Tutto quello che avresti voluto sapere sulla PASQUA ma che non hai mai osato chiedere

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Ciao amici, in questi giorni nel mondo milioni di persone hanno celebrato una festivita’ chiamata Pasqua.

Mi e’ parso doveroso approfondire, perche’ “fatti non foste a viver come bruti, | ma per seguir virtute e canoscenza.” (XXVI, 118-120). Dunque chiediamocelo, ma cos’e’ la Pasqua?

Cos’e’ la Pasqua per i Cristiani? La Resurrezione di Gesu’

Nelle Chiese cristiane la Pasqua celebra la resurrezione di Gesù di Nazareth.

Tale prodigioso evento sarebbe dovuto avvenire, secondo alcuni profeti, il terzo giorno successivo alla sua morte in croce.

La Chiesa cattolica sostiene oggi che tale miracolo sia effettivamente avvenuto, che Cristo sia effettivamente “risorto dopo tre giorni”, come predetto dai profeti.

Ma ricordo per i piu’ distratti che le fonti cristiane raccontano che Gesù fu crocifisso all’ora terza (nove di mattina) e morì all’ora nona (tre del pomeriggio) del venerdi.

Pochi lo sanno ma in realtà, stando alle stesse fonti cristiane, pare che Gesu’ Cristo sia stato piu’ veloce delle previsioni e sia risorto ben prima del terzo giorno, come invece avevano fatto invece altre divinita’ precedenti (il 3 e’ un numero altamente simbolico presso tutte le culture…). Infatti, se Cristo morì il pomeriggio del venerdì e all’alba del soledì (domenica) era già risorto… allora non fanno tre giorni (72 ore), ma solo meno di due giorni! Anzi, un giorno e mezzo!!!

E dire che è scritto nei vangeli, che oltre a venire adorati a volte andrebbero anche letti.

Inoltre, si legge che immediatamente dopo la morte di Gesù iniziano ad accadere fatti strani. Terremoti e apparizioni di angeli e altri eventi “prodigiosi”. Poi c’e’ il rinvenimento della tomba vuota e le apparizioni di Gesù alle discepole (Maria Maddalena, Maria di Giacomo, Salomè), interpretati dai cristiani come segni di una sua risurrezione.

La scoperta della tomba vuota avvenne all’alba del giorno dopo il sabato (Mc16,2;Lc24,1;Gv20,1), cioè domenica – anche se l’originale greco di Mt28,1 può indicare l’inizio della notte tra sabato e domenica[70].

Cristo risorse dopo un giorno e mezzo!?

In seguito, sono testimoniate anche delle apparizioni di Gesù agli apostoli e ad altri discepoli (Gv21,1-2;At1,3;At3,15;1Cor15,3-8).

Inoltre, i Vangeli dicono che, quaranta giorni[71] dopo il prodigioso evento della risurrezione, Gesù si involo’, o ascese al cielo, verso le nuvole, dove al tempo la gente riteneva si trovasse un mondo fantastico, il Paradiso.

Anche il punto dell’ascesa al cielo è pero’ negato da molti, anche cristiani. I motivi sono principalmente i seguenti:

·Nessun vangelo è stato scritto da testimoni oculari

·Ne Paolo ne chi ha scritto i vangeli è stato presente alla morte di Gesu’, alla sua Risurrezione o alle sue successive “apparizioni…”

·Eccetera.

In pratica, persino molti cristiani “progressisti” al giorno d’oggi credono che Gesu’ sia morto crocefisso e che non sia mai risorto.

Alla sua morte, il suo cervello e il suo corpo cessarono di funzionare e tutti i processi di decomposizione iniziarono. Tornare in vita dopo un giorno e mezzo appare alquanto improbabile.

Le storie che parlano di un Gesu’ avvolto nel lino e nella mirra sembrano essere state copiate pare pare da quelle dell’egiziano Osiride, dio della terra, della vegetazione e del grano. La leggenda del Gesu’ che tra la morte e la resurrezione visita il mondo dei morti sembra anch’essa essere stata copiata da quella di tante leggende pagane precedenti.

