Thailandia e l’ansia per la successione (parte II)

Intervista a Thongchai Winichakul pubblicata, in due parti, il giorno 27/11/2014 da Prachatai English.
Qui la traduzione della prima parte col commento e la nota alla traduzione in inglese della redazione di Prachatai.

Thongchai Winichakul sull’ansia per la successione

intervista di Jom Petpradab (parte II)

Ma qualcuno potrebbe dire che usare l’articolo 112 equivale a proteggere la monarchia, mentre si pensa che ci si stia interessando della monarchia, dove l’osservazione conferma che ha un impatto importante sull’istituzione. Tuttavia, una cosa curiosa è che la stessa istituzione si rende conto che più questa legge viene applicata ed il maggior effetto che ha sulla monarchia è  dipingere la stessa istituzione come XXXX XXXXXXXXXX?

Beh, penso che su questo la gente abbia opinioni diverse. Intendo dire le persone in grado di valutare in modo diverso. La mia opinione al riguardo è che sta facendo [l’articolo 112] sembrare peggiore la monarchia, è solo un modo di pensare ma credo che molti altri lo condividano. Credo che molti ultra-monarchici vedono il tutto da una prospettiva diversa anche perché misuriamo in modo diverso, cosa inevitabile. Le persone devono affrontare le conseguenze di questa legge in modo diverso, senza alcuna certezza. Alla fine, questa legge non sarebbe neppure necessaria. In tanti  hanno cercato un compromesso, con una campagna per la riforma di questa legge, ma fondamentalmente non è affatto fondamentale, se si pensa che il popolo sia davvero fedeli. La normale legge contro la diffamazione sarebbe sufficiente.
Tuttavia, il motivo per cui le persone non se ne rendono conto è che ciascuno la pensa in modo diverso e calibra la questione in modo diverso, questo accade da sempre. Pertanto, dobbiamo dimostrare che sono presenti diverse visioni.
Per me, loro [i sostenitori dell’articolo 112] non sono molto lungimiranti.

Sulla questione riguardo al fatto se tutto questo è legato alla politica? O se l’istituzione è a conoscenza di questo? Non lo so. Posso solo esporre i miei pensieri e se loro pensano a tutta questa prudenza e vogliono che la monarchia rimanga, credo che dovrebbero pensare, come me, che il ricorso all’articolo 112 non protegge la monarchia, ma sta gradualmente distruggendola.
La gente comune o anche i membri della famiglia reale dovrebbero rendersene conto se avessero sufficiente visione.
Ma se sei una persona che è ultra-monarchica o un membro della famiglia reale, gente che ha paura di  perdere i propri privilegi, fin quando non prevedi questo, allora finirà che dovranno solo affrontare il proprio karma.

L’articolo 112 sarà autodistruttivo. In realtà molte persone mi hanno detto che non dovrei avvertirli di questo. Ma io lo dico come qualsiasi persona comune che è preoccupato per la nazione. Non credo che si tratti di positivo o negativo. Penso che se l’istituzione è una parte della società thailandese e la gente vuole preservarla allora devono pensare oltre. Non so se la maggior parte degli ultra-monarchici se ne rende conto o meno, ma non posso rispondere per loro. Tuttavia, se fossero più logici, credo vedrebbero come l’articolo 112 stia in realtà danneggiando l’istituzione.
Un altro punto a cui ho pensato per un po’, ma senza essere in grado di dimostrarlo, è che alcuni ultra-monarchici ed i membri della monarchia potrebbero  in realtà non pensano all’articolo 112 come a una misura per preservare l’istituzione nel lungo periodo.
Ho riflettuto se sia possibile che non stiano tutti prendendo in considerazione questo, ma penso che l’articolo 112 serva solo per la ricerca di interessi immediati. Questo non significa che a loro non importa, ovviamente, ma potrebbero pensare che tutto è sicuro e non ci sarà alcun problema per il futuro e pensano solo ai problemi apparenti. Potrebbero pensare che nulla cambierà. Pertanto, la mia opinione su questo non è logica o fuori questione per loro, perché per loro tutto è stabile devono solo gestire coloro che minacciano il sistema attuale.

Ma con lo status quo della monarchia di Thailandia, che è stata più volte citata dalle agenzie di sicurezza nazionale, come dall’esercito ed anche molti governi, in quanto collegata alla sicurezza nazionale, quindi critiche e interrogativi presumibilmente danneggiano la sicurezza nazionale. Pensi che questa giustificazione per avere l’articolo 112 sia sufficiente?

