Caccia alle streghe

Amazon.com

Da quando abito in Thailandia uso abitualmente Amazon per l’acquisto di libri (cartacei) on line. Ottima fruibilità, costi di spedizione contenuti. Insomma, un servizio molto utile per soddisfare il mio vizio di leggere.

Il mio ultimo ordine tardava. Nell’email di conferma spedizione, la consegna era indicata attorno al 14/15 novembre ed i tempi corrispondevano a quelli di tutti i miei ordini precedenti. Il 21 novembre ricevo un plico spedito da Bangkok, due copie della nuova rivista InThailandia -Rivista di informazione e cultura in lingua italiana, il plico era stato aperto e richiuso con nastro adesivo. Non era mai capitato e la cosa mi ha sorpreso, non infastidito ma insospettito. Vuoi mai che abbiano aumentato i controlli sui libri dopo il recente divieto di “ingresso nel paese” al libro di Andrew MacGregor Marshall che si andava ad aggiungere al già sostanzioso elenco di libri proibiti?

Stamane, finalmente, il plico di Amazon è arrivato. Aperto e richiuso con nastro adesivo. Sul plico, come al solito, l’adesivo originale Amazon con il mio indirizzo e, mittente, la divisione italiana dell’azienda. Poi, sul retro, un secondo adesivo, sempre con il mio indirizzo ed evidente punto di riferimento per la consegna, mittente la sede thailandese di una azienda legata al traffico postale che ringrazio per aver spedito il plico tramite EMS (sistema di spedizione celere che io non avevo richiesto e quindi pagato).

Una bagatella quel che mi è capitato, forse tutta colpa della mia distorta visione di quel che accade. Io percepisco un pesante clima di censura, che si somma ad una naturale autocensura dell’educazione locale. Ma, forse, inseguo maligne streghe dispensatrici di malefiche pozioni. Fantasie che non esistono.

Avviso ai lettori:

1 Per evitare imprecisioni e il rischio di violazione intenzionale della legge di  lesa maestà,  Prachatai ha deciso di non tradurre il termine Thai  honjao (โหน เจ้า). Letteralmente significa “si aggrappano alla monarchia”. Nel recente conflitto politico thailandese, honjao è usato per riferirsi a quei gruppi politici pro-establishment che legittimano la loro posizione e le azioni sostenendo che stanno proteggendo la monarchia, ma senza alcuna approvazione, palese o mandato della monarchia, e accusando il loro avversari di cercare di abbatterla. Gruppi Honjao, quindi, sono persone che fanno affermazioni riguardanti la monarchia per beneficiare se stessi, soprattutto per raggiungere il potere con mezzi anticostituzionali o illegali.

2 Prachatai ha censurato alcune parti dell’intervista, utilizzando XXXXX per parole, frasi o proposizioni che comportano un elevato rischio di violare la legge di lesa maestà, mentre le frasi in corsivo sono state un po’ parafrasate per evitare questo rischio. (qui il testo dell’intervista al Prof. Thongchai WinichaKul a cui l’avviso ai lettori si riferisce Prachatai English)

Tiziano Matteucci

"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui."(Dante Alighieri - Inferno, V).
Per il resto non c'e' molto da dire.
Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)

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"Siede la terra dove nata fui / su la marina dove ’l Po discende / per aver pace co’ seguaci sui." (Dante Alighieri - Inferno, V). Per il resto non c'e' molto da dire. Pensionato italiano che ora risiede in una cittadina del nord ovest della Thailandia per un assieme di causalità e convenienze ... c'è solo una cosa certa: "faccio cerchi sull'acqua ... per far divertire i sassi" (Premdas)
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