1. Il Natale non e’ nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno
Come sicuramente saprete gia’, la tradizione del Natale non e’ nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno.
Nell’emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo. In termini astronomici, in quel periodo il sole sembra raggiungere il punto di massima distanza dalla Terra e inverte il proprio moto. Sulla Terra perciò il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno: il Solstizio d’Inverno.
Subito dopo il solstizio comincia la nuova stagione, inizia la primavera astronomica, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi…… fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta.
E’ l’eterno ritmo della Natura, che dopo averci fatto toccare il fondo delle giornate corte, oscure e fredde, ci riconduce nuovamente verso la stagione del sole e della vita.
Il giorno del solstizio cade generalmente il 21 o il 22, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo, cioe’ intorno al 24-26 dicembre.
Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, pare destinato ad essere sconfitto dalle tenebre, e con lui tutti noi, che non potremmo sopravvivere senza di esso… ma poi pian piano si assiste alla sua riscossa. Il Sole ritorna forte, sconfigge il freddo e le tenebre e dona con sempre piu’ forza la luce e la vita al mondo.
E il giorno in cui sembra rinascere e’ proprio il 25 Dicembre, il “Natale”, la nascita del Sole Infante, Sole Bambino, salvatore del mondo.
Questa interpretazione “astronomica” spiega perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro, dalle culture precolombiane dell’America ai celti in Europa fino ai popoli del Medio Oriente.

2. Il Culto del Sole e’ presente da millenni prima del Cristianesimo presso popoli e culture di tutto il Mondo
Gli antichi, che non avendo la televisione passavano le serate a fare all’amore o a guardare le stelle, avevano capito il miracolo e l’importanza del Sole fin troppo bene, tanto da celebrarlo pressoche’ ovunque con feste ricche di significati.
Infatti, a partire dalla preistoria, in moltissime culture antiche, tutte basate sull’agricoltura, la pastorizia o la raccolta dei frutti della terra, il Sole era talmente importante da essere considerato una divinità o un fenomeno soprannaturale. Il culto ad esso tributato era centrale in molte civiltà, come quella inca, in Sud America, e azteca, nel Messico, ma anche nelle primitive religioni fenice, persiane, siriane e indu’.
Nella Persia antica, prezoroastriana, il solstizio invernale era celebrato cantando l’inno che narrava la nascita del mondo.
Anche nella religione egizia il Sole era la divinità più importante. Il faraone stesso, considerato una divinità in terra, era ritenuto il figlio del Sole. Le più antiche divinità solari erano Wadjet, Sekhmet, Hathor, Nut, Bast, Bat e Menhit. Hathor (identificata poi con Iside) generò e si prese cura di Horus (identificato in seguito con Ra).
I moti del Sole nel cielo rappresentavano, secondo la concezione del tempo, una lotta ingaggiata dall’anima del faraone ed Osiride. L’assimilazione al culto solare di alcune divinità locali (Hnum-Ra, Min-Ra, Amon-Ra) raggiunse il culmine al tempo della quinta dinastia.
Durante la diciottesima dinastia, il faraone Akhenaton tentò di trasformare la tradizionale religione politeista egizia in una pseudo-monoteista, nota come Atonismo. Tutte le divinità, compreso Amon, furono sostituite da Aton, la divinità solare che regnava sulla regione di Akhenaton. Diversamente dalle altre divinità, Aton non possedeva forme multiple: la sua unica effigie era il disco solare. Tale culto non sopravvisse a lungo dopo la morte del faraone che lo introdusse e ben presto il tradizionale politeismo fu riaffermato dagli stessi sacerdoti, che tempo prima avevano abbracciato il culto atonistico.
