In Thailandia si manifesta per chiedere il colpo di stato

Manifestazione Thailandia Bangkok Novembre 2012

Manifestanti ultra-monarchici attaccano il cordone della polizia all'incrocio tra viale Ratchadamroen Nok e viale Pitsalunouk. European Pressphoto Agency.

In piazza per chiedere l’intervento dell’esercito contro il Governo. Scontri. Due poliziotti feriti gravemente. Centinaia di arresti.

Di Alessio Fratticcioli Blog | Twitter | Facebook ]

BANGKOK – Amazing Thailand e’ uno slogan turistico ma calzerebbe bene anche per un’analisi politica. Mentre in alcuni paesi si manifesta contro le ingerenze militari nella vita democratica, nel Paese dei Sorrisi ci sono migliaia di persone che scendono in piazza per chiedere all’esercito di cacciare un Governo eletto democraticamente.

ULTRA-MONARCHICI CONTRO LA DEMOCRAZIA – “Prometto che rovesceremo questo governo”, ha dichiarato ieri dal palco montato sulla Royal Plaza il generale in pensione Boonlert Kaewprasit, leader del gruppo Pitak Siam, l’ultima incarnazione delle filo-militari e ultra-monarchiche . Boonlert non ha mai nascosto le sue simpatie golpiste. Secondo i suoi piani, le proteste di piazza devono fare pressione sulle istituzioni e creare una situazione di disordine tale da spingere l’esercito a rovesciare il ‘cattivo’ governo in carica e ristabilire l’ordine. Un programma non nuovo: ricalca alla perfezione quanto accaduto nel 2005-2006, un periodo di proteste di piazza anti-governative che si concluse con il colpo di stato monarchico-militare del 19 settembre.

VINCE IL GOVERNO – Per l’aspirante golpista la giornata di ieri e’ stata una mezza delusione. In piazza c’era un numero di persone molto minore del milione sognato da Boonlert o del mezzo milione annunciato dagli organizzatori: le stime piu attendibili vanno dai 10.000 ai 30.000 manifestanti. Il risultato della protesta: 136 manifestanti sono stati arrestati e una sessantina di persone sono finite all’ospedale. Significativamente, i feriti piu gravi sono due agenti delle forze dell’ordine: uno e’ stato investito da un mezzo guidato da un manifestante, l’altro e’ stato accoltellato. Il Governo guidato da Yingluck Shinawatra, democraticamente eletto nel luglio del 2011,  per il momento rimane al suo posto e nei prossimi giorni dovrebbe revocare le misure di massima sicurezza.

Manifestante Thailandia monarchia

Manifestante ultra-monarchico con il ritratto del re in bella mostra.

SCONTRI AL MAKKHAWAN BRIDGE – I leader della protesta avevano respinto le accuse di golpispo promettendo che sarebbe stata una giornata pacifica. Al contrario, le autorita’ temevano un attacco al Palazzo del Governo e all’Assemblea Nazionale, come gia avvenuto nel 2008. I fatti hanno dato ragione alle autorita’: i manifestanti hanno ripetutamente attaccato i cordoni della polizia che proteggevano i palazzi cho ospitano Governo e Parlamento. Il primo tentativo e’ avvenuto gia’ alle 10 di mattina al Makkhawan Bridge, davanti alla sede dell’Onu. I manifestanti hanno provato a forzare i cordoni di polizia che bloccavano due piccoli ponti che portano alla zona del Palazzo del Governo. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni e caricando i gruppuscoli di manifestanti più esagitati.

SCONTRI SULLA ROYAL PLAZA – Il secondo episodio violento e’ avvenuto alle 2 di pomeriggio all’incrocio tra viale Ratchadamroen Nok e viale Pitsalunouk, sul lato sud della Royal Plaza. La situazione sembrava tranquilla quando un oratore dal palco ha terminato un discorso incendiario invitando i manifestanti a scagliarsi contro il cordone della polizia. La folla si e’ lanciata contro gli uomini in divisa con decine di bandiere thailandesi e monarchiche, qualche arma impropria e una marcetta militare neo-fascista degli anni ’70 come sottofondo musicale. La polizia e’ stata anche presa d’assalto da una pioggia di sassi e altri corpi contundenti. Le forze dell’ordine hanno risposto lanciando lacrimogeni e avanzando di qualche metro per fronteggiare l’assalto. A questo punto i manifestanti nelle prime file hanno fatto retromarcia spingendo la folla all’indietro. Nello stesso momento, ci sono state alcune piccole esplosioni. Tra le esplosioni, il fumo denso e l’odore aspro nell’aria, la folla e’ andata in panico ed ha preso a correre verso il centro della Royal Plaza, da dove i leader dal palco gridavano la loro versione dei fatti: “la polizia ci ha attaccato”.

NON E’ FINITA – Doveva essere una protesta ad oltranza ma tre ore dopo gli ultimi scontri, alle 17:20, i leader della protesta hanno invitato la gente a disperdersi per “evitare perdite di vite umane e riorganizzarsi in vista di nuove proteste”. Le forze anti-governative hanno perso una battaglia, la prima di una lunga guerra.

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Manifestazione Thailandia Bangkok 25 Novembre 2012 Asia

Manifestanti ultra-monarchici attaccano il cordone della polizia a protezione del Palazzo del Governo. European Pressphoto Agency.

Alessio Fratticcioli
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Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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