La bambina cinese è morta

[Se non conoscete la storia o non avete visto il video, andate prima qui: Bambina cinese investita due volte e lasciata senza soccorso: video sconvolge il mondo]

La piccola Yue Yue non ce l’ha fatta, è morta a soli due anni, vittima dell’indifferenza e dell’inumanità di 20 persone, due che l’hanno investita, e 18 che l’hanno vista a terra, sanguinante e sofferente, ma hanno preferito ignorarla, girarle intorno, e continuare per la loro strada. La Cina e il mondo intero sono inorriditi di fronte a quella che alcuni hanno descritto come una tragica decadenza della moralità pubblica di un paese ripiegatosi da decenni sulla mera ricerca di una crescita economica perseguita a tutti i costi. Una rincorsa verso la ricchezza che comunque ha aiutato 400 milioni di persone ad uscire dalla povertà più nera generata da politiche criminali, sballate e megalomani. Gongzai Xiaoben ha postato il seguente messaggio su un social network cinese:

“Spero che questo piccolo angelo abbandonato dalla società possa rappresentare un campanello d’allarme per la nazione circa l’importanza dell’educazione morale.”

Yue Yue è morta. “Le sue ferite erano troppo gravi e il trattamento non ha avuto effetto”, ha detto Su Lei, direttore del reparto di terapia intensiva dell’ospedale dove era stata ricoverata. I due uomini che hanno investito la bambina sono stati arrestati, ma ai genitori non resta che il dolore ed il rimorso per non aver impedito alla piccola di uscire in strada da sola. I genitori avevano anche ricevuto circa 270.000 yuan (circa 40.000 euro) per pagare il trattamento medico della bambina. Le donazioni erano giunte da tutto il mondo.

Il background della tragedia, quelli che alcuni considerano i motivi per cui cosi tante persone non hanno ritenuto di dover prestare soccorso a Yue Yue, sono stati spiegati dalla sinologa Alessandra Colarizi:

Tutto cominciò nel 2007, quando un’anziana donna di Nanchino, urtata mentre cercava di salire su un autobus, cadde a terra rompendosi il fianco sinistro. Peng Yu, uno dei passeggeri che era sceso dal mezzo, accortosi dell’accaduto soccorse la donna per accertarsi sulle sue condizioni; poi la scortò in ospedale e le diede 200 yuan [circa 20 euro]. Un gesto che è costato molto caro all’uomo, in seguito denunciato dalla parte lesa e condannato dalla Corte a pagare le spese mediche, poiché – secondo la “logica del tribunale” – il suo intervenuto poteva essere stato motivato soltanto dal senso di colpa. A quanto pare la storia di Peng in Cina se la ricordano un po’ tutti, perché, dal giorno dell’incidente di Nanchino, i casi di omissione di soccorso sono ormai il “companatico” dei media nazionali. Il popolo di internet non sembra avere dubbi: se da una parte la società si sta evolvendo sospinta da un’economia in continua crescita, dall’altra l’umanità transita pericolosamente verso uno stato di apatia; i portafogli sono sempre più gonfi mentre i cuori si inaridiscono.

Dunque, la storia della piccola Yue Yue potrebbe non essere una tragedia isolata in un contesto altrimenti positivo. Al contrario, sembra che ormai in Cina molte persone abbiano paura di aiutarsi fra loro perché in passato è capitato che chi ha prestato soccorso fosse costretto a pagare per coloro che aveva aiutato. Ma come può la paura di dover pagare una cifra di denaro spingere un essere umano a ignorare le sofferenze di una bambina agonizzante?

Dopo questa tragedia il partito comunista del Guadong ha proposto il varo di una “legge del buon samaritano” che obblighi i cittadini a prestare soccorso a chi viene trovato in evidente difficoltà. Un gruppo di avvocati è stato incaricato di lavorare a una proposta di legge. Un ufficiale ha dichiarato:

La legge servirebbe ad innalzare gli standard morali dell’intera società.

Indubbiamente, imporre ai cinesi di prestare un minimo di aiuto agli esseri umani feriti, sanguinanti o morenti in mezzo alla strada potrebbe essere un passo avanti. Ma la questione tocca veramente la profondità dell’animo umano… è mai possibile che la gente debba essere obbligata ad aiutare i propri simili? Non sono questi sentimenti prettamente umani? O persino animali, visto che anche molte altre specie hanno una qualche forma di solidarietà di gruppo o di branco che li spinge a prestarsi soccorso a vicenda?

Il ventennale boom economico cinese ha migliorato le condizioni di vita di centinaia di milioni di esseri umani ma ha anche generato evidenti disparità economiche. Parallelamente, i valori morali si sono trasformati. Secondo alcuni, il consumismo e il materialismo hanno contribuito ad inaridire i cuori della gente come mai prima. Colarizi ha riportato la reazione di un cinese alla triste vicenda:

“Dimenticate il PIL e il boom economico, sono soltanto stronzate. Mi vergogno di essere cinese.”

Her devastated mother and father try to come to terms with their lossIl padre e la madre della piccola. Devastati dalla tragedia.

Yue Yue's parents received donations from across the world to help them pay for hospital treatmentIl padre della piccola sorregge la madre in lacrime

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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