Piccolo effetto collaterale del Berlusconismo e delle Mafie: in Italia s’è ristretta la libertà di stampa

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Libertà di stampa: Italia unica nazione occidentale a non essere più “libera”

La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati»

Nell’annuale report sulla libertà di stampa stilato da Freedom House l’Italia è l’unico Paese europeo che passa dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale».

Freedom House e’ un’organizzazione no-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt.

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Oltre ad avere problemi con la libertà di stampa, secondo Freedom House l’ITALIA E’ l’UNICO PAESE OCCIDENTALE A NON ESSERE “LIBERO”! Un miliardo e 100 milioni di persone al mondo vivono in paesi “liberi”. Gli italiani non lo sono più. La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati».

L’Italia si trova oggi al 73esimo posto su 195 paesi, un gradino sopra Tonga e un gradino sotto il Benin.

In Europa, peggio di noi solo la Bulgaria (76esima), Montenegro, Croazia, Serbia e Romania, Albania, Ucraina, Moldova e Bielorussia.

Meglio dell’Italia – oltre a tutti i paesi occidentali – troviamo: Palau, Santa Lucia, Isole Marshall, San Vincent e Granadine, Barbados, San Kitts e Nevis, Bahamas, Belize, Micronesia, Repubblica Dominicana, Suriname, Trinidad e Tobago, Vanatu, Grenada, Ghana, Mali, Isole Maurizio, Papua Nuova Guinea, Tuvalu, Uruguay, Kiribati, Capo Verde, Nauru, Sao Tome e Principe, Cile, Samoa, Guiana, Namibia, Isole Salomone, Sud Africa e Corea del Sud.free-press

CLASSIFICA – Per Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House, lo scivolone di paesi dalle “Libertà Fragili” come l’Italia, Israele, Taiwan e Hong Kong, e’ «un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà». Anche alcune “democrazie emergenti” (Messico, Argentina, Peru, Thailandia, Filippine e Senegal) negli ultimi anni hanno sofferto un considerabile declino nella libertà di stampa.

Jennifer Windsor, direttrice di Freedom House, sostiene che “la Libertà di stampa è la prima difesa della Democrazia” e quando questa libertà inizia ad essere limitata, le conseguenze possono essere enormi.

Su 195 paesi e territori analizzati, 70 paesi (il 36%) sono “liberi”, 61 (il 31%) sono “parzialmente liberi” e 64 (33%) sono “non liberi”. Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti: è il Paese occidentale con la pagella più bassa.

I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale).

Le «peggiori» sono cinque dittature: Corea del Nord, Turkmenistan, Myanmar, Libia, Eritrea e Cuba.

Nella parte dello studio risevata all’Europa occidentale si legge:

[l’Europa occidentale] continua a registrare il livello di liberta’ di stampa piu’ alto del mondo. Nonostante questo, l’Italia e’ scivolata nella categoria “Parzialmente Libera” per via delle limitazioni della liberta’ di parola da parte di leggi sulla diffamazione e dalla magistratura, dall’aumento delle intimidazioni di giornalisti da parte del crimine organizzato e di gruppi d’estrema destra, e da preoccupazioni riguardo alla concentrazione della proprieta’ dei mezzi di comunicazione. Anche la Grecia ha sofferto un significativo declino [anche se rimane “Paese Libero”].

PROBLEMA ITALIA – Il «problema principale dell’Italia», secondo b-monologaKarin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, è Berlusconi: «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida».

Altri fattori: l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato.

L’autorevole Freedom House ha decretato che Berlusconi e Mafie abbattono la Libertà in Italia.

Fonte: Freedom House

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Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze ed a cercare, ricevere, ed insegnare informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo informativo indipendentemente dal fatto che esso attraversi le frontiere (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani)

La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa, ed essa non può essere limitata senza che vada perduta. (Thomas Jefferson)

Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. (Benjamin Franklin)

Goebbels era a favore della liberta’ di parola per le opinioni che gradiva. Lo stesso si dica per Stalin. Se una persona e’ in favore della liberta’ di parola, allora deve essere in favore della liberta’ di parola proprio delle opinioni che non condivide. Altrimenti, non e’ in favore della liberta’ di parola.” (Noam Chomsky, Manufacturing Consent: Noam Chomsky and the Media, 1992).

“La media degli Italiani è un ragazzo di seconda media che nemmeno siede al primo banco… È a loro che devo parlare.”
(Berlusconi, Ansa, 24 maggio 2003)

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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