Babbo Natale e’ un Populista?

La storia poco originale di un giovane Babbo Natale siamese che spera di ingraziarsi il popolo regalando montagne di denaro

Di Alessio Fratticcioli

A Bangkok c’e’ un Babbo Natale tutto speciale che ha regalato ai piu’ poveri 100 miliardi di baht (2,5 miliardi di euro). Questo Babbo Natale thailandese non veste mai di rosso, non ha nemmeno il classico barbone e non si fa vedere in giro con renne o calessi. Al contrario, si sposta in Mercedes o BMW, usa indossare giacche blu da uomo d’affari o bianche uniformi militari, e’ attraente, fotogenico e sempre ben rasato. Questo benefattore e’ un 46enne nato in Inghilterra da una facoltosa famiglia sino-thailandese e ha una laurea in Economia ottenuta alla prestigiosa universita’ di Oxford. Questo Robin Hood siamese si chiama Abhisit Vejjajiva , e’ il primo ministro del paese e il leader del monarchico e liberal-conservatore Democratic Party.

PRACHA WIWAT – La montagna di soldi, una manovra economica ufficialmente battezzata Pracha Wiwat (Programma per il Popolo) ma descritta da Abhisit stesso come un “regalo di Natale”, consiste in una serie di aiuti sociali che finirà nelle tasche di 10 milioni di persone – contadini, tassisti, venditori ambulanti, anziani e tutta una serie di categorie di cittadini meno abbienti. Il Pracha Wiwat si va ad aggiungere a un recente aumento del salario minimo, un aumento dello stipendio dei parlamentari e dei ministri e persino una distribuzione di sacchi di riso con sopra stampato: « Primo Ministro Abhisit Vejjajiva ».

VERSO LE ELEZIONI – Con il Pracha Wiwat e una situazione economica sempre meno critica, Abhisit spera di ottenere il favore di almeno una parte del blocco sociale che negli ultimi dieci anni ha sostenuto il partito di Thaksin ShinawatraThai Rak Thai (I Thailandesi Amano i Thailandesi) – e le sue due successive reincarnazioni (Partito del Potere Popolare e Puea Thai). Gli analisti politici prevedono che questi soldi arriveranno nelle tasche dei cittadini tra i 3 e i 6 mesi, dopo di che un Abhisit sull’onda della popolarità potrebbe sciogliere il parlamento ed indire elezioni anticipate rispetto allo scadere naturale della legislatura nel 2012 (ma in ritardo rispetto alla sua promessa di elezioni entro il 2010 che fece nei giorni delle proteste di aprile e maggio scorso).

IL LATITANTE AMATO DAL POPOLO – L’ironia della politica thailandese e’ che Abhisit e il Ministro dell’Economia Korn Chatikavanij (un altro oxfordiano) rappresentano qualla parte della nazione che dal 2001 si e’ opposta al populismo dei governi di Thaksin, conosciuto anche come il « Berlusconi thailandese », latitante all’estero dal colpo di stato dei militari del settembre 2006. Per via delle sue politiche a favore dei meno abbienti e di un eccelso utilizzo del political marketing, Thaksin e’ ancora molto amato da una parte dei thailandesi, soprattutto nelle aree rurali del nord e dell’Isan (nord-est del paese). I suoi sostenitori più sfegatati sono comunemente chiamati “red shirts” (“camicie rosse”), per i colori adottati nelle loro manifestazioni.

COPIARE IL NEMICO – Gli avversari di Thaksin, tra cui gli ultra-realisti “yellow shirts” (“camicie gialle”) e il Democratic Party stesso, hanno sempre accusato Thaksin di populismo e miopia politica, ammonendolo che i suoi “regali” ai poveri avrebbero finito per svuotare le casse dello stato. Ma negli ultimi due anni, da quando il potere e’ tornato nelle mani degli anti-Thaksiniani, il Governo Abhisit ha continuato a portare avanti molte delle politiche “populiste” iniziate da Thaksin, come ad esempio biglietti dei mezzi pubblici, acqua, elettricità e riso gratuiti per i più poveri. Fino ad arrivare a questo grande “regalo di Natale”.

THAKSINISMO SENZA THAKSIN – Risulta difficile comprendere come i critici che bollavano le politiche di Thaksin come populiste (pracha niyom) e catastrofiche pochi anni orsono possano oggi definire le misure contenute nel Pracha Wiwat come giuste e moderne. Probabilmente la spiegazione sta nel fatto che il colpo di stato del 2006 ha eliminato solo il corpo di Thaksin dalla Thailandia, ma non il suo fantasma, perché se oggi Thaksin e’ fuggitivo e non può influenzare il suo paese se non indirettamente, risulta evidente che il “Thaksinismo” e’ vivo e vegeto.

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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