Così hanno ucciso mia nonna: bambina pakistana contro i droni americani

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Così hanno ucciso mia nonna. (Foto AP Photo/Evan Vucci)

BANGKOK (Asiablog) – Nabila Rehman, 9 anni, mostra un disegno raffigurante il bombardamento effettuato da droni statunitensi che ha ucciso sua nonna. La bambina si trovava ad una conferenza stampa a Capitol Hill, Washington DC. L’insegnante pakistano Rafiq ur Rehman e i suoi due figli, Nabila e il 13enne Zubair, sono stati invitati negli Stati Uniti dal senatore Repubblicano Alan Grayson per parlare dell’attacco che ha ucciso la madre di Rafiq, Mammana Bibi, nella remota regione tribale del Waziristan_del_Nord. L’anziana donna è stata colpita mentre coglieva l’insalata nell’orto.

Secondo il Bureau of Investigative Journalism, un’organizzazione basata a Londra e finanziata anche dal Partito Conservatore della Gran Bretagna, nel nord del Pakistan i droni hanno messo a segno 376 attacchi, uccidendo 926 civili, inclusi 200 bambini. Secondo Amnesty International, gli attacchi dei droni americani in Yemen e Pakistan violano il diritto internazionale e possono essere qualificati come crimini di guerra.

“Non amo più il cielo azzurro,” ha detto Zubair. “Ora preferisco i cieli grigi, perchè i droni non volano con i cieli grigi.”

droni Pakistan Rafeequl Rehman

La famiglia di Rafeequl Rehman. (Foto AP Photo/Evan Vucci)

Fonte immagini: Telegraph.

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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