Intervista a Giuliano Giacovazzi candidato per il Partito Democratico alla Camera

Giuliano Giacovazzi candidato PD

Giuliano Giacovazzi.

A seguire la nostra intervista con Giuliano Giacovazzi, candidato per il Partito Democratico alla Camera nella circoscrizione Estero – ripartizione Africa Asia Oceania Antartide.

Sig. Giacovazzi, la prego di presentarsi.

Ho 31 anni, sono un giovane imprenditore e ho cominciato www.hostivalonline.com. Ho viaggiato molto pero’ adesso devo usare le miei esperienze internazionali per aiutare la mia comunita’! 

 

1.    Qual è il suo rapporto con la comunità italiana in Sud Africa e, da italiano all’estero, qual’è il suo rapporto con l’Italia?

Nonostante sia nato e cresciuto in Sud Africa c’è un legame forte e profondo che mi lega all’Italia. Un legame rafforzato ancor più dalla storia di mio nonno, prigioniero insieme ad altri 100 mila italiani nel campo di Zonderwater. L’essere italiano, poi, mi rende diverso da qualsiasi altra persona qui in Sud Africa, del resto non posso considerarmi un italiano nel senso “tradizionale” nel termine. È una questione di identità molteplice. 

2.    Quali sono i suoi valori e ideali? Come nasce il suo impegno politico e come è arrivato alla decisione di candidarsi?

Sono cresciuto con ideali prettamente italiani: il senso della famiglia, del dare più che del ricevere, del sorridere. Ho imparato ad affrontare tutte le situazioni con grande senso di responsabilità. E ho scelto di candidarmi per diventare portavoce delle comunità italiane dell’Africa e di tutta la ripartizione che spero di poter rappresentare in Parlamento. Gli anni del governo Berlusconi sono stati devastanti per noi italiani all’estero: tutti i capitoli di spesa relativi al mondo dell’emigrazione sono stati quasi completamente cancellati. Ciò non dovrà più ripetersi. E’ questo il mio impegno: la difesa e la promozione dei diritti di tutti i miei connazionali.

3.    Si riconosce completamente nel programma del suo partito e della sua coalizione o vede possibili miglioramenti?

Assolutamente sì. Il Partito Democratico ha sempre dimostrato grande attenzione verso gli italiani nel mondo. Il governo Prodi – vale la pena ricordarlo – era stato l’unico ad aumentare i fondi per assistenza e promozione della lingua e cultura italiana. E solo con Bersani al governo si potrà tornare a guardare col sorriso verso la nostra terra. Il Partito Democratico riconosce le specificità delle comunità italiane all’estero e vuole metterle al servizio del suo progetto per l’Italia.

4.     Come si sta svolgendo la sua campagna elettorale?

Con un obiettivo primario: parlare a quanta più gente possibile. Senza volantini e brochure. Mi piace guardare negli occhi i miei connazionali, renderli partecipi del mio impegno, spiegargli ogni piccolo dettaglio del mio programma. Credo sia fondamentale un minimo di contatto umano, una stretta di mano per rassicurarli, una pacca sulle spalle per sottolineare la mia presenza al loro fianco.

5.     Da più parti si chiede una moralizzazione della politica, a partire da un taglio netto degli stipendi e dei privilegi parlamentari. Cosa pensa a riguardo e, nel caso in cui dovesse essere eletto, come ha intenzione di comportarsi?

Il Partito Democratico lotta da sempre a difesa della questione morale. E’ una virtù che ci appartiene e che ha sempre contraddistinto il nostro modo di fare politica. Con Berlusconi al governo di scandali ne abbiam visti fin troppi e la gente lo sa bene. Anche su stipendi privilegi della politica c’è un impegno concreto: servirà una vera razionalizzazione delle spese, oculata e dettagliata.

6.     Cosa vorrebbe fare in Parlamento, quali sono i provvedimenti che porterebbe all’attenzione del Parlamento e del Governo una volta eventualmente eletto? 