Ad Alessandria d’Egitto l’adorazione del Sole ebbe la sua piu’ completa espressione, prima dell’era Cristiana, nella grande festa del Natale di Horus. In quella ricorrenza le statue della Dea madre Iside, col piccolo Horus in grembo attaccato al seno, venivano portate in processione di notte verso i campi al lume della torre. (Come si puo’ vedere nella foto sotto, la successiva iconografia della Madonna con Bambino deve molto o tutto alla precedente iconografia di Iside e Horus)

Da notare che, secondo alcuni storici e studiosi del Medio Oriente, la figura di Gesu’ Cristo pare ripresa quasi in tutto e per tutto da quella del Dio egiziano del Sole Horus. Nel 1999 la storica e archeologa D.M. Murdock pubblicò un testo, The Christ Conspiracy, con lo pseudonimo di Acharya S. Questo testo è stato anche usato come base della prima parte del film web Zeitgeist (un film davvero imperdibile!). In un capitolo del suo libro, l’autrice mette in luce delle somiglianze notevoli che intercorrerebbero tra la figura di Gesù Cristo e quella di Horo. Eccone alcune[1]:
- Fu annunciata la sua nascita alla madre dall’angelo Thot, che le comunicò anche che il figlio sarebbe stato concepito verginalmente
- Nacque in una grotta il 25 dicembre dalla vergine Iside, annunciato da una stella d’oriente
- Viene adorato nella grotta da pastori e da tre saggi che gli offrono in dono oro, incenso e mirra
- Da bambino insegnò in un tempio
- Ebbe 12 discepoli (simbolo dei 12 mesi dell’anno)
- All’età di 30 anni fu battezzato da una figura nota come Anup
- Combatté 40 giorni nel deserto contro Satana
- Compiva miracoli, come la resurrezione dei morti e la camminata sulle acque
- Era chiamato il “Santo Bambino” ed era noto con molti nomi, tra cui: “La Verità”, “La Luce”, “La Vita”, “L’Unto Figlio di Dio” e il “Buon Pastore”, “L’Agnello”, “La Stella del Mattino”
- Horus è nato a Annu, il “posto del pane”, mentre Gesu è nato a Bethleem, la “casa del pane”
- Fu crocifisso tra due ladroni e dopo tre giorni risorse dai morti
- Viene rappresentato da una croce
- Assieme a Iside e Osiride, Horo costituisce un membro della trinità egizia.
Sembrerebbe proprio che la figura di Gesu’ sia stata scopiazzata da quella della divinità egiziana…

Nella mitologia greca la divinità solare principale fu Helios, figlio dei Titani Iperione e Teia. Il dio viene normalmente rappresentato alla guida del carro del sole, una quadriga tirata da cavalli che emettono fuoco dalle narici. Il carro sorgeva ogni mattina dall’Oceano e trainava il Sole nel cielo, da est a ovest, dove si trovavano i due palazzi del dio. In epoca più recente, Helios fu assimilato ad Apollo. Nella versione greca del Natale di Horus egiziano, il testo delle acclamazioni che la folla rivolgeva all’immagine della
madre del Dio, nonché la serie delle invocazioni che si cantavano durante la processione, le cosiddette “litanie di Iside”, coincidono perfettamente con le attuali litanie della Madonna. Sembrerebbe percio’ che se la figura di Gesu’ Cristo e’ ripresa quasi in parte o in toto da quella di Horus, quella della vergine madre di Cristo e’ stata ripresa in parte o in toto da quella della vergine madre di Horus.
Tornando al “Natale”, mva detto come a Roma, gia’ 3 o 4 secoli prima della supposta nascita di Cristo si celebravano i Saturnali. I Saturnali erano delle celebrazioni eccezionali, in onore del Dio Saturno e in coincidenza con il Solstizio Invernale, avevano inizio il 17 o il 19 dicembre e si prolungavano fino al successivo 25 dicembre.
Erano feste di gioia, di rinnovamento e di speranza per il futuro - un po’ come Natale a Capodanno insieme – c’erano grandi e sontuosi banchetti in famiglia, a volte sacrifici, a volte orgie. Le gerarchie sociali venivano dimenticate, si viveva in pace, ci si scambiava dei doni, si saldavano i debiti, si sbrogliavano le controversie e si rinnovavano i contratti.
Nel corso dell’ultimo cinquantennio precedente la nascita di Cristo, a Roma fu introdotto il culto del Dio Sole. Questa introduziona fu opera, probabilmente, dalle legioni reclutate in Siria e dagli schiavi orientali. Il primo Dio solare di Roma fu Deus Sol Elagabalus, il secondo dio solare fu Sol Invictus, poi succedettero Sol Invictus Elagabalus e Sol Invictus Mithras.
Verso la fine dell’Impero, l’imperatore Aureliano fece del Sole in quanto tale un vero e proprio culto, il culto del Sol Invictus (il Sole invitto, Mitra), di cui l’imperatore stesso si proclamò suo supremo sacerdote. Il culto del Sol Invicuts, considerabile la “romanizzazione” del culto attribuito alla divinità solare siriana Mitra, divenne molto diffuso in tutto l’Impero romano.
Correva l’anno 274 d.C., quando l’imperatore Aureliano decise che il 25 dicembre si festeggiasse il Sole. E’ da queste origini che risale la tradizione del ceppo natalizio, ceppo che nelle case doveva bruciare per 12 giorni consecutivi e doveva essere preferibilmente di quercia, un legno propiziatorio, e da come bruciava si presagiva come era l’anno futuro. Il ceppo natalizio nei nostri giorni si è trasformato nelle luci e nelle candele che addobbano case, alberi, e strade.
