Una settimana in Asia, 20-26 marzo 2017

Sadu indiani si immergono nelle acque sacre del Gange durante il festival di Kumbh Mela (कुम्भ मेला) il 14 gennaio 2013. Foto Daniel Berehulak/Getty Images

Sadu indiani si immergono nelle acque sacre del fiume Gange durante il festival di Kumbh Mela (कुम्भ मेला) il 14 gennaio 2013. Questa settimana il Gange si e’ visto conferire lo status di “persona vivente” da parte di una Corte indiana. Foto Daniel Berehulak/Getty Images

Rassegna settimanale di notizie asiatiche

20 marzo — Filippine, guerra alla droga. Duterte promette: «Moriranno più persone»

Le organizzazioni per i diritti umani ed il Parlamento Europeo hanno condannato la cosidetta “guerra alla droga” lanciata dal Presidente della Repubblica delle Filippine, Rodrigo Duterte, accusandolo di essere responsabile di 7.000 esecuzioni sommarie in 7 mesi. Duterte ha risposto invitando i critici ad occuparsi di altro ed ha minacciato: «Moriranno più persone. Ho detto che non mi fermerò. Continuerò fino a quando l’ultimo signore della droga nelle Filippine sarà ucciso e le strade saranno ripulite dagli spacciatori».

21 marzo — In Palestina la Cina vuole due Stati: lo chiede Xi Jinping a Netanyahu

La Cina è a favore di una pacifica coesistenza di due Stati separati di Israele e Palestina “il prima possibile”. Lo ha esortato presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, nel colloquioi con il primo ministro israeliano Benjiamin Netanyahu. L’obiettivo di Xi Jinping è conciliare la posizione di Pechino, storicamente vicina alle rivendicazioni Palestinesi, con le esigenze derivanti dalle importanti relazioni commerciali con Israele e soprattutto dal nuovo ruolo globale assunto dalla Cina, che intende proiettare un’immagine di superpotenza responsabile capace di partecipare alla gestione dei conflitti regionali, a cominciare da quelli che infiammano il Medio Oriente.

22 marzo — Corea del Nord, test missilistico fallito

L’ultimo test missilistico nordcoreano si sarebbe concluso in un fallimento, lo sostiene il Ministero della Difesa della Corea del Sud. Il fallimento sarebbe avvenuto mercoledì nell’ambito delle annuali esercitazioni militari nordcoreane che Pyongyang definisce “anti-invasione”.

22 marzo — India, fiumi Gange e Yamuna diventano “persone”

Un tribunale dell’India ha conferito ai fiumi Gange e Yamuna lo status di “persone viventi”, con l’importante corollario che da oggi danneggiare questi corsi d’acqua, ad esempio contribuendo al loro inquinamento, verrà punito dal codice penale alla pari dei delitti contro l’incolumità individuale e ai delitti contro la vita. I giudici dell’Alta Corte dell’Uttarakhand, nel nord dell’India, hanno citato l’esempio della storica decisione del Parlamento della Nuova Zelanda, presa qualche giorno prima, che ha dato personalità giuridica al fiume Whanganui, considerato divinità dal popolo Maori. «Gli indù hanno una profonda “Astha” (fede) nel Gange e nello Yamuna», ha argomentato la Corte. «Sono centrali per l’esistenza della metà della popolazione indiana e per la loro salute e benessere». La decisione della Corte indiana arriva in occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale dell’acqua.

23 marzo — Corea del Sud, riemerge il traghetto Sewol: affondò nel 2014 uccidendo 295 persone

E’ stato recuperato il relitto del traghetto sudcoreano Sewol, affondato ad aprile 2014 al largo dell’isola di Jindo e rimasto per due anni sul fondale a 44 metri di profondità.

 

Il relitto sarà trasportato nel porto di Mokpo, in Corea del Sud, per permettere il riconoscimento degli ultimi dispersi, i cui corpi potrebbero essere ancora intrappolati all’interno della nave, e ricostruire le cause della tragedia, la peggiore del suo genere nella storia del Paese, in cui morirono 295 persone, in larga maggioranza studenti in gita.

23 marzo — Filippine, Duterte minaccia legge marziale e dittatura “per risolvere tutti i problemi”

Il Presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, ha minacciato di imporre la legge marziale e sospendere le elezioni, causando preoccupazione riguardo alla fragile democrazia del Paese asiatico. Duterte ha dichiarato di considerare l’imposizione di misure straordinarie come un modo per “risolvere tutti i problemi, non solo quelli relativi alla droga“. Se dovesse dichiarare la legge marziale, ha spiegato il Presidente, potrebbero anche essere creati dei tribunali militari per i processi ai terroristi: «Permetterò a questi tribunali di processarvi e condannarvi a morte per impiccagione», ha detto Duterte riferendosi ai miliziani jihadisti nel profondo sud del Paese.

25 marzo — Singapore, Amos Yee rifugiato politico negli USA: blogger minorenne era stato arrestato due volte per reati di opinione

Gli Stati Uniti hanno accettato la richiesta di asilo politico del blogger Amos Yee, arrestato a Singapore per reati di opinione. «Il giudice Cole ha concluso che il governo di Singapore ha perseguito Yee per le sue opinioni politiche», ha dichiarato l’avvocatessa Sandra Grossman. Negli ultimi due anni Yee, all’epoca minorenne, era stato arrestato due volte a Singapore per aver pubblicato una serie di video su YouTube nei quali criticava l’ex presidente Lee Kuan Yew, l’Islam e il Cristianesimo.

26 marzo — Hong Kong, selezionata una leader donna. Ma la gente protesta in strada per chiedere elezioni democratiche

Si chiama Carrie Lam, ha 59 anni ed è il nuovo amministratore delegato (Chief Executive Officer, CEO) di Hong Kong. Considerata la candidata preferita da Pechino, Lam è stata scelta con 777 voti da un comitato di 1.194 persone mentre nelle strade si svolgevano manifestazioni di protesta da parte di attivisti che chiedono elezioni democratiche. Lam è il quarto CEO di Hong Kong dalla riunificazione con la Cina, nel 1997, ed è la prima donna a guidare la città.

26 marzo — Iraq, USA ammettono responsabilità del raid su Mosul: centinaia di morti

Washington ha ammesso la responsabilità del bombardamento aereo di Mosul ovest del 17 marzo scorso che uccise centinaia di persone, in gran parte civili. Un’inchiesta preliminare dell’esercito statunitense ha concluso che il bombardamento sul quartiere di Aghawat Jadidah è avvenuto su richiesta delle forze irachene, che avrebbero indicato l’area come una postazione dell’Isis. Se la strage dovesse essere confermata, si tratterebbe della peggiore strage di civili in una missione aerea statunitense da quando gli americani hanno invaso l’Iraq nel 2003. Le immagini della strage del 17 marzo mostrano che tra le vittime civili c’erano anche donne incinte, bambini e neonati.

Fonte immagine: The Atlantic

Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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