Questa è stata una sorta di problema di sicurezza nazionale di uno stato militare da cinque o sei decenni fa, su cui io sono assolutamente d’accordo. Sono semplicemente d’accordo perché la monarchia dovrebbe rappresentare la cultura, incitare le persone all’amore ed al rispetto, non alla sicurezza nazionale. Questo sarebbe più praticabile. Nel momento in cui si collega questo, che è intoccabile, a questioni di sicurezza nazionale, allora sarà come quello che ho detto prima, questo sarà autodistruttivo. La paura per la sicurezza nazionale, di solito porta a misure che distruggono la sicurezza nazionale stessa.

Ad esempio, in passato, c’è stata una fobia comunista e quando questa paura è aumentata si è tradotto in giri di vite sui paesani che avevano idee diverse e perfino sui poveri che sperimentando le difficoltà, sono andati a dei raduni. Alla fine, il Consiglio Nazionale di Sicurezza, l’esercito, e le leggi relative alla sicurezza nazionale hanno loro stessi fomentato più insicurezza. Quando si tratta di questo problema, non è diverso. Preoccuparsi della monarchia al punto che le conversazioni e le critiche o opinioni minori sono viste come minacce alla sicurezza nazionale in realtà crea insicurezza di per sé.
Questa insicurezza non nasce da chi critica costruttivamente e invoca delle riforme.
Ma il problema è  che alcuni resistono a questi cambiamenti, così le persone che cercano di parlare finiscono per essere arrestate. Queste misure causano ancora più insicurezza. Ci sarebbero  molti altri esempi. Il fatto è  che qui le agenzie di sicurezza nazionale pensano di sicurezza come in uno stato militare, è il meccanismo vecchio stile che crea insicurezza. Una decina d’anni fa, parlando ad un consesso accademico, ironicamente affermai, che se mi si chiedeva quale fosse la più grande minaccia alla sicurezza nazionale, la mia risposta sarebbe stata: l’Esercito ed il Consiglio di sicurezza nazionale, perché hanno spesso prodotto più insicurezza.

Molte persone potrebbero ritenere che nel passaggio da un regnante ad un altro, non è molto probabile che essi abbiano il diritto di dire quale membro della famiglia reale preferirebbero come prossimo erede, è vero? C’è qualche legge che stabilisce che la gente non può parlare o nominare o deve aspettare chi viene e va. Ci sono diritti che le persone hanno in relazione alla successione?

Secondo quello che ho capito, in altri paesi non c’è nulla di questo. Per dirla semplice, gli altri paesi non hanno nulla perché non ci si riferisce a loro. Al contrario, in altri paesi, il parlamento è in grado di gestire questo, ma nella maggior parte dei casi tutto è lasciato alle usanze del palazzo stesso finché la monarchia non è coinvolta. Devono cercare l’approvazione da parte del Parlamento solo per non creare un problema. Tuttavia, allo stesso tempo, soprattutto se non c’è legame con la politica allora l’incoronazione avviene secondo l’uso di palazzo, e verrà poi approvata. Ciò significa che alla fine la gente ha l’autorità di approvare il capo dello Stato attraverso i propri rappresentanti, ma soprattutto non c’è nessun problema in tutto questo. È solo una procedura cerimoniale di routine che il palazzo gestisce in autonomia. Come ho detto prima, le persone hanno un po’ di voce in capitolo, ma non molto. Da un lato, esse hanno il diritto di esprimere le proprie opinioni, ma soprattutto si aspettano le procedure di palazzo e l’approvazione del parlamento.

In Thailandia, invece, avviene il contrario perché la gente non può parlare di questo, in parte a causa dello stato. Se lo stato non ha preoccupazioni circa la lealtà che il popolo ha verso la monarchia ed è fiducioso che l’istituzione non è legata alla politica e all’economia e gli effetti causati da questo coinvolgimento, allora basta fermarsi al confine del palazzo. Non c’è bisogno di avere paura se il Parlamento approva o no perché nessuno vuole essere coinvolto in tutto questo e la gente sarà felice di questo privilegio che non porta a problemi e ripercussioni.
Ma in realtà hanno paura perché non sono molto fiduciosi. Ecco perché devono creare diverse condizioni, quali reggenti e consiglieri privati, e scrivere poche parole nella costituzione, se il parlamento deve approvare o semplicemente riconoscere il regno. La radice del problema è la stessa. In primo luogo, sono sicuri che la fedeltà popolare non sia una loro costrizione? In secondo luogo, sono certi che l’istituzione non è legata alla politica?

