Città Fantasma in Cina

Cina – Opere pubbliche faraoniche, spostamento forzato di milioni di persone, problemi ambientali, inquinamento, lo smog di Pechino e mille altre storie. Questa e’ la Cina che ci viene più spesso raccontanta negli ultimi anni. Ma c’e’ molto di piu.

La crescita del PIL cinese e’ basata in parte sull’urbanizzazione, ergo in Cina si continua a costruire, anche al costo di erigere delle cattedrali nel deserto.

Queste ‘cattedrali’ a volte prendono la forma di vere e proprie città fantasma. Centri commerciali, vialoni, grattacieli, edifici pubblici, hotel e interi quartieri…. tutti sinistramente vuoti.

Nell’eccezionale documentario di una TV australiana (sopra) si vede quello che doveva essere il centro commerciale più grande del mondo, con 1500 negozi, anch’esso praticamente vuoto. Si chiama South China Mall e si trova nella città di Dongguan, nel Guandong, la regione industriale nel sud della Cina. I lavori continuano e la polizia non accetta di buon grado le telecamere dei giornalisti australiani, che descrivono il centro commerciale in questione come “un’altra vittima dell’ossessione del governo con i grandi progetti infrastrutturali.”

Nel resto del filmato l’analisi si allarga e degli esperti parlano di “bolla immobiliare” cinese  destinata prima o poi ad esplodere. Un analista spiega come non sia tanto la quantità del PIL a contare, ma la qualità. Ma oggi in Cina, continua l’esperto, esistono 64 milioni di appartamenti e condomini vuoti. In pratica, in quelle abitazioni potrebbero essere sistemate circa 200 milioni di persone, vale a dire l’intera popolazione italiana, francese e tedesca. Secondo l’analista molti di questi appartamenti sono destinati a rimanere vuoti anche nel prossimo futuro.

Il fatto e’ che tanti cinesi non si possono permettere quegli appartamenti, anche perché in 4 anni (dal 2005 al 2009) i prezzi delle case cinesi sono triplicati. “Il governo dovrebbe darci delle case popolari come parte dei nostri diritti umani,” spiega un cittadino che vive con la moglie in una stanza singola che costa un terzo dei loro stipendi. Non c’e’ spazio per la loro bambina, che sono costretti a lasciare ai nonni nello Sichuan, a qualche migliaia di chilometri di distanza. “Non sono ottimista. Non mi piace cosa sta facendo il governo,” conclude l’uomo intervistato.

Nel video sotto, una giornalista di Al-Jazeera ci porta in un altra area del paese, la Mongolia Interna, nel nord della Cina, e ci mostra altre città fantasma.

Kangbashi New Area, Ordos, Mongolia Interna

Altre immagini: Ghost towns China Satellite images

Alessio Fratticcioli
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Alessio è il fondatore e amministratore di Asiablog.it (anche su Facebook e Twitter). Per saperne di più su questo buffo personaggio, la sua lunga e noiosa biografia si trova qui.
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