Donne Nude per i Diritti e per la Libertà

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Il calendario

DIRITTI - Per celebrare la Giornata Internazionale della Donna dell’8 marzo e’ stato lanciato un nuovo calendario (sotto) dal titolo “Nude Photo Revolutionaries Calendar”.

Il calendario è stato ispirato dalla protesta della blogger egiziana Aliaa Magda Elmahdy che qualche mese fa aveva postato una foto di se stessa nuda su Twitter per protestare contro violenza, razzismo, molestia sessuale e ipocrisia.

“Le donne in questo calendario esprimono la loro solidarietà ad Aliaa e alle innumerevoli donne nel mondo alle quali sono negati i diritti basilari, la libertà e la dignità,” si legge nel calendario.

Con gli introiti delle vendite del calendario le attiviste vogliono sostenere i diritti delle donne e la libertà di espressione.

Per promuovere il calendario diverse donne iraniane sono apparse nude in un video (sotto) intitolato: “Di No all’Islam Politico.”

Una delle attiviste, Maryam Namazie, ha dichiarato:

“La nudità rompe i tabù ed e’ un importante atto di Resistenza contro l’Islamismo e la destra religiosa, che sono ossessionati dai corpi delle donne, e che ci chiedono di essere velate, legate e imbavagliate.

Nel calendario, sulla pagina del mese di novembre, Maryam Namazie dichiara:

“il mio corpo non e’ osceno, velarlo si.”

Le donne che si sono spogliate per il calendario vogliono promuovere il messaggio che la nudità è una cosa normale, e che trasformarla in una cosa vergognosa danneggia tutti.

In altre parole, il loro messaggio e’

urlare contro una società di violenza, contro il razzismo, il sessismo, le molestie sessuali e l’ipocrisia“.

Anne Baker, una delle donne coinvolte, ha dichiarato:

“Gli uomini inibiscono, controllano e intimidiscono le donne in tutto il mondo in nome di Dio… questo deve finire.”

Un’altra attivista, Poppy Wilson St. James, ha dichiarato:

“Trovo strano che sia più accettabile assistere a scene di violenza in TV piuttosto che alla vista di un capezzolo. C’e’ qualcosa di sbagliato nella nostra mentalità se questo e’ quello che accettiamo come norma e invece evitiamo del tutto la nudità, che invece e’ uno stato completamente naturale.”

Nella pagina di ottobre la bellissima Alena Magelat, ucraina, attivista di Femen, lancia il seguente slogan:

“il nostro corpo nudo e’ la nostra sfida alla societa patriarcale, alla dittatura e alla violenza. Ispiriamo le persone intelligenti, turbiamo i dittatori. Donne di tutto il mondo – venite, spogliatevi, vincete!”

Le femministe hanno una pagina Facebook  - ‘Scream’ –  e sono su Twitter all’hashtag #NudePhotoRevolutionary.

Il calendario e’ visibile e scaricabile gratuitamente (qui: Nude Revolutionary Calendar), ma vi consigliamo di acquistarlo (qui: http://freethoughtblogs.com/maryamnamazie/nude-calendar/).

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About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e l'amministratore di questo sito  e della pagina Facebook  di Asia blog. Alessio è anche su Twitter: @fratticcioli . Per saperne di più, la sua biografia si trova qui.
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