiva la solita vergogna.

Considerazioni finali e alcuni commenti

Certo puo’ forse essere triste vedere che il piu’ seguito attivista polico italiano sia un ex comico, Beppe Grillo. Ma non si sminuisca tutta la manifestazione come una gazzarra di “grillini”. Si risponda invece nel merito, alla Guzzanti o a Umberto Eco, a Travaglio o a Pardi. oppure al tema della manifestazione: le leggi vergogna. Insomma, si risponda a qualcuno, cribbio, invece di ripetere la solita lagna e ridicolizzare una manifestazione democratica.

Infine Gilioli, col suo articolo L’opposizione non e’ un pranzo di gala, condividibile praticamente in toto:

Come previsto e prevedibile, oggi sui giornali hanno tutti preso le distanze, vuoi da Grillo vuoi dalla Guzzanti, vuoi più in generale da tutto quello che è successo ieri pomeriggio in piazza Navona. Intendiamoci: in buona parte queste dissociazioni hanno anche un valido fondamento politico. Grillo, per esempio, nella sua foga sterminatrice non capisce che Napolitano «è l’ultimo delicatissimo diaframma che si frappone all’assalto delle truppe berlusconiane», come scrive oggi Edmondo Berselli su Repubblica: il Presidente sarà dormiente e bolso (anzi, lo è) ma azzerarlo ora sarebbe un gran favore al Cavaliere. Poi va beh, la Guzzanti nella sua divertente follia ha rotto il tabù del dire in pubblico (e in diretta tivù) quello che tutti abbiamo detto o sentito dire in privato, nelle cene o negli aperitivi tra amici, da un paio di settimane in qua: niente di grave, niente di cui scandalizzarsi, ma una base un po’ fragile per ricostruire la sinistra. Ecco, appunto. Il fatto che ieri pomeriggio in piazza Navona siano state dette anche un po’ di stronzate dovrebbe farci riflettere non su chi le ha dette, ma su perché a sentirle (di persona e in tivù) c’erano così tante persone e perché tanta parte del “popolo della sinistra” non trova migliore leadership di un ex magistrato culturalmente di destra, un comico apocalittico-assertivo (che pure di sinistra non è mai stato) e una teatrante simpatica ma dalle fondamenta assai incerte. E la spiegazione temo che sia drammaticamente nel post qui sotto, cioè nell’incapacità assoluta di coloro che per storia e mandato dovrebbero rappresentare la sinistra (e oggi l’opposizione) di farlo decentemente. E’ per l’incredibile insipienza e pochezza della classe dirigente della sinistra che ci si attacca a ciò che rimane: si chiami Di Pietro, Grillo o Guzzanti. Anziché prendersela con loro – Di Pietro, Grillo o Guzzanti – parliamo di chi ha impacchettato e spedito dritti dritti verso di loro alcuni milioni di elettori di sinistra: e cioè i vari Veltroni, Rutelli, Fassino, D’Alema. «L’opposizione non è un pranzo di gala», scrive oggi sull’Unità Antonio Padellaro, cercando di difendere tanto la manifestazione di ieri quanto il presidente della Repubblica. Appunto, non è un pranzo di gala. Quindi invece di indignarsi per i “toni triviali”, le “cadute di stile” e “la deriva da talk show”, sarebbe il caso di chiedersi perché non c’è rimasto modo e gente migliore per rappresentare quasi metà del popolo italiano.

Ps. Vedo che nella conversazione in Rete sui fatti di ieri hanno espresso pensieri non dissimili anche altri che volentieri cito: Zoro («Quel popolo che si è ritrovato a votare Calearo, Madia o Rutelli ieri si è ritrovato ad ascoltare relatori improvvisati e spesso inopportuni ed egoisti alle prese con un lavoro non loro», Cristiana Alicata («Se la politica non parla parlano gli altri, parlano i comici, parlano gli ex-magistrati un pò analfabeti o i giornalisti estremi: se magari il PD si riappropriasse del suo ruolo di opposizione, magari tutti gli altri tornerebbero a fare il loro lavoro», Iovotogiovane («Come può una forza che rappresenta un terzo del Paese lasciare che un manipolo di abili comici da strapazzo finisca per essere l’unica opposizione visibile?»).

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Tutti i video degli interventi di Piazza Navona:

Intervento di Grillo

Celestini

Celestini (resistere al colpo di stato della P2)

 

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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