Netanyahu ha vinto le elezioni in Israele

Benjamin Netanyahu Israele AFP

Benjamin Netanyahu ha vinto le elezioni in Israele. Foto AFP

Il Likud ha ottenuto 30 seggi su 120, l’Unione Sionista si ferma a 24. I partiti arabi coalizzati al terzo posto con 14 deputati

di Alessio Fratticcioli 

KUALA LUMPUR (Asiablog) – Vittoria più ampia del previsto per il premier israeliano uscente Benjamin Netanyahu. Il suo Likud ha eletto 30 deputati, un quarto dei 120 seggi della Knesset (il parlamento israeliano). 

La seconda forza politica del nuova legislatura sarà l’Unione Sionista di centro-sinistra guidata dal laburista Isaac Herzog, che si è fermata a quota 24 seggi. Si tratta di una coalizione formata dal Partito Laburista e da Hatnuah, il partito guidato da Tzipi Livni, ex ministro del Likud, poi passata nel centrista Kadima con Ariel Sharon.

Terzi, con 14 seggi, i partiti arabi, coalizzati per la prima volta in un’unica lista.

A seguire i centristi di Yesh Atid (11 seggi) e Kulanu (10 deputati) e la destra nazionalista dei coloni di Ha-Bayit Ha-Yehudi (“La Casa Ebraica” o “Focolare Ebraico”), guidata dall’attuale ministro dell’Economia Naftali Bennet (8 seggi).

I due partiti religiosi: la destra ultraortodossa dello Shas e lo United Torah Judaism, hanno ottenuto rispettivamente 7 e 6 seggi.

Molto ridimensionata la destra nazionalista, sionista e laica di Yisrael Beitenu (“Israele, Casa Nostra”), rappresentante soprattutto degli interessi degli immigrati di origine est europea, che ha ottenuto solo 6 seggi contro i 13 della precedente Knesset. Yisrael Beitenu è il partito guidato dal controverso colono di origine moldava Avigdor Lieberman, ministro degli Esteri del governo uscente.

La sinistra ambientalista e socialdemocratica del Meretz (“Energia”) si ferma a 5 seggi.

A questo punto Netanyahu ha i numeri per ottenere il suo quarto mandato formando una maggioranza di centro-destra forte di oltre 60 seggi (su 120).

In campagna elettorale Netanyahu aveva giurato: “no allo Stato palestinese finché sarò premier.” Il leader della destra israeliana aveva aggiunto che Israele non ha intenzione di negoziare riguardo a Gerusalemme: “Fortificheremo Gerusalemme e impediremo ogni sua futura divisione.”

Lo status di Gerusalemme è oggetto di controversie ma nessun Paese al mondo riconosce Gerusalemme come capitale dello stato d’Israele. Molti Paesi non riconoscono nemmno la sovranità israeliana su Gerusalemme.

L’autorità palestinese ritiene che Gerusalemme Est sia un territorio occupato illegalmente, in accordo con la risoluzione 242 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Gerusalemme Est, zona a maggioranza arabo-palestinese, venne occupata dagli israeliani nel 1967 in seguito alla guerra dei sei giorni.

 

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
This entry was posted in Asia, Israele and tagged , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Cosa ne pensi di questo post? Lascia un commento