Piove! Governo ladro!!!

Il contagio – Loretta Napoleoni – Ed BUR

Di Loretta Napoleoni ho già parlato ma vale la pena riparlarne, non tanto dei suoi libri quanto degli argomenti proposti (anche da altri economisti) per la soluzione della crisi. Crisi italiana ma non solo.

Anche perché vedo che il dibattito ancora non si è esteso ai Bar Sport dove si continua a discutere più di calcio e politica senza rendersi conto che, sia il calcio che la politica funzionano o non funzionano solo con e per i soldi. Guardate che la passione è svanita da tempo e capisco anche che affrontare certi argomenti, quando si appartiene alla fascia medio alta di quell’ormai famoso 99%, faccia un po’ paura. Paura di perdere il proprio benessere (o quel che ne resta). Ma l’argomento è importante, anzi prioritario: ne va della nostra vita. Prendetela con tutta l’ironia possibile: mi assegno il compito di orientare le masse verso un argomento fondamentale: la “Sopravvivenza”, suggerendo libri per un approfondimento… poi scusate, aprite un giornale, guardate la pagina dell’oroscopo e trovare: Salute/Amore/SOLDI (che poi, a ben vedere, senza soldi rischi la salute per non dir di relazioni amorose)… se non è un argomento importante, ditemi voi: preferite parlare del tempo?

Peanuts by C.M.Schulz

Piove, governo ladro!!!
E facciamo un passo avanti.

I politici? Tutti ladri!

E qui arriviamo al punto di partenza: se rubano, a chi rubano se non a tutti noi?

Se rubano a noi, non sarà ora di parlare di “soldi”, dei nostri “soldi”?

Vero, ho scritto: “parliamo di soldi”, ma confesso che si tratta di un’iperbole, un modo per attirate l’attenzione su argomenti complessi e di non facile spiegazione.  

Ne Il contagio  Loretta Napoleoni ci racconta degli Indignados di tutto il mondo, dal Sud America, al Nord Africa, all’Europa e ci racconta, anche, la creazione di un “derivato”:

“All’inizio degli anni Duemila… la Lehman acquista i debiti  delle Asl e delle Ao della Regione Campania per cinque anni fino al 2007 per un valore di 2,7 miliardi di euro e salda i fornitori in contanti, in cambio questi enti si impegnano a ripagare il debito dopo dieci anni.
La Lehman lo trasforma subito in titoli a trent’anni che vende sul mercato internazionale con la garanzia dello Stato italiano. Tutti li sottoscrivono proprio grazie a questa garanzia. Il rischio per la Lehman è zero: ha infatti venduto tutte le obbligazioni all’asta.
Chi rischia di essere colpito dell’insolvenza è chi ha questi titoli in portafoglio, principalmente fondi pensione e d’investimento italiani. Ma nessuno se ne cura perché dietro c’è la garanzia dello Stato italiano e quindi della Ue.
Il guadagno per la Lehman è elevato … Meno conveniente è l’operazione per lo Stato italiano… l’emissione costa il Libor più il 3 per cento.
Se l’avesse fatta il Tesoro il tasso aggiuntivo sarebbe stato dell’uno per cento … gli enti non avrebbero dovuto pagare le commissioni a Lehman.
Allora perché non è stato il Tesoro a uscire sul mercato a nome degli enti sanitari e ospedalieri ? La risposta è semplice: tutte le emissioni del Tesoro fanno crescere il debito pubblico. Invece usando lo stratagemma della banca d’affari l’indebitamento di un’istituzione statale si trasforma in un debito privato, seppure con garanzia dello Stato, e non compare nei bilanci statali.
Sui bilanci regionali il debito però compare. Come si è “nascosto”?
L’operazione di collocamento dei titoli a trent’anni viene riportata in bilancio regionale per annualità di 700.000 euro … Il debito complessivo contratto non appare in bilancio. Viene registrata soltanto la sua rata annuale…
Dal bilancio non risulta insomma che i nostri figli e nipoti per godere delle nostra mediocre sanità sono indebitati per i prossimi anni.
Ma la triste storia del debito non finisce qui. In Campania per coprire il costo del debito si è ricorso all’incremento dell’Irap. L’Imposta regionale sulle attivita’ produttive. Che significa? Che abbiamo penalizzato la produzione a vantaggio della finanza … e le dimensioni del nostro debito pubblico sono molto maggiori di quello che crediamo.” (Il contagio – Loretta Napoleoni -Ed. Bur)

Poco piacevole, direi, anche tenendo in conto che comunque la “cartolarizzazione” del debito descritta non ha risolto il problema degli enti campani che hanno continuato a generare debiti e che il Tesoro, a conoscenza di questi fatti, è il primo a tenerli nascosti ed anzi ha in portafoglio delle sue operazioni di questo tipo, tutte registrare in uno swap book visibile solo a pochi e sconosciuto al Parlamento, le operazioni di swap non necessitano dell’approvazione parlamentare.  

Poco piacevole davvero non solo essere ulteriormente debitori ma anche aver indebitato: figli, nipoti e forse anche pronipoti.

Ma, oltre al lamento ed alla disperazione, quali alterative abbiamo? Oltre che lamentarci dei politici, che a loro volta indicano i colpevoli nei loro predecessori, cosa possiamo fare? Forse riappropriarci del controllo democratico del debito?

Noam Choamsky dice che:

“La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia, se non c’è un controllo democratico dell’industria, del commercio, delle banche, di tutto.” 

Le domande, alla fin fine, risultano facili da fare, sono le risposte ad essere difficili. Ma un piccolo passo alla volta, ne riparliamo.

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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