Le celebrazioni del rito della nascita del Sole (il Natale del Sole infante, Dies Natalis Solis Invicti) in particolare in Siria ed Egitto erano di grande solennità e prevedevano che i celebranti, ritiratisi in appositi santuari, ne uscissero a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato nelle sembianze di un infante.
Il Natale a Roma, da festa pagana a festa cristiana
Tale culto del Sole perdurò sino all’avvento del Cristianesimo; il Natale del Sole, che cadeva alcuni giorni dopo il solstizio d’inverno (cioè il 25 dicembre) venne allora sostituito dal Natale di Gesù, considerato dai cristiani il “nuovo Sole del mondo”.
E fu cosi’ che la favola di Gesu’ bambino, il bue e l’asinello, sostitui’ la celebrazione, seppur divinizzata, del Sole che torna a riavvicinarsi alla Terra e a darci cosi’ la vita.
Dunque sembrerebbe che la ragione che spinse anche i Cristiani di Roma, come tanti altri popoli e sette religiose in precedenza negli angoli piu’ disparati del mondo, a scegliere questo giorno come giorno di festa e celebrazioni, facendolo coincidere la data di nascita del loro avatar (assunzione di un corpo fisico da parte di Dio), sembrerebbe essere la ripresa del Culto del Sole e delle divinità del Cielo.
3. Festa ebraica della luce: Hanukkah
Ma una spiegazione complementare da non sottovalutare potrebbe essere anche che la scelta della data del 25 dicembre per la nascita del Cristo derivi dalla tradizione e dalla festa ebraica della luce, la Hanukkah, che cade il venticinquesimo giorno di Kislev e all’inizio del Tevet. Il mese di Kislev è comunemente accettato come coincidente con dicembre. In questo senso il Cristianesimo avrebbe ripetuto quanto già fatto per le principali festività cristiane come Pasqua o Pentecoste, che sono derivate dalle corrispondenti festività ebraiche.

4. Controversie all’interno della Chiesa sulla data del 25 dicembre
Premesso che stiamo parlando della nascita di un personaggio, Gesu’, del quale gli storici non hanno ancora nemmeno provato l’esistenza e che per alcuni sarebbe solamente una leggenda o un’accozzaglia di diverse leggende (a riguardo si legga Trattato di Ateologia, di Michel Onfray, 2005), va subito chiarito che di Gesu’ non si conosce la eventuale data esatta di nascita (forse il 4, forse il 7d.C.?). Percio’, ammesso e non concesso che quest’uomo-dio (avatar) di nome Gesu’ sia veramente esisto, va detto che non si sa quando sia nato e che su questo punto persino all’interno della Chiesa ci sono state controversie a non finire.
Una cosa e’ certa: Gesù non nacque il 25 dicembre. Questa data fu scelta dalla Chiesa in Occidente, perché era già una festività pagana.
Come abbiamo scritto precedentemente, il 25 dicembre ricorreva la festa romana Dies Natalis Invicti Solis, il compleanno del sole “non conquistato dalle tenebre”, cioe’ si festeggiava il solstizio invernale come il giorno in cui iniziavano ad allungarsi le giornate. Prima del 336 d.C., non potendo estirpare questa festività pagana, la Chiesa in Roma la spiritualizzò come festa della natività “del Sole di giustizia sorto a Betlemme”.
La decisione di celebrare la nascita di Cristo in coincidenza col solstizio d’inverno ha pero’ inizialmente lasciato molti dubbi, dato che i Vangeli non esprimono la data in modo chiaro. Benché la scelta del 25 dicembre sia testimoniata già nel 243DC, altre tradizioni erano seguite in diversi luoghi. La scelta del 25 dicembre, quindi, fu stabilita in buona parte per motivi “politici” in modo da sovrapporsi al culto del Sol invictus.
Il Cristianesimo inserì nelle proprie concezioni religiose tradizioni popolari preesistenti, e fu così che il giorno natalizio del dio solare e agricolo dell’Egitto e della Persia, e poi di Roma, cadente nel solstizio d’inverno, diventò il Natale cristiano. Allo stesso modo, la statua di Iside che allatta Horus diventò quella della Madonna che allatta il sacro Bambino.
Non fu facile, però, perché utilizzare la data del 25 dicembre significava mettersi in contrasto col racconto evangelico di S.Luca, il più completo sull’argomento, il quale narrando di pastori che passano la notte all’aperto evocava piuttosto un ambiente primaverile, che non il freddo periodo invernale. Poi c’era la precedente tradizione cristiana che fissava la nascita di Cristo in un giorno di primavera: Clemente di Alessandria l’aveva stabilita il 19 aprile, altri padri della Chiesa il 18 aprile, altri ancora il 29 maggio e il 28 marzo.
