Vietnam, condannato per post su Facebook

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Nguyen Ngoc Anh tra due agenti di polizia durante il processo, Ben Tre, Vietnam, 6 giugno 2019. Foto Huynh Phuc Hau / VNA

Il 38enne Nguyen Ngoc Anh è stato condannato a sei anni di carcere per propaganda contro lo Stato, ai sensi dell’articolo 177 del codice penale

(Asiablog.it) — Un tribunale del Vietnam il 6 giugno ha condannato un utente di Facebook a sei anni di carcere per una serie di post che i magistrati del Paese asiatico hanno definito “contro lo Stato”.

Nguyen Ngoc Anh, 38 anni, è stato accusato di aver “prodotto, diffuso e propagandato informazioni, materiali e prodotti volti ad opporsi allo Stato della Repubblica Socialista del Vietnam”, ai sensi dell’articolo 177 del codice penale del 2015. Il processo, durato un giorno, si e’ svolto presso la Corte popolare della provincia di Ben Tre, nel Delta del Mekong, riferisce la Reuters.

Anh, un ingegnere specializzato in acquacoltura che lavora in un allevamento di gamberetti, era stato arrestato il 30 agosto 2018 per i post scritti sul suo account Facebook tra marzo e agosto dello scorso anno. Secondo la polizia, Anh avrebbe anche invitato altre persone a partecipare a delle manifestazioni a giugno e poi nel giorno della festa nazionale del Vietnam, il 2 settembre.

In un’intervista per il Vietnam Times, la moglie di Nguyen Ngoc Anh, Nguyen Thi Chau, ha detto che il padre di Nguyen Ngoc Anh è morto a marzo, ma la polizia ha rifiutato di permettergli di partecipare al funerale.

In un post su Facebook, Nguyen Ngoc Anh aveva scritto: “Che tu sia un lavoratore, un libero professionista o un contadino come me, se osi parlare contro l’oppressione, la distruzione dell’ambiente e la salute dei vietnamiti, se rifiuti di sottometterti alla ignominia, rischi di soffrire o persino la morte, ma dovresti essere orgoglioso di vivere fedele alla tua coscienza”.

Phil Robertson, vice direttore per l’Asia di Human Rights Watch, ha dichiarato mercoledì che il processo contro Anh è stato una farsa per “spaventare gli altri che potrebbero avere il coraggio di mettere in discussione il governo”.

“L’unico crimine di Nguyen Ngoc Anh è quello di esprimere le sue opinioni contro l’ingiustizia e l’oppressione”, ha detto Robertson, aggiungendo che i donatori internazionali e i partner commerciali del Vietnam dovrebbero riconsiderare i loro accordi con questo Paese fino quando non si fermeranno le violazioni dei diritti umani e la repressione contro i dissidenti.

Nguyen Ngoc Anh si aggiunge alla lunga lista di prigionieri politici vietnamiti. Dopo aver scontato la sua pena detentiva di sei anni, Anh sarà posto agli arresti domiciliari per altri cinque anni, riferisce l’agenzia di stampa Vietnam News.

Nonostante le radicali riforme economiche varate negli ultimi decenni, il Partito comunista al potere in Vietnam mantiene il monopolio del potere, impone una stretta censura sui media e non tollera le critiche.

Il Vietnam si trova al 176esimo posto su 180 paesi nell’indice della libertà di stampa di Reporter sans frontieres, seguito solo da Cina, Eritrea, Corea del Nord e Turkmenistan.

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Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Vive in Asia dal 2006. Sta svolgendo un dottorato di ricerca in comunicazione politica presso la Monash University. Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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About Alessio Fratticcioli

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