Come far fallire una Rivoluzione /2 – Opinioni, Testimonianze e Strane Coincidenze

Una banda di un centinaio di delinquenti fascisti rovina una grande manifestazione, la cosa più schifosa è aver mescolato il nome di Carlo con le loro bravate. Come mai le forze dell’ordine non sono riuscite a fermarli, mentre alcuni delinquenti sono stati consegnati loro dai manifestanti? Brutta copia di Genova?
– Giuliano Giuliani

Oggi sono stato a Roma, ho visto una fiumana di popolo e tantissima bella gente, non mi sono accorto di niente…ero nella parte finale del corteo. Ma come è possibile che poche centinaia di xxxxxx, non trovo aggettivo migliore, pensino che incendiare auto e sfasciare vetrine possa essere un atto rivoluzionario?
– Stefano Cecchi

Era un corteo bellissimo, immenso. Mai visti così tanti ragazzi in piazza. E poi quei gruppi organizzati, violenti, vigliacchi hanno oscurato tutto. Vergogna, vergogna.
– Marco Furfaro

A parlare un fatto per tutti: gli applausi della quasi totalità dei pacifisti alle cariche della polizia verso i criminali.
– Winni Ottaviani

siamo appena rientrati a casa, peccato che degli infiltrati hanno rovinato una bella e pacifica manifestazione.
– Francesco Legrottaglie

Quello che so è che questi cento stronzi hanno messo a ferro e a fuoco il mio quartiere, hanno azzerato il senso di una protesta di massa legittima anche nei contenuti, hanno conquistato ogni spazio mediatico possibile immaginabile di questo Paese e hanno tarpato le ali a ogni futura declinazione, in Italia, di un movimento mondiale. – Alessandro Gilioli

La rabbia, da sola, non basta: lascia spazio a pericolose infiltrazioni d’odio, apre un triste varco alle strumentalizzazioni. La verità è che i giovani dovrebbero cercare di riappropriarsi della politica, non rifuggirla. Questo è il solo modo di cambiare le cose
Alessio Pedrazzi

Oggi a Roma sono andate in scena due manifestazioni. Una è quella meravigliosa di centinaia di migliaia di persone che hanno lavorato per portare i loro simboli, per manifestare pacificamente lo spirito di rivolta contro un destino di precarietà che rischia di risucchiare il senso della vita di questa generazione. Dall’altra parte c’è stata un’altra manifestazione. Quella di minoranze di teppisti, di black block che come si è visto, sono innanzitutto in azione per togliere la scena a tutti gli altri, per prendere loro la parola, e loro parlano bruciando auto e rompendo telecamere.
– Nichi Vendola

Oggi in piazza c’erano tante e tanti di Sinistra Ecologia Libertà. Abbiamo portato in piazza il nostro contributo, tentando pure di isolare i black bloc quando hanno tirato delle bombe carta contro i manifestanti. Un nostro compagno tentando generosamente di allontanarne una da altre persone che rischiavano di essere ferite ha perso due dita di una mano. Chi ha messo in scena la violenza di oggi deve essere individuato e punito. Le violenze ai manifestanti, le auto bruciate, i supermercati assaltati, i giornalisti picchiati non solo sono semplicemente da condannare, ma determinano il pericolo che le ragioni di un popolo vengano oscurate e messe in secondo piano. O ancor peggio sovrapposte. – Nichi Vendola

conviene segnalare, nell’ordine: 1) che la violenza, nella manifestazione di ieri, è stata per ore un aspetto secondario, quasi folkloristico, circoscritto e tutto sommato poco dannoso, rifiutato, spesso anche con le maniere forti, dalla stragrande maggioranza dei manifestanti; 2) che la situazione non sarebbe degenerata se le forze dell’ordine, dopo aver tenuto a lungo e mirabilmente i nervi a posto, non avessero  a un certo punto lanciato una serie di dissennate e criminose cariche con i blindati a tutta birra e persino con gli idranti, roba che non si vedeva da decenni, del tutto sproporzionata alla gravità della situazione e della provocazione; 3) che se una generazione cresce sapendo di avere di fronte solo strade chiuse e nessun futuro, ma vede in compenso moltiplicarsi intorno un florilegio di ingiustizie che gridano vendetta senza mai trovarla, è ovvio che finisca per covare una certa rabbia. – Andrea Colombo

Un governo che non sa garantire l’ordine e la sicurezza di una manifestazione autorizzata e pacifica nella propria capitale, che non sa prevedere e prevenire quello che tutti noi avevamo temuto, che permette a centinaia di professionisti dello sfascio di arrivare tranquillamente lungo il percorso annunciato della sfilata addirittura con “uniformi nere e maschere antigas” come dice una trafelata inviata del TGUno che si crede di essere a Kabul, dovrebbe dimettersi, invece di tentare di strumentalizzare le operazioni di questi spaccavetrine. – Vittorio Zucconi

«I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo. È con questo animo quindi, giovani, che mi rivolgo a voi: non armate la vostra mano. Armate il vostro animo».Sandro Pertini, 1978

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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