Leggere thailandesi (4)

s.p. somtow

La danza della luna di S.P. Somtow -Ed. Armenia

Ho conosciuto Alessandro Borsari, tramite il web, e devo ringraziarlo per avermi fatto leggere la sua tesi di laurea: “La Thailandia  di P. Sudham e S.P. SomtowUniversita’ di Udine  anno accademico 2002/03”.

S. P. Somtow (Somtow Papinian Sucharitkul),  a cui ho fatto cenno in un precedente post, è l’autore che vanta il maggior di libri tradotti in italiano ma, purtroppo , il genere fantasy/ horror non è mai entrato tra i miei generi preferiti.

Prima di conoscere Alessandro Borsari, quindi, non avevo tenuto in considerazione i libri di Somtow pubblicati in Italia anzi li avevo proprio cancellati dalla memoria, insomma Alessandro Borsari me li ha fatti scoprire e  Somtow  Sucharitkul è artista poliedrico ed importante nel panorama culturale thailandese.

I tre libri di S.P. Somtow : “La danza della luna” (Ed.  Armenia), “Aquiliade”  e “Il ritorno di Aquila” – Ed. Mondadori , sono prodotti da una fantasia che pesca  nella Storia dei pesci chimera e li mette in mostra, come prede ad asciugare al sole, sulle righe della pagina.

Il primo libro narra del  viaggio che degli aristocratici lupi mannari europei intraprendono  verso una terra promessa che si trova nella prateria statunitense. Personaggi che sembrano quelli di Stevenson e Stoker con aggiunta di un pizzico di Poe e una spruzzata di Twain. Il  tutto  mescolato per ottenere una salsa sensuale e sanguinolenta.

s.p.somtow

Aquiliade di S.P. Somtow – Ed. Mondadori

Negli  altri due romanzi Somtow ci racconta di improbabili antichi romani, che viaggiando con bighe invero fantasiose, difendono i confini dell’Impero con l’aiuto di un pellerossa americano dalla saggezza ed arguzia degna di  Cotenna di Bisonte (Il piccolo grande uomo – Arthur Penn 1970).

Ma Alessandro, nella sua tesi,  parla d’altro.

Nella sua tesi di laurea si trovano tutti gli ingredienti utili  per avere  la giusta visione  di una “cultura diversa”:  letteratura, certo, ma anche storia e religione … ritornano in ballo.

Dei libri di  Pira Sudahm e S.P. Somtow scrive:

Perché parlare di Pira Sudham e S.P. Somtow nello stesso contesto? Quali sono gli elementi che mi hanno spinto a scegliere tale argomento? (omissis)… nei due romanzi qui analizzati: Jasmine Nights di Somtow e Monsoon Country di Sudham.

Entrambi i romanzi sono semi-autobiografici, entrambi parlano di una vita in bilico tra la Thailandia ed il mondo anglosassone. In entrambi gioca un ruolo importante il concetto del “camaleonte”, il mimetismo culturale generato dalla confusione interiore, dovuta all’ambiguità dei due protagonisti: entrambi mantengono le proprie radici nella profondità del suolo materno della Thailandia, ed entrambi subiscono il fascino irresistibile dell’Ovest, terra di libertà e di costante fermento culturale. L’influenza Buddhista infine, seppure in misure e modalità diverse, è presente all’interno di entrambi i romanzi.

In secondo luogo, vi sono molte affinità nelle vite dei due autori. Nonostante le origini profondamente diverse infatti, i due sono stati educati al di fuori della Thailandi. ….(omissis)

jasmine nights

Jasmine Nights di S.P.Somtow – Ed.Hamish Hamilton

Ultima ragione, ma non certo per importanza, è la scelta di scrivere in inglese, decisione che viene presa da ciascuno dei due per motivi in realtà molto distanti. Per Somtow l’uso dell’inglese viene infatti naturale, dato che anche nell’infanzia ha dovuto spostarsi spesso da stato a stato con la sua famiglia, per via della professione del padre,noto giurista e diplomatico. Il trasferimento a Los Angeles negli anni ’80 ed il successo commerciale ottenuto con i suoi romanzi di fantascienza hanno contribuito a radicare in lui l’uso di questa lingua. Per Somtow quindi, l’uso dell’inglese non ha particolari connotazioni politiche. Ciò non si può dire invece di Sudham che, convinto detrattore del sistema educativo thai, arriva a sostenere che la lingua thai è strutturata in modo da limitare le capacità espressive dell’individuo, e quindi di conseguenza a menomare la mente degli studenti, costretti ad imparare a memoria concetti che non è loro concesso di capire fino in fondo. Le domande di chiarimento infatti sono viste come insolenti e fastidiose, quasi un affronto all’autorità del professore. Sudham ritiene perciò che lo sviluppo culturale della Thailandia debba per forza passare per l’uso dell’inglese. I suoi libri pertanto sono stati tradotti in molte lingue ma, al contrario di quelli di Somtow, mai in thai, in quanto l’autore non l’ha mai permesso.

I due libri quindi rappresentano un ottimo pretesto per conoscere meglio la realtà di un paese, la Thailandia, che troppe volte è stato analizzata in maniera superficiale, “turistica” nel peggior senso del termine, e soprattutto senza mai tener conto del punto di vista di chi in Thailandia è nato e vissuto, di chi sente di appartenervi e la chiama patria. … (omissis).

Che dire, io ci ho trovato la conferma che, se si vuol conoscere una cultura diversa, non bisogna fermarsi a etichette, comuni a tutte le culture, ma bisogna studiare anche altre materie …  a cominciare da se stessi.

khammaan khonkhai

The Teachers of Mad Dog Swamp di Khammaan Khonkhai – Ed.Wilding&Aveling

Ed intanto, per colpa sua, ho acquistato un’edizione economica di  “Jasmine Nights” con cui lotto, pagina dopo pagina, da alcuni mesi ed ho intenzione di acquistare “The Force of Karma” di Pira Sudham (anche se, a dire il vero ho già in  casa “The Teachers of Mad Dog Swamp di Khammaan Khonkhai –Ed. Wilding & Aveling) …

E, mentre scrivevo questi post, le mie continue ricerche hanno prodotto un insperato frutto. Un libro che ho appena comprato su Amazon e che non era indicato in nessun degli  elenchi che mi era capitato di leggere.

veleno di saneh sangsuk

Veleno di Saneh Sangsuk – Ed. Archinto

Veleno di Saneh Sangsuk – Ed. Archinto

L’elenco degli autori thailandesi tradotti in italiano è finito. Chi fosse interessato all’elenco dei titoli pubblicati può  benissimo evitare di leggere il prossimo ed ultimo post.

 

About Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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