La donna modello

Visse obbedendo al precetto biblico e alla tradizione storica.
Lei spazzava, lustrava, insaponava, risciacquava, stirava, cuciva e cucinava.

Alle otto in punto del mattino serviva la colazione, con una cucchiaiata di miele per l’eterno bruciore di gola del marito. Alle dodici in punto serviva il pranzo, brodo, purè di patate, pollo bollito, pesche sciroppate, e alle otto in punto la cena, con lo stesso menù.

Mai un ritardo, mai un anticipo. Mangiava in silenzio, perché non era una donna di opinioni o di domande, mentre il marito raccontava gesta presenti e passate.

Dopo cena, indugiava a lavare i piatti lentamente, ed entrava nel letto pregando Dio che lui stesse dormendo.

Per  allora si erano già abbastanza diffusi la lavatrice, l’aspirapolvere e l’orgasmo femminile, che erano arrivati poco dopo la penicellina, ma lei non conosceva le novità.

Ascoltava solo i radiodrammi e raramente usciva dal rifugio di pace dove viveva al riparo dalla violenza del mondo.

Un pomeriggio uscì. Andò a trovavare una sorella malata.
Quando tornò, al tramonto, trovò il marito morto.

Qualche anno dopo, la santa e martire confessò che questa storia non era finita proprio così.

Raccontò l’altro finale a un vicino di nome Gerardo Mendive, che lo raccontò a un vicino che lo raccontò a un altro vicino che lo raccontò a un altro: tornando da casa della sorella, lei trovò il marito per terra, ansimante, stralunato, con la faccia paonazza, e passò oltre, entrò in cucina, preparò un indimenticabile banchetto di calamari al nero e merluzzo alla basca, con un enorme dessert di frutta e gelato, il tutto innaffiato con un vino d’annata che teneva nascosto e alle otto in punto di sera, com’era suo dovere, servì la cena, si rimpinzò e bevve a volontà, constatò che lui era definitivamente immobile per terra, si fece il segno della croce, si vestì di nero e telefonò al medico.

(Eduardo Galeano, Le labbra del tempo, Ed. Sperling & Kupfer)

fonte immagine: colonos.it

About Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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