La mia esperienza di giovane e di imprenditore mi ha fatto capire quanto sia importante la cooperazione a livello internazionale per risolvere i comuni problemi del lavoro, della crescita economica e civile, dell’integrazione sociale. Questi problemi sono una priorità sia in Sud Africa che in Italia. Ma per affrontarli abbiamo bisogno di cambiare, in Italia ma anche nelle rappresentanze istituzionali della comunità italiana in Sud Africa, considerato che fino ad oggi i risultati ottenuti non sono positivi.

 7.     Come pensa di dare voce ai cittadini?

Sarò la loro voce in Parlamento. Una voce giovane. Ho energia e tante idee e incontrerò i miei connazionali a scadenze fisse. Gli spiegherò i miei progetti di legge e raccoglierò le loro idee e i loro bisogni trasformandoli in richieste ufficiali. Il dialogo costante è alla base dell’impegno politico. I miei connazionali in Africa, Israele, Thailandia, Australia e in tutti gli altri paesi della ripartizione, avranno la priorità su tutto.

 8.     Cosa pensa dell’operato del Governo Berlusconi (2008-2011) e del Governo Monti (2011-2012)?

Il governo Berlusconi è stato a dir poco drammatico per noi italiani all’estero e ha tagliato in modo selvaggio i contributi destinati agli italiani nel mondo. Dopo le riduzioni operate nel periodo 2001-2006, la destra è riuscita a fare ancora peggio nel triennio 2008-2011 portando gli stanziamenti per il mondo dell’emigrazione dai 73 milioni di euro concessi dal governo Prodi (2006-2008) ai 26,5 milioni del 2011. Ancora peggiore la situazione 2012-2013 per la quale Monti non ha battuto ciglio con il conseguente calo dei contributi per gli italiani nel mondo a 16,2 milioni di euro in tutto.

 9.     Le cito 10 argomenti in ordine alfabetico – mi dica se a suo avviso ne manca qualcuno, li ordini per priorità e mi dica brevemente la sua opinione a riguardo: (1) ambiente e salute; (2) diritti civili, matrimoni gay e adozioni gay; (3) economia, lavoro, impresa, sviluppo e tasse; (4) energia; (5) giovani e disoccupazione giovanile; (6) immigrazione; (7) informazione; (8) istruzione; (9) politica estera e missioni militari; (10) riforme istituzionali.

Cercherò di rispondere a questa domanda complessivamente da giovane non posso che parlare e avere a cuore la disoccupazione giovanile che attanaglia i giovani italiani soprattutto, da imprenditore giovane mi sono dato da fare per costruire una mia attività è questo che vorrei dai tantissimi giovani che provino a guardare al futuro cercando di cambiarlo, nuove attività che possano guardare al futuro e alla sua sostenibilità e quindi energia pulita. Certo è che noi giovani dobbiamo stare al passo con i tempi per quanto riguarda livelli alti di istruzione e professionalità. Dobbiamo cercare di cambiare la politica soprattutto quella “gridata” che non porta mai a delle soluzioni ma invece polarizza e porta a scontri ideologici come la discussione sui diritti civili che secondo me vanno riconosciuti. 

10.  Come vede lo scenario politico futuro. Nell’ipotesi che nessuna coalizione dovesse raggiungere la maggioranza alla Camera e al Senato, cosa si dovrebbe fare?

C’è un vecchio detto che dice: non fasciarti la testa prima di rompertela. Credo sia azzeccatissimo per la situazione attuale. Quelle che si dicono sono tutte ipotesi. PD, SEL e PSI hanno stretto una alleanza vera, sottoscrivco voto utile.

       Concluda pure con un invito al voto o con una nota personale.

GIULIANO GIACOVAZZI

Candidato per la Camera dei Deputati

Per il Partito Democratico

Nella Circoscrizione Estero – ripartizione Africa Asia Oceania Antartide


Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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