Nella successione, ci sono conflitti tra i monarchici per quanto riguarda i diversi livelli di popolarità e di lealtà verso i membri della famiglia reale come vede questo conflitto?

Beh, molte persone sono preoccupate di questo, me compreso. Non sarebbe dovuto accadere. Un decennio fa, stavamo cercando di risolvere questo nella sua fase iniziale,  sottolineando come le persone dovessero avere la possibilità di parlare apertamente della monarchia, ed allo stesso tempo, fare in modo che l’istituzione, i membri della famiglia reale, e gli ultra-monarchici, a cui piace affermare il loro collegamento con la monarchia, non dovevano essere coinvolti in politica.
Se così fosse stato, allora qualunque cosa dica la gente non avrebbe alcun effetto sull’istituzione ma, innanzi tutto, questo tipo di situazione non si sarebbe verificato.
Molte persone di fronte a questa domanda si preoccupano, me compreso, ma non sono affatto sicuro che possa essere evitata. E questo non accade a causa di persone che criticano la monarchia, ma a causa di quegli ultra-monarchici che amano honjao.

Pensi che questo problema può essere risolto se viene portato in Parlamento?

Non sono sicuro se sia troppo tardi o meno perché non ne conosco la praticabilità. Quale procedura si usa? Questo va oltre la mia conoscenza, ma il coinvolgimento principalmente politico della stessa monarchia e degli honjao non dovrebbe esistere. Pertanto, non ci sarebbero interessi in gioco. Non ci sarebbe lotta per il trono perché  chiunque può succedere. Il popolo del Regno Unito spesso critica il principe Carlo, che è l’erede al trono, ma fatto salvo che è l’erede e salirà al trono nonostante le critiche contro di lui, perché il popolo lo rispetterà onestamente, non come una semi divinità, ma come essere umano.

Se questo è il caso, allora non ci resta che osservare se la transizione sarà calma o no, ma una cosa che mi piacerebbe conoscere è la sua opinione al riguardo, data la mutevole situazione politica, la situazione mondiale, e il modo in cui i thailandesi pensano, più interrogativi sono stati sollevati sulla monarchia. Come dovrebbe adattarsi la monarchia a questa situazione?
Penso che questi illogici ultra-monarchici si siano gradualmente auto distrutti al punto da raggiungere forse il punto di non ritorno. Questo significa che siamo giunti a un punto in cui il conflitto e la lealtà divisa si applicano a xxx xxx xx xxxxx xxxxxx xxxxxx, e alla fine causa danni alla società. Questo è quasi impossibile da evitare in questo momento perché non può essere risolto  in un tempo limitato. Penso che la nascita di questo conflitto, che nasce per sostenere selettivamente alcuni membri della monarchia XX XXXX XXX XXXXXX, sia sfuggita di mano e non sia affatto facile da risolvere.

Ad esempio, tra le potenti élite dell’esercito o fuori dall’esercito alcune persone hanno interessi in gioco, qualcosa di simile al proverbio Thai: “avere qualcosa su cui scommettere” (มี อะไร เป็น เดิมพัน).
Significa che saranno interessati dalla transizione … non sto parlando delle persone comuni, ma delle elite i cui interessi saranno colpiti da questi cambiamenti. Questo è avvenuto per un po’ di tempo e continua indipendentemente dagli avvertimenti e dai tentativi di soluzione. Essi stessi sono quelli che distruggono la stabilità della monarchia; infatti loro sono le persone che meritano di essere accusati ai sensi dell’articolo 112, più di chiunque altro. Le persone honjao sono responsabili per i danni che essi stessi hanno fatto. Quindi non conosco la soluzione strutturale a questo problema. Posso solo dire che la via d’uscita è quella di smettere di creare la cultura dell’iper-monarchismo.

Honjao è un’attività che porta l’ammirazione per la monarchia oltre ogni limite logico.
Io ho la sensazione che sia troppo tardi, ma se queste persone sono abbastanza intelligenti, spero non sia troppo tardi per correggere, più o meno, questa situazione.
Ho usato il termine “queste” perché penso che non sia un mio dovere, non voglio essere confuso con questi. Fateli smettere di distruggere se stessi. Ad essere sincero, non sono preoccupato per me stesso, non m’importa cosa accadrà a questi ultra-monarchici, io sono preoccupato solo per gli effetti che ricadranno sulla gente, non dovrebbe accadere.

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Tutti i testi e le immagini di questo post provengono da Prachatai English (qui la seconda parte dell’intervista).

 

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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