Corea del Nord: chi non piange il “caro leader” finisce nei gulag

Anche le emozioni sono pesantemente regolate nel Regno stalinista della Corea del Nord. Tutti devono amare il leader, e quando Egli sale in cielo i cittadini devono scendere in strada e piangere, piangere tanto, e il più realisticamente possibile.

Fino a qui, sono cose che sappiamo e abbiamo visto in passato per la morte di Kim Il-Sung e recentemente per la scomparsa di Kim Jong-il.

Durante gli ultimi mega-funerali di stato pero’ mi era passata per la mente una domanda: ci sarai mai qualcuno in quel paese che in quei giorni, per qualche motivo, non e’ riuscito a scendere per strada o a versare lacrime? E cosa gli succederà?

Ieri e’ arrivata la risposta. Sembrerebbe che le autorità della Corea del Nord  puniranno almeno sei mesi di gulag (o campo di lavoro, che dir si voglia) chi non ha partecipato alle manifestazioni organizzate per il lutto nazionale in onore del defunto “eccezionale, lungimirante e buonissimo” leader Kim Jong-il.

Secondo la US Committee for Human Rights in Corea del Nord  circa 200.000 persone su 23 milioni di cittadini sono gia gentilmente ospitate in prigioni e gulag. Ora, pare che il regime monarchico-stalinista nordcoreano punirà anche chi non ha partecipato ai funerali, chi ha partecipato ma non ha pianto a sufficienza o chi ha pianto ma in modo poco realistico. Ovviamente, questi individui saranno puniti insieme a quelli accusati di criticare il nuovo infallibile super-leader Kim Jong-un, il terzo monarca assoluto della dinastia Kim di Pyongyang.

Secondo il webmagazine sudcoreano The Daily NK, il regime nordcoreano avrebbe organizzato un ciclo di sedute di autocritica da 29 Dicembre all’8 gennaio. Le sessioni “hanno creato un clima di paura,” ha detto un informatore.

Insieme al terrore, le autorità nordocreane stanno già lavorando duramente per costruire un colossale culto della personalità attorno al nuovo leader Kim Jong-un, figlio del defunto Kim Jong-il.

“Tutti i giorni dalle 7 di mattina alle 7 di sera hanno piazzato i veicoli attrezzati di megafoni per la propaganda sulle strade trafficate di gente che va e torna dal lavoro, hanno propagandato rumorosamente la grandezza di Kim Jong-un,” una fonte ha spiegato a Daily NK. “Le persone nelle fabbriche e nelle scuole, i membri del Partito, i membri della Lega Giovanile e quelli dell’Unione Democratica delle Donne, sono tutti stati messi a studiare mattina e pomeriggio l’editoriale di capodanno e la grandezza di Kim Jong-un, in sessioni talmente affollate e senza pause che la gente era esausta,” ha aggiunto l’informatore.

[Fino a qui la notizia. Per le polemiche, rimando a un altro post che tempo e voglia permettendo scriverò nei prossimi giorni.]

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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