Israele blocca Estelle

Il veliero Estelle

La marina dello Stato di Israele ha fermato Estelle, il veliero degli attivisti della Freedom Flotilla diretto verso la Striscia di Gaza per portare aiuti umanitari alla popolazione locale.

La notizia e’ partita dagli attivisti pro-Palestina, che per primi hanno annunciato l’ “attacco” israeliano con il seguente tweet:

La notizia è stata poi confermata da un’Ansa delle 10:52:

La Estelle, la nave che trasporta, oltre ad aiuti umanitari, un gruppo di attivisti filo-palestinesi determinati a forzare il blocco navale imposto da Israele, e’ stata bloccata al largo dalle navi dello Stato ebraico: lo riferiscono i responsabili di Flotilla, precisando che “i militari stanno indossando le maschere anti-gas”. Estelle “era stata circondata da almeno sei navi della Marina di Israele”, “poi abbiamo perso i contatti con le persone a bordo, siamo convinti sia in corso un attacco”, spiega all’ANSA il responsabile.

E da una seconda Ansa alle 11:10:

Estelle e’ sotto attacco” da parte dei militari israeliani: lo afferma all’ANSA uno dei responsabili stampa di Flotilla Italia. Estelle “era stata circondata da almeno sei navi della Marina di Israele”, “poi abbiamo perso i contatti con le persone a bordo, siamo convinti sia in corso un attacco”, spiega all’ANSA il responsabile. “Hanno visto i militari indossare le maschere antigas”, ha aggiunto. (ANSA).

Secondo gli attivisti, l’ “attacco” israeliano sarebbe cominciato alle 10:15. Prima cinque o sei navi hanno circondato Estelle, poi alcuni soldati con maschere antigas sono saliti a bordo della nave e hanno arrestato l’equipaggio.

Sempre secondo gli attivisti, l’intervento delle navi israeliane sarebbe avvenuto in acque internazionali.

Sulla pagina facebook degli attivisti è segnalato il presunto luogo dell’attacco:

Israele ha confermato che il veliero non ha ricevuto il permesso di attraccare a Gaza.  Il portavoce dell’esercito israeliano ha dichiarato:

“Operazione avvenuta in accordo con le leggi internazionali e con le direttive del governo israeliano dopo aver effettuato ogni tentativo di prevenire la nave dal raggiungere la Striscia di Gaza. L’abbordaggio è stato effettuato solo dopo numerosi richiami ai passeggeri a bordo; vista la loro volontà di non cooperare e dopo aver ignorato appelli a cambiare rotta, è stata presa la decisione di abbordare la nave e condurla nel porto di Ashdod“.

Gli attivisti pro-palestinesi sono di parere contrario, e hanno invece denunciato quello che definiscono un “attacco” con una nota:

“Estelle è una nave disarmata, in missione umanitaria e di pace, con cargo ispezionato più volte, equipaggio con dichiarate intenzioni non violente, in rotta da acque internazionali direttamente in acque territoriali di Gaza. Non può in alcun modo costituire minaccia né per la sicurezza di Israele né per altri. Il governo Israeliano poteva scegliere e doveva farla passare. Il governo israeliano non può addurre ragioni di sicurezza plausibili o avanzare competenze giuridiche territoriali sulla rotta di Estelle.”

Secondo Freedom Flotilla Italia, che chiede l’immediato rilascio dei pacifisti arrestati, si tratta dell’ennesimo crimine di guerra del governo israeliano:

“La missione umanitaria di Estelle consiste in un messaggio di pace ben preciso e doveroso: solidarietà con il popolo palestinese e basta con l`assedio di Gaza subito e per sempre. [Ecco perche si tratta dell] ennesimo crimine di guerra del governo israeliano nei confronti della popolazione civile. A nome delle persone a bordo di Estelle, chiediamo la fine dell`assedio illegale di Gaza subito e per sempre e il rilascio immediato di tutti i pacifisti prelevati da Estelle con la forza e attualmente ostaggi delle autorità israeliane”.

Estelle viaggiava con un carico di due alberi di ulivo, 41 tonnellate di cemento, 300 palloni da calcio, attrezzature mediche, libri, materiale teatrale e trenta persone, tra le quali un parlamentare norvegese, uno svedese, un greco, uno spagnolo, un ex parlamentare canadese e un cittadino italiano: Marco Ramazzotti.

Oltre a voler consegnare gli aiuti umanitari, lo scopo di Estelle era di rompere simbolicamente l’assedio di Gaza imposto dallo Stato di Israele, un paese che ‘vanta’ una lunga lista di condanne per violazioni dei Diritti Umani e/o del Diritto Internazionale.

Nonostante la Estelle non abbia raggiunto la Striscia, la vicenda sta attirando attenzione mediatica su Gaza e sulla questione israelo-palestinese.

Alessio Fratticcioli [ Blog | Twitter | Facebook ]

 

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
This entry was posted in Asia, Israele, Palestina and tagged , , , , , , , , , , . Bookmark the permalink.

Cosa ne pensi di questo post? Lascia un commento