Fu dopo molte discussioni ed esitazioni che i vescovi di Roma scelsero il 25 dicembre.
Il vescovo siriano Jacob Bar-Salibi scrive nel XX secolo:
| « Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i Cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la “vera” Natività doveva essere proclamata in quel giorno. » | |
La confusione fra i culti continuò per alcuni secoli. Ancora ottanta anni dopo l’editto di Teodosio, che proibiva i culti diversi dal cristianesimo, nel 460, il papa Leone I sconsolato scriveva:
| « È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei. » | |





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Bravo alessio, diffondi sta roba che ne ho pieni i maroni della favola di gesù cristo e compagnia bella!
Sai che sono stato ad uno spettacolo di Luttazzi a Rimini ed anche lui parla, in una parte dello show, proprio dell’origine delle varie credenze cristiane tra cui il Natale.
merry kitzmad
Ma dai? Grande Luttazzi. Mi manca. Merry Kitzamad!!!
(Dopo 2 anni non lo festeggiamo insieme!)
Che articolo eccellente. Complimenti Alessio.
Grazie Diego. il materiale era immenso. Ho ripreso da molte fonti e riassunto un po’. Prendiamolo come uno spunto. Chi e’ interessanto a questo tipo di miti e leggende non ha che rarsi un giro in internet o in libreria.
Ciao Alessio,
complimenti per l’articolo, innanzitutto.
Penso che il vero problema non sia quello della data della celebrazione, ma sulla reale esistenza o meno di Gesù. Le date vengono scelte sempre perchè simboleggiano qualcosa, e il Cristianesimo scelse il 25 dicembre, appunto per soppiantare il culto della religione precedente.
Viviamo in un mondo fatto di convenzioni, le misure, il calendario, il tempo… e siamo cosi assuefatti che non ce ne accorgiamo… TANTI AUGURI!
Ricambio gli auguri!
Il tuo punto di vista e’ interessante e assolutamente non sbagliato.
Allo stesso tempo trovavo interessante approfondire un attimino i motivi di questa millenaria celebrazione.
Cosa mi risponderesti se ti dicessi che:
il problema non e’ tanto la celebrazione dei Saturnali quanto la reale esistenza o meno del Dio Saturno?
(Ho preso come esempio Saturno ma avrei potuto parlare di Horus, Mitra o via dicendo)
Caro Alessio, questa storia di Horus è forse la vera bufala. Tutti i testi che ho trovato finora si rifanno praticamente sempre e solo al testo della Murdock i cui contenuti sono però molto contestati dagli altri studiosi perchè quasi sempre non partono da reperti autentici ma da fonti di parte (del 1900 d.C.!), alcune legate addirittura al satanismo. Sarebbe interessante trovare i riferimenti dei reperti archeologici originali che affermano quanto sostenuto dalla Murdock.
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Rispondo a: Il Natale non e’ nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno.
Caro Alessio, qui sei un po’ scorretto! Tu stesso citi dopo che la scelta è stata dettata dall’opportunità di sfruttare una festa già esistente che aveva collegamenti simbolici (sole=Cristo luce del mondo, per esempio) con il messaggio cristiano. Un po’ come accade oggi per il giorno di S. Giuseppe che è stato trasformato (degenerato?) nella festa del Papà.
Il Natale cristiano NON è la festa del solstizio ma è la festa che si svolge nel giorno che una volta era del solstizio.
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Rispondo a: Il Culto del Sole e’ presente da millenni prima del Cristianesimo presso popoli e culture di tutto il Mondo.
E vorrei ben vedere! Il sole non si può non notare. Ma la figura di Cristo non c’entra nulla con il sole, se non per il fatto che l’astro fu scelto come UNO dei simboli per rappresentarlo, come il pesce, la croce, l’ancora ecc. Convengo con te che il culto del sole esiste da millenni e, se la nostra civiltà degenerasse, potrebbe anche ritornare in auge.
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Un commentino anche su: Festa ebraica della luce: Hanukkah
Caro Alessio, il cristianesimo nasce dall’ebraismo e ne riprende molti aspetti. Se, come affermi, la festa del sol invictus “coincideva” con l’Hanukkah i primi cristiani prendevano due piccioni con una fava: celebrare Cristo sia che fossero in mezzo agli ebrei sia che fossero in mezzo ai pagani. Ma non significa certo che si è inventato Cristo per festeggiare l’Hanukkah!
Ricorda che, per parecchio tempo, i cristiani sono stati una minoranza spesso perseguitata e quindi dovevano cercare di inserirsi nella cultura (e nel calendario) locale per poter festeggiare “in sicurezza”. Un po’ come avveniva fino a qualche tempo fa in Russia o nei paesi del Patto di Varsavia.
