Due minuti d’odio: Silvia Romano e le altre nemiche

Centinaia di persone in queste ore stanno insultando Silvia Romano, una ragazza di 23 anni rapita da un gruppo armato in Kenya. La sua colpa, il suo crimine imperdonabile: essere andata all’estero per aiutare dei bambini.

(Asiablog.it) — In un trionfo di malvagità, volgarità e bassezza umana, molti utenti social hanno pensato bene di utilizzare la loro connessione internet per augurare a Silvia Romano sofferenze, torture, stupri e la morte, meglio se dolorosa. Consigliano, dal basso della loro ignobiltà, di «far morire un buonista per educarne 100», magari allargando la fatwa a tutti i «buonisti idioti [che] meritano la cura che ha subito Silvia Romano».

Come nel caso del rapimento di Greta e Vanessa in Siria, una cosa è fare una riflessione critica e informata sulla missione di volontariato che le ragazze stavano svolgendo, un’altra è vomitare insulti gratuiti su persone in pericolo di vita. Persone il cui peggior “crimine” è stato aiutare concretamente il prossimo. E addirittura «aiutarli a casa loro», come recita un noto slogan propagandistico leghista, tanto efficace quanto, alla prova dei fatti, ipocrita.

L’odiatore social che insulta queste persone non sta insultando solamente i rapiti. Non sta nemmeno insultando «il fantasma della propria giovinezza», come scrive poeticamente Massimo Gramellini. Perché se essere giovani significa «abbracciare il mondo intero», volerlo conoscere e illudersi di poterlo cambiare, come sostiene il suddetto giornalista, allora chi insulta delle ragazzine innocenti che rischiano di essere ammazzate probabilmente giovane non lo è mai stato. E mai verrà sfiorato dall’emozione di esserlo.

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Il cattivista che insulta una persona perché fa la carità, sta semplicemente insultando la civiltà umana. La nostra civiltà. Fondata su pilastri che vanno dall’etica della reciprocità alla Dichiarazione universale dei diritti umani. E paradossalmente il cattivista insulta, spesso, brandendo “argomenti” molto simili a quelli del peggiore dei “barbari” che tanto odia: quel terrorista che se potesse la nostra civiltà la spazzerebbe via con le bombe nucleari.

Per caso, l’onda nera contro Silvia Romano si alza nello stesso giorno in cui il vice-premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini, tra una comparsata televisiva e una battuta infantile per rispondere alla bocciatura della legge di Bilancio italiana da parte della Commissione Europea, ha messo in pericolo delle ragazze italiane minorenni.

In una mossa con pochi precedenti nella storia della Repubblica Italiana, il Ministro, il cui ruolo principale dovrebbe essere quello di garantire la sicurezza dei cittadini, ha indossato i panni del bulletto di periferia pubblicando il volto di diverse manifestanti anti-governative minorenni, insultandole («poverette») ed esponendole alla gogna social che centinaia di suoi tifosi hanno immediatamente stretto intorno al collo delle malcapitate.

Come era facile preventivare, tra i tanti commenti da bagno della stazione scatarrati sulle pagine social del Ministro, spunta chi si augura che le minorenni facciano «LA FINE DELLA POVERA DESIRE» (sic) e chi invoca esplicitamente la violenza.

Possiamo fare veramente poco per combattere la criminalità in Kenya ed assicurare la sicurezza ai nostri connazionali residenti in quel Paese. Ma va preteso che i membri del Governo italiano smettano immediatamente di compiere pericolosi atti di bullismo contro le persone, in special modo se minorenni, ed inizino a comportarsi in modo più educato, civile e consono al loro ruolo istituzionale.

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Salvini istiga i suoi fan ai Due Minuti d’Odio quotidiano contro alcune ragazzine minorenni.


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Alessio Fratticcioli

Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
Alessio Fratticcioli

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook, Twitter e Google+). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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