Adiós Gabo

Gabriel García Márquez

Gabriel José de la Concordia García Márquez, soprannominato Gabo

Comprai Cent’anni di solitudine alla Libreria Dante -in via Diaz-, con la medesima tecnica che utilizzavo all’epoca: scorrevo i titoli e se un titolo mi catturava, lo aprivo e leggevo a caso: “Piovve per quattro anni, undici mesi e due giorni…” … devo leggerlo.

Mia figlia ha smarrito la mia prima edizione di Cent’anni di solitudine  (Feltrinelli, 1968) ed ha anche disperso una parte degli altri suoi libri che avevo.

Cent’anni di solitudine – Gabriel García Márquez – Ed. Feltrinelli

Nulla di male.

In fondo la mia passione per questo autore era lentamente affogata nella lettura dei suoi libri successivi ed anche lui ammise di aver perso la magia.

Ma questo non toglie nulla al valore di Márquez e questo libro  è  splendido ancora oggi, questo è il suo libro e lui oggi ce l’ha lasciato.

fonte immagine:wikipedia 

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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