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Commento a: Controversie all’interno della Chiesa sulla data del 25 dicembre.
Anche qui, come spesso spiego nei miei incontri, siamo nella più completa normalità. Nessuno sapeva la data esatta di nascita e quindi si discute su quando festeggiarla. La discussione (quella che tu chiami “controversie”) nasce dalla normale dialettica su un tema così “importante” anche se, alla fin fine, del tutto secondario per la Fede, della data di nascita di Gesù.
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Caro Alessio,
concludo sulla tua conclusione. Il paradiso non è su questa terra, come lo dimostra l’enorme mole di sofferenza che ci attanaglia o che grava sugli altri. Non è così semplice dire: “Il paradiso è qui e Cristo è una favola”. Prima di noi si sono confrontate su questo tema menti più eccelse delle nostre e spiriti più profondi dei nostri e non sono riusciti a trovare una risposta. Inoltre stai liquidando in maniera spiccia una montagna di argomenti a favore di Cristo. E’ come se, parlando di un trovatello ormai adulto che si è inventato una data di nascita non conoscendo quella vera, tu dicessi che non esiste solo perchè non ha indovinato tale data. Bisogna guardare alle tracce che ha lasciato nella sua vita. Il quadro di Cristo che riporti poco sopra potrebbe essere una di tali tracce: lo sai perchè? Indaga: quel quadro ha una caratteristica (comune a molte altre opere) che lo rende un indizio (valido anche per un magistrato) a favore dell’esistenza di Cristo.
Ciao e auguri di un Santo Natale a tutti quelli che credono e di un Sereno Natale a tutti gli altri.
Gilgamesh Ur
Rispondo a: Il Natale non e’ nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno.
Intendevo dire: oggi circa un miliardo di persone festeggiano il Natale pensando che sia il compleanno di Gesu’ Cristo. Cio’ e’ falso. Sembra chiaro che Cristo, se mai sia esistito, sia nato in primavera. Assolutamente non il 25 dicembre. La Chiesa ha mentito indicando questa data. Una delle tante menzogne.
Quello che e’ certo eì che il 25 dicembre e’ “visibile” il solstizio d’inverno. Questo e’ cio’ che si festeggia dalla preistoria. Via via pare che il sole sia stato impersonificato con varie divinità.
Rispondo a: “Caro Alessio, questa storia di Horus è forse la vera bufala.”
Cioe’ non ci sarebbero prove dell’esistenza di Horus?
Comunque si, “Sarebbe interessante trovare i riferimenti dei reperti archeologici originali “.
Ho intuito un tuo pregidizion verso il satanismo. Mi chiedo come mai.
Rispondo a: Il Culto del Sole e’ presente da millenni prima del Cristianesimo presso popoli e culture di tutto il Mondo.
Non vedo perche’ se domattina dovessi ringraziare il sole di splendere e di darmi cosi la vita lo prenderesti come un segno di degenerazione. Mi pare inconfutabile che dobbiamo la nostra vita al Sole. E’ dimostrabile. Al contrario mi pare del tutto indimostrabile che dobbiamo la nostra vita al Dio biblico o a qualunque altro Dio, divinità, spirito o stregoneria.
Un commentino anche su: Festa ebraica della luce: Hanukkah.
Non intendevo dire che si sia inventato cristo per festeggiare questa celebrazione ebrea o pagana. Intendevo solo dire che “e’ chiaro come la religione cristiana, anche per quanto riguarda la nascita del suo avatar (Dio che si fa uomo) Gesu’, si limita a riprendere, modificare e adattare alle proprie esigenze “politiche” le precedenti tradizioni (EBRAICHE,) pagane e contadine, legate alla Natura e al mondo rurale.°
Commento a: Controversie all’interno della Chiesa sulla data del 25 dicembre.
Hai ragione.
Invece di “controversi” avrei potuto usare il termine “discussioni”.
Certo il tema non e’ importante per la Fede. La Fede non ha bisogno di prove. Non servono prove ne della nascita, ne dell’esistenza, ne della resurrezione, ne dell’ascesa al cielo, ne della verginità della madonna e tantomeno dei miracoli.
“il paradiso non e’ su questa terra”?
Dipende da cosa si intende per Paradiso.
Certo non ho mai visto scorrere fiumi di miele, mentre ho visto soffrire e crepare tanti uomini e tanti animali.
Ma questa e’ la nostra natura.
Incazzarci perche’ siamo destinati, noi come tutti, a deperire e morire, mi sembra una perdita di tempo. Meglio sfruttare una filosofia della vita per vivere felicemente.
