Thailandia : Trionfano i Rossi

Camicie Rosse Bangkok Thailandia foto Alessio Fratticcioli

Le Camicie Rosse in delirio. Bangkok, Thailandia, luglio 2014. Foto Alessio Fratticcioli

14 mesi dopo essere stati presi a fucilate per strada, i rossi stravincono le elezioni thailandesi. Ecco i risultati ufficiali

Risultati ufficiali delle elezioni thailandesi dopo lo spoglio di tutte le schede: 

Pheu Thai 265 seggi

Phak Prachathipat 159

Bhum Jai Thai 34

Chart Thai Pattana 19

Chart Pattana Puea Pandin 7

Palang Chon 7

altri 8

ROSSI A VALANGA

Come da pronostico, il Pheu Thai (PT) ottiene la maggioranza assoluta dei seggi. E’ la quinta vittoria di fila dei rossi in altrettante elezioni tenutesi nel Regno della Thailandia negli ultimi dieci anni. Ma questa vittoria e’ un qualcosa di eccezionale per una forza politica che negli ultimi cinque anni e’ stata attaccata con un colpo di stato, cambiando la Costituzione, cambiando la legge elettorale, con le fucilate, con la magistratura che ha squalificato e tolto i diritti politici a centinaia di figure di primo piano del movimento, con il pugno duro della polizia che ha imprigionato centinaia di camicie rosse, con la censura, con le intimidazioni ai semplici simpatizzanti, gli ammonimenti dei generali e via dicendo.

VITTORIA “DEL POPOLO”

Il PT, vicino alle istanze dei ceti meno abbienti, ha dunque ottenuto un risultato decisamente eccezionale. I rossi hanno fatto piazza pulita di praticamente tutti i seggi a disposizione nelle zone più povere del paese, come il nord e la popolosa regione dell’Isan nel nord-est. Esercito e Corona permettendo, il PT non dovrebbe avere difficoltà a formare un governo. La 43enne Yingluck detta Pou (che significa granchio), sorella di Thaksin e nuova leader dei rossi, e’ destinata a diventare la prima donna capo di governo nella storia di questo paese.

“Non e’ una vittoria mia o del mio partito,” ha detto Yingluck, “il popolo mi ha dato una grande possibilita e io faro’ del mio meglio per lavorare al servizio del popolo”.

COALIZIONE IN VISTA

Una maggioranza assoluta di soli 10 seggi in Thailandia non e’ considerata sufficiente per formare un governo stabile, anche perché nelle prossime settimane un numero imprecisato di deputati potrebbe essere squalificato dalla commissione elettorale. Per questo Yingluck ha dichiarato che il governo nascerà da un’alleanza del suo partito con almeno uno dei partiti minori.

GLI SCONFITTI

Il monarchico e  conservatore Phak Prachathipat (PP) tornera’ all’opposizione. Pur non vincendo le elezioni dal secolo scorso, il PP era al governo del paese dal 2009 grazie all’appoggio della Corona e del potente ceto militare che rovescio’ il governo Thaksin con i carri armati. In queste elezioni, il PP ha ottenuto la maggioranza di voti solo nelle aree più ricche del paese: la capitale e il sud. Il primo ministro Abhisit ha riconosciuto la vittoria di Yingluck e ha augurato buon lavoro a quella che diventerà la prima donna a capo di un governo thailandese.

THAKSIN NON TORNA, I GENERALI (PER ORA) NON SI IMPICCIANO

Il controverso Thaksin, esule all’estero, ha chiesto a tutti di rispettare la volontà popolare, dicendosi anche pronto a non rientrare nel paese se questo dovesse causare tensioni: “vorrei tornare nel mio paese ma per farlo sono pronto ad aspettare il momento migliore.”

Per il momento i timori di violenze o colpi di stato si sono rivelati infondati. Ma far restare Thaksin all’estero, almeno per il momento, potrebbe essere parte di un compromesso stipulato tra gli emissari della Corona e dell’Esercito e il portavoce di Thaksin stesso.

Ad ogni modo, il generale che organizzo’ il colpo di stato del 2006, Sonthi Boonyaratglin, era sceso in politica formando un partito, il Phak Matubhum, che pero’ e’ riuscito a conquistare solo due seggi, un fatto che la dice lunga sull’opinione popolare rispetto alle intromissioni in politica degli uomini in divisa.

Allo stesso modo, le camicie gialle escono dal voto pesantemente ridimensionate. Il loro invito a “votare NO” e’ stato completamente disatteso dagli elettori. E’ andata bene, invece, a Chuwit. L’ex Re del Sesso di Bangkok e’ stato eletto.

[Leggi anche: Elezioni in Thailandia: il Trionfo dei Rossi analizzato in 10 punti ]

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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