L’Ebraismo non riconosce la risurrezione di Gesù. Un’antica tradizione testimoniata già in epoca evangelica (vedi Mt28,11-14) sostiene che il corpo di Gesù, dopo la sua morte in croce e deposizione nel sepolcro, fu rubato dai suoi discepoli per simularne la risurrezione.

L’Islam non riconosce né la morte in croce né conseguentemente la risurrezione di Gesù.

In definitiva, i resoconti evangelici non sono contemporanei, non sono stati scritti da testimoni oculari (che nel caso della resurrezione non ci sono proprio), non appaiono credibili (terremoto, angeli, apparizioni) e sono molto contraddittori. Il fatto stesso della risurrezione appare impossibile. Per questo la “resurrezione” e’ stata spiegata da molti studiosi, autori critici o non credenti in vario modo:

  • Truffa volontaria[7] o mistificazione degli apostoli[73] . I discepoli rubarono il corpo di Gesù e ne sostennero falsamente e coscientemente la risurrezione. Questa tesi fu sostenuta già in epoca apostolica dagli Ebrei (Mt28,11-14).
  • Allucinazione.[8] [74] I discepoli, delusi per il fallimento di Gesù, si auto-illusero e convinsero che fosse ancora vivo e di averlo visto. Il resoconto della tomba vuota non è storico.
  • Storicizzazione di un mito precedente.[9] La risurrezione di Gesù è solo la  storicizzazione del mito della divinità che muore e risorge, la riproposizione nel mondo giudaico di un mito di risurrezione diffuso nella religiosità ellenistica, babilonese e fenicia[75]. (v. in particolare Osiride, ma anche Mitra, Dioniso, Attis).

In altri testi sacri cristiani, come l’Apocalisse di Giovanni, oltre che di resurrezione e ascesa si parla anche del ritorno di Gesù, che le chiese cristiane attendono, definito “seconda venuta” o “parusía” – ritorno che dovrà coincidere con il giorno del Giudizio e l’inizio di «un nuovo cielo e una nuova terra» (Ap21,1).

La successiva tradizione cristiana ha dunque ritenuto come storico l’evento della risurrezione, riconoscendo questa con professioni di fede e di culto[72].

Di certo c’e’ che anche quella della “resurrezione dopo tre giorni” e’ una delle tante palesi incongruenze, o panzane, della chiesa cattolica sopravvissute grazie alla Santa Ignoranza.

Questo mi sembra un vero miracolo.

Sintetizzando, ecco la dottrina cattolica riguardo la Risurrezione di Gesu:

·Egli visse in un reale corpo umano, proprio come il nostro. (Giovanni 1:14)

·Egli fu crocifisso in una croce e mori’ veramente – la stessa morte fisica a cui noi stessi siamo destinati (Giovanni 19:17-18,28-33)

·Egli veramente tornò indietro dalla morte nel suo stesso corpo fisico – anche se trattasi di “corpo risorto”, cioe’ dotato evidentemente di qualche potere sovraumano (Luca 24:1-12,36-43)

·Gesu’ e’ ancora vivo e ancora possiede quello stesso invincibile corpo risorto, e ora vive in paradiso (Luca 24:46-53, Giovanni 14:1-2)

·Egli sulla croce sconfisse il potere del peccato. Ma il nemico finale del credente e’ la morte, che solo Gesu’ ha sconfitto con la sua magica Resurrezione (Corinzi 15:20-28,50-57)

 

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Da dove arriva la Pasqua?

A) La Pasqua ebraica

L’Encyclopædia Britannica (1910) afferma:

“Non c’è nessuna indicazione nel Nuovo Testamento o negli scritti dei Padri apostolici che fosse osservata la festa di Pasqua. La santità di tempi speciali fu un’idea assente nella mente dei primi cristiani”.

La Pasqua ha due precedenti: quella ebraica e quella pagana.

Sia gli ebrei che i pagani celebrano da millenni i temi della Morte e della Risurrezione in coincidenza del’Equinozio di primavera.

Quella ebraica celebra essenzialmente la liberazione degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè.

La parola ebraica Pesach significa passare oltre, tralasciare, e deriva dal raccapricciante racconto biblico della Decima Piaga, in cui l’Angelo sterminatore, o angelo della Morte, vide il sangue dell’agnello del Pesach sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, uccidendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio primogenito del faraone.