Perciò continuo a ritenere che “Sarebbe bello fermarsi un momento, mettere da parte le tante favole bislacche e limitarsi a contemplare lo spettacolo della Natura, sempre nuovo e sempre uguale, e meditare su quanto siamo fortunati a poter vivere, seppur solo per una volta e solo qualche decennio, nell’unico vero Paradiso che abbiamo”, o l’unica vera VITA che abbiamo, se preferite.
Sacrificarla nella speranza di un paradiso dove saro’ contorniato da dozzine di vergini accondiscendenti non fa per me.
Rispondo a: Il Natale non e’ nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno.
Vorrei sottolineare come, dal punto di vista cattolico (che è quello che conosco meglio) la Chiesa non abbia MAI sostenuto che Cristo fosse NATO il 25 dicembre ma, dovendo scegliere una data per ricordare tale evento, ha scelto “quella più comoda”. Io, come tantissimi altri cristiani, è da quando faccio le elementari che so benissimo che Cristo non è (probabilmente) nato il 25 dicembre ed è dalle medie che conosco anche il motivo di tale scelta. Nessun Concilio ha mai affermato che il 25 dicembre fosse più che una data convenzionale, importante, ma “convenuta” in base a diverse esigenze. Ergo la Chiesa (cattolica) non ha mentito. Forse qualche predicatore troppo zelante può aver confuso le idee o, cosa più probabile, soprattutto oggi, qualche credente “superficiale” può essersi fermato ad una definizione sbagliata. Basta anche guardare l’etimologia nelle varie lingue che si richiama a volte al dio sole (nohio hel=nuovo sole), a volte al Cristo (Natale da Natalis dies e Christmas da messa di Cristo, ecc.).
Infine: uno degli argomenti più spesso citati nelle omeile è proprio che Natale non è (necessariamente) il vero giorno in cui è nato Gesù, tanto per dimostrare quanto sia vera l’accusa di propagandare il falso che vai imputando alla Chiesa (cattolica), fermo restando il rischio di ambiguità.
Ciao
Alessio dixit:
Rispondo a: “Caro Alessio, questa storia di Horus è forse la vera bufala.”
Cioe’ non ci sarebbero prove dell’esistenza di Horus?
Comunque si, “Sarebbe interessante trovare i riferimenti dei reperti archeologici originali “.
Ho intuito un tuo pregidizio verso il satanismo. Mi chiedo come mai.
-O-O-O-O-O-O-O-O-
Caro Alessio, tanto per restare nell’economia del discorso, mi sembra poco “scientifico” (e un tantino “scorretto”) voler dimostrare che “la Chiesa è cattiva” basandosi su materiale preso da uno dei suoi più acerrimi avversari (e tra l’altro da questi prodotto senza reali e significativi riscontri archeologici). E’ un po’ come se io, volendoti accusare di qualcosa mi rivolga al tuo più acerrimo nemico e prenda per oro colato quanto questi mi dice (senza dimostrarlo con prove oggettive). Un atteggiamento più corretto sarebbe stato citare sia le fonti di una che dell’altra parte sia fonti “indipendenti”. E poi non hai risposto alla mia domanda: quali sono i reperti archeologici su cui si basano certe affermazioni?
Quindi lascia perdere, per favore, i miei “pregiudizi” sul satanismo e approfondisci (seriamente) il discorso delle prove oggettive, altrimenti (perdona il gravissimo insulto) rischi di comportarti come il nostro (amato?) premier!
Alessio dixit:
Non vedo perche’ se domattina dovessi ringraziare il sole di splendere e di darmi cosi la vita lo prenderesti come un segno di degenerazione. Mi pare inconfutabile che dobbiamo la nostra vita al Sole. E’ dimostrabile. Al contrario mi pare del tutto indimostrabile che dobbiamo la nostra vita al Dio biblico o a qualunque altro Dio, divinità, spirito o stregoneria.
-O-O-O-O-O-O
Ringraziare REALMENTE (e non METAFORICAMENTE) il sole di splendere è quantomai singolare in quanto, come è dimostrabile scientificamente, il sole non è una “persona” (nel senso etimologico del termine), ma una stella nana gialla ossia un oggetto, una specie di meccanismo complesso ed efficiente, ma nulla di più. Sarebbe singolare quanto se ti mettessi a ringraziare anche l’acqua (perchè anche ad essa dobbiamo la vita) o le forze di van der Waals (che consentono all’acqua di restare liquida) ecc.
Se qualcuno si mettesse a parlare con cose (ossia con entità che, a differenza delle persone, non hanno capacità di relazione nè “dignità”) forse anche tu penseresti che il suo comportamento sia un po’ “degenerato”.
Sugli aspetti di scienza e fede è chiaro che hai ragione per definizione: scienza appartiene alla sfera dell’immanente e fede a quella del trascendente e quindi seguono due “logiche” diverse. La scienza (tra l’altro divisibile in tre livelli) è dimostrabile, la fede no. Ma sono definizioni. Il fatto che la fede non sia dimostrabile non significa che sia falsa. Nè che sia vera, sia chiaro. E’ comunque difficile arrivare alla Verità se non la si cerca. Perdonami “l’attacco”, ma trovo superficiale da un lato sentenziare sulla dimostrabilità e dall’altro vedere che citi pseudoscienziati di parte (uno solo, poi, alla fine) che costruiscono tesi fondate sul nulla.
Molta gente ha trovato la fede (che ha quindi equiparato alla verità) cercando seriamente (e spesso, proprio come te, per dimostrarne la falsità!). Altri l’hanno ricevuta misteriosamente. Molti si accontentano di non cercare o di fare finta di farlo.
Sei veramente interessato a sapere se Cristo è realmente esistito o no o vuoi solo dimostrare (per forza) il no? Perchè se si tratta del secondo caso, forse è inutile che stiamo a qui a scrivere …
Ciao
Rispondo a: “il paradiso non e’ su questa terra”?
Premesso che il paradiso che descrivi è quello musulmano, che mi è lontano anni luce e su cui condivido le tue perplessità (e se ti vai a leggere le sure del Corano che lo descrivono potrai trovare altri spunti di riflessione). I
Ciò premesso, il punto è sempre quello che dicevo nel mio post precedente: che una cosa non sia dimostrabile non significa che sia falsa. Dimostrare che Dio esiste è difficile quanto non dimostrarlo.
Ma supponiamo (per amore di discussione) che Dio veramente non esista: allora, quale sarebbe la “filosofia di vita” che ci aiuterebbe? Osservare la natura? Spiegalo alla madre che ha appena perso un figlio sotto una valanga (o sotto un TIR, il discorso è identico)!
Purtroppo, se ci si ferma a osservare la Natura, la si scopre affascinante, ma il suo fascino non basta a darci la Pace e la Serenità che ci consentono di realizzarci pienamente in questa vita (sempre ammesso che sia questo il nostro scopo, se mai ne abbiamo uno, visto che Dio, abbiamo supposto, non esiste!).
Non ho mai incontrato una persona in grado di spiegarmi come affrontare “con filosofia” la vita senza ricorrere ad una Entità Superiore (Dio). Morte e dolore sono devastanti e non basta un bel tramonto a farmi sentire riappacificato con l’Universo.
E poi: perchè credere in Dio (il Dio di Cristo) è sprecare la propria vita? O meglio “sacrificarla”, come dici tu? Puoi approfondire questo aspetto, per favore?
Ciao
Caro Alessio,
non c’è un modo più semplice per risponderti sul blog? Non ho trovato il link per impostare una discussione su un tema: non c’è o non l’ho visto?
Ciao e grazie
Rispondo a: Il Natale non e’ nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno.
Vorrei sottolineare come, dal punto di vista cattolico (che è quello che conosco meglio) la Chiesa non abbia MAI sostenuto che Cristo fosse NATO il 25 dicembre ma, dovendo scegliere una data per ricordare tale evento, ha scelto “quella più comoda”.
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Beh, e’ esattamente il concetto che ho espresso in questo lungo post, concludendo che (come per molti altri concetti) PERSINO per la nascita del suo avatar la religione cristiana s’e’ inventanta qualcosa, o meglio si e’ impossessata delle precedenti tradizioni.
P.S. Di “credenti superficiali” che credono che veramente Cristo sia nato “al freddo e al gelo” di una grotta il 25 dicembre dell’anno 0 (l’anno 0 nemmeno esiste) ce ne sono molti. Milioni di milioni.
“quali sono i reperti archeologici su cui si basano certe affermazioni?”
Non sono un archeologo e non ho studiato i reperti archeologi che provano l’esistenza di Cristo, di Dio e dei suoi miracoli.
In caso ne avessi, tutta l’umanità ti ringrazierebbe se li mostrassi a un comitato di archeologi e scienziati, visto che quest’ultimi fino ad oggi si mostrano generalmente scettici sulla reale esistenza di Dio, Cristo, Horus, Mitra, demoni, angeli, fantasmi, spiriti, Shiva o Ganesha.
Ringraziare REALMENTE (e non METAFORICAMENTE) il sole di splendere è quantomai singolare in quanto, come è dimostrabile scientificamente, il sole non è una “persona”…
Se qualcuno si mettesse a parlare con cose (ossia con entità che, a differenza delle persone, non hanno capacità di relazione nè “dignità”) forse anche tu penseresti che il suo comportamento sia un po’ “degenerato”.
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E’ davvero singolare (per me) sentire dare da te, una persona che (immagino) prega e ringrazia il CONCETTO di Dio, del “degenerato” a chi ringrazia il sole di scaldarlo e di donare la vita alla terra.
Tutte le civiltà agricole hanno sempre tenuto grandi celebrazioni per propiziarsi raccolti abbondanti e via dicendo. Oggi stesso qui in Asia milioni e milioni di persone celebrano riti simili. Mi guardo bene a definirli “degenerati”. “Degenerato” significa “chi è di abitudini immorali, pervertito”.
Dov’e’ l’immoralità nel , che so, celebrare il solstizio d’inverno con grandi banchetti, scambiandosi doni, cercando la pace familiare e amando il prossimo?
Francamente, il tuo ragionamento mi pare viziato dal classico pregiudizio cristiano del “noi seguiamo la vera Fede, il vero Dio e il vero Salvatore e tutti gli altri sono barbari e degenerati da evangelizzare prima che finiscano arrostiti all’inferno”.
Sei veramente interessato a sapere se Cristo è realmente esistito o no o vuoi solo dimostrare (per forza) il no? Perchè se si tratta del secondo caso, forse è inutile che stiamo a qui a scrivere …
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Se riuscirai a dimostrare l’esistenza del Dio cristiano ti prometto di donare tutti i miei beni alla Chiesa e di farmi monaco.
Sarei felicissimo di poter vivere per l’eternità in paradiso e di ottenere la felicità assoluta.
@”Premesso che il paradiso che descrivi è quello musulmano, che mi è lontano anni luce e su cui condivido le tue perplessità”
il Paradiso immaginato dai cristiani e’ piu’ affascinante di quello immaginato dai musulmani?
@ “una cosa non sia dimostrabile non significa che sia falsa. ”
il post e’ sul Natale. E’ falso che Cristo sia nato il 25 dicembre.
Questo era il punto del post. Tu ne sei a conoscenza ma milioni di persone nel mondo assolutamente no. Loro CREDONO. Fatto alquanto normale per un CREDENTE.
@”quale sarebbe la “filosofia di vita” che ci aiuterebbe? Osservare la natura? Spiegalo alla madre che ha appena perso un figlio ….
la Natura, la si scopre affascinante…il suo fascino non basta a darci la Pace e la Serenità che ci consentono di realizzarci pienamente in questa vita (sempre ammesso che sia questo il nostro scopo,….
Non ho mai incontrato una persona in grado di spiegarmi come affrontare “con filosofia” la vita senza ricorrere ad una Entità Superiore (Dio). Morte e dolore sono devastanti e non basta un bel tramonto a farmi sentire riappacificato con l’Universo.”
Cio’ che dici mi sorprende veramente. E’ veramente sorprendente. In questo mondo ci sono e ci sono state tantissime persone che hanno seguito una “filosofia della vita”, o della “liberazione dalle sofferenze e dal dolore della vita”, senza basarsi sul concetto degli dei, degli spiriti e via dicendo.
Sono veramente sorpreso da questa tua uscita.
A me, scusa se mi ripeto, sembra l’ennesimo pregiudizio cristiano del “la nostra e’ l’unica vera via”.
@”: perchè credere in Dio (il Dio di Cristo) è sprecare la propria vita? O meglio “sacrificarla”, come dici tu? Puoi approfondire questo aspetto, per favore?”
Non intendevo dire cio’.
Ognuno e’ libero di utilizzare la propria vita come meglio crede. C’e’ chi trova la felicità in un monastero di clausura e chi facendo all’amore con mille donne o mille uomini.
Chi pregando, meditando, studiando. Chi facendo pesi in una palestra.
Ognuna di quelle scelte sono per me rispettabilissime.
Io intendevo dire che sacrificare la vita per una immaginaria ricompensa in una immaginaria vita eterna non fa per ME.
fai attenzione che le fonti rispetto alle somiglianze horus/gesù fanno acqua da ogni dove..
http://it.wikipedia.org/wiki/Horus#cite_note-0
questa non può essere considerata come fonte attendibile e nonostante i tuoi “sembrerebbe” e “pare” secondo me quei paragoni andrebbero proprio tolti.
Venom,
hai ragione, per quanto riguarda il supposto copia/incolla Horo/Gesu’ fatto dai cristiani,
su wikipedia si legge che “La questione è tutt’ora molto controversa e il dibattito molto acceso”, e che “Tutto si basa su studi non ufficiali fatti da Gerald Massey” e che tale teoria “non è stata mai confermata.”
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