Governo Conte secondo la stampa estera (2)

Governo Conte Italia affonda

L’Italia affonda nella copertina del tedesco Handelsblatt.

La chiave di lettura dei media stranieri è quella della svolta «populista» ed «euroscettica». Il francese Le Point ci va giù duro: «ciarlatani»

(Asiablog.it) — Ottantotto giorni dopo le elezioni del 4 marzo, l’Italia ha un nuovo governo, il sessantacinquesimo nella storia della Repubblica Italiana. Lo guida il professor Giuseppe Conte, in qualità di Presidente del Consiglio. Si tratta di un governo di coalizione nato da un accordo tra due partiti, il Movimento 5 Stelle e la Lega, che esprimono rispettivamente 8 e 5 ministri, mentre i restanti 5 possono essere considerati “indipendenti” o “tecnici”. Ma cosa ne pensa la stampa estera del nuovo esecutivo italiano?

Gran Bretagna

In Gran Bretagna, il settimanale The Economist dedica ai fatti italiani la copertina con il disegno d’un gelato tricolore esplosivo e il titolo: “Maneggiare con cura”.

“Giuseppe Conte guiderà la coalizione populista”, riporta la Bbc, annunciando l’avvento d’una “coalizione populista dopo mesi di incertezza politica nella quarta economia più grande dell’Unione Europea”.

“Con il giuramento del governo populista termina la situazione di stallo politico”, fa eco il progressista Guardian:

“L’accordo calmerà almeno temporaneamente la crisi politica che ha coinvolto l’Italia per settimane — scrive il Guardian — La crisi ha sollevato interrogativi, a Bruxelles e tra gli investitori di tutto il mondo, se l’aumento del populismo italiano e il crollo dei partiti tradizionali rappresentassero una minaccia fondamentale per il futuro del paese nell’area dell’euro.”

“I partiti populisti raggiungono un nuovo accordo per formare un governo”, scrive il conservatore Daily Telegraph, “dopo aver fatto marcia indietro sulla scelta iniziale di un ministro dell’economia profondamente euroscettico.”

governo conte Economist

“Maneggiare con cura”: la copertina del settimanale The Economist

Germania

Anche in Germania la chiave di lettura dei media è quella del populismo al potere. “I populisti italiani sono di nuovo d’accordo sul governo”, titola il Sueddeutsche Zeitung. Non e’ sfuggita al quotidiano tedesco la crisi scoppiata e poi rientrata tra il capo del principale partito italiano e il Presidente della Repubblica:

“La disputa su Savona aveva portato a un conflitto senza precedenti tra le istituzioni. Di Maio ha accusato il presidente di alto tradimento e voleva portarlo davanti alla Corte costituzionale. Salvini ha accusato Mattarella di aver ricevuto un dettato “da Berlino” su chi poteva essere Ministro delle Finanze in Italia. Ma nonostante tutto, la Lega potrebbe non seguire i potenziali alleati [sulla strada dell’impeachment, ndr]. Per la sua improvvisa radicalizzazione, Di Maio e’ stato anche criticato nel suo partito. Quindi ha ritirato il piano di impeachment, facendo una “visita privata” al capo dello Stato, scusandosi e, con grande stupore di tutti, proponendo un nuovo tentativo con la Lega – mediato dal Presidente che solo 48 ore prima voleva far processare. Quella di cercare un’altra sistemazione per Savona era chiaramente l’idea di Mattarella.”

In un altro articolo apparso sullo stesso Sueddeutsche Zeitung, il germanista Angelo Bolaffi discute sulle presunte venature anti-germaniche ed euroscettiche del nuovo esecutivo italiano: “I populisti di destra e sinistra hanno conquistato l’Italia. Fanno scatenare l’odio per Bruxelles e soprattutto per la Germania. Come è potuto accadere?”

“Populisti al potere”, titola l’Allgemeine Zeitung, in un articolo nel quale si sottolinea ancora una volta che “il programma governativo dei partiti [Lega e M5S, ndr] aveva preoccupato i mercati e l’UE” in quanto, “nonostante l’immensa montagna di debito del paese che spende troppo”, i due partiti populisti hanno pianificato misure costose come “ad esempio tagli alle tasse e l’introduzione di un reddito minimo”.

E’ dedicata al governo italiano la copertina del giornale economico Handelsblatt, che sceglie un’immagine significativa: lo stivale si stacca dal continente europeo e il sud affonda nel Mediterraneo. Il titolo dell’articolo scritto da Jan Hildebrand, Regina Krieger e Jens Münchrath è “Il declino dell’Italia minaccia l’euro”. L’occhiello aggiunge: “Crescita debole, enormi oneri del debito e populisti che vogliono spendere di più: la discesa dell’Italia minaccia l’intera zona euro.”

In una lunga analisi, Deutsche Welle elenca i “sintomi del persistente malessere dell’Italia: il suo debole sistema di welfare, l’alta disoccupazione giovanile, il mercato del lavoro clientelistico, l’assegnazione nepotistica di posti di lavoro e la sua pubblica amministrazione disfunzionale.” Problemi complicati ai quali i populisti, secondo DW, danno risposte semplici e non necessariamente esatte.

governo conte germania

L’articolo del germanista Angelo Bolaffi sul Sueddeutsche Zeitung.

Stati Uniti

Negli Stati Uniti la CNN presenta alcuni dei “populisti che stanno per prender il potere in Italia”. L’Associated Press titola, probabilmente dimenticando la parentesi dei quattro governi guidati da Silvio Berlusconi, che quello guidato da Conte e’ “il primo governo populista in Europa”. “La decisione di Salvini e Di Maio di scegliere come premier un avvocato poco conosciuto ha sollevato le sopracciglia in Italia”, ovvero ha generato dubbi, aggiunge AP.

“La notevole ascesa dei populisti lascia a pezzi l’establishment politico tradizionale italiano, a destra e a sinistra” – sostiene Jason Horowitz sul New York Times. “Ha anche scioccato un’Unione Europea che pensava di aver sconfitto con successo una rivolta anti-establishment e di destra radicale lo scorso anno.” E ancora:

“Culla del fascismo e per anni sede del più grande partito comunista dell’Europa occidentale” – continua Horowitz – “l’Italia si rivela nuovamente un incubatore per esperimenti politici. I partiti populisti che ha prodotto – il Movimento Cinque Stelle, un partito sviluppato su Internet, e la Lega, un movimento precedentemente secessionista settentrionale – in varia misura accusano entrambi l’euro di privare l’Italia della sovranità.”

Un editoriale del Wall Street Journal sostiene che la formazione di un governo da parte della “coalizione populista di sinistra-destra… è una buona notizia per l’Italia, l’Europa e i mercati finanziari” rispetto al veto presidenziale di pochi giorni prima. Ma “La saga italiana è lungi dall’essere finita”, si argomenta in un altro articolo del Wsj. I problemi, secondo l’autore Richard Barley, sono di natura economica:

“L’incertezza su ciò che il nuovo governo sarà in grado di raggiungere… rimane alta. Il suo margine di manovra sulla tassazione e sulla spesa è limitato dall’enorme quantita’ di debito pubblico del Paese. Il rating del credito italiano è sotto pressione, con Moody’s che sta già rivedendo il rating Baa2 per un downgrade. Un solo taglio lascerebbe l’Italia in fondo alla categoria.”

Francia

In Francia il poco diplomatico Le Point considera i membri del nuovo governo poco seri e si chiede: “I ciarlatani ci rovineranno?” Mentre il progressista Liberation considera il governo Conte “euroscettico” e “molto a destra”.

Spagna

In Spagna, un articolo a firma di Ángel Gómez Fuentes, corrispondente da Roma di Abc, rileva che il nuovo esecutivo italiano “sarà il primo governo completamente populista d’Europa. Sarà un test importante per l’Italia e per Bruxelles”. Gómez Fuentes aggiunge che la nomina di Conte chiude “la più lunga crisi dell’Italia del dopoguerra, una crisi istituzionale che ha creato una situazione surreale per quasi tre mesi, con danni considerevoli all’immagine e alla credibilità dall’Italia. Ad ogni modo – conclude l’articolo – rimane il dubbio sulla durata di un governo integrato nella maggioranza dei suoi membri da due partiti populisti che hanno dimostrato, secondo tutti gli analisti, poca lucidità e responsabilità”.

Sarà “il primo governo populista d’Europa”, fa eco El Mundo, quotidiano di Madrid:

“Le ultime 48 ore sono state da infarto: mentre Carlo Cottarelli aveva praticamente chiuso la lista dei suoi ministri, Luigi di Maio ha proposto in extremis a Matteo Salvini di indicare un altro candidato come ministro delle finanze”.

L’articolo, a firma di Soraya Melguizo, conclude sostenendo che il nuovo governo non e’ esattamente “anti-sistema”, in quanto presenta ministri quali Giovanni Tria, “un economista poco sospettabile di avere inclinazioni eurofobiche”, e Moavero Milanesi, “ex ministro nei governi di Mario Monti (2011-2012) ed Enrico Letta (2013-2014)”.

“Doppia razione populista”, titola un articolo di Lluis Bassets su El Pais. “La coalizione sovranisti/populisti continua a preoccupare Bruxelles”, sostiene Daniel Verdu in un altro articolo apparso sul medisimo quotidiano spagnolo:

“I primi messaggi di Salvini erano duri e diretti allo stomaco dei suoi elettori: contro gli immigrati e in favore del consumo di prodotti nazionali. Il programma governativo… continuerà a generare dubbi. Le altre opzioni aperte in questi giorni, tuttavia, suonavano ancora peggio.”

“Giuseppe Conte presterà giuramento come Primo Ministro venerdì”, titola la qatariota Al-Jazeera. Nell’articolo si legge che “i partiti populisti sono cresciuti negli ultimi anni, in parte a causa delle misure di austerità introdotte per ridurre il debito pubblico, in gran parte dovuto ai creditori in altri stati dell’UE, in particolare in Germania.”

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Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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9 Responses to Governo Conte secondo la stampa estera (2)

  1. GIALLOVERDE says:

    E A ME CHE ME NE FREGA?

  2. PsY says:

    Governo imbarazzante e’ dir poco.

  3. Giova says:

    Meno male che c’è Conte che pensa ai ricchi. Adesso con la flat tax gli fanno un bel regalino.

  4. Giulia Pochesci says:

    Bisogna agire, bene e presto.
    Buon lavoro, forza e coraggio
    Giulia!!

  5. lorenzo ferrazzano says:

    Piu’ che altro si tratta del primo governo filo-russo della storia della Repubblica.

  6. Lio Q says:

    Dilettanti allo sbaraglio sotto l’egida di Casaleggio e Casalino.

  7. SAMUELE BOCCIA says:

    All’estero si fanno un opinione sulle balle di gente come Severgnini! Questo e’ un nuovo inzio! Aspettiam e vediamo!

  8. amleta says:

    Tutto quello che l’Italia ha fatto in questi anni accogliendo profughi senza sosta, sembra esser stato dimenticato del tutto e non è giusto.

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