La Pasqua con il Cristianesimo ha modificato il suo significato originario, venendo a connotare un passaggio, soprattutto il:

Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione,

mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione (dalla schiavitù d’Egitto). La Pasqua ebraica è dunque una festa molto piu’ nazionalista.

 Da dove arriva la Pasqua?             B) La Pasqua pagana

La maggior parte delle religioni pagane mediterranee e mediorientali hanno festeggiato l’equinozio primaverile.

Il nome inglese della Pasqua, “Easter“, deriva dal nome dell’antica dea del sole. Cio’ lo asserisce uno studioso cristiano, Bede (672-735), nel libro De Ratione Temporum. Bede sostiene che Eostre (o Eastre) era la Grande Dea Madre dei popoli sassoni dell’Europa settentrionale. Allo stesso modo, la dea teutonica della fertilita’ era nota con I nomi di: Ostare, Ostara, Ostern, Eostra, Eostre, Eostur, Eastra, Eastur, Austron and Ausos.

Il nome di questa dea a sua volta derivava dall’antino nome della primavera: “eastre.”

Divinità simili erano note nelle antiche culture mediterranee e celebrate nel giorno dell’equinozio di primavera. Alcune di esse erano:

 

·Aphrodite a Cipro

·Ashtoreth in Israele

·Astarté in Grecia

·Demeter a Micene

·Hathor in Egitto

·Ishtar in Assiria

·Kali in India

·Ostara, dea nordica della fertilità.

 

Quando si celebra la Pasqua?

Com’è noto, infatti, la data di Pasqua non è uguale ogni anno, ma si sposta sul calendario di anno in anno.

La Pasqua, per la maggioranza delle Chiese cristiane, cade nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all’Equinozio di Primavera (il 21 marzo). Questo sistema venne fissato definitivamente nel IV secolo. Nei secoli precedenti potevano esistere diversi usi locali sulla data da seguire, tutti comunque legati al calcolo della Pasqua ebraica.

La pasqua cristiana fu celebrata la prima volta nell’anno 160.

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—- Simboli della Pasqua—-

Il tradizionale UOVO PASQUALE è simbolo di nascita e resurrezione in ogni tradizione culturale: un mito indiano narra che “nella notte dei tempi tutte le cose erano immerse nelle tenebre e sepolte in un sonno profondo. Colui che sussiste per se stesso volle creare il cosmo dalla propria sostanza: creò dapprima le acque deponendovi un uovo splendente…” .

L’uovo di Pasqua è associato dunque con credenze di origine molto antica. L’uovo era un importante simbolo nelle mitologie di molte civiltà primitive, incluse quelle dell’India e dell’Egitto. Si credeva che l’universo si fosse sviluppato da un grande uovo e che le due metà del suo guscio corrispondessero al Cielo e alla Terra. L’uovo era anche associato con i riti della fertilità del periodo primaverile di molte popolazioni pre-cristiane e Indo-europee.

Inoltre,  sia gli Egiziani che i Persiani praticavano in primavera l’arte delle uova dipinte.
Nella cristianità l’uovo è il simbolo della Resurrezione, rappresentato dall’emergere, dall’uscita di Cristo dalla sua tomba verso la vita eterna.

Con il passare dei secoli le associazioni simboliche dell’uovo sono state più o meno dimenticate e le moderne uova pasquali, valutate principalmente per la loro apparenza colorata.

— Simboli della Pasqua: La Croce —-

È il simbolo della crocifissione in opposizione alla Resurrezione. Nel Concilio di Nicea del 325 d.C., l’imperatore Costantino decretò che la croce fosse il simbolo ufficiale della Cristianità. La croce non è solo un simbolo di Pasqua ma è usata, specialmente dalla Chiesa Cattolica come simbolo universale della fede.

