In Corea del Nord hanno poco da mangiare

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Ciclisti in Corea del Nord.

Peggior raccolto del decennio: secondo l’Onu quasi la metà dei nordcoreani non ha abbastanza cibo a causa di siccità, inondazioni, mancanza di carburante e di fertilizzanti

(Asiablog.it) — Quattro nordcoreani su dieci «non hanno cibo a sufficienza fino al prossimo raccolto». A dare l’allarme è un rapporto delle Nazioni Unite (Onu) sulla sicurezza alimentare basato sulle missioni di valutazione compiute dall’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (Fao) e dal Programma Alimentare Mondiale (Wfp).

In una serie di missioni nel Paese dell’Asia Orientale, Fao e Wfp hanno scoperto che 10,1 milioni dei 25,2 milioni di nordcoreani rischiano di terminare le scorti alimentari prima del prossimo raccolto. Secondo il rapporto, nel 2018/2019 la produzione agricola di 4,9 milioni di tonnellate di cereali è stata la più bassa dal 2008-2009, portando ad un deficit alimentare di 1,36 milioni di tonnellate. La parola “carestia” non è stata ancora usata, ma è esattamente quanto potrebbe accadere in pochi mesi o anni, precisa Hervé Verhoosel, portavoce del Wfp. «La situazione oggi è molto seria, questo è un dato di fatto», ha precisato il portavoce.

A causa del peggior raccolto in un decennio, le razioni ufficiali nella Repubblica Popolare Democratica di Corea (anche conosciuta come Corea del Nord) sono scese a 300 grammi a persona al giorno, il più basso mai registrato in questo periodo dell’anno. Il terribile raccolto è dovuto a condizioni climatiche sfavorevoli come siccità, ondate di calore e inondazioni, si legge nel rapporto, così come una mancanza di carburante e di fertilizzanti, carenze in parte causate dalle sanzioni internazionali volte a indurre il leader Kim Jong-un ad abbandonare il suo programma di armi nucleari.

«Molte famiglie sopravvivono con una dieta monotona di riso e kimchi per la maggior parte dell’anno, mangiando pochissime proteine», ha dichiarato Nicolas Bidault, co-responsabile della missione e Senior Regional Adviser dell’iniziativa Vulnerability Analysis and Mapping (Vam) del Wfp. «Questo è preoccupante perché molte comunità sono già estremamente vulnerabili e qualsiasi ulteriore riduzione a razioni alimentari già minime potrebbe spingerle in una crisi di fame», ha aggiunto.

Il rapporto raccomanda una serie di misure per aumentare la produzione agricola, compresa l’importazione di sementi di alta qualità, fertilizzanti e altri prodotti chimici agricoli, pompe per l’acqua e serre, nonché l’ammodernamento delle attrezzature per l’essiccazione del grano, delle trebbiatrici e degli impianti di stoccaggio al fine di ridurre al minimo le perdite di raccolto.

La Corea del Nord è stata colpita da una gravissima carestia del 1994-1998 che si ritiene abbia ucciso tra 240.000 e 3,5 milioni di persone. Da anni il regime di Pyongyang fa affidamento su regolari forniture di aiuti alimentari delle Nazioni Unite per sfamare la sua popolazione.

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Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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About Alessio Fratticcioli

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