Terremoto in Abruzzo: si indaghi sui colpevoli (gli assassini). Ma una colpevole c’e’ gia’: la cultura dell’abusivismo, dei condoni e del non rispetto delle regole

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Berlusconi abbraccia una terremotata davanti a telecamere, giornalisti e fotografi. Ma il suo cavallo di battaglia sono i condoni e le Grandi (e spesso inutili) Opere, non la prevenzione e la sistemazione del territorio e del patrimonio edilizio

L’Italia è uno dei paesi piu’ sismici al mondo.

Berlusconi e l’Impregilo vogliono costruire (con i nostri soldi) delle centrali nucleari.

Alcuni esperti hanno argomentato che iniziare a costruire delle centrali nucleari nel 2010 è una mossa anti-economica, che nel 2020 (quando dovrebbero iniziare a funzionare) nessuno sa come sara’ il mondo e a che prezzo sara’ l’uranio. Inoltre, sembra che nemmeno le Regioni governate dalle destre siano favorevoli ad ospitare i siti nucleari (una delle poche regioni favorevoli era l’Abruzzo…), e persino il nuovo governatore berlusconiano della Sardegna ha affermato che per fare una centrale nucleare nella sua regione dovranno “passare sul suo corpo”.

Voi ve l’immaginate una tragedia come quella de L’Aquila con una centrale nucleare nei dintorni? Una pazzia.

Ma andiamo oltre la questione nucleare.

Questo Governo è chiara espressione della cultura dei condoni e della tolleranza degli abusi edilizi.

Un’opposizione decente, proprio per rispetto dei morti, dovrebbe denunciare l’idea dell’abusivismo che è la linea guida del governo.

Se ci fosse un terremoto in Sicilia, dove ci sono decine di migliaia di seconde case abusive (spesso tirate su alla bella e meglio), a chi sarà imputabile la colpa?

Al destino cinico e baro o ai vari Cuffaro, Casini e Berlusconi che si son fatti decenni di campagne elettorali promettendo di non toccarle e hanno poi rispettato lo scellerato patto elettorale legiferando in favore degli abusivisti?

Nei giorni scorsi nelle televisioni italiane è andato in onda un reality con un solo protagonista: Berlusconi. Imitando quanto fatto dal suo collega cinese lo scorso anno dopo il terremoto dello Sichuan, anche Berlusconi si è fatto truccare ben bene, si è messo un casco e è volato sulla scena della tragedia a confortare i terremotati e a fingere di dirigere le operazioni di soccorso, il tutto ripreso da tutte le sue televisioni per ore e ore.

Le macerie, le chiese e i palazzi crollati come castelli di sabbia, i cadaveri e i sopravissuti, gli sfollati e la Protezione Civili sono stati usati solo come uno sfondo eroico per il nostro capo e Presidente, che ne è uscito come un eroe holliwoodiano alla fine di quei film tipo Armageddon o The Day After.

Indubbiamente un grande spettacolo, ma nelle parole dette a L’Aquila dal Governo in questi giorni di tragedia gli osservatori più attenti hanno riconosciuto dichiarazioni identiche a quelle pronunciate a San Giuliano nel 2002: interventi immediati, ricostruzione rapida (24 mesi si promise), certezza della presenza dello Stato anche dopo le emergenze.

Le dichiarazioni di Berlusconi nel 2002 si rivelarono nient’altro che una delle sue innumerevoli menzogne.

Dopo oltre sei anni, chi va oggi a San Giuliano vede ancora un paese distrutto, moltissime le costruzioni su cui non sono neppure iniziati gli interventi di restauro e consolidamento, molte quelle ancora transennate o segnalate come pericolanti. E intanto la gente vive nel villaggio delle casette di legno realizzato dirimpetto al paese. Villaggio che ha trasformato strutture provvisorie in permanenti e nessuno sa o può dire per quanto…

Berlusconi ancora deve mantenere le promesse fatte ai molisani, ma oggi ripete la stessa promessa ai terremotati abruzzesi. E i mezzi di Informazione, controllati da lui stesso, tutto fanno tranne far notare al presidente l’ipocrisia delle nuove promesse!