 

Simboli della Pasqua: L’agnello —

Uno dei più comuni simboli cristiani, specialmente assai noto con la Pasqua, è l’agnello. L’origine è direttamente connessa con laliberazione giudaica. Nei tempi antichi gli Ebrei sacrificavano un agnello nel corso di una festa. I primi cristiani, di cui la maggior parte erano Ebrei, associavano il sacrificio dell’agnello con il sacrificio di Gesù sulla croce. Essi collegavano la gioiosa festa che ricordava la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù in Egitto con la liberazione dalla morte rappresentata dalla Resurrezione. La popolarità dell’agnello come cibo pasquale è indiscutibilmente connessa alla sua importanza come simbolo. Durante il MedioEvo l’agnello arrosto divenne il piatto principale tradizionale del pranzo pasquale del Papa ed è ancora consuetudine servirlola domenica di Pasqua in molti Paesi europei.

Inoltre, la Pasqua cade sotto il segno dell’ariete-agnello.

Certo, agli occhi di molti non credenti oggi appare alquanto bizzarro e contraddittorio associare il proprio dio a un agnello e allo stesso tempo celebrare il proprio dio ammazzando e mangiandosi un tenero agnellino.

 

– Simboli della Pasqua: il coniglio –

Simbolo universale di fertilità.

 

Dolci di Pasqua: la colomba e l’uovo

Il più celebre e diffuso tra i dolci di Pasqua è certamente la colomba, che, industriale o artigianale, non manca mai sulla tavola di Pasqua. A differenza di ciò che si potrebbe pensare, la sua origine non risale a tempi antichi: è negli anni ’30 del secolo scorso, infatti, che il direttore del reparto pubblicitario della Motta, Dino Villari, decise di utilizzare le stesse macchine e la stessa pasta con cui si produceva il panettone per produrre un dolce destinato alla Pasqua. In questo modo, certamente tutt’altro che poetico, nacque la colomba, che nel corso degli anni ha assunto mille varianti, diventando il dolce più amato di questa festa.

Il posto d’onore sulla tavola di Pasqua, però, spetta sempre all’uovo di cioccolato.

La tradizione del dono delle uova (anche decorate) ha origini pagane e risale a tempi molto più lontani del Cristianesimo: ne abbiamo notizie, infatti, tra i Persiani, gli Egizi, i Greci ed i Cinesi.

Lo scambio delle uova, inoltre, era usanza frequente nel Medioevo, quando la tradizione pagana si unì a quella religiosa e l’uovo divenne simbolo della rinascita di Gesù Cristo.

Dal medioevo ad oggi l’uovo sembra essere ritornato alle sue radici più pagane, ed è certamente il prodotto più diffuso ed amato nelle case e sulle tavole italiane.

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The Resurrection


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Conclusioni


La pasqua è ovviamente derivata da una festa pagana.
La resurrezione
altro non è che la resurrezione della Natura dopo la morte invernaleSe esistesse una data legata a un evento storico, la pasqua avrebbe un giorno fisso, invece è legata ai plenilunii, quindi al calendario delle semine e
dei campi.

La simbologia del cristo e dei dodici apostoli non è altro che una leggenda ispirata al Sole e ai dodici segni dello zodiaco, infatti la pasqua cade sotto il segno dell’ariete-agnello, animale che viene mangiato durante le feste come primizia.

Innocenza-sacrificio-sangue-rinascita-purificazione e sensi di colpa; cose vecchie.

Prima di Gesù erano risorti altri Dei pagani, come Mithra, Attis, Adone, Osiride e altri.

Senza il terrorismo della Chiesa, la leggenda di Gesù avrebbe fatto la fine delle altre; senza le feroci persecuzioni della Chiesa, le altre religioni sarebbero probabilmente ancora vive.  

I migliori libri sull’argomento restano quelli di Deschner, come Il Gallo Cantò Ancora e Rodriguez, Verità e Menzogne della Chiesa Cattolica.
 

Infine, come ogni anno auguro Buona Primavera a tutti e Viva l’Eterno Ciclo della Vita .

«Finché l’uomo non si metterà di sua volontà all’ultimo posto fra le altre creature sulla terra, non ci sarà per lui alcuna salvezza».
(M. Gandhi, 1925)

Non posso credere che un individuo sopravviva alla morte del suo corpo, sebbene gli animi deboli
nutrano tali opinioni per paura
o per ridicolo egoismo
(Albert Einstein)

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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