Papa, Nuovo Attacco ai Gay: «minacciano dignità umana e futuro dell’umanità»

Parole forti quelle espresse lunedì 9 gennaio 2012 dal Papa, che torna ad attaccare le leggi sull’interruzione volontaria della gravidanza e quelle sulle coppie non eterosessuali.

Benedetto XVI ha attaccato le leggi che sanciscono il diritto all’interruzione della gravidanza, da lui definite «misure legislative che non solo permettono, ma talvolta addirittura favoriscono l’aborto, per motivi di convenienza o per ragioni mediche discutibili».

Il Papa ha attaccato anche le leggi che legalizzano e concedono diritti civili alle coppie di fatto, definendole «politiche lesive della famiglia» che addirittura «minacciano la dignità umana e il futuro stesso dell’umanità».   

«Nel mondo occidentale – ha denunciato Ratzinger nel discorso al Corpo Diplomatico accreditato in Vaticano – ci sono leggi che si oppongono all’educazione dei giovani e di conseguenza al futuro dell’umanità». Il Papa tedesco ha dunque esortato i diplomatici a difendere «la famiglia, fondata sul matrimonio di un uomo con una donna».

Non è la prima volta che il leader della Chiesa Cattolica Apostolica Romana attacca le legislazioni sull’aborto e sulle coppie di fatto, presenti nella quasi totalità dei paesi europei. Nel maggio 2010, in visita in Portogallo, Ratzinger condannò i matrimoni tra persone dello stesso sesso definendoli una sfida “insidiosa e pericolosa” per la società, insistendo sul fatto che il matrimonio è solamente quello prescritto dalla sua religione: la convivenza tra un uomo e una donna.

Papa Benedetto XVI è stato anche accusato di non aver fatto abbastanza riguardo a diversi scandali riguardanti casi di pedofilia, in particolare riguardo al caso di un sacerdote statunitense accusato di aver abusato di 200 ragazzi sordi negli anni ’70.

Nel discorso di Natale dello scorso anno, Ratzinger si difese dicendo che la pedofilia negli anni Settanta non era considerata «un male assoluto» ma piuttosto era vista come una cosa normale, tanto da essere «teorizzata come qualcosa in piena conformità con l’uomo e anche con i bambini». Al tempo la teologia cattolica riteneva che «non esisteva il Male in sé o il Bene in sé», aggiunse il Papa, «ma solo un meglio di e un peggio di.» In altre parole, ha spiegato Ratzinger, il Vaticano riteneva che «nulla è buono o cattivo in se stesso», nemmeno la pedofilia.

In quanto capo di uno stato straniero (il Vaticano), Ratzinger gode di immunità diplomatica e non può essere sottoposto a processo negli Stati Uniti. Ad ogni modo, stando a quanto riportato dalla BBC, in almeno un caso la responsabilità di Ratzinger sarebbe personale:

Secondo i documenti della Chiesa e del Vaticano, un arcivescovo ha scritto lettere nel 1996 indirizzate al cardinale Ratzinger chiedendo procedimenti disciplinari contro padre Lawrence Murphy. Padre Murphy era un sacerdote che si ritiene abbia molestato circa 200 ragazzi presso la Scuola di San Giovanni per sordi di St Francis, nel Wisconsin (USA), tra il 1950 e il 1974. Le vittime dicono che Padre Murphy – morto nel 1998 – ha aggredito i ragazzi mentre ascoltava le loro confessioni, nel suo ufficio, nella sua auto, a casa di sua madre e nei loro letti al dormitorio. Padre Murphy è stato [solamente] trasferito in una diocesi nel nord del Wisconsin nel 1974, dove ha trascorso i suoi ultimi 24 anni di lavoro liberamente con i bambini nelle parrocchie e nelle scuole.

Per ulteriori consigli, informazioni, condanne e direttive etiche, potete seguire il papa su Twitter@PopeBenedictXIV

About Alessio Fratticcioli

Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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