Zanzare italiane e zanzare thailandesi

marina di ravenna

foto tiziano matteucci

“Se parliamo di zanzare.  Io so di cosa parliamo”

Luigi V. detto Gigino, classe 1920, nato su una striscia di sabbia che divide il mare Adriatico da un pialassa.

Gigino, quando sono nato io, era uno dei pescivendoli del paese ma questo gli serviva per mangiare, la sua vita era una innata lucida follia con cui mescolava innocenza e meraviglia, arguzia e smarrimento, assenza e presenza, domande assurde e risposte taglienti.

Alto, portamento eretto, distinto e, fuori dagli abiti da lavoro, sempre vestito in modo sobrio ma elegante. Non si esibiva mai e mai i paesani perdevano il rispetto, che gli accordavano, per pretendere da lui un gesto e lui non si vantava delle sue imprese per il semplice motivo che erano il suo modo d’essere.

Prigioniero di guerra degli americani, quando gli chiesero quale fosse il suo lavoro da civile, rispose: “ Il nebbiaio”. “What do you do?” richiese sconcertato il soldato americano. “Il nebbiaio, d’inverno al mio paese c’è tanta nebbia, io la insacco per venderla in estate”. Questo me lo ha raccontato un mio zio,  prigioniero di guerra con lui, alle Hawaii, a raccogliere ananas.

Insomma, si attendeva che parlasse, caso mai per vendere il pesce a metro e non a chilo o che facesse qualche “stramberia“, come apparire sulla battigia, affollata di bagnanti, fingendosi un naufrago … ma queste sono altre storie, storie di quei personaggi di paese che sono quasi scomparsi, soffocati dalla televisione.

Sul finire degli anni 50, d’estate, i “villeggianti” iniziarono ad invadere il paese,  non quanto le zanzare ma quasi.

Sì, perché nella stagione buona eravamo invasi dalle zanzare, le potevi respirare assieme all’aria ed allora non c’erano tante zanzariere ma solo DDT e poi le zanzariere a poco sarebbero servite che , a detta di Gigino, le nostre zanzare “foravano anche le ruote delle biciclette”.

Una sera, al tavolino del bar vicino casa mia, una numerosa famiglia di villeggianti aveva preso a lamentarsi delle zanzare, la cui  maggior colpa, dicevano,  era quella di non farli dormire.

Gigino, occhiali inforcati ed aria seria stava leggendo il giornale, pareva un professore. Si girò verso i villeggianti e con la sua espressione seria ma nel medesimo tempo interessata chiese loro dove fossero alloggiati,  all’epoca non c’erano molti alberghi,  i paesani affittavano la casa ai villeggianti ed andavano a dormire nelle rimesse.

“Ho capito dove abitate, grazie.  Ho io la soluzione, d’altra parte è il metodo che uso anch’io che ho a disposizione, come voi, una casa col giardino” .

“Dunque, quando rientrate a casa fate tutti i vostri preparativi per andare a letto fino a mettervi in pigiama. Fatto questo aprite tutte le finestre ed  accendete tutte le luci … “.  Non solo la famiglia, tutti gli avventori, pendevano dalle sue labbra.

Le zanzare si precipiteranno tutte in casa … e voi andate a dormire in giardino”.

marina di ravenna

Marina di Ravenna nel 1968 – foto tiziano matteucci

Certo noi avevamo anche la brutta stagione e le zanzare quasi sparivano mentre qui in Thailandia e’ sempre “stagione buona”.

Per il resto non c’è malaria o dengue che tenga.

Casi di dengue ci son stati qualche anno addietro non lontano dal mio paese e la malaria è scomparsa, come in Thailandia, cioè si tiene sempre la situazione sotto controllo sanitario.

E  poi negli ultimi anni ci hanno invaso le zanzare tigre e vi posso assicurare che la “tigre” è più  subdola della nostra vecchia zanzara, ti assale ad ogni ora del giorno.. mica come la vecchia che si scatenava al tramonto e durante il giorno riposava e faceva riposare.

Mi rendo conto che “il metodo Gigino” in Thailandia  è in conflitto di interessi con i serpenti e per questo ho un metodo da suggerire per tenere a debita distanza le zanzare thailandesi.

citronella

Citronella – foto di Stefano Abbruzzese

Piantare attorno a casa delle piante di citronella (lemon grass). La  trovate facilmente basta chiedere:  ตะไคร้ (ta krai) ed avrete il vostro cespuglio anti zanzare sotto la finestra della camera da letto o attorno alla veranda.

Per di più  è una pianta perenne, come le zanzare, ed il fusto con foglie nastriformi ricadenti di un bel colore verde intenso tendente al bluastro oltre che diffondere gradevole profumo abbellisce anche il giardino.

Sono consapevole che il mio consiglio non fa sorridere come quello di Gigino, ma voi provate, io credo funzioni.

Citrinella, Zenzero blu, foglie di Wild lime – foto tiziano matteucci

Dimenticavo, la citronella (ตะไคร้ – ta krai), le  foglie di wild lime (ใบ มะกรูด – foglie di makrut) e lo zenzero blu (ต้นข่า –  ton khaa)  sono le tre erbe indispensabili per fare il tom yam (ต้มยำ).

Male che vada verrete punti dalle zanzare ma mangerete un buon tom yam… That’s all folks.

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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