Si assicura la gente, si da la colpa al destino e allo stesso tempo ci si sfrega le mani pensando alle speculazioni ed al denaro da intascare, come successe in Irpinia e altrove… E intanto l’opposizione di turno sembra solidarizzare con il governo, invece che denunciarlo come colpevole corresponsabile.

Quando arriva un giornalista, tale Santoro, a fare domande scomode con tanto di nomi e c ognomi, subito lo si accusa di criticare chi sta portando aiuto….

vauro_berlusca1(e si caccia il vignettista Vauro!)  Ma è falso. Perchè un conto è la straodinaria messa in campo di solidarietà – protezione civile, associazioni, volontari – un conto è non aver rispettato le regole antisismiche, l’aver trascurato le tante scosse delle settimane precedenti fino allo “state tranquilli” di 2 giorni prima.

L’ospedale di L’Aquila, in cui gli ultimi a metterci le mani sono stati quelli dell’Impregilo, era addirittura inagibile. Non disponeva del certificato di agibilità (l’atto che attesta la sicurezza, l’igiene e la salubrità dell’edificio)! Di più, era anche sconosciuto al catasto, nel senso che quel grande complesso, costato 200 miliardi di lire, non era nelle carte catastali, dunque non esisteva.

La Casa dello Studente e’ addirittura crollata, ammazzando tanti giovani universitari.

Il prefetto non sapeva?

Il direttore sanitario dell’Ospedale non sapeva?

Il presidente del tribunale non sapeva?

Il direttore della casa dello studente non sapeva?

I dirigenti dell’UTC del Comune aquilano e dei comuni dell’hinterland non sapevano?

E chi di dovere all’Università non sapeva?

E il dirigente del Genio Civile?

E la certificazioni antisismiche degli edifici pubblici in quale cassetto erano?

Bisogna solidarizzare con la gente e aiutarla, ma non e’ certamente d’obbligo solidarizzare con il governo, i palazzinari e tutti i corresponsabili della tragedia.

I cittadini e le opposizioni devono stigmatizzare gli errori della cultura del non rispetto delle regole, dei palazzinari che fanno soldi facili sulla nostra pelle, dell’abusivismo e dei condoni e devono rilanciare proposte alternative. Poposte sane e civili.

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Si vuole riavviare l’economia con l’edilizia?

Soluzione: si obblighi tutti i proprietari di alberghi, supermercati, cinema, negozi e quant’altro a mettersi in regola con le norme antisismiche e di sicurezza in genere. Le norme ci sono già ma non sono state rispettate.

Contestualmente il governo avvii un piano per mettere a norma tutti gli edifici pubblici (case dello studente, case popolari, ospedali, scuole, università, uffici di tutti gli enti pubblici), anzichè continuare a fregarsene perchè… “costa”.

Non “costa”, sarebbe un investimento di civiltà per la sicurezza e, economicamente parlando, di stampo keynesiano per il rilancio di un’economia in crisi.

Che il governo investa denaro per rendere autonomi energeticamente gli edifici pubblici: risparmio energetico, pannelli solari, geotermia, eolico, impiantistica per la conservazione del calore, riciclo delle acque e via dicendo. In altri paesi, piu’ avanzati del nostro, hanno già iniziato.

Non sono utopie ma cose che si potrebbero fare oggi con degli investimenti che ci ripagheremmo già domani. Sarebbe un investimento sul futuro.

E invece non si fara’. Siamo governati da uomini vecchi, corrotti, miopi e meschini. Bravissimi a presentarsi il giorno dopo le tragedie a raccontare le barzellette alle famiglie disperate. Capaci di regalare una dentiera a una vecchia ma incapaci di rifiutare il sistema di clientelismo e corruzione generalizzata che impedisce al nostro paese di slanciarsi verso il futuro.

Il ‘cancro’ italiano, la malattia inguaribile, la maledizione del nostro paese è il non rispetto delle regole, l’idea che ci siano sempre scorciatoie e vie di fuga. La superficialità e la “furbizia” criminale di chi fa soldi facili fregandosene delle regole.

E’ perciò la cultura del paese che va cambiata.

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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