Gorilla di Cross River

E’ stata istituita in Camerun la prima riserva dedicata esclusivamente al Gorilla di Cross River”, la specie di scimmia antropomorfa piu’ rara del mondo nonche’ il primate a piu’ grande pericolo d’estinzione..

La creazione del Kagwene Gorilla Sanctuary e’ il frutto di molti anni di lavoro, ha detto il dottor Roger Fotso, direttore del Programma camerunense per la conservazione delle specie protette (Wcscp), che ha lavorato con il locale ministero dell’Ambiente al progetto della riserva. Classificato come specie in via d’estinzione nella lista rossa dell’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), il gorilla di Cross River e’ la piu’ rara delle quattro sottospecie di gorilla: in natura ne esistono ancora soltanto 250 o 300 esemplari, in 9 o 11 siti rimasti isolate, sparsi tra il Camerun e la Nigeria. Il Kagwene Gorilla Sanctuary e’ una piccola riserva – poco piu’ di 19 chilometri quadrati di estensione – in una regione montuosa; si stima che vi risiedano non meno di 20 esemplari. La progressive perdita del loro habitat naturale e’ stata una delle principali cause della diminuzione del numero di gorilla. L’altra causa, “naturalmente”, e’ stata la crudele caccia ad opera dei bracconieri, che uccidono queste scimmie antropomorfe per vendere la loro carne, la pregiata Bushmeat (una parola inglese che significa “carne di foresta” e che a sua volta deriva dal francese viande de bruosse che ha il medesimo significato). La bushmeat, cioe’ la carne degli animali selvatici terrestri, e’ dunque una delle cause che a portato quasi alla scomparsa molte specie animali. Le specie cacciate più comunemente sono le primati o altre scimmie, ungulati, roditori ed uccelli.

La composizione della bushmeat varia in base a fattori geografici (ad esempio, in Sudamerica i primati sono assenti) ed alle preferenze ed ai tabù dei cacciatori.

La caccia si svolge nelle dense foreste pluviali. Di tutte le specie cacciate, quelle che hanno fatto più eco nel mondo sono i grandi primati africani: Gorilla, scimpanzé e bonobo. Molte associazioni, sia a livello internazionale (WWF) che locale, si sono impegnate a sensibilizzare la popolazione locale sugli effetti che la caccia ha sulle popolazioni di animali, oltre che sull’intelligenza di queste scimmie e sulla loro capacità di provare sentimenti molto simili a quelli umani.

Alla base del boom del commercio di bushmeat vi sono le grandi compagnie minerarie e del legname, che, costruendo strade e ferrovie attraverso le foreste, hanno reso molto più semplice ai cacciatori l’accesso in zone prima inaccessibili; d’altro canto, virus precedentemente isolati dalla foresta vergine sono venuti in contatto con l’uomo, assumendo forma di epidemia (è il caso dell’Ebola).

Mentre molte popolazioni di gorilla sono minacciate dai bracconieri, i gorilla di Kagwene sono stati protetti dalla convinzione indigena che le scimmie sono persone e che quindi non possono essere cacciate o mangiate.

 

(I due animali sopra non sembrano molto differenti, ma per alcuni esseri umani uccidere e mangiare l’animale a destra e’ lecito, mentre uccidere e mangiare l’animale a sinistra sarebbe un atto di inaudita violenza e cannibalismo)

Alessio Fratticcioli
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Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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