Giappone a destra

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Shinzo Abe sara' il nuovo leader del Giappone. Foto da www.StraitsTimes.com

Trionfo dei liberaldemocratici e affermazione dell’estrema destra nazionalista. Il nuovo premier Shinzo Abe minaccia la Cina: “Isole Senkaku sono giapponesi”.

Di Alessio Fratticcioli  [ Blog  Twitter |  Facebook  ]

In Giappone la parentesi democratica termina con le elezioni anticipate e il trionfo dei liberaldemocratici (LDP). Il LDP conquista 294 seggi sui 480 che compongono la Camera Bassa. Mentre Shinzo Abe si avvia a diventare premier, il premier uscente Yoshihiko Noda ha annunciato che si assumerà la responsabilità della disfatta del suo partito dimettendosi da leader del DPJ. Shinzo Abe, il 58enne leader del LDP, che ritorna alla guida del governo dopo cinque anni, godra’ di una comoda maggioranza di 325 seggi (grafico sotto), frutto dell’alleanza stipulata dal suo partito con il piccolo alleato centrista Nuovo Komeito (NK).

UN GIAPPONE PIU’ AGGRESSIVO – La larga maggioranza ottenuta alla Camera dovrebbe permettere al Governo Abe, sostenuto dalle potenti lobby nazionaliste e militariste del paese, di rivedere l’art.9 della Costituzione che limita l’uso dell’esercito alla sola funzione di auto-difesa e impedisce dunque al Giappone di avere un esercito capace di attaccare una potenza nemica o di partecipare a pieno titolo ad azioni militari internazionali. Nella sua prima uscita dopo il voto, Abe ha ulteriormente palesato l’impostazione nazionalista dela sua politica estera:

“La Cina sta sfidando la realtà, ovvero che le isole Senkaku appartengono al territorio del Giappone,” ha detto il premier in pectore Shinzo Abe. “Su questo punto siamo inflessibili, ma non vogliamo peggiorare le relazioni con Pechino”.

Il nuovo Giappone di Abe non intende rinunciare alla sovranità sulle piccole isole Senkaku, che Pechino chiama Diaoyu e sulle quali esiste un contenzioso che negli ultimi tempi sta creando crescenti tensioni tra la seconda e la terza potenza economica mondiale. Per sostenere una politica ‘anti-cinese’ il nuovo Giappone non potra’ prescindere dall’alleato americano. Anche per questo Shinzo Abe ha immediatamente annunciato che intende recarsi in visita a Washington per “rafforzare le relazioni” con gli Stati Uniti, che a suo avviso sarebbero state incrinate dal precedente governo.

LDP PARTITO DOMINANTE – Il LDP e’ storicamente il ‘partito dominante’ nella politica giapponese. Come e piu della Democrazia Cristiana durante il mezzo secolo della Prima Repubblica italiana, in Giappone il LDP e’ stato ininterrottamente al governo dal dopoguerra al 2009. Liberista, conservatore, tradizionalista e populista, il LDP ha il merito di aver guidato il Paese negli anni del boom economico. In seguito al ‘Decennio Perso’ (1991-2000) e al perpetuarsi della crisi economica giapponese anche nell’ultimo decennio, i liberaldemocratici videro la loro egomonia sgretolarsi fino a che, nel 2009, arrivo’ la prima, storica, sconfitta dei liberaldemocratici a favore dei democratici (DPJ).

LA DEBACLE DEL DPJ – Il DPJ, nato da una scissione della sinistra del LDP, ha vinto le elezioni del 2009, ha governato negli ultimi tre anni ma ha perso rapidamente gran parte dei consensi. La parentesi democratica termina con una sonora disfatta elettorale: solo 57 seggi (contro gli oltre 310 del 2009), appena tre in piu’ del partito Partito della Restaurazione, la lista ultranazionalista di destra fondata dal sindaco di Osaka, Toru Hashimoto, e guidato dall’ex governatore di Tokyo, Shintatro Ishihara.

SHINZO ABE – Il nuovo leader del Giappone, Shinzo Abe, é l’ex delfino del carismatico premier Junichiro Koizumi. Abe é anche l’ultimo esponente di una delle famiglie politiche piu potenti del Paese del Sol Levante. Il padre Shintaro è stato ministro degli Esteri, mentre suo nonno Nobusuke Kishi è stato due volte Primo Ministro tra il 1957 e il 1960. Kishi fu anche direttamente coinvolto nel criminale regime giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale ricoprendo il ruolo di Ministro dell’Industria e del Commercio dal 1941 al 1945. Durante l’occupazione del Giappone, Kishi fu detenuto dalle Forze Alleate come criminale di guerra di Classe A. Venne rilasciato nel 1948 e mai processato dal Tribunale militare internazionale per l’Estremo Oriente in seguito alle esigenze della politica statunitense in Giappone di appoggiore le forze anti-comuniste in chiave anti-sovietica e anti-cinese.

Camera bassa Giappone

La nuova Camera Bassa del Giappone. Fote: http://www.japantimes.co.jp/

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Alessio